Castel Tirolo (Antonella Giroldini)

A soli 4 km a nord di Merano, il borgo di Tirolo è la patria dei conti che furono padroni di questo territorio, con domini che si spinsero fino alle sponde del lago di Garda, in Boemia, Engadina e Carinzia . Il Castel Tirolo, che dal XII secolo controlla la conca di Merano e che è il momento storico più notevole della zona, è stato restituito al fascino originario grazie a consistenti restauri al fascino originario grazie a consistenti restauri dopo più di 4 secoli di abbandono.

Castello Trauttmansdorff (Antonella Giroldini)

Elisabetta d’Austria risiedeva nel Castello Trauttmansdorff, circondato da uno splendido giardino con un dislivello di 100 metri e una forma particolare di anfiteatro. In oltre 80 ambienti botanici si trovano piante mediterranee, un piccolo lago, serre con orchidee, piante grasse e padiglioni artistici.

Nelle sale del castello , alcune delle quali dedicate alla principessa Sissi , oggi ha sede il Touriseum , un singolare museo che racconta in modo divertente e semplice 200 anni di storia del turismo alpino.

TRENTO … “Christkindlmarkt” (Antonella Giroldini)

Città tipicamente mitteleuropea, punto d’incontro delle culture italiana e tedesca, Trento viene spesso definita come “la prima città italiana dopo il Brennero”.
Proprio per questo motivo ha assorbito, nei secoli, tradizioni di entrambe le culture.  La più importante e conosciuta è il “Christkindlmarkt”, le cui origini risalgono addirittura al secolo XIV in Germania con i cosiddetti “Mercatini di San Nicola”, che inizialmente erano l’unica occasione dell’anno per acquistare gli addobbi natalizi.
Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e riporta il nome di “Striezelmarkt” (mercato degli Striezel, dolce tipico tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale.
Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato “Christkindlmarkt” .

 

 

Anche quest’anno su due piazze: Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti dal 18 novembre 2017 al 6 gennaio 2018, dalle 10 alle 19.30. Chiuso il giorno di Natale. Il 26 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018 il Mercatino sarà aperto dalle 12.00 alle 19.30.
L’8 dicembre, in occasione della Notte bianca, il Mercatino chiuderà alle 23.00. Il 9 e 10 dicembre alle 20.30.

 

MALE’ (Antnella Giroldini)

Da terra di profonda religiosità a mecca del turismo invernale ed estivo. Una riconversione assai accentuata, che non ha però cancellato del tutto l’economia agricola, basata sui frutteti. E un melo intreccia i propri rami sullo stemma di Malè , il cui aspetto moderno è conseguenza di un incendio scoppiato nel 1892. Oggi, la località è un importante centro di villeggiatura estivo con le innumerevoli possibilità di passeggiate nei parchi Adamello – Brenta e dello Stelvio; nella stagione invernale possibilità di praticare lo sci di fondo ed escursioni con le racchette da neve.

Merano (Antonella Giroldini)

La posizione geografica in un’ampia conca al riparo di alte montagne, la buona esposizione a sud, il regime favorevole dei venti, bassa piovosità: in altre parole, la salubrità del clima, che della metà dell’ 800 cominciò a richiamare aristocratici e facoltosi borghesi, semplici villeggianti, oppure molto spesso, malati di tubercolosi bisognosi di cure . Quando Elisabetta d’Austria, consorte dell’Imperatore, la scelse per trascorrervi lunghi periodi di soggiorno , la cittadina divenne uno dei luoghi più alla moda dell’epoca, luogo di mondanità in cui si ricreavano le abitudini della capitale dell’impero, in un ambiente tuttavia più libero, almeno all’apparenza meno vincolato all’etichetta.

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NATURNO (Antonella Giroldini)

Se i luoghi di maggior interesse sono la chiesa parrocchiale di SS Pietro e Paolo, con belle sculture, tra le quali una Madonna lignea e l’insolito Museo della Macchina da Scrivere. A piedi, camminando per circa un’ora e mezza , si può ammirare la cascata di Parcinese , che con i suoi 98 m è la più alta dell’Alto Adige.  Il panorama che si gode è senza dubbio particolare , grazie alla presenza del maestoso monte Tessa. Naturno riserva un’eccezionale sorpresa . Si tratta di un gioiello d’arte medioevale la piccola chiesa di S. Procolo, che conserva le opere di pittura più antiche dell’Alto Adige. Gli affreschi del 400 all’esterno dell’edificio, che ha origini molto remote , sono solo un assaggio di ciò che si trova all’interno , dove artisti di cultura longobarda realizzarono nell’VIII – X secolo raffigurazioni di particolare espressività , pur nel tratto essenziale del disegno. Si distingue, per vivacità narrativa, la scena di S. Procolo in fuga da Verona. Nel centro del paese la cuspide a bulbo del campanile segnala la tardogotica chiesa parrocchiale di S. Zeno.