MONTEPULCIANO (Antonella Giroldini)

Patria del vino Nobile, uno dei più pregiati rossi italiani Docg, nota per la tradizione del Brunellesco e per l’annuale rassegna Cantiere internazionale dell’arte, Montepulciano, Bandiera Arancione del TCI, sorge in una splendida posizione sulla cresta di un’altura tra la Val d’Orcia e la Valdichiana. Qui i rintocchi della campana su cui Pulcinella batte le ore si diffondono per le nobili strade e gli stretti ripidi vicoli sotto archi e volte. Il tono architettonico è altissimo rinascimentale, di echi fiorentini (ne fu storica enclave in terra di Siena), ma non solo, ricorrendo tra i costruttori i nomi di Michelozzo, Antonio da Sangallo il Vecchio, Baldassarre Peruzzi, Vignola. Vi nacque e ne prese il nome il poeta rinascimentale Agnolo Ambrogini, il Poliziano.

 

Padova : Sant’Antonio “Il Santo” (Antonella Giroldini)

I padovani chiamano Sant’Antonio “Il Santo“, senza aggiungere il nome. Questo fa comprendere non solo l’affetto ma anche l’importanza per Padova della Basilica che ospita le reliquie di Sant’Antonio.

 

Meta di un pellegrinaggio senza sosta che raggiunge il culmine con la processione del 13 giugno, la Basilica di Sant’Antonio merita una visita anche per la presenza di molti capolavori dell’arte italiana. La prima cosa che si nota è la compresenza di stili diversi dovuti agli interventi che si sono susseguiti:

la facciata romanica, il deambulatorio gotico con le sette cappelle, le cupole bizantine i campanili moreschi. All’interno, partendo da destra, si susseguono la Cappella del Gattamelata e quella di San Giacomo affrescata nel 1300 da Andriolo de Santi, uno dei maggiori architetti e scultori veneziani d’allora. Subito dopo c’è la Cappella della Crocifissione e poi la Sala del Capitolo, con un frammento di Crocifissione attribuito a Giotto. Il “Tesoro della Basilica” con le reliquie del Santo si trova al centro del Deambulatorio. In diverse teche sono visibili la lingua e il mento intatti di Sant’Antonio, segno, secondo la Chiesa, del riconoscimento che Dio ha voluto dare all’instancabile opera di evangelizzazione del Santo. Nella Piazza antistante la basilica da non perdere Il monumento equestre al Gattamelata, statua in bronzo di Donatello, autentica rivoluzione nella storia dell’arte: è stata la prima statua equestre di grandi dimensioni svincolata da altri elementi architettonici.

ASCOLI ….La città delle 100torri (Antonella Giroldini)

Una veduta aerea di Ascoli Piceno © Foto Spot

1. La città delle 100 torri

Disseminate un po’ ovunque, la città di Ascoli Piceno, sorta quasi 2.500 anni fa in epoca pre-romana è conosciuta come la città delle cento torri, per le innumerevoli torri (in effetti quasi 200, ma oltre la metà fu abbattuta da Federico II nel XIII secolo) , gentilizie o campanarie, sorte nel trascorrere dei tempi. La più famosa è la Torre degli Ercolani o del Palazzetto Longobardo, ma seguendo lo specifico “itinerario di via delle torri”, sarà possibile ammirare anche le Torri gemelle, per poi sfociare in piazza Ventidio Basso. Molte di queste torri, nel corso degli anni, sono state ridimensionate ed inglobate nelle abitazioni o trasformate in campanili di chiese. Ricordatevi che le vie, ad Ascoli, sono soprannominate “rue”!

 

Il Santuario Nazionale del Cristo Re di Lisbona (Antonella Giroldini)

Il Santuario Nazionale del Cristo Re è più che un monumento: è un complesso di edifici all’interno del quale il visitatore è invitato a compiere un suo personale pellegrinaggio.

Una volta entrato nell’area del santuario, il visitatore deve infatti fermarsi in 14 stazioni della Croce prima di poter giungere ai piedi della statua di Cristo Re: lungo tutto il percorso è invitato a mantenere il silenzio. La zona attigua all’ascensore è di forma circolare per trasmettere l’idea di un movimento verso Dio, mentre la salita in ascensore vuole simboleggiare la vocazione celeste.

La vista di cui si può godere dall’alto del monumento è impressionante e copre normalmente un raggio di 20 km. In una giornata limpida potrete ammirare non solo l’iconico Ponte 25 Aprile e i quartieri storici di Lisbona, ma anche i dintorni della capitale, fino alla baia di Seixal e i monti della Serra da Arrábida .

Lisbona … Castello de Sao George (Antonella Giroldini)

 

Il Castello offre una stupenda vista sulla città . Fu fondato dai visigoti nel V secolo , fortificato dai mori nel IX secolo, saccheggiato dai cristiani nel XII secolo e utilizzato come residenza reale del XIV al XVI secolo – e come prigione durante tutto questo lungo periodo.

L’edificio consiste in una serie di cortili aperti , pieni di alberi e di uccelli canori e i visitatori possono salire sulle mura e passeggiare sui bastioni . All’interno di una delle torri una camera oscura offre un affascinante panorama a 360 gradi della città, con spettacoli ogni mezz’ora.

 

Schenna (Antonella Giroldini)

A 5 km ad est da Merano, Schenna è il luogo in cui si ritirò l’arciduca Giovanni d’Austria che visse con la moglie morganatica nel castello trecentesco. Sono esposti una raccolta di armi, cimeli di guerra e quadri, mobili antichi . Nel cortile interno si tengono concerti ed eventi teatrali.