Terme di Stigliano (Antonella Giroldini)

Il Parco Termale delle Terme di Stigliano è un’autentica oasi a soli 50 minuti dalla frenesia delle città di Roma e di Viterbo. Potrai passeggiare nel relax, ammirare la natura, trascorrere una giornata rilassante in un paesaggio incontaminato. Il rigoglioso parco é immerso in un contesto di colline verdi di 20 ettari, con ben 5 fonti termali da cui sgorga acqua di natura solfo-iodica ipertermale (da 36°C a 56°C).

 

IL PARCO TERMALE

La presenza delle acque termali che scorrono in profondità ha reso la flora di Stigliano straordinariamente esuberante.

L’eccezionale microclima arricchisce la flora tipica del Lazio di specie endemiche, esclusive di questo parco, che esibiscono fioriture spontanee diverse in ogni stagione. Il parco di venti ettari, completamente restaurato dalla Marchesa Umberta Patrizi Montoro, si snoda lungo un itinerario magico tracciato dai percorsi dell’onnipresente acqua.

Aceri, querce centenarie, lecci, roveri, noccioli, tamerici e bambù giganti si associano alla predominante distesa di pini romani in una geometria onirica. Nel sofisticato gioco di profumi e colori di questo spazio anche la fauna del parco presenta una straordinaria diversificazione: aironi, falchi, civette, istrici, tassi, volpi, donnole e faine ne sono ospiti assidui.

LE ACQUE TERMALI

Il Parco Termale è il modo migliore per godersi la natura e le rilassanti acque termali durante la bella stagione.

Le numerose fonti presenti, ognuna con differenti temperature dai 30°C a 38°C gradi circa, permettono la presenza di 600 metri quadri di specchi d’acqua con getti cervicali, idromassaggi, e nuoto controcorrente.

Il tutto in uno scenario naturale ricco di verde in cui concedersi una coccola speciale: i massaggi all’aria aperta.

Prezzi e Orari piscine:

Prezzi e Orari piscine:

Accesso alle piscine:
Dalle ore 9.00 alle 19.00

Informiamo i nostri gentili ospiti che il Parco Termale delle Terme di Stigliano è aperto

Piscine Termali, percorso knaipp, cascata a fungo, vasche termali

  • Ingresso giornaliero infrasettimanale – € 11,00
  • Ingresso Sabato, Domenica, ponti e festività –  € 15,00
  • Ingresso ridotto ai bambini dai 4 ai 10 anni  feriale  – € 5,00
  • Ingresso ridotto ai bambini dai 4 ai 10 anni sabato domenica ponti e festività –  €10,00 
  • Supplemento grotta sudatoria  dalle 8:00 alle 13:00 domenica escluso

Lettini ed ombrelloni disponibili fino ad esaurimento.

Accesso alle piscine:
Dalle ore 9.00 alle 19.00

Informiamo i nostri gentili ospiti che il Parco Termale delle Terme di Stigliano è aperto

Piscine Termali, percorso knaipp, cascata a fungo, vasche termali

  • Ingresso giornaliero infrasettimanale – € 11,00
  • Ingresso Sabato, Domenica, ponti e festività –  € 15,00
  • Ingresso ridotto ai bambini dai 4 ai 10 anni  feriale  – € 5,00
  • Ingresso ridotto ai bambini dai 4 ai 10 anni sabato domenica ponti e festività –  €10,00 
  • Supplemento grotta sudatoria  dalle 8:00 alle 13:00 domenica escluso

Lettini ed ombrelloni disponibili fino ad esaurimento.

Cani ammessi con supplemento di € 5,00

I cani possono stare nel parco al guinzaglio ma non nelle zone limitrofe alle piscine

Luci d’Artista 2016-2017, le luminarie di Salerno (Antonella Giroldini)

Per visitare la città in tutto il suo splendore decidiamo di partecipare ad una visita guidata .

1ª tappa: Gli Spazi Infiniti

Il nostro tour inizierà proprio qui. Infatti, ci dirigeremo verso Corso Vittorio Emanuele dove passeggiando nello strada dello shopping salernitano, tra meravigliosi negozi addobbati, ammireremo le meravigliose installazione denominate Gli Spazi Infiniti: un elegante composizione luminosa.

2ª tappa: Albero di Natale

Proseguendo lungo il corso principale, si arriverà a Piazza Portanova, ovvero la piazza che da inizio al centro storico di Salerno. I più fortunati avranno la possibilità di osservare il piccolo albero di Natale di Salerno… Scherzi a parte, dal 3 Dicembre fino a metà Gennaio, sarà possibile ammirare il maestoso, solenne e coinvolgente Albero di Natale di ben 27 metri d’altezza, divenuto ormai punto di richiamo per tutta la comunità salernitana.

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3ª tappa: Giardino Incantato

Adesso è il momento di avventurarci nel centro storico medievale di Salerno, dinanzi a noi, infatti, si aprono le porte di Via dei Mercanti: una delle strade più antiche dove ha inizio il Giardino Incantato che per l’occasione si presenta con coloratissimi fiori giganti.

4ª tappa: Presepe dipinto

Percorrendo le strette vie del centro storico cittadino, svoltando a destra e seguendo le indicazioni Duomo di Salerno, cattureranno la nostra attenzione: l’imponente Cattedrale, la principale attrazione turistica della città, il tempio di Pomona, risalente all’età Romana ed infine da non perdere il presepe dipinto di Carotenuto, patrimonio cittadino, costituito da sagome in legno raffiguranti un nuovo mondo, una sorta di piccolo borgo antico di un’Italia che oggi non esiste più: scene di affetti familiari che ispirano commozione.

CURIOSITÀ: Il Presepe è in costante ampliamento. Prestate bene attenzione, perchè oltre alle figure classiche del presepe, ritroverete anche quella dell’attuale presidente della Regione Campania: Vincenzo De Luca!

5ª tappa: Centro Storico e Largo Campo

Ritornando su Via Mercanti, percorrendo la storica via delle Botteghelle, poco distante dal Complesso di Santa Sofia, ci riportiamo tra gli antichi palazzi fino ad arrivare a Piazza Largo Campo: luogo della movida Salernitana. Qui è possibile ammirare una luminarie più belle: il Giardino di Inverno.

6ª tappa: Villa Incantata

Siete già stanchi?! Non potete esserlo! Perché il clou dell’evento Luci d’Artista è rappresentato dalla Villa Comunale, la quale per l’occasione si trasforma in una vera e propria Villa Incantata o meglio un Giardino Incantato, popolato dai personaggi delle fiabe più famose.
Quest’anno, avrete la possibilità di immergervi nel mondo di Cenerentola, Peter Pan, di imbattervi nei personaggi delle fiabe di Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie, e per finire nel mondo delle Mille e una Notte con Aladino!

7ª tappa: Mercatini Natalizi sul Lungomare Trieste

La penultima tappa della nostra magica escursione è rappresentata dai mercatini Natalizi che popoleranno il Lungomare Trieste di Salerno. Una vera immersione nei prodotti tipici Salernitani e Campani, oltre che di tutte le altre regioni Italiane; non mancheranno anche prodotti artigianali e oggettistica a tema. A questo punto non vi resterà che stupirvi, tra un bicchiere di vin brulè e dolcini natalizi, che i pinguini non vengono solo dall’Antartide ma popolano anche il mare di Salerno.

8ª tappa: Le Mille e una Notte

Ultima tappa, del nostro tour natalizio, è quella di piazza Flavio Gioa, anche nota come la rotonda. Qui troverete le Mille e una Notte!

Lucignano d’Arbia (Antonella Giroldini)

Sull’antico tracciato della Francigena , a una dozzina di km da Siena.  Cresciuto intorno a un mulino fortificato dell’inizio del ‘300 , si raggiunge Lucignano d’Arbia . Altro borgo fortificato con porte e torri trecentesche ; nell’ala romanica chiesa di S. Giovanni Battista co il preesistente massiccio campanile nato probabilmente a scopi difensivi.

Il Museo Storico della Radio Vaticana (Antonella Giroldini)

Il Museo Storico della Radio Vaticana si trova all’interno della Città del Vaticano in quella che è stata la sede primaria della Radio e che oggi prende il nome di Palazzina Marconi.

Il Vaticano fu infatti tra i primi Stati a comprendere l’importanza della radio come strumento di diffusione di massa e già a partire dal 1931, anno della sua fondazione, grazie al grande genio di Guglielmo Marconi, iniziò lo sviluppo e l’implementazione di uno dei più potenti sistemi trasmissivi al mondo.

Pensando alla velocità con cui si sviluppano la scienza e la tecnica moderne, è già un bel pezzo di storia; anzi, è più di due terzi dell’intera storia della Radio dal tempo delle sue origini!

I tecnici della Radio Vaticana hanno sempre lavorato in economia, cercando di usare strumenti all’altezza dello sviluppo della tecnica, ma anche di farli “vivere” e di mantenerli in efficienza il più a lungo possibile. Perciò si sono affezionati ai loro strumenti e ne hanno conservati molti anche dopo che avevano terminato la loro “vita attiva” nella riproduzione del suono o nella trasmissione dei programmi.

E’ nato così un piccolo, ma ricco museo storico, attualmente situato nella “Palazzina Marconi”, cioè proprio nella prima sede storica della Radio Vaticana, all’interno dei Giardini Vaticani. Esso raccoglie centinaia di pezzi, che permettono di ripercorrere decenni di storia della tecnica radiofonica come è stata vissuta alla Radio Vaticana: microfoni, registratori, ricevitori, ecc., dei tipi più vari. Non manca un’ampia raccolta di fotografie e filmati d’epoca che permettono di rivedere anche attrezzature e impianti che per natura e dimensioni non possono trovare posto in un piccolo museo. Una visita guidata da un tecnico competente e appassionato è insostituibile… ma anche una visita virtuale può dare una prima idea della lunga e ricca storia tecnica della Radio Vaticana.

Al Teatro Roma: “Finché notte non vi separi” (Antonella Giroldini)

 

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Il matrimonio fa paura a tutti, questo è un dato di fatto. Ed è forse per questo che gli autori Gianluca Irti, Marco Capretti, nonché Pablo e Pedro, hanno pensato che i dubbi e le perplessità dell’ultima notte da scapolo potessero essere messe sotto esame per la gioia di chi ancora non ha fatto il grande salto. Finché notte non vi separi”, in scena in questi giorni al Teatro Roma è un excursus ironico sul difficile diventare mariti, dopo essere stati fidanzati felici. A dare voce al prossimo sposo è Marco Capretti, ormai presenza fissa del programma “Made in Sud”, veterano presenziatore del palcoscenico e che incalza nella commedia come un uomo in preda a tante perplessità prima di convolare a nozze con la sua Francesca, interpretata da una spumeggiante e bravissima Francesca Milani.

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La storia è quella di Marco che fa un incontro galeotto prendendosi una bella scuffia per la sconclusionata cubista del luogo. Poi l’uomo in questione si lascia accalappiare e condivide suo malgrado gli amici di lei, la contorta famiglia, insomma tutto ciò che può infastidire l’idillico e passionale rapporto dei primi tempi. A pochi passi dal matrimonio Marco ripensa a ritroso a tutto il suo rapporto, ne vede le lacune, ma è la paura di omologarsi agli altri. Marco Capretti diventa così il nostro esperto di coppia e propone le lacune di tanti uomini e donne che stanno insieme e che a volte si sposano perché non hanno più niente da dirsi, un po’ come la fatidica frase del film cult “4 matrimoni e un funerale”, ma nonostante un sacerdote improvvisato che rema contro, un suocero manipolato dalla moglie e altri fastidiosi personaggi che vorrebbero dissuaderlo sulle nozze, lui sceglierà la routine come la maggior parte degli uomini in circolazione