LE SPIAGGE DI PONZA (Antonella Giroldini)

SPIAGGE DI PONZA

Il modo migliore per andare al mare a Ponza è farlo in barca oppure in canoa. Al porto di Ponza (oppure nei vari porticcioli dell’isola, come quello di Santa Maria) si possono affittare i gozzi o i gommoni per circumnavigare l’isola e fermarsi a fare il bagno nei posti più belli.

Servizi di taxi boat sono presenti anche in altre spiagge e cale dell’isola dove ci sono stabilimenti balneari, come il Falco al Fontone oppure Cala dell’acqua dove si possono affittare gommoni e canoe a prezzi accettabili.

Alcune spiagge sono raggiungibili anche a piedi. In alcuni casi è necessario scarpinare e prepararsi a fare tante scale, in altri l’accesso al mare è più semplice.

Qui sotto trovate alcune delle spiagge più belle ed imperdibili di Ponza.

 

Chiaia di Luna è la spiaggia più grande e bella di Ponza. Un tunnel scavato nel tufo in epoca romana permetteva di raggiungere la spiaggia a piedi. Oggi non è più possibile, ma la spiaggia è ancora raggiungibile via mare.

 

La spiaggia del Frontone è riparata da una roccia a picco che assomiglia al frontone di un tempio greco. E’ considerata la spiaggia del divertimento perché all’ora dell’aperitivo il chiringuito si trasforma in una discoteca estiva con happy hour.

Per raggiungerla si cammina sulla provinciale Ponza – Le Forna ed arrivati a Tre Venti si va a destra e poi a sinistra sulla sterrata che porta al museo etnografico “Conte Agostino” ed alla spiaggia.

  • SPIAGGETTA DI SANTA MARIA

Santa Maria è una piccola frazione di Ponza. Si trova ad una decina di km dal centro ed ha un piccolo porto da cui partono le barche per le escurioni dell’isola e delle vicine Palmarola e Zannone. La spiaggetta è stretta, di ciottoli e riparata.

Cala Feola è l’unica spiaggia di sabbia di Ponza. E’ piccola ed il fondale è basso, adatto anche ai bambini. C’è un chiosco attrezzato e si raggiunge in barca oppure a piedi percorrendo un breve sentiero e delle scalinate facili.

Da Punta Incenso, anche questa raggiungibile a piedi, si arriva a Cala le Felici. In barca invece si raggiunge Cala Felce dove c’è un mare paradisiaco praticamente deserto.

Cala Gaetano e Cala dell’acqua sono piccole calette dove c’è una striscia sottile di massi e ciottoli per prendere il sole ed entrare facilmente in acqua. Cala Fonte è una delle spiagge più belle di Ponza, frequentata anche dalle famiglie con i bambini. Purtroppo a fine dicembre 2017 ha subito un grave crollo (prima di andarci è consigliato informarsi sullo stato della cala).

Cala Del Core è conosciuta come la spiaggia più romantica di Ponza ed un must see per le coppie che vanno a Ponza. Sulla parete rocciosa che sovrasta la cala c’è una forma che ricorda quella di un cuore ed una leggenda isolana ricorda il dolore e la passione dell’amore intenso.

SPIAGGE PRIVATE DI PONZA

Tra le spiagge attrezzate di Ponza la più nota è frequentata è quella del Frontone che si raggiunge facilmente e, al paesaggio incredibile di cala Frontone, aggiunge un chiringuito di tendenza. Alla spiaggia del Frontone però noi preferiamo La caletta dove c’è meno gente, i prezzi sono decisamente più bassi e vengono serviti frutta fresca e giornali gratis!

SPIAGGE DI PONZA A PIEDI

La maggior parte delle spiagge di Ponza si raggiungono in barca e in canoa. Chi non ha voglia di spendere soldi per questo mezzo o semplicemente vuole passare una giornata con i piedi per terra ha comunque molto da fare a Ponza e tante spiagge tra cui scegliere.

Sull’isola ci sono 9 bellissime spiagge e calette che si raggiungono via terra. La nostra preferita è Cala Fonte (che si raggiunge anche con un apposito servizio navetta dal porto – ha subito recentemente un crollo, quindi informatevi prima di andare).

Lo Scoglio della Tartaruga è forse la meno affollata tra le calette da raggiungere a piedi, mentre Cala Feola è l’unica spiaggia di sabbia di Ponza, probabilmente la più adatta a chi va al mare sull’isola con i bambini.

Cala Cecata si raggiunge con una scalinata ricavata nella roccia e colorata con installazioni fatte con materiali di recupero portati dal mare. Non c’è una vera e propria spiaggia, ma una piattaforma di roccia con accesso facile al mare. E’ una delle meno affollate e più belle tra quelle raggiungibili a piedi.

COME GIRARE A PONZA

Il modo migliore per muoversi a Ponza è farlo in barca oppure in canoa. All’interno dell’isola ci si sposta a piedi o con le navette del comune di Ponza che offrono un servizio regolare che raggiunge i principali punti di interesse. Sul sito del municipio di Ponza trovate tutte le info e gli orari degli autobus.

Scoprire Ponza in bicicletta è un’ottima idea per chi è abbastanza allenato. Le strade che attraversano le zone più interne dell’isola sono strade in salita e discesa e solitamente sterrate.

Decisamente non vale la pena portare con sé la macchina, anche perché in estate è vietato guidare ai non residenti. Poco male perché  Ponza non si gira bene in auto ed il trasporto è troppo costoso rispetto ai vantaggi. Vale invece la pena portarsi il motorino perché potrebbe essere meno costoso che affittarlo sull’isola. Oltre ai motorini si trovano posti dove affittare i menhari, perfetti per girare la Ponza sterrata e selvaggia.

COME VISITARE PONZA SPENDENDO POCO

Partiamo dal presupposto che Ponza è cara e turistica. Ci sono però dei modi per spendere meno e soprattutto per non prendere fregature. L’ideale è evitare la zona del porto che è la più turistica e spostarsi nel nord dell’isola che è la zona più economica oltre ad essere molto più rilassata (Le Forna).

Tutti i tour, i supermercati e i noleggi (di barche e gommoni) costano di più nella zona del porto, che è quella oltre la quale non si spostano i turisti mordi e fuggi che visitano Ponza in giornata. Qui trovate tutte le info su Come visitare Ponza e sulle cose da non fare a Ponza.

 

TALAMONE (Antonella Giroldini)

Su uno scosceso promontorio roccioso all’estremità meridionale dei monti dell’Uccellina, tra Maremma, Argentario e, di fronte all’isola del Giglio, è vivace borgo di pescatori, di bagni e di storia: nel corso della spedizione dei Mille, il 7 maggio 1860 vi approdò Garibaldi per rifornirsi di munizioni. Sovrasta l’abitato l’imponente rocca senese ( del ‘400) , in pietra grigia, tradizionalmente attribuita al Sasseta; di interesse naturalistico l’Acquario della Laguna di Orbetello. Sul colle di Talamone, resti dell’antico insediamento etrusco.

 

…… L’infinito viaggiare – Claudio Magris….. (Antonella Giroldini)

Tutte le cose fondamentali – l’amore, la felicità, la sofferenza – accadono per caso o per grazia, quando si lasciano cadere le briglie e ci lasciamo portare dalla vita come un bastone nelle mani di un viandante. Se, andando così incontro a ciò che capita, si ricevono doni inattesi, ci si abbandona lietamente all’esistenza, fiduciosi nella sua magnanimità e pronti a credere che essa provveda meglio di noi a ciò di cui abbiamo bisogno. …

…il viaggio – nel mondo e sulla carta – è di per sè continuo preambolo, un preludio a qualcosa che deve sempre ancora venire e sta sempre dietro l’angolo; partire, fermarsi, tornare indietro e disfare le valigie , annotare sul taccuino il paesaggio che, mentre lo si attraversa, fugge, si sfalda e si ricompone come una sequenza cinematrografica, con le sue dissolvenze e riassettamenti, o come vun volto che muta nel mondo…..

…viaggiare …è …anche un differire la morte; rimandare il più possibile l’arrivo, l’incontro con l’essenziale, come la prefazione differisce la vera e propria lettura il momento del bilancio definitivo e del giudizio. Viaggiare non per arrivare ma per viaggiare, per arrivare più tardi possibile, per arrivare possibilmente mai…

…forse è soprattutto nei viaggi che ho conosciuto…….; quella vita autosufficiente, libera, appagata…Il possesso presente della propria vita, la capacità di vivere l’attimo, ogni attimo e non solo quelli privilegiati ed eccezionali, senza sacrificarlo al futuro, senza annientarlo nei progetti e nei programmi, senza considerarlo semplicemente un momento da far passare presto per raggiungere qualcosa d’altro. Quasi sempre, nella propria esistenza, si hanno troppe ragioni per sperare che essa passi il più rapidamente possibile, che il presente diventi quanto più velocemente futuro, che il domani arrivi quanto prima…..Nel viaggio, ignoti fra gente ignota, si impara in senso forte a essere Nessuno, si capisce concretamente di essere Nessuno.

…..l’avventura più rischiosa , difficile e seducente si svolge a casa ; è la che si gioca la vita, la capacità o incapacità di amare e di costruire, di avere e dare felicità, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura; è la che ci si mette a rischio..”

Lo Zen e l’Arte della manutenzione della motocicletta (Antonella Giroldini)

Le strade migliori non collegano mai niente con nient’altro e c’è sempre un altra strada che ti ci porta più in fretta …

….Forse la sua solitudine era il risultato della sua intelligenza, o forse ne era la causa ; comunque l’una era inscindibile dall’altra. Una misteriosa intelligenza solitaria…

…Quella frase ” viaggiare è meglio che arrivare” mi ritorna in mente e non se ne va. Quando raggiungo una meta temporanea come questa vengo colto da un senso di depressione e devo subito prefiggermi un obiettivo

…l’affermazione di Cromwell “nessuno si spinge mai tanto in alto quanto colui che ignora la propria meta si adattava perfettamente alle circostanze….

….certe volte penso che l’idea che la mente di una persona sia accessibile a quella di un altra è soltanto una finzione verbale , un modo di dire, un ipotesi che fa sembrare plausibile una specie di scambio tra creature fondamentalmente estranee, quando invece il rapporto fra due perdonaree è, in ultima analisi, insondabile. Lo sforzo di scandagliare la mente in un altro distorce l’immagine che ne riceviamo….

…Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni , fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano te e il lavoro , ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un’onda…

…..i greci vedevano il futuro come qualcosa che ci arriva alle spalle , mentre il passato si allontana davanti a noi.