Il Lago di Bolsena (Antonella Giroldini)

Invaso di origine vulcanica e detto anticamente ” Lacus Volsiniensis”, si trova a 305 m sul livello del mare, ha una superficie di 114 km quadrati, un perimetro di 43 km e una profondità attorno ai 150 m. Noto per la bellezza e la buona qualità delle acque che ne garantisce la pescosità fornisce ancora oggi le anguille già da Dante ricordate, coregoni, carpe, tinche. Le isole che emergono a poca distanza dalla riva sud – occidentale dell’invaso sono probabili resti di crateri vulcanici secondari e ne è vietata la visita senza autorizzazione, in quanto proprietà privata (escursioni partono da Capodimonte e Bolsena) .

Tolfa (Antonella Giroldini)

E ‘un abitato collinare. Caratteristica la via Annibal Caro, dalle case scure e dai palazzetti settecenteschi. Il piccolo Museo civico conserva testimonianze etrusche , romane e medievali di necropoli  e insediamenti della zona. Nella parte più alta dell’abitato si raggiunge la Rocca, dai cui ruderi si apre uno spettacolare panorama che spazia dal monte Soratte alle montagne abruzzesi e da Roma alla costa del Tirreno. Costruito probabilmente prima del Mille , il castello fu smantellato dai papi ed è affiancato dalla chiesa della Madonna della Rocca.

MONTOPOLI IN SABINA (Antonella Giroldini)

Caratterizzato da un Borgo medioevale graziosissimo ed accogliente che si affaccia sul Monte Soratte, Montopoli di Sabina si estende su un vasto territorio collinoso che va dall’abitato di Passo Corese a quello di Poggio Mirteto e a est, dal fiume Tevere a ovest al torrente Farfa. Qui l’habitat ospita la Riserva Naturale Tevere-Farfa, di particolare risalto per la varietà della flora e la fauna è un paradiso di importanza ambientale per gli amanti del birdwatching, dove è possibile effettuare gite in battelli ecologici sul Tevere, oltre alle consuete passeggiate lungo il fiume con aree attrezzate. Il territorio di Montopoli offre passeggiate tra il verde della vegetazione, scampagnate lungo il fiume Farfa il cui corso si snoda tra la vegetazione di rara bellezza, reso ancora più agibile grazie alla pista ciclabile comunale di recentissima realizzazione. Sono possibili magnifiche escursioni tra boschi e prati dei monti circostanti sparsi intorno e tra i paesi della Bassa Sabina. Una breve vacanza come un week-end o una semplice visita in questi luoghi offre un’ esplorazione di un territorio ricco di diverse sfumature, fatte di testimonianze storiche disseminate lungo il territorio, bellezze paesaggistiche e gentile ospitalità accompagnata da specialità culinarie condite dal rinomato Olio Extra Vergine di oliva.

Mompeo (Antonella Giroldini)

Mompeo è un comune montano situato nel Lazio, nella provincia di Rieti. Nel suo territorio la principale frazione del luogo è quella di Madonna del Mattone.

Probabilmente sorto sul territorio già occupato dalla Villa di Gneo Pompeo, la Sua storia è legata all’Abbazia di Farfa, di cui fu pertinenza dal IX sec.

I Crescenzi possedettero il feudo nel 1050, passò quindi ai Savelli e poi agli Orsini che ne tennero la signoria per circa cinque secoli. Nel 1635 Mompeo pervenne ai banchieri fiorentini Capponi che ne furono proprietari sino al 1646, allorché fu venduto ai marchesi Naro di Roma e da questi, per successione, passò ai Patrizi. La signoria Naro rappresentò per Mompeo un’epoca di intenso rinnovamento urbanistico, con grandi opere di ristrutturazione ed abbellimento del centro storico, il rifacimento delle strade, la costruzione della porta d’accesso al borgo e l’imponente colonnato antistante. L’antico Palazzo Orsini nel XVII secolo venne trasformato e dotato di spettacolari giardini.

Le Grotte di Collepardo (Antonella Giroldini)


Lo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti è di un fascino ineguagliabile: per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane ed animali esse furono denominate “Grotte dei Bambocci”, ma sono anche conosciute con il nome di “Grotte Regina Margherita”, in seguito alla visita della sovrana nel 1904.

 

Campagnano di Roma (Antonella Giroldini)

Una deviazione di 11 km dal lago di Bracciano raggiunge Campagnano di Roma, centro agricolo già fiorente nell’età medievale, come ricorda il borgo antico.

Oggi come nel medioevo Campagnano di Roma deve la sua prosperità all’agricoltura a el transito di via Cassia. Il paese ha un antico nucleo originario che venne ampliato nel ‘600  e faceva parte già dal 1130 dei beni del monastero di S. Paolo fuori le mura a Roma. L’abitato conserva una fontana attribuita a Vignola e la chiesa parrocchiale di S. Giovanni, costruita nel 1515 su una struttura più antica utilizzando materiali provenienti da una chiesa paleocristiana distrutta. La Chiesa , più volte rimaneggiata , custodisce pregevoli dipinti di Taddeo e Federico Zuccari e un dipinto attribuito a Giulio Romano.