El Spa ….. il rituale del benessere nel cuore di Roma (Antonella Giroldini)

 

Tra i Centri Benessere nel cuore di Roma erano mesi e mesi che consultavo quel sito ed avevo la fortissima sensazione che potesse regalarmi attimi di relax indimenticabili.

La frase che accoglie il visitatore è già di per se estremamente evocativa :

Fermati attimo, sei bello. GOTHE

Dopo averci attentamente pensato e aver studiato gli innumerevoli percorsi che ci offrono, mi lascio affascinare dal sentiero dell’armonia.

Nel sito leggo : lascia che il tempo si fermi, nella consapevolezza del panta rei , tutto scorre ma tu sei più lento del tempo perché sei rilassato e la tua mente ti presenta immagini di serenità e piacere.

E’ un momento particolare della mia vita ed ho voglia di disintossicare mente e corpo e di condividere questo momento speciale con una persona per me molto cara. Voglio regalarmi e regalargli un momento di rigenerazione che sciolga le nostre tensioni (soprattutto mentali) e ci consenta di andare oltre i momenti difficili che entrambi abbiamo dovuto affrontare negli ultimi mesi. Mi consulto con Simona, la receptionist che mi consiglia di non rinunciare assolutamente all’hammam tradizionale.

Ha ragione lei , del resto le antiche tradizioni culturali, da quella romana a quella turca dell’hammam, pur mancando delle consapevolezze scientifiche, puntavano oggettivamente alla stimolazione e alla rigenerazione dei corpi in un’ottica che noi oggi sappiamo anche scientificamente spiegare. Per questo secondo l’antica tradizione araba le persone stazionavano nel calidarium per oltre mezz’ora e la stanza era piena di vapore. Si giungeva così a quella idratazione, a quella tonicità della pelle, a quello scioglimento delle tensioni muscolari che oggi siamo in grado di ottenere con i trattamenti più ancestrali e moderni disponibili.

Questo hammam nel cuore di Roma ci infonde sensazioni amniotiche : cinque lettere contenenti la più grande saggezza, El , il grande Dio che risiede alla sorgente dei fiumi nel mezzo delle fonti dei due mari; spa come sigla si salus per aquam, che i nostri progenitori ben conoscevano. Ritornare nel centro di Roma con il principio della salute attraverso l’acqua è dunque un ritorno alle origini anche della nostra cultura più savia e classica. Un ritorno confortato dalla acquisizione anche di tecniche arabe e orientali e delle più moderne concezioni anti stress: vasche di reazioni, zona relax , trattamenti orientali, hammam…Tutto è volto alla infusionedi benessere, nel modo più naturale e lieve, in chi decide di riossigenare insieme corpo e anima nella convinzione che il benessere fisico influenzi quello psichico e viceversa e che lo stress debba essere sempre più contenuto, fino a tradurlo in uno stress buono, sotto controllo, piccolo motore della quotidianità e non despota dei nostri bioritmi.

Arriviamo carichi di aspettative e l’ambiente che ci accoglie è estremamente piacevole. Nello spogliatoio troviamo una comoda tunica, ciabattine e guanto di crine. Prima di accompagnarci nell’hammam il personale ci fa accomodare in una camera di decompressione, dove su comodi cuscinoni prendiamo una gustosa tisana depurativa.

Rilassati ci accomodiamo nel calidarium, una stanza di vapore caldo aa 45°. il vapore avvolge tuto e in quell’atmosfera soffusa ci sdraiamo sulle panche di marmo e cominciamo a liberare mente e distendere i muscoli. Quando siamo distesi, entra una corpulenta signora che si prende amorevolmente cura di noi. Ci pratica lo scrub della pelle, effettuato con un guanto ruvido: in questo modo vengono eliminate le cellule morte, con un effetto rigenerante sulla pelle che diventa luminosissima. Il rituale prosegue con il lavaggio, effettuato mediante abbondanti ed energiche abluzioni . L’hammam, oltre ad essere un antico rito di pulizia e purificazione, regala la sensazione di essere accuditi e coccolati come dei neonati.

Ci concediamo due massaggi particolari che ho scelto con il preciso intento di riequilibrare le nostre energie. Io mi concedo un massaggio ayurvedico, un massaggio di origine indiana, ha una valenza disintossicante, agendo contemporaneamente sui sette punti energetici, i chackra, sull’apparato locomotore, sull’apparat cardiocircolatorio e su quello respiratorio. Sul piano fisico, rilassa il corpo, migliora la flessibilità della colonna vertebrale e delle articolazioni, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, nutre, tonifica e rassoda la pelle. Sul piano psichico, elimina lo stress, calma e distende la mente.

Al mio compagno di avventura invece prenoto un massaggio bioenergetico olistico, che si basa su una sinergia di tecniche integrate applicate in modo dolce e profondo. Si basa sui studi psicologici che hanno evidenziato il profondo legame esistente tra gli aspetti corporei e posturali di un soggetto ed il suo schema caratteriale ed emozionale. Le emozioni sono flussi di energia biologica presenti nel corpo. L’organismo umano ha la capacità di rimuovere sentimenti e conflitti attraverso le contrazioni croniche muscolari, incapsulando e bloccando i sentimenti. Il massaggio Bioenergetico può influenzare l’inconscio, aiuta a sciogliere la contrazione muscolare, a liberare l’energia bloccata e a farla fluire di nuovo nel corpo. Il rispristino dle flusso di energia migliora lo stato psico-fisico della persona, favorendone l’auto-espressività e l’elaborazione di sentimenti ed emozioni represse.

Finito questo rituale, ci concediamo una doccia a due piazze estremamente rilassante e ci dirigiamo nell’ultimo ambiente, le vasche di el . Il bagno, uno dei riti più antichi del mondo, diventa, nelle vasche di el una esperienza unica e suggestiva. In un’ atmosfera densa di vapore, ci si immerge in un’acqua dalle proprietà rigeneranti. Arricchita da sali minerali ( magnesio, potassio, ..) e da principi attivi idratanti, l’acqua presenta una elevatissima concentrazione di elementi nutritivi essenziali per restituire e mantenere l’idratazione e la tonicità della pelle. Il passaggio dal calidarium ( vasca calda) al frigidarium ( vasca fredda), secondo l’antica tradizione delle terme romane, ha un effetto stimolante per la circolazione.

Al termine di queste meravigliose tre ore di puro benessere e relax siamo riconciliati con noi stessi, con il mondo e tra di noi. La condivisione di questo rituale del benessere ci regala bei momenti di complicità e armonia…..

A presto Vasche di El…torneremo presto!

CONTATTI

Via Plinio 15c/d, 00193 Roma

Aperti : dal lunedì al giovedi dalle ore 10,00 alle ore 21,00; il venerdì, sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 22,00.

Per prenotazioni o informazioni potete contattarci al numero +39 0668192869 o +39 3345973651.

Email: mail@elspa.it

Zanzibar ….Freddie Mercury (Antonella Giroldini)

Farok Bulsara, meglio noto con il nome di Freddie Mercury, estroso cantante e leader del gruppo glam- rock dei Queen, nacque a Stone Town il 5 settembre 1946, da un’abbiente famiglia parsi, seguace della dottrina di Zoroastro, proveniente dall’India. A 9 anni fu mandato a studiare i n India e non tornò mai più a Zanzibar. Terminati gli studi di grafica a Londra, nel 1970 fondò i Queen e si calò nel suo personaggio . Ironia della sorte , considerando che la sua famiglia fuggì da Zanzibar in seguito alla sanguinosa Rivoluzione del 1964, la celebre canzone dei Queen ” Bohemian Rhapsody”, che contiene la frase”nel nome di Dio , lo lascerai fuggire?”, fu adottata proprio dai secessionistidell’isola, che chiedevano l’indipendenza della Tanziana continentale.

Ci sono diverse case nella zona Shangani in cui si dice che Freddie abbia abitato, ma la più credibile è l’edificio che oggi ospita il Camlur’s Restaurant. Se siete proprio interessati a mettervi sulle tracce delle radici del cantante, il Mercury’s Restaurant di Minzingani Road è il posto migliore per fare domande.

Frieddie Mercury morì il 24 novembre 1991, il giorno dopo aver rivelato pubblicamente la sua battaglia contro l’AIDS.

la mia spinta a viaggiare

la spinta a viaggiare per ognuno di noi è legata a qualcuno o a qualcosa …Nel mio caso a mio padre!

Quando gli dissi che volevo iscrivermi alla Facoltà di Scienze Politiche per capire cosa succedeva nel mondo, mi fece promettere che non mi sarei fermata a quello che leggevo o che mi raccontavano ma  sarei andata a vedere il mondo con i miei occhi ….

Beh l’ho fatto grazie anche a due genitori che mi hanno regalato il mio primo passaporto con su scritto ” Antonella Giroldini” a soli 13 anni e permesso di fare il mio primo viaggio senza la famiglia a soli 9 anni!!!!