Monaco (Antonella Giroldini)

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E’ la città più amata dai tedeschi, quella in cui la maggioranza degli abitanti del Nord vorrebbe traferirsi, stando ai sondaggi. Ma per i bavaresi è soprattutto la loro capitale , quella dove sventolano le bandiere bianco – azzurre del Freistaat. Non è difficile capire il perché di tanto amore. Passeggiare per le tranquille vie del centro, visitando i celebri musei o sorseggiando un boccale di birra al fresco del Biergarten, la sensazione sarà sempre quella di trovarsi in una metropoli dal volto umano. La città sulle rive del fiume Isar ha saputo, infatti, creare un felice equilibrio, dove l’espansione industriale  non ha cancellato le origini rurali e l’attaccamento alle tradizioni ; si riflette nella partecipazione corale alle feste e nell’orgoglio con cui indossano i costumi tradizionali.

Senza dimenticare quel venticello follia che nel 900 ha trasformato Monaco in città prediletta per le sperimentazioni artistiche : da quelle pittoriche del Cavaliere azzurro e quella della scuola di Monaco di cinematografia.

 

 

DREAMS – CHIOSTRO DEL BRAMANTE (Antonella Giroldini)

“Dream. L’arte incontra i sogni” è la mostra allestita al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio che chiude la trilogia inziata con “Love” e proseguita con “Enjoy”. A cura di Danilo Eccher, l’esposizione accoglie opere di grandi artisti, inserite in un allestimento particolarmente suggestivo: da Mario Merz a Christian Boltanski, da Bill Viola a Luigi Ontani, da Anish Kapoor a Ettore Spalletti, da James Turrell a Tsuyoshi Tane, da Giovanni Anselmo a Kate MccGwire, i protagonisti offrono al pubblico direttamente i loro sogni. Ad arricchire il percorso, il progetto “Le voci del sogno”, mai realizzato prima: a disposizione del pubblico una speciale audioguida che trasmette 14 racconti inediti, scritti per l’occasione dallo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo e recitati da altrettanti attori, da Valeria Solarino ad Alessandro Preziosi, da Valentina Cervi a Cristiana Capotondi, da Matilda de Angelis a Marco Bocci.

Orari di apertura
CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Via Arco della Pace, 5 – 00186 Roma
Il Chiostro del Bramante è aperto tutti i giorni**:
LUN – VEN 10.00 – 20.00*
SAB – DOM 10.00 – 21.00*
*La biglietteria mostre chiude una ora prima
**La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre

 

Tulum e Cobà (Antonella Giroldini)

Piccoli ma suggestivi, i siti di Tulum e Cobà, entrambe nella Penisola dello Yucatan a circa un ora di auto l’uno dall’altro, sono sono tra i più visitati dai turisti che arrivano in Messico da tutto il mondo. Tulum si avvantaggia di una posizione davvero spettacolare, dato che il sito si eleva su un promontorio che sovrasta una bella spiaggia lambita dalle acque cristalline del Mar dei Caribi; per Cobà la cornice è quella di una fitta foresta, invasa dal verde di una vegetazione rigogliosa, dalla quale emerge tutt’ora solo in parte anche la imponente piramide Maya.

Villa d’Este (Antonella Giroldini)

Un bel portale sormontato da uno stemma indica l’ingresso alla residenza, costruita per il cardinale Ippolito II d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d’Este, nella seconda metà del ‘500 da Pirro Ligorio trasformando un convento benedettino. I successivi proprietari, i cardinali Luigi e Alessandro d’Este , provvidero ad arricchire , nel ‘600, la villa, che fu poi degli Asburgo fino al 1918, quando venne acquistata dallo Stato italiano.

L’edificio principale mostra sobrie linee architettoniche e conserva sale decorate da affreschi cinquecenteschi, dovuti in prevalenza a Livio Agresti, Federico Zuccari e Girolamo Muziano.

 

Bolzano (Antonella Giroldini)

Dapprima venne a Bolzano ai piedi del monte Virgolo, a occupare la lingua di terra che segna la confluenza del Talvera nel fiume Isarco. Poi, un poco più a ovest, il borgo di Gries e infine la città ” italiana”, che saldò come una sorta di ponte i due comuni , distanti un paio di chilometri. E’ nella prima Bolzano che si nascondono i monumenti più importanti , mentre la ” ferita” del monumento piacentiniano e l’ampio quartiere nato dopo la prima guerra mondiale introducono a una delle stazioni climatiche più alla moda dell’impero asburgico tra fine ‘ 800 e gli inizi del ‘900.

VITORCHIANO (Antonella Giroldini)

Vitorchiano, antico centro a pochi km da Viterbo, è uno dei tanti ma graziosi borghi della Tuscia. Il bellissimo centro storico è caratterizzato dal color grigio del peperino e da vicoli, archetti, profferli e piazzette molto suggestive. Altrettanto suggestivi e, a volte inaspettati, i belvedere verso la forra del Fosso Acqua Fredda, affluente del Fiume Vezza.

Vitorchiano, inoltre, è situato ai piedi dei Monti Cimini ed è rinomato per le diverse attività legate all’estrazione ed alla lavorazione del peperino. Caratterizzato, quindi, da una paesaggio collinare ricco di boschi il territorio di Vitorchiano è solcato da innumerevoli ruscelli, in gran parte ancora incontaminati. Tutto questo, fa di questa zona, un ottimo habitat in cui trovano rifugio diverse specie di animali selvatici.

Le mura e i profferli
Molto interessanti sono le mura di Vitorchiano che delimitano a sud il borgo antico. Edificate intorno al 1200, si estendono per circa 250 metri e sono interrotte da torri a base quadrata. Nel lato est e in quello ovest, invece, sono delimitate da due torroni cilindrici. Nella torre centrale si apre, Porta Romana, che rappresenta l’unico ingresso al centro medievale del paese. La caratteristica di queste mura, oltre al fatto di essere in peperino, è quella di presentarsi orlate di merli a forcella con barbacani e feritoie.

Altra caratteristica tipica del borgo di Vitorchiano sono i così detti profferli. Questi consistono in scale esterne che, generalmente, portano ad una sorta di balcone da cui si accede all’abitazione. Il balcone è sostenuto, di solito, da un arco a sesto ribassato.
Il centro storico
Piazzale Umberto I si apre subito dopo Porta Romana ed è il punto di passaggio obbligato per accedere al borgo antico. Punto d’incontro tra la nuova e l’antica Vitorchiano, la piazza risulta ricca di monumenti quali il campanile della Chiesa della Trinità o di Sant’Amanzio, l’ex chiesa di San Giovanni Battista (risalente al XVI secolo) e attualmente utilizzata come luogo per di ritrovo per diverse iniziative culturali e la fontana Pubblica, realizzata tra il XVII-XVIII sec.
Tra gli altri monumenti di Vitorchiano possiamo consigliare la visita alla Chiesa di Sant’Amanzio e a quella di Santa Maria Assunta. Di un certo interesse sono anche la Casa del Podestà e il Palazzo Comunale e, poco fuori dall’abitato, il Monastero di Santa Maria delle Grazie.

Cosa visitare nei dintorni di Vitorchiano
Non lontano da Vitorchiano, compreso nel territorio di Bassano in Teverina (di cui resta peraltro un borgo fantasma oggi in via di ristrutturazione), si segnala la presenza del misterioso Lago Vadìmone, noto per essere stato teatro della battaglia che vide la vittoria definitiva dei romani sugli etruschi (IV sec. a. C.), e per la sua singolare caratteristica (non rara nel Lazio) di scomparire per lunghi periodi e poi di ricomparire improvvisamente.
Presso Vitorchiano, inoltre, si trova il meraviglioso Sacro Bosco o Parco dei Mostri di Bomarzo che – almeno nelle lunghe giornate di tarda primavera e d’estate – può essere perciò tranquillamente abbinato, in un unico itinerario, alla visita al caratteristico Moai raggiungibile da Vitorchiano, percorrendo Via Teverina per un breve tratto. Il Moai è una gigantesca statua, lavorata in peperino, alta sei metri, perfetta riproduzione dei famosissimi monoliti dalle sembianze umane che si trovano sull’Isola di Pasqua.

Informazioni Turistiche
Comune di Vitorchiano
Piazza S. Agnese, 16
Tel. +39 0761.37.37
Sito Web del comune
Pro Loco Vitorchiano
Tel. +39 331.57.67.708
Sito Web