Daniele Silvestri a Rock in Roma: un viaggio nella nostra storia (Antonella Giroldini)

 

In queste immagini, alcuni momenti delle prove del grande concerto che domani, 24 giugno, Daniele Silvestri porterà sul palco del Postepay Sound Rock in Roma. Daniele ha voluto aprire ai fan due giornate di prove a Officina Pasolini, data l’eccezionalità della serata. Per il concerto di sabato, infatti, l’artista ha pensato a una serata unica e irripetibile in cui sarà accompagnato da una super band di nove musicisti con i quali ha condiviso il palcoscenico tante volte nei suoi live: Piero Monterisi (batteria), Gianluca Misiti (tastiere), Gabriele Lazzarotti (basso), Duilio Galioto (tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni e al vibrafono), Daniele Fiaschi (chitarre), Marco Santoro (fagotto, alla tromba e ai cori), Adriano Viterbini alle chitarre e Ramon Jose Caraballo Armas alla tromba e percussioni, oltre a tanti ospiti di singoli set del concerto. Per la regia di sabato Silvestri ha voluto una direzione più “cinematografica”, coinvolgendo nella realizzazione il cineasta Riccardo Grandi che avrà a disposizione dieci telecamere sparse nel grande spazio di Capannelle. La scaletta, di questa che sarà soprattutto una serata di festa, ripercorrerà i grandi successi di Silvestri, regalando anche brani mai eseguiti o eseguiti raramente nei live. Un concerto-evento antologico, un viaggio nella sua musica in un crossover di suoni, tra il rock, il pop e l’elettronica, dove il filo conduttore riporta a testi originali, ironici e profondi che continuano a rendere Silvestri uno dei cantautori italiani più apprezzati di sempre. Non mancheranno così tuffi nel passato con alcuni video ‘storici’ che mostreranno un Silvestri alle sue prime apparizioni. Il concerto, prodotto da OTR live, sarà trasmesso in diretta su Radio2 Rai, commentato e raccontato da Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini.
(foto di Melania Stricchiolo)

23 giugno 2017

 

 

 

CASTELLO DI BOCCHIGNANO

Nel cuore dell’Italia, a 50 km dalla Capitale, nelle immediate vicinanze dell’Abbazia Imperiale di Farfa, immerso in una natura ancora incontaminata, sorge quello che è uno dei più antichi e nobili castelli della Sabina.  Molto probabilmente furono gli stessi romani i primi a fortificare quello sperone di roccia in posizione altamente strategica, edificandovi uno dei loro castra, ma la struttura attuale è il frutto  di una evoluzione durata molti e molti secoli.

Oggi il Castello di Bucciniano si offre al visitatore in tutta la sua bellezza, ed il suo fascino risulta ancora più coinvolgente se si conoscono la sua storia millenaria, la sua cultura e le sue tradizioni.

 

 

 

Osteria Da Gagliano (Antonella Giroldini9

Abbiamo trovato questo caratteristico localino appena arrivati nel centro si Sarteano. Delizioso ed accogliente l’interno ed i proprietari disponibili e gentilissimi, disponibili a darci anche informazioni turistiche.

Leggendo il menù non sappiamo da dove iniziare perché i piatti della tradizione sono molti e tutti appetitosi. Scegliamo come antipasti un tortino di carciofi e fave con pecorino e prosciutto e il radicchio all’aglio. Entrambi deliziosi….

Proseguiamo, poi, con due primi veramente gustosi: il farro biologico a risotto con asparagi e tartufi e gli stringozzi con pesto di face e mandorle.

 

Tarquinia (Antonella Giroldini)

Il circuito di mura racchiude la storia della cittadina a partire dall’alto medioevo, quando si postò su questo pianoro tufaceo sulla sinistra del fiume Marta l’abitato che fino ad allora aveva occupato il più interno Pian di Civita. Là sorgeva infatti l’etrusca Trxuna o Tarxna , già testimoniata nel IX secolo a.C., la cui potenza commerciale e politica – grazie anche alla posizione strategica eccezionalmente favorevole – raggiunse l’apogeo tra il VII e il IV secolo a.C. come documentano le splendide tombe dipinte.

 

Secondo la leggenda Tarxuna era stata fondata da Tarconte, fratello o figlio di Tirreno, l’eroe eponimo del popolo etrusco. Entrata nell’orbita di Roma, continuò a rimanere sul Pian di Civita sino alla dissoluzione dell’impero, e fu nel VII secolo, dopo le incasioni barbariche, che un insediamento sorse sul vicino pianoro: Corneto, nome che Tarquinia ha conservato fino al 1922. La nuova città conobbe un notevole sviluppo commerciale e marittimo, intrecciando relazioni soprattutto con le repubbliche marinare e con Firenze, e resistendo più volte a tentativi di sottometterla, fino a che nel ‘500 passò sotto il dominio della Chiesa. Il nucleo medievale di Tarquinia mostra tuttora, all’interno della cinta difensiva lunga oltre 3 km, segni rilevanti della lunga storia vissuta dalla città: le diciotto torri superstiti, molti edifici in calcare talvolta alternano al nenfro , svariate chiese di antica fondazione; lo sviluppo edilizio più recente ha invece occupato il versante meridionale del colle in direzione del tracciato della via Aurelia.

Bagno Vignoni (Antonella Giroldini)

Piccola stazione termale di grande fascino, Bagno Vignoni è tutta concentrata attorno all’antica grande vasca di acqua solforosa, sorta di fantasmagorica e fumante “piazza d’acqua” amata anche da Lorenzo il Magnifico e, in tempi recenti, da Andej Tarkovskij che vi ambientò scene del film ” Nostalgija”

ANGUILLARA SABAZIA (Antonella Giroldini)

Di notevole sviluppo turistico – residenziale , la cittadina, che sorge su uno sperone che avanza nel lago di Bracciano. Dall’epoca più antica della zona si stanziarono popolazioni dedite alla pesca, e all’epoca romana risalgono tratti della via Clodia e il complesso dell’Acqua Claudia. Fondato nell’XI secolo , il paese fu feudo degli Anguillara e degli orsini. Al borgo si accede da una porta cinquecentesca, appena oltre la quale si scorge il Palazzo Baronale, anch’esso cinquecentesco e con affreschi realizzati tra il 1535 e il 1539 dalla scuola di Raffaello.

Terme sensoriali di Chianciano Terme (Antonella Giroldini)

Le Terme sensoriali di Chianciano immerse nella campagna toscana si basano su una collaborazione tra  la naturopatia l’esperienza termale.

Alle Terme sensoriali si possono scegliere tra cinque diversi percorsi:  depurativo, energizzante, riequilibrante, rilassante (ai quali si aggiunge un percorso del gusto), semplicemente decidendo uno specifico ordine da seguire per vivere la propria esperienza nelle 20 stanze ed attività che si incontrano: vasche con idromassaggi, una di acqua salina, la piramide energetica, il melmarium, l’ice crash,  due saune, il bagno turco, le doccia emozionale, la fonte dell’Acqua Santa (una suggestiva scultura evocativa della sorgente che si trova nel Parco circostante), l’aromaterapia, la cromoterapia, la musicoterapia, il percorso Kneipp e la stanza del silenzio interiore, un bel giardino esterno e una sala relax. Sulla base della scelta del percorso – che potrà anche essere personalizzata dal colloquio con il Naturopata – si otterrà uno specifico risultato.

Al piano superiore delle Terme sensoriali si può anche usufruire del Centro Benessere,  studiato per coniugare le moderne tecnologie per la remise en forme ed il rilassamento psico-fisico con l’estetica classica e le tecniche derivate dalla saggezza orientale, dalla naturopatia e medicina olistica.

Le Terme Sensoriali si arricchiscono di un ulteriore senso, quello del gusto, grazie al percorso a buffet ideato dal professor Nicola Sorrentino, direttore scientifico delle Terme Sensoriali e specialista in Scienza dell’alimentazione e Dietetica, in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia. Un percorso salutare dove la leggerezza dei piatti si sposa, all’interno di una raffinata sala, con la bontà, stimolando anche gli altri sensi.

Ogni dettaglio è curato, persino i colori degli alimenti proposti. Secondo gli esperti di cromoterapia le funzioni dell’organismo sono influenzate, oltre che dalla composizione degli alimenti, anche dal loro colore e di conseguenza ci si può curare, disintossicarsi ed addirittura dimagrire seguendo una dieta che tenga in considerazione le tinte degli alimenti.

Subiaco (Antonella Giroldini

Il borgo medievale cinto da monti boscosi, è arroccato nella valle dell’Aniene. Il nome ha origine dal latino ” Sublaqueum”, termine indicante la grande villa di Nerone che si specchiava in un lago artificiale; ancora oggi, sulla riva destra del fiume – alle porte dell’abitato – si riconoscono resti di un complesso termale e, sulla riva sinistra, pochi avanzi di ninfeo , relativi entrambi alla residenza neroniana .

Subiaco è meta di pellegrinaggio per l’opera di S. Benedetto  da Norcia e dei suoi monaci. Qui , alla fine del V secolo il giovane Benedetto si ritirò nella grotta oggi nota come Sacro Speco; convinto a lasciare l’eremo dopo tre anni, dalla sorella gemella scolastica, dettò le regole fondamentali dell’ordine benedettino.

Domina la cittadina la Rocca abbaziale , castello medievale costruito tra il 1703 e il 1077dell’abate Giovanni V e, dopo terremoti ed eventi bellici, restaurata radicalmente ne 1476 dal cardinale spagnolo Rodrigo Borgia che la fortificò e vi risiedette. Restauri radicali furono compiuti nel ‘700 e oggi la Rocca è sede di un centro di studi benedettini, conserva affreschi di Liborio Coccetti e degli Zuccari. Poco lontano, nei pressi della piazzetta della Pietra Sprecata, si trova la neoclassica chiesa di S. Maria della Valle, sul cui altare maggiore è posta una venerata immagina quattrocentesca.

La cattedrale di S. Andrea nella piazza omonima, è una costruzione neoclassica eretta tra il 1766 e 1789 e conserva, nell’abside, un Crocefisso ligneo del ‘500.