Safari parchi del Kenia (Antonella Giroldini)

In giro per Parchi ….

Il parco dello Tsavo ha una superficie totale di 21.812 kmq, è il più grande parco naturale del paese. E’ diviso in tsavo east e tsavo west, i due parchi sono divisi dalla strada che va da Nairobi a Mombasa. Il parco prende il nome dal fiume Tsavo che lo attraversa.Tsavo east è principalmente pianeggiante, con grandi aree di savana.Tsavo west è più montagnoso e umido, con pianure alluvionali.Il  parco viene considerato una delle riserve naturali più preziose del mondo, e costituisce una delle maggiori attrazioni turistiche del Kenya.La flora del parco è composta da arbusti, baobab, foreste pluviali, palme e vegetazioni locali.La fauna è più abbondante e varia nello Tsavo est. sono presenti numerosi animali tra i quali sciacalli,bufali,civette,dik dik,ghepardi,elefanti ,giraffe,iene,rinoceronti neri,facoceri, antilopi d’acqua,zebre,struzzi,aironi,martin pescatori.

Amboseli National Park è il più famoso parco naturale del Kenya. Si possono avvistare migliaia di animali selvatici tra cui leoni, ghepardi, leopardi, giraffe, elefanti, gnu, iene e zebre e godere della spettacolare vista del Monte Kilimanjaro. Nel Parco vive la tribù Masai in mezzo a migliaia di animali.Si possono vedere pellicani, uccelli martin pescatore, l’aquila africana ed il falcone nano.Il parco è situato a 1100m di altitudine, è costituito da savana alternata a boschetti di acacia.

PIENZA (Antonella Giroldini)

Sulla sommità del colle affacciato sulle Crete e sull’Amiata, l’antica Corsignano divenne Pienza nel 1462, per bolla papale di Pio II, che salito al soglio pontificio nel 1458 decise il totale rinnovamento della sua città. Il papa umanista ne affidò la pianificazione a Bernardo Rossellino, l’allievo di Leon Battista Alberti che progettò la realizzazione della città ideale rinascimentale, vagheggiata dal maestro. I lavori, per quanto molto rallentati, contribuirono anche dopo la prematura morte dei Piccolomini e conferirono a Pienza quel carattere di unicum rimasto integro fino ad oggi. La città è annoverata tra siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e segnalata dalla bandiera arancione del TCI.

VILLA COMUNALE DI SALERNO (Antonella Giroldini)

L Villa comunale è il “giardino” della città. Fu progettata nel 1874 all’ingresso della città scendendo da Vietri sul Mare. Vi si trova la famosa Fontanella di Don Tullio. Di stile barocco, in un primo tempo ospitava nella nicchia centrale un busto di Esculapio, poi sostituito nell’Ottocento da un putto. Situata di fronte al Teatro Verdi, possiede un lussureggiante orto botanico con molte piante rare dell’area mediterranea.

 

SUTRI VILLAGGIO DI BABBO NATALE (Antonella Giroldini)

Dal 23 novembre 2019 al 9 gennaio 2020 a Sutri andrà in scena il Caffeina Christmas Village
Caffeina Christmas Village: ecco il Natale di Sutri
Ma che cos’è il Caffeina Christmas Village e perché mai è così imperdibile?
Innanzitutto perché rappresenta una proposta di divertimento e di intrattenimento unica, capace di coniugare tutti i più classici elementi natalizi insieme a meravigliosi esempi di innovazione.
Non mancherà ad esempio la Casa di Babbo Natale con tanto di ufficio postale per raccogliere ed inviare le letterine dei bambini. All’offerta si unirà anche un Mondo Magico, formato dal mistero delle Grotte degli Elfi e dall’arcana Caverna del Drago.
Sin dall’apertura del villaggio sarà anche visitabile la Casa della Befana, accanto alla quale è cresciuto anche un Albero dei Desideri sotto al quale è possibile riposare nelle visite tra un’attrazione e l’altra.
La città vivrà inoltre l’onirica magia dei mercatini tipici di Natale in stile tirolese, nonché quella dell’Antica Giostra, che con i suoi cavalli bianchi farà vivere un romantico giro ai grandi e ai piccini.
A concludere l’offerta, la suggestiva chiesa di San Francesco ospiterà un presepio a grandezza naturale, al quale si affiancherà anche il tradizionale Presepe Vivente che ogni anno rivive per le strade della città di Sutri.

 

Como (Antonella Giroldini)

Il centro storico situato proprio sul lungolago e il fulcro è il Duomo. Potete passeggiare lungo le mura medievali o dedicarvi alla scoperta dei monumneti storici più conosciuti. Il Tempio Voltiano racconta la vita e le opere dello scienziato Alessandro Volta, inventore della pila, mentre Villa Olmo è spesso sede di prestigiose mostre d’arte.

 

COMPLESSO RUPESTRE DI MATERA (Antonella Giroldini)

I Sassi sono ulteriormente arricchiti dal fascino delle chiese rupestri, luoghi mistici dove la religiosità ha determinato l’evoluzione della vita umana, vissuta in ambienti scavati nella roccia, spesso dotati di decori architettonici raffinati e affascinanti affreschi con elementi di arte orientale.

Nei due rioni dei Sassi, Caveoso e Barisano, è possibile visitare molte chiese rupestri caratterizzate da peculiarità differenti: dalla imponenza di San Pietro Barisano, spesso usata per concerti musicali alla varietà e ricchezza nell’iconografia di Santa Lucia alle Malve.

Di grande fascino e suggestione, il complesso rupestre del Convicinio di Sant’Antonio accoglie i visitatori attraverso un elegante portale che immette in un cortile rettangolare, sul quale si affacciano quattro chiese con caratteristiche diverse. Domina il Sasso Caveoso il masso roccioso del Monterrone, all’interno del quale si trovano le chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni, che formano, attraverso un cunicolo interno, un unico complesso chiesastico. Caratterizzata da una facciata in muratura ingentilita da arcatelle ogivali e lesene è la chiesa di Santa Maria de Armenis, attualmente sede di interessanti mostre d’arte.

Un piccolo gioiello dell’arte rupestre materana è offerto dalla chiesa di Santa Barbara, ricca di preziosi affreschi e caratterizzata dalla originale iconostasi. Obbligata una visita al complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, dove, nei suggestivi spazi scavati nella roccia è ospitata ogni anno, a cura dei soci del circolo culturale La Scaletta, una mostra di scultura internazionale che ha già visto esposte, nelle precedenti edizioni, le opere di grandi artisti come Artuto Martini, Duilio Cambellotti e Pericle Fazzini.

Matera ( Antonella Giroldini)

Il torrente Gravina di Matera porta le sue acque al Bradano e al golfo di Taranto, La parte moderna della città sta sul ripiano; l’antica è sul ciglio e sui fianchi della gravina, divisa dalla spina su cui sorge il Duomo in conche: il Sasso Barisano a nord e il Sasso Caveoso a sud. Qui le abitazioni scoscendono in un labirintico sovrapporsi, scavate interamente o parzialmente nella rupe, talune solo con la facciata costruita in muratura, altre senza nemmeno quella, con i percorsi che portano alle dimore più in alto sul tetto delle inferiori, inconsueto e sofferto paesaggio urbano di radici antiche, le cui condizioni, forse in passato quadro accettabile di vita sociale, sono progressivamente degradate. Descritti da Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato a Eboli, i Sassi materani, incubo della cultura meridionalista del dopoguerra, sono stati svuotati con tre apposite leggi del 1952, 1958, 1967, che trasferirono la popolazione nei villaggi appositamente costruiti di La Martella e Borgo Venusio. Per il recupero di questo patrimonio architettonico unico si è dovuto attendere una nuova legge speciale e il riconoscimento da parte dell’Unesco dei Sassi materani come Patrimonio dell’Umanità.