ROSSO ISTANBUL (Antonella Giroldini)

Gli aeroporti sono fatti per uscire in fretta, riaccendendo il cellulare, nell’attesa di una chiamata che non arriva; o per aspettare un volo in ritardo, con l’ipad acceso, senza neppure la curiosità di guardare in faccia chi ti è seduto accanto

Amore. Checos’ho imparato sull’ amore? Quello che ho imparato sull’amore è che l’amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull’amore è quello che racconto nei miei film, in tutti i miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato , perché rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più. Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati . Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno . Ho imparato, e in questo ha ragione mia madre, che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede: ed è inutile, resistere, negare , o combattere.

Ho imparato che l’amore non è solo sesso: è molto, molto di più . Ho imparato che l’amore non sa ne leggere ne scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. E’ un entrare nel mistero: bisogna superare il confine , varcare la soglia . E cercare di rimanerci, in questo mistero, il più a lungo possibile.

Stai calmo e comincia una rivoluzione!

Nella vita bisogna non fermarsi mai al giudizio degli altri, non tener conto della malvagità e dei pettegolezzi della gente. Bisogna cercare di capire le debolezze delle persone che amiamo e che ci amano, e perdonarle per il dolore che possono averci arrecato . perché ciò che davvero conta è l’essenza dei sentimenti , non ciò che appare…

Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche, non si nasconde il danno ma

Lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura ? perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia diventi più bella…

Non era più la 40enne soigee’, i capelli in ordine e la manicure perfetta. La donna indaffarata, sempre di corsa, sempre al cellulare , un’intera vita sotto controllo. Adesso esra in alto mare, senza radar, senza sapere bene la posizione sulla mappa. Ma non si sentiva affogare, nuotava e basta. Viveva in un interminabile presente: il passato non contava, e nemmeno il futuro sembrava avere più alcuna importanza..

Nessuno le aveva mai portato il caffè a letto: un gesto così semplice, tenero ma anche sensuale. Caffè e desiderio

PARIGI E’ SEMPRE UNA BUONA IDEA

prima ancora di imprare a leggere e scrivere, conosceva il nome di tutte le possibili tonalità di azzurro. Il delicato carta da zuccherro, il celeste, il grigio – blu, l’azzurro ghiaccio, il blu polvere, l’acquamarina quasi trasparente, il turchese luminoso. E poi ancora l’indomabile oltremare, l’allegro fiordaliso e il freddo cobalto, il petrolio verde- azzurro che aveva in se i colori del mare e il misterioso indaco che tendeva gia al violetto, fino al blu saturo dello zaffiro, al blu notte e al blu notte scuro in cui il blu finiva per dissolversi – per Rosalie non esisteva un colore altrettanto ricco, meraviglioso e vario…