Campagnano di Roma (Antonella Giroldini)

Una deviazione di 11 km dal lago di Bracciano raggiunge Campagnano di Roma, centro agricolo già fiorente nell’età medievale, come ricorda il borgo antico.

Oggi come nel medioevo Campagnano di Roma deve la sua prosperità all’agricoltura a el transito di via Cassia. Il paese ha un antico nucleo originario che venne ampliato nel ‘600  e faceva parte già dal 1130 dei beni del monastero di S. Paolo fuori le mura a Roma. L’abitato conserva una fontana attribuita a Vignola e la chiesa parrocchiale di S. Giovanni, costruita nel 1515 su una struttura più antica utilizzando materiali provenienti da una chiesa paleocristiana distrutta. La Chiesa , più volte rimaneggiata , custodisce pregevoli dipinti di Taddeo e Federico Zuccari e un dipinto attribuito a Giulio Romano.

 

KONYA (Antonella Giroldini)

A centro di un un’oasi verdeggiante che contrasta co l’arida steppa circostante. Konya costituisce, nel panorama delle città turche, un caso del tutto particolare sia per le peculiarità ambientali, sia per il glorioso passato che ha accentuato nella popolazione spiccate tendenze all’autonomia a all’isolamento. A ciò si aggiunge il fatto che è considerata città santa, uno dei capisaldi del sufismo diffuso soprattutto grazie all’insegnamento del poeta mistico persiano Galati ad – Din – Rumi.

Mezza giornata è sufficiente per la visita dei più importanti monumenti delle città

Budapest (Antonella Giroldini)

Moderna, in forte espansione con un elegante ed affascinante centro pulsante di vita, Budapest svolge un ruolo importante nella storia odierna. Vecchia oltre 200 anni , l’origine dell’attuale capitale ungherese risale però soltanto al secolo scorso quando dall’attuale unione di tre città- Buda, Pest, e Obuda – fino ad allora indipendenti nacque l’attuale Budapest, e immediatamente assurse a rango di grande capitale europea. Budapest è capitale dell’Ungheria e della provincia di Pest.

Il Danubio che divide in due parti nettamente distinte il paese, separa in due parti nettamente distinte il Paese, separa nello stesso modo e con le stesse proporzioni , la grande città. Ai piedi delle verdi colline calcaree e dolomitiche, le ultimi propaggini dell’altopiano transdanubiano, sulla riva sinistra, già nell’immensa pianura si estende Pest, più animata e moderna: otto ponti uniscono le due parti: al centro del fiume si estende la celebre isola margherita.

La città è estremamente varia, concentrando il suo aspetto romantico e appartato nel quartiere della Fortezza di Buda e la sua vivacità e l’aspetto moderno di metropoli a Pest. Qui si trovano ampi viali e arterie radiali con monumentali edifici della fine del secolo scorso, là pittoresche e silenziose stradine tra severi palazzi e reliquie del suo straordinario passato.

 

DAMME …e lungo il battello (Antonella Giroldini)

Lasciando Brugges seguendo un bellissimo viale alberato lungoil canale si raggiunge l’incantevole villaggio immerso in un sorprendente silenzio, con bellissimi monumenti, dei quali alcuni in rovina; è la patria tradizionale del leggendario eroe della lotta antispagnola.

Lungo il canale è De Scellemulen, mulino a vento del sec XVIII, tuttora in funzione.

I suq: istruzioni per l’uso (Antonella Giroldini)

” C’è aroma nei suq, e freschezza, e varietà di colori” . Così Elias Canetti, premio Nobel per le letteratura  nel 1981, introduce all’incredibile mondo di questi affascinanti mercati urbani nella sua pera ” Le voci di Marrakesh”, frutto di un prolungato soggiorno nelle grandi città marocchine. Era il 1954, ma niente nella sostanza, da allora è cambiato. Entrarvi dal grande ingresso della Jemaa – el – Fna, lasciarsi condurre non dalle carte geografiche, ma dagli odori , dalle voci, dagli sguardi, dalle sensazioni che ogni passo trasforma, rinnova, è ancora un’esperienza esaltante, da conservare insieme ai ricordi che non si cancellano.

E’ ancora possibile nel quartiere delle spezie vedere le erbe, gli aromi, che entrano nei loro cibi, in quello dei profumi respirare le essenze amate dalle loro donne, fra i tessuti e le babbucce guardare, toccare, indossare, calzare i loro “jallabiyat”, i loro sandali, ascoltare dalla loro voce , la funzione di quelle pentole e gli altri utensili in mostra, il loro destino di oggetti da dote, storie di matrimoni e di famiglie, storie di vita.

E’ un viaggio nell’uomo , il suq. Per questo non bisogna sottrarsi al rito , all’inizio un po’ faticoso, della contrattazione.

Agriturismo La Riserva Montebello (Antonella Giroldini)

L’antica struttura è incastonata tra i monti Volsini sul versante che guarda ad ovest, sul grande panorama del Lago di Bolsena. Tutto intorno è circondato da boschi e ovunque domina il verde della vegetazione. Questo antico feudo, appartenuto ai Principi Spada e del Drago, gode di uno scenario unico, sotto il quale si estende l’antico borgo ed il castello di Bolsena, mentre in lontananza si scoprono i paesi che sorgono lungo le sponde del lago. Qui potrete trascorrere le vostre vacanze all’insegna della natura, della storia e del buon mangiare. L’Azienda è composta di un vasto territorio che si estende a ridosso dell’Agriturismo e sale sulla collina che domina tutta la campagna della valle del lago. La coltivazione e la produzione sono curate con tecniche ecologiche ed offrono molti prodotti tra cui castagne, miele, kiwi, olio.