Schenna (Antonella Giroldini)

A 5 km ad est da Merano, Schenna è il luogo in cui si ritirò l’arciduca Giovanni d’Austria che visse con la moglie morganatica nel castello trecentesco. Sono esposti una raccolta di armi, cimeli di guerra e quadri, mobili antichi . Nel cortile interno si tengono concerti ed eventi teatrali.

Bolzano (Antonella Giroldini)

Dapprima venne a Bolzano ai piedi del monte Virgolo, a occupare la lingua di terra che segna la confluenza del Talvera nel fiume Isarco. Poi, un poco più a ovest, il borgo di Gries e infine la città ” italiana”, che saldò come una sorta di ponte i due comuni , distanti un paio di chilometri. E’ nella prima Bolzano che si nascondono i monumenti più importanti , mentre la ” ferita” del monumento piacentiniano e l’ampio quartiere nato dopo la prima guerra mondiale introducono a una delle stazioni climatiche più alla moda dell’impero asburgico tra fine ‘ 800 e gli inizi del ‘900.

Castel Tirolo (Antonella Giroldini)

A soli 4 km a nord di Merano, il borgo di Tirolo è la patria dei conti che furono padroni di questo territorio, con domini che si spinsero fino alle sponde del lago di Garda, in Boemia, Engadina e Carinzia . Il Castel Tirolo, che dal XII secolo controlla la conca di Merano e che è il momento storico più notevole della zona, è stato restituito al fascino originario grazie a consistenti restauri al fascino originario grazie a consistenti restauri dopo più di 4 secoli di abbandono.

Castello Trauttmansdorff (Antonella Giroldini)

Elisabetta d’Austria risiedeva nel Castello Trauttmansdorff, circondato da uno splendido giardino con un dislivello di 100 metri e una forma particolare di anfiteatro. In oltre 80 ambienti botanici si trovano piante mediterranee, un piccolo lago, serre con orchidee, piante grasse e padiglioni artistici.

Nelle sale del castello , alcune delle quali dedicate alla principessa Sissi , oggi ha sede il Touriseum , un singolare museo che racconta in modo divertente e semplice 200 anni di storia del turismo alpino.

TRENTO … “Christkindlmarkt” (Antonella Giroldini)

Città tipicamente mitteleuropea, punto d’incontro delle culture italiana e tedesca, Trento viene spesso definita come “la prima città italiana dopo il Brennero”.
Proprio per questo motivo ha assorbito, nei secoli, tradizioni di entrambe le culture.  La più importante e conosciuta è il “Christkindlmarkt”, le cui origini risalgono addirittura al secolo XIV in Germania con i cosiddetti “Mercatini di San Nicola”, che inizialmente erano l’unica occasione dell’anno per acquistare gli addobbi natalizi.
Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e riporta il nome di “Striezelmarkt” (mercato degli Striezel, dolce tipico tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale.
Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato “Christkindlmarkt” .

 

 

Anche quest’anno su due piazze: Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti dal 18 novembre 2017 al 6 gennaio 2018, dalle 10 alle 19.30. Chiuso il giorno di Natale. Il 26 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018 il Mercatino sarà aperto dalle 12.00 alle 19.30.
L’8 dicembre, in occasione della Notte bianca, il Mercatino chiuderà alle 23.00. Il 9 e 10 dicembre alle 20.30.

 

MALE’ (Antnella Giroldini)

Da terra di profonda religiosità a mecca del turismo invernale ed estivo. Una riconversione assai accentuata, che non ha però cancellato del tutto l’economia agricola, basata sui frutteti. E un melo intreccia i propri rami sullo stemma di Malè , il cui aspetto moderno è conseguenza di un incendio scoppiato nel 1892. Oggi, la località è un importante centro di villeggiatura estivo con le innumerevoli possibilità di passeggiate nei parchi Adamello – Brenta e dello Stelvio; nella stagione invernale possibilità di praticare lo sci di fondo ed escursioni con le racchette da neve.