Il Deserto di Viana ( Antonella Giroldini)

Nei pressi di Estancia de Baixo , ma già ben visibile da Rabil, si estende una fascia di territorio che presenta tutte le caratteristiche del deserto sahariano: è il Deserto di Viana. Candide dune di sabbia si susseguono con andamento nord – est sud -ovest, intervallate da affioramenti rocciosi di basalto e rocce rosse. Qua e la alti palmizi punteggiano il cielo come piccole oasi. sullo sfondo la catena montagnosa grigio- nera chiede la prospettiva di questo paesaggio fantastico e strano.

La sabbia è quella del Sahara, sospinta dalla forza degli Alisei.

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Castel Tirolo (Antonella Giroldini)

A soli 4 km a nord di Merano, il borgo di Tirolo è la patria dei conti che furono padroni di questo territorio, con domini che si spinsero fino alle sponde del lago di Garda, in Boemia, Engadina e Carinzia . Il Castel Tirolo, che dal XII secolo controlla la conca di Merano e che è il momento storico più notevole della zona, è stato restituito al fascino originario grazie a consistenti restauri al fascino originario grazie a consistenti restauri dopo più di 4 secoli di abbandono.

ORVIETO (Antonella Giroldini)

La città d’Urbiveto è alta e strana, scriveva a metà Trecento Fazio degli Uberti, evocando quest’atmosfera di città antichissima e misteriosa che alimenta da secoli il mito di Orvieto. Il carattere dominante è dato dalla simbiosi tra l’imponente piattaforma tufacea e la città costruita, un continuum tra muro naturale e mura artificiali.

Fu certamente la visione di questa grande rupe ad attirare i primi abitatori d’epoca villanoviana, di cui sono rimaste solo esigue tracce.

 

La Rocca dell’Albornoz, innalzata per ordine del cardinale Albornoz nel 1364, su progetto degli architetti militari di Montemarte e Giovanni Orsini, è stata sistemata a giardino pubblico con ingresso presso la stazione della funicolare.

Al tempo del sacco di Roma Clemente VII si rifugiò a Orvieto e, per garantire il rifornimento di acqua alla Rocca in caso di assedio, fece costruire il pozzo già detto della Rocca. L’opera fu affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane, che ideò una singolare struttura cilindrica a doppia elica che aveva lo scopo di creare due percorsi indipendenti e non comunicanti.

 

 

STINTINO 2016 (Antonella Giroldini)

Stintino piccolo e rilassante borgo marinaro, fatto di vicoli e piazzette dove poter trascorrere una serata in relax sorseggiando un buon cocktail, deve la sua fama a spiagge bianchissime di sabbia fine che si affacciano su un mare difficile da descrivere per mille sfumature di colori e la limpidezza delle sue acque.

Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa si contrappone l’aspro e assolato paesaggio dall’interno dove la vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati all’interno del promontorio e degli stagni salmastri , dove ospitano una fauna unica .

Cagliari: …. il volo dei fenicotteri rosa (Antonella Giroldini)

Il lunghissimo litorale del Poetto si estende tra Cagliari e Quartu Sant’Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. Facilmente raggiungibile dalla località Calamosca, attraverso un percorso naturalistico percorribile in un’ora, la Sella del Diavolo offre un panorama di tutta la città e del litorale. Grazie alla vicinanza dello stagno di Molentargius e delle Saline, dalla spiaggia del Poetto è possibile ammirare il volo dei fenicotteri rosa che nidificano indisturbati dal 1993 in un’oasi protetta, unica in Italia, separata dalla strada da un muro di canne palustri. Il litorale del Poetto frequentato intensamente dal primo decennio del XX secolo, è collegato alla città con mezzi pubblici che assicurano un servizio regolare ed efficiente.

WATAMU (Antonella Giroldini)

Situato circa 24 km a sud di Malindi, Watamu è un altro rinomato villaggio balneare, con spiagge sabbiose e numerosi alberghi, anche se, rispetto a Kilifi, qui l’atmosfera è molto più vicina a quella tipica dei resort. Al largo della costa si estende la parte più meridionale della Malindi Reserve, mentre sulla terraferma sorgono, a poca distanza, le foreste incontaminate della Arabuko Sokoke Forest Reserve e le rovine dell’antica città swahili di Gedi.

In questo punto la costa è suddivisa in tre baie distinte, separate l’una dall’altra da promontori le cui rocce sono profondamente incise da fenomeni di erosione. Con la bassa marea, ognuna di queste baie si trasforma in una larga lingua di terra.

 

Le Saline di Stintino (Antonella Giroldini)

La spiaggia delle Saline, a Capo d’Orso, si caratterizza rispetto alle altre spiagge della località per l’assenza di sabbia. Questa bellissima spiaggia, dal colore bianco, è circondata dai boschi, ed è bagnata dall’acqua cristallina del Mar Tirreno. Si tratta di una spiaggia piuttosto lungo, ma stretta e uniforme.

La spiaggia di Cala Lupo è una delle più suggestive del comune di Stintino. Formata da rocce e sabbia a grana grossa, Cala Lupo è l’ideale per gli amanti delle immersioni e per chiunque voglia prendere il sole godendo della pace di un luogo meraviglioso e poco frequentato.