Il Lago di Bolsena (Antonella Giroldini)

Invaso di origine vulcanica e detto anticamente ” Lacus Volsiniensis”, si trova a 305 m sul livello del mare, ha una superficie di 114 km quadrati, un perimetro di 43 km e una profondità attorno ai 150 m. Noto per la bellezza e la buona qualità delle acque che ne garantisce la pescosità fornisce ancora oggi le anguille già da Dante ricordate, coregoni, carpe, tinche. Le isole che emergono a poca distanza dalla riva sud – occidentale dell’invaso sono probabili resti di crateri vulcanici secondari e ne è vietata la visita senza autorizzazione, in quanto proprietà privata (escursioni partono da Capodimonte e Bolsena) .

Bolsena (Antonella Giroldini)

La cittadina, erede di  ” Volsinii” che fu importante in età etrusca e divenne fiorente “municipium” romano grazie alla posizione sulla consolare Cassia e al popolamento con gli orvietani deportati dai romani dopo la cattura della loro città, dominata da un colle il lago di Bolsena e la statale ed è posta a metà strada tra Roma e Siena.

Le esplorazioni condotte da una missione archeologica francese poco fuori dell’abitato lungo la strada di Orvieto, hanno portato alla luce i resti della città etrusca di “Velsna”, capitale di un vasto territorio e della romana “Volsinii” .

Nel 1263 divenne famosa per il miracolo eucaristico del Corpus Domini che avvenne nella collegiata di S. Cristina; lo celebrano tutt’oggi la processione che venne istituita nel 1264.

La porta in pietra rossa a fianco della chiesa segna l’ingresso al borgo , su cui domina il castello Monaldeschi, costruzione  a pianta quadrata e torrioni angolari eretta dagli orvietani nei secoli XIII e XIV  e semidistrutta dal popolo di Bolsena nel 1815 per evitare che se ne impadronisse Luciano Bonaparte.

Agriturismo La Riserva Montebello (Antonella Giroldini)

L’antica struttura è incastonata tra i monti Volsini sul versante che guarda ad ovest, sul grande panorama del Lago di Bolsena. Tutto intorno è circondato da boschi e ovunque domina il verde della vegetazione. Questo antico feudo, appartenuto ai Principi Spada e del Drago, gode di uno scenario unico, sotto il quale si estende l’antico borgo ed il castello di Bolsena, mentre in lontananza si scoprono i paesi che sorgono lungo le sponde del lago. Qui potrete trascorrere le vostre vacanze all’insegna della natura, della storia e del buon mangiare. L’Azienda è composta di un vasto territorio che si estende a ridosso dell’Agriturismo e sale sulla collina che domina tutta la campagna della valle del lago. La coltivazione e la produzione sono curate con tecniche ecologiche ed offrono molti prodotti tra cui castagne, miele, kiwi, olio.

ACQUAPENDENTE (Antonella Giroldini)

A km 12,5 da Bolsena, Acquapendente sembra debba le sue origini a un borgo di nome Arisa, cresciuto lungo la via Francigena attorno alla pieve di Santa Vittoria tra il IX e il X secolo.

In città si trovano una magione di templari, una chiesa e un monastero dedicato al Santo Sepolcro, i cui frati dipendevano direttamente omonima di Gerusalemme. In seguito alla donazione da parte di Matilde di Canossa di tutti i suoi beni alla Chiesa, il paese divenne feudo papale. In quest’epoca il paese si strutturò nelle sue linee urbanistiche: sulla destra del corso d’acqua si trovano il castello, l’abbazia del Santo Sepolcro e, forse, un borgo nato intorno alla Chiesa di S. Maria consacrata nel 1149; a sinistra si estendeva l’abitato sul crinale dei colli fino al poggio del Massaro ai piedi del quale si apriva la porta verso Siena, da cui si entrava in città il tratto urbano della Francigena che proseguiva fino alla porta che conduceva a Roma. La cittadina è la patria del famoso anatomico Fabrizio d’Acquapendente, che descrisse per primo le valvole cardiache e che fece costruire il primo teatro anatomico a Padova.  La Cattedrale è una basilica benedettina cui fu annessa una casa dei Cavalieri Templari; sulla destra della facciata è un portico con resti dell’edificio romanico. La cripta del Santo Sepolcro, della metà del X secolo, è una delle cripte romaniche più importanti d’Italia. 24 colonne sovrastate da capitelli decorati da figure animali e piante la dividono in nove navate e al centro si trova una scalinata che porta al sacello piramidale.

Nell’ambito del parco si trovano una serie di casali ristrutturati e utilizzati per il turismo scolastico e ambientale, uno dei quali ospita il Museo del Fiore  e illustra la varietà delle specie presenti sul territorio e conduce nel mondo del fiore, illustrandone aspetti evolutivi, ecologici e culturali, tra cui quello con la tradizione dei “pugnaloni” di Acquapendente. Cioè i grandi pannelli composti da fiori e piante che celebrano la battaglia per la libertà combattuta contro Federico Barbarossa e vengono esposti nella cittadina nella terza domenica di maggio.

Mangiare vista Lago a Bolsena (Antonella Giroldini)

Abbiamo passato una piacevole giornata a Bolsena e per il pranzo ci hanno consigliato la Trattoria del Moro, una graziosa trattoria vista lago. Purtroppo a causa del vento non ce la siamo sentita di pranzare sul meraviglioso e ampio terrazzo panoramico vista lago.

Abbiamo mangiato all’interno godendoci comunque la vista lago grazie alle ampie vetrate.  Ottima la cucina di questo ristorante tipico che segue la tradizione culinaria locale, ma che offre anche un ottimo pesce a Bolsena. Tra i cavalli di battaglia della cucina annoveriamo i Tonnarelli all’Amalasunta, il Carpaccio di Coregone, e in particolare l’Anguilla alla Vernaccia, quest’ultima conosciuta fin da tempi antichi in quanto citata anche da Dante nella sua Divina Commedia.

Noi abbiamo scelto un meraviglioso mist di pesce, accompagnato da una focaccia imperdibile e proseguito con gnocchetti con trota salmonata e trancio di pesce spada con patate!