Asciano (Antonella Giroldini)

Nell’alta valle dell’Ombrone, il paese di origini etrusche e romane, conserva mura trecentesche e l’aspetto medievale nonostante gli interventi urbanistici del periodo fascista e lo sviluppo edilizio del secondo dopoguerra. La romanica collegiata di S. Agata è caratterizzata da un campanile merlato del XII secolo. Palazzo Corboli , edificio medievale con sale decorate da affreschi trecenteschi, ospita su tre piani le important collezioni del Museo Civico Archeologico e d’arte sacra .

MODELLINI DI NAVI A MAURITIUS (Antonella Giroldini)

Non è difficile rimanere colpiti dalla straordinaria abilità degli artigiani che producono i famosi modellini di navi di Mauritius. Quest’attività è diventata un’importantissima fonte di reddito per Mauritius, e in tutta l’isola vedrete in vendita elaborate copie di vascelli famosi, come il Bounty, l’Endeavour, il Golden Hind e persino il Titanic. La costruzione di modellini fu avviata soltanto nel 1968, quando un anonimo mauriziano realizzò per passatempo la prima nave e lanciò così una nuova industria.

I modellini vengono costruiti in legno di teak o mogano. Di solito gli uomini si occupano della struttura mentre alle donne toccano il sartiame e le vele che sono immerse nel tè per dare loro un aspetto vissuto. Uno dei laboratori miglior è Voiliers de l’Ocean, a Curepipe, che gestisce anche il negozio MAST.

NINFA E CORI (Antonella Giroldini)

In autunno, splendida iniziativa la visita del  Giardino di Ninfa e le bellezze del Comune di Cori.

E’ stato possibile visitare  il Giardino di Ninfa e le bellezze del Comune di Cori. Per l’occasione sono stati  aperti al pubblico: il complesso monumentale di Sant’Oliva, l’Oratorio dell’Annunziata, il Tempio di Ercole, il Lago di Giulianello (15′ di auto da Cori + 15′ a piedi). Le visite guidate per il centro storico di Cori partono dal Museo della Città e del Territorio, presso il Complesso monumentale di Sant’Oliva.

Il Giardino di Ninfa, immerso tra i monti Lepini ed agro pontino, vicino alla città di Latina, è una meraviglia naturale che è stato classificato dal New York Times tra i più belli e romantici giardini del mondo. Il nome Ninfa ha origine da un piccolo tempio all’interno del giardino dedicato alle Ninfe Naiadi di epoca romana, divinità delle acque sorgive. Una meraviglia naturale che si trova a pochi chilometri dalla città di Latina nelle vicinanze di Norma e Sermoneta.

 

SANSEPOLCRO (Antonella Giroldini)

La fortuna storico – artistica di Sansepolcro è da attribuirsi alla sua posizione geografica: terra di confine e al tempo stesso punto di incontro tra civiltà diverse (umbra ed etrusca, bizantina e longobarda) . Fu contesa dai vescovi di Arezzo e dai signori di Rimini e del Montefeltro, fece parte del dominio pontificio per poi essere ceduta , alla metà del quattrocento, ai Medici entrando nel Granducato di Toscana. La Sua origine millenaria si deve a pellegrini, Arcano ed Egidio, che di ritorno dalla Terra Santa, fondarono un oratorio dove oggi sorge il Duomo. Sarà durante il Rinascimento  che la città raggiungerà il suo splendore grazie al commercio del guado.

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… Ricordi di un Natale di altri tempi…. Pre Covid 2019 (Antonella Giroldini)

Con Nostalgia ripenso al Natale 2019 … il ricordo caffeina . Il centro storico di Sutri dal dal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 si è trasformato nel magico mondo del Natale con la quarta edizione del Caffeina Christmas Village, l’evento invernale organizzato dalla Fondazione Caffeina, che propone oltre un mese di eventi, attrazioni e iniziative..

Qualche nostalgica immagine

Museo “Monteriggioni in Arme” (Antonella Giroldini)

Il museo ospita fedeli riproduzioni di armi e armature medievali e rinascimentali. Accurati modellini, inoltre, illustrano mezzi e tecniche di assedio in auge nelle stesse epoche.
Ogni sala è dedicata a uno specifico momento della storia di Monteriggioni, all’interno del quale i pezzi esposti sono contestualizzati.
Insolita quanto apprezzata dalla maggioranza del pubblico è la possibilità di maneggiare e indossare alcune armi e parti di armature, situate in apposite zone del museo. Alcuni pannelli esplicativi e un’agevole audioguida multilingue accompagnano il visitatore in questa breve, ma intensa immersione nella storia.

PALAZZO BONIFACIO VIII – ANAGNI (Antonella Giroldini)

Anagni, nota come la città dei Papi, ha dato i natali a quattro pontefici ed è stata a lungo residenza papale.
Nel centro storico, fatto di edifici eleganti ed austeri, di chiese romaniche, di campanili, di logge e di piazze dall’architettura sobria ed essenziale, sorge il Palazzo di Bonifacio VIII, sede di fatti memorabili del Medioevo europeo.
Lo schiaffo
Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso,
e nel vicario suo Cristo esser catto.
Veggiolo un’altra volta esser deriso;
veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele,
e tra vivi ladroni esser anciso.
(Dante Alighieri – XX canto del Purgatorio)

 

L’epilogo di uno scontro tra due visioni del potere: Bonifacio VIII asseriva il potere universale ed eterno della chiesa; Filippo IV si trovava ad essere il re del primo stato nazionale d’Europa, con fortissime esigenze finanziarie.
All’inizio del 1296 Filippo IV tassò il clero francese, vietò l’esportazione di denaro, oro e argento fuori dal regno, rivendicò il diritto di giudicare i chierici francesi e contravvenne ripetutamente a tutti i richiami di Bonifacio VIII.
Filippo riteneva di dover rendere conto solo a Dio e giudicava Bonifacio VIII un papa indegno. Dopo aver rischiato più volte di incorrere nella scomunica, inviò Guglielmo di Nogaret in Italia perché organizzasse il partito avverso a Bonifacio VIII e conducesse il papa davanti al giudizio di un concilio generale. Bonifacio era ormai pronto a scomunicare il re, ma non fece in tempo: il 7 settembre del 1303 lo raggiunsero ad Anagni oltre mille uomini mercenari guidati da Giacomo Sciarra Colonna.
I nemici entrarono dalle porte già aperte dai traditori del papa, tra i quali i pronipoti dell’altro pontefice anagnino Gregorio IX. Gli aggressori gridavano: “Viva il re di Francia, muoia papa Bonifazio!”.
Iniziarono le trattative, Sciarra richiese la resa e le dimissioni dal soglio pontificio e il papa rifiutò. Bonifacio era disposto al martirio e rispose alla furia di Sciarra dicendo: “E le col e le cape! Nosco primogenitum Sathane” “Ecco il collo, ecco la testa! Riconosco il primogenito di Satana”. Ed è in questa occasione che si narra che Sciarra Colonna schiaffeggiò il papa Bonifacio VIII.

CRIPTA DELLA CATTEDRALE DI ANAGNI (Antonella Giroldini)

La cripta di Anagni, collocata all’interno della Cattedrale del paese del basso Lazio noto come la città dei Papi, rappresenta un gioiello unico nella storia architettonica e pittorica medievale. Dedicata al patrono della città, San Magno, venne costruita contestualmente alla Chiesa superiore tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII. Quel che colpisce il visitatore è la bellezza e la magnificenza del ciclo pittorico attribuito a tre maestranze diverse che raffigura non solo un percorso di fede ma il ciclo esistenziale dell’uomo.

Sotto la cattedrale romanica di Anagni si nasconde un tesoro, uno scrigno pittorico di rara bellezza che parte dalla creazione dell’universo costituitosi, secondo la filosofia greca, dalla fusione dei quattro elementi, arrivando fino al giorno del giudizio. Posizionata sotto il presbiterio e divisa in tre navate da colonne poggianti su un meraviglioso pavimento cosmatesco, la cripta di Anagni è coperta da ventuno volte rivestite da affreschi pregevoli e in ottimo stato di conservazione.

Tra le scene dell’Antico Testamento e le immagini tratte dal Nuovo Testamento si trovano infatti affreschi di carattere scientifico-filosofico che raffigurano nella prima volta la ruota dei dodici segni dello zodiaco e, nella seconda, l’uomo nudo intorno a cui si collocano quattro sfere che simboleggiano le quattro età dell’uomo collegate, a loro volta, ai quattro elementi naturali e alle quattro stagioni.

La nascita dell’uomo, così come rappresentata dal punto di vista scientifico, entra per la prima volta all’interno di un edificio sacro e l’astronomia si lega in una mistione perfetta alla fede e alla religione.
Definita dal biblista Gianfranco Ravasi come una piccola cappella Sistina sotterranea, la cripta di Anagni racchiude questo unicum pittorico straordinario, realizzato da tre diverse botteghe di pittori in un arco temporale collocabile tra l’inizio del XII e la metà del XIII secolo.

UMBERTIDE (Antonella Giroldini)

Collocata nell’Alta Valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), Umbertide presenta un caratteristico centro storico ancora circondato dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d’acqua.

 

Uno dei monumenti più importanti della cittadina è la Rocca, una superba fortezza medioevale da sempre simbolo di Umbertide, ora adibita a Centro di Esposizioni d’Arte Contemporanea. Di origini quattrocentesche, la Rocca è costituita da una torre quadrata alta 31 metri posta di fronte al torrente Reggia e collegata verso l’interno da due torrioni circolari più bassi ed un terzo baluardo quadrato.
Edificato nel Seicento e situato in piazza Matteotti, il Palazzo Comunale presenta decorazioni interne del XVII secolo.
La Chiesa di San Francesco, di origine trecentesca, è realizzata in stile gotico e presenta un bel portale ad arco tribolo. Edificata in stile barocco tra il XVI e il XVII secolo, la Chiesa – Museo di Santa Croce è attualmente adibita a Museo civico e conserva la tavola della Deposizione della Croce di Luca Signorelli e la Madonna col Bambino in gloria del Pomarancio. La Chiesa di Santa Maria, del 1486, custodisce invece affreschi del Pinturicchio.
La Collegiata di S. Maria della Reggia presenta una forma molto originale: ottagonale fuori e circolare dentro , con un diametro di 22 metri per un’altezza di 40 metri. Dal pavimento in cotto policromo del XVII secolo s’innalzano 16 altissime colonne; tele ed affreschi di grandi artisti, decorano le pareti. Costruita tra la metà e la fine del Cinquecento, la chiesa conserva infatti una Madonna con Bambino e Santi del XV secolo, una Trasfigurazione di Nicolò Circignani, ed è ornata di un magnifico Tabernacolo del ‘500. Attualmente è sede della Parrocchia di San Giovanni Battista.