SORANO (Antonella Giroldini)

Bandiera Arancione del Tci, il borgo medievale abbarbicato su una rupe tufacea propone immagini di forte suggestione dai due versanti su cui è adagiato: a ovest i volumi cubici e allungati delle case torri, a picco sulla valle , a est il ritmo orizzontale del sovrapporsi di tetti e facciate lungo i vicoli che scendono a tornanti. Si staglia al centro la sagoma del settecentesco Sasso Leopoldino, razionalizzazione a colpi di scalpello del blocco tufaceo attorno a cui è organizzato il paese. : abitato in età etrusca e romana, fu castello aldobrandesco quindi contea ursinea e infine, dal 1608 , parte del granducato di Toscana.

Ai piedi della fortezza si trova il borgo cui si accede dalla porta di Sopra . Tra palazzetti con finestre incorniciate e bei portali pugnati, si raggiunge la parrocchiale che posteriormente conserva tratti dell’impianto medioevale. Si scende per un dedalo di vicoli, archetti, scale esterne, logge, profonde cantine scavate nel tufo, attraversando il rione del vecchio ghetto e uscendo dall’abitato per la porta dei Merli; da qui si scende fino al fiume Lente , oltre il quale iniziano le vie cave.

SOVANA (Antonella Giroldini)

E’ l’immagine di “città di Geremia” quella associata ormai da tempo a questo altopiano tufaceo, dove, tra il VII e il VI secolo a. C., fiorì un importante centro etrusco e poi romano, nel medioevo sede vescovile e capitale della contea aldobrandesca. La decadenza, iniziata nel XV secolo, divenne irreversibile dopo il saccheggio senese del 1410. La Rocca duecentesca, di cui oggi si possono vedere i resti della torre del cassero e le mura perimetrali, era il cardine del sistema difensivo costruito  dalla cinta muraria medievale. Piazza del Pretorio , cuore del centro medievale, è definita a destra del duecentesco Palazzo pretorio, e della loggetta del Capitano; di fronte il profilo atipico del palazzo dell’Archivio, con campanile a vela e orologio; sulla sinistra la chiesa di S. Maria Maggiore, cui si accede dal fianco destro poiché l’ingresso principale è stato inglobato nel seicentesco palazzo Bourbon del Monte.