Bolzano (Antonella Giroldini)

Dapprima venne a Bolzano ai piedi del monte Virgolo, a occupare la lingua di terra che segna la confluenza del Talvera nel fiume Isarco. Poi, un poco più a ovest, il borgo di Gries e infine la città ” italiana”, che saldò come una sorta di ponte i due comuni , distanti un paio di chilometri. E’ nella prima Bolzano che si nascondono i monumenti più importanti , mentre la ” ferita” del monumento piacentiniano e l’ampio quartiere nato dopo la prima guerra mondiale introducono a una delle stazioni climatiche più alla moda dell’impero asburgico tra fine ‘ 800 e gli inizi del ‘900.

VITORCHIANO (Antonella Giroldini)

Vitorchiano, antico centro a pochi km da Viterbo, è uno dei tanti ma graziosi borghi della Tuscia. Il bellissimo centro storico è caratterizzato dal color grigio del peperino e da vicoli, archetti, profferli e piazzette molto suggestive. Altrettanto suggestivi e, a volte inaspettati, i belvedere verso la forra del Fosso Acqua Fredda, affluente del Fiume Vezza.

Vitorchiano, inoltre, è situato ai piedi dei Monti Cimini ed è rinomato per le diverse attività legate all’estrazione ed alla lavorazione del peperino. Caratterizzato, quindi, da una paesaggio collinare ricco di boschi il territorio di Vitorchiano è solcato da innumerevoli ruscelli, in gran parte ancora incontaminati. Tutto questo, fa di questa zona, un ottimo habitat in cui trovano rifugio diverse specie di animali selvatici.

Le mura e i profferli
Molto interessanti sono le mura di Vitorchiano che delimitano a sud il borgo antico. Edificate intorno al 1200, si estendono per circa 250 metri e sono interrotte da torri a base quadrata. Nel lato est e in quello ovest, invece, sono delimitate da due torroni cilindrici. Nella torre centrale si apre, Porta Romana, che rappresenta l’unico ingresso al centro medievale del paese. La caratteristica di queste mura, oltre al fatto di essere in peperino, è quella di presentarsi orlate di merli a forcella con barbacani e feritoie.

Altra caratteristica tipica del borgo di Vitorchiano sono i così detti profferli. Questi consistono in scale esterne che, generalmente, portano ad una sorta di balcone da cui si accede all’abitazione. Il balcone è sostenuto, di solito, da un arco a sesto ribassato.
Il centro storico
Piazzale Umberto I si apre subito dopo Porta Romana ed è il punto di passaggio obbligato per accedere al borgo antico. Punto d’incontro tra la nuova e l’antica Vitorchiano, la piazza risulta ricca di monumenti quali il campanile della Chiesa della Trinità o di Sant’Amanzio, l’ex chiesa di San Giovanni Battista (risalente al XVI secolo) e attualmente utilizzata come luogo per di ritrovo per diverse iniziative culturali e la fontana Pubblica, realizzata tra il XVII-XVIII sec.
Tra gli altri monumenti di Vitorchiano possiamo consigliare la visita alla Chiesa di Sant’Amanzio e a quella di Santa Maria Assunta. Di un certo interesse sono anche la Casa del Podestà e il Palazzo Comunale e, poco fuori dall’abitato, il Monastero di Santa Maria delle Grazie.

Cosa visitare nei dintorni di Vitorchiano
Non lontano da Vitorchiano, compreso nel territorio di Bassano in Teverina (di cui resta peraltro un borgo fantasma oggi in via di ristrutturazione), si segnala la presenza del misterioso Lago Vadìmone, noto per essere stato teatro della battaglia che vide la vittoria definitiva dei romani sugli etruschi (IV sec. a. C.), e per la sua singolare caratteristica (non rara nel Lazio) di scomparire per lunghi periodi e poi di ricomparire improvvisamente.
Presso Vitorchiano, inoltre, si trova il meraviglioso Sacro Bosco o Parco dei Mostri di Bomarzo che – almeno nelle lunghe giornate di tarda primavera e d’estate – può essere perciò tranquillamente abbinato, in un unico itinerario, alla visita al caratteristico Moai raggiungibile da Vitorchiano, percorrendo Via Teverina per un breve tratto. Il Moai è una gigantesca statua, lavorata in peperino, alta sei metri, perfetta riproduzione dei famosissimi monoliti dalle sembianze umane che si trovano sull’Isola di Pasqua.

Informazioni Turistiche
Comune di Vitorchiano
Piazza S. Agnese, 16
Tel. +39 0761.37.37
Sito Web del comune
Pro Loco Vitorchiano
Tel. +39 331.57.67.708
Sito Web

TUSCANIA (Antonella Giroldini)

L’antica città era già abitata dagli Etruschi, ricca ed importante, e si avvaleva del commercio marittimo attraverso il porto di Montalto. I Romani la conquistarono nel III sec. a.C. e segnarono una strada che prese il nome di Clodia.

Col tempo la città, devastata dalle incursioni, riprese a vivere ed il centro abitato iniziò ad espandersi sul pianoro attuale, ma già nel 574 venne conquistata dai Longobardi durante la scesa verso Roma. Carlo Magno la conquistò nel 774 e la donò alla Chiesa che ne assunse il controllo.

Durante varie invasioni e conseguenti distruzioni, la città perse molte bellezze, ma il colpo di grazia arrivò nel 1971, quando un violento terremoto distrusse molte case, chiese ed edifici importanti.

Tutto è stato ricostruito con molta cura, ma inevitabilmente il volto della città ha subito profondi cambiamenti.

Tuttavia rimangono innumerevoli testimonianze: le necropoli etrusche, il centro medievale e le grandi mura perimetrali miracolosamente ancora erette.
Per chi non è mai stato a Tuscania è doverosa una passeggiata nell’antica città dentro le mura.

Tra le cose da vedere:

Chiesa di S. Pietro, in stile romanico lombardo è il monumento più importante della città e probabilmente uno dei più belli d’Italia. Fu eretto nel VIII sec. e successivamente modificato. La facciata a tre portali è finemente lavorata e ricca di decorazioni tra cui il portale centrale cosmatesco e il rosone con i simboli dei 4 evangelisti. L’interno è maestoso a tre navate sorrette da colonne romane con presbiterio sopraelevato, affreschi bizantineggianti del XII sec., pavimento cosmatesco, sarcofagi, ed una meravigliosa cripta con volte a crociera sorrette da 28 colonne in marmo provenienti da antichi edifici romani.
Visitabile intera giornata, Tel 0761-436371.

Chiesa di S.Maria Maggiore, antica chiesa eretta nel VIII sec. e rimaneggiata nei secoli. La ricchezza dei dettagli in particolare il suggestivo affresco trecentesco del “Giudizio Universale” fanno della chiesa un monumento grandioso.
Visitabile intera giornata, Tel 0761-436371.

Palazzo Comunale, il palazzo fu costruito nel XVII sec. e successivamente rimaneggiato, all’interno sono visibili affreschi di varie epoche.
Chiesa di S.Marco, è una delle più antiche della città.
Chiesa di S.Croce, la chiesetta è stata adibita ad archivio storico.

Duomo, imponente edificio fatto costruire dal card.Gambara nel XVI sec., all’interno custodisce importanti opere.
Chiesa di S.Maria del Riposo, è probabilmente una delle più interessanti, all’interno sono custodite opere di importanti artisti, tra cui una tavola del Pastura.
Museo Archeologico

Museo d’Arte Sacra, Per le visite rivolgersi al Parroco nella Cattedrale, Tel 0761-434598.
Chiesa S.Maria della Rosa, anche se ha subito continui interventi, conserva ancora il suo l suo aspetto austero e misterioso.
Le Necropoli etrusche, nelle campagne circostanti sono state rinvenute alcune necropoli con tombe importanti, tra cui la famosa Tomba della Regina, dal particolare labirinto. Altre tombe appartenenti alla famiglia più importante, i Curunas, hanno conservato un patrimonio archeologico di inestimabile valore, ma molti tesori risalenti ad epoche più lontane sono stati trafugati dai tombaroli che per secoli hanno scavato e derubato. Per le visite rivolgessi al Museo.

Per Visite guidate, Tour ed accompagnatori a Tuscania e in tutta la Tuscia:
contatta Tuscia Doc, Tel 0761 647941 – e-mail:
info@tusciadoc.com
info@tusciadoc.com

Cortona (Antonella Giroldini)

Sull’alt contrafforte al margine orientale della Valdichiana, la città dal colore dell’arenaria si arrocca tra bruschi dislivelli in una parte soltanto della vasta area disegnata dalle mura etrusche. Il passato medievale e rinascimentale rimane nelle atmosfere , nel tessuto urbano, negli edifici monumentali e nel ricco patrimonio d’arte e cultura, che dal ‘400 al ‘600 ha qui visto protagonisti alcuni maggiori artisti italiani tra cui il fiorentino Beato Angelico , il cortonese Luca Signorelli e il pittore e architetto Pietro Berrettini , più noto come Pietro da Cortona.

 

Cerreto di Spoleto (Antonella Giroldini)

Vera e propria sentinella della Valerina, posta a guardia della parte più aspra della valle, Cerreto di Spoleto fu munito castello di cui rimangono avanzi delle fortificazioni erette a partire da XIII secolo e un alto torrione.

Nella parte bassa dell’abitato sorge il complesso monastico fortificato di S. Giacomo, di origine trecentesca e rinnovato all’interno alla fine del Cinquecento conservando i pregevoli affreschi quattrocenteschi che decorano le pareti .