Bolsena (Antonella Giroldini)

La cittadina, erede di  ” Volsinii” che fu importante in età etrusca e divenne fiorente “municipium” romano grazie alla posizione sulla consolare Cassia e al popolamento con gli orvietani deportati dai romani dopo la cattura della loro città, dominata da un colle il lago di Bolsena e la statale ed è posta a metà strada tra Roma e Siena.

Le esplorazioni condotte da una missione archeologica francese poco fuori dell’abitato lungo la strada di Orvieto, hanno portato alla luce i resti della città etrusca di “Velsna”, capitale di un vasto territorio e della romana “Volsinii” .

Nel 1263 divenne famosa per il miracolo eucaristico del Corpus Domini che avvenne nella collegiata di S. Cristina; lo celebrano tutt’oggi la processione che venne istituita nel 1264.

La porta in pietra rossa a fianco della chiesa segna l’ingresso al borgo , su cui domina il castello Monaldeschi, costruzione  a pianta quadrata e torrioni angolari eretta dagli orvietani nei secoli XIII e XIV  e semidistrutta dal popolo di Bolsena nel 1815 per evitare che se ne impadronisse Luciano Bonaparte.

Agadir (Antonella Giroldini)

Sorge in una baia riparata dai venti, bordata da 9 km di splendide spiagge sabbiose . Nella sua storia c’è un prima e un dopo, lo spartiacque essendo costituito dal catastrofico terremoto del 29 febbraio 1960 che distrusse l’80% dell’abitato uccidendo 15.000 persone. Da allora la città è risorta come stazione balneare; anzi in breve , come capitale del turismo balneare in Marocco, sosta quasi immancabile nei viaggi dei tour operator di buona parte del mondo.

Monaco in quattro giorni …. (Antonella Giroldini)

 

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Iniziate la giornata con un’abbondante colazione nell’accogliente quartiere di Haidhausen, un posto per osservare il viavai della gente. Visitate l’Alte  Pinarkothek e poi fate una passeggiata per lo sterminato Englischer Garten. Tuffatevi nell’Alstadt e fermatevi a osservare il Glockenspiel in Marienplatz. Concedetevi una serata in un Viktualienmarkt e riposatevi davanti ad un bicchiere di birra fresca in un Biergarten.

il terzo giorno aggiungete un’escursione a uno dei castelli da fiaba del re Ludwing , Linnderhof o Herrenchiemsee. Il giorno dopo visitate lo splendido Schloss Nymphenburg e il giardino con le sue innumerevoli stravaganze. Completate la giornata con un concerto di musica al Gasteig o di musica jazz . A  tarda sera, fate un salto in alcuni dei tanti bar alla moda di Leopoldstrasse nel quartiere di Schwabing

Le Grotte di Collepardo (Antonella Giroldini)


Lo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti è di un fascino ineguagliabile: per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane ed animali esse furono denominate “Grotte dei Bambocci”, ma sono anche conosciute con il nome di “Grotte Regina Margherita”, in seguito alla visita della sovrana nel 1904.

 

VETRALLA: BORGO DEL GLICINE (Antonella Giroldini)

Il Borgo del Glicine è formato da quattro deliziosi appartamenti , ricavati dalla recente ristrutturazione di un antico casaletto ,
immersi nel verde di un parco privato , sulla Via Francigena , nel centro storico del  Borgo medievale di Vetralla , cuore della Tuscia .
A 15 km da Viterbo, il BORGO DEL GLICINE è il luogo ideale
per trascorrere vacanze rilassanti nel verde e nella quiete della campagna viterbese , famosa per la produzione di oli e vini DOP , ma anche per godere delle calde e curative acquetermali ( Le Masse di San Sisto a soli 6 Km, Le Terme dei Papi a 14 Km )
Nelle immediate vicinanze bar e ristoranti dove apprezzare la cucina locale.
Fermata dei mezzi pubblici a soli 200 Mt.

Punto di partenza ideale per un tour turistico- culturale alla scoperta dei resti degli antichi Etruschi, come l’antica città di Vulci, le tombe etrusche di Tarquinia e di località uniche come Viterbo, Tuscania , Civita di Bagnoregio , Orvieto, Roma , lago di Vico e lago di Bolsena,le Terme dei Papi , il giardino dei mostri di Bomarzo, Villa Lante a Bagnaia,Palazzo Farnese a Caprarola.

Campagnano di Roma (Antonella Giroldini)

Una deviazione di 11 km dal lago di Bracciano raggiunge Campagnano di Roma, centro agricolo già fiorente nell’età medievale, come ricorda il borgo antico.

Oggi come nel medioevo Campagnano di Roma deve la sua prosperità all’agricoltura a el transito di via Cassia. Il paese ha un antico nucleo originario che venne ampliato nel ‘600  e faceva parte già dal 1130 dei beni del monastero di S. Paolo fuori le mura a Roma. L’abitato conserva una fontana attribuita a Vignola e la chiesa parrocchiale di S. Giovanni, costruita nel 1515 su una struttura più antica utilizzando materiali provenienti da una chiesa paleocristiana distrutta. La Chiesa , più volte rimaneggiata , custodisce pregevoli dipinti di Taddeo e Federico Zuccari e un dipinto attribuito a Giulio Romano.

 

KONYA (Antonella Giroldini)

A centro di un un’oasi verdeggiante che contrasta co l’arida steppa circostante. Konya costituisce, nel panorama delle città turche, un caso del tutto particolare sia per le peculiarità ambientali, sia per il glorioso passato che ha accentuato nella popolazione spiccate tendenze all’autonomia a all’isolamento. A ciò si aggiunge il fatto che è considerata città santa, uno dei capisaldi del sufismo diffuso soprattutto grazie all’insegnamento del poeta mistico persiano Galati ad – Din – Rumi.

Mezza giornata è sufficiente per la visita dei più importanti monumenti delle città