MUSEO ALL’APERTO DI ARBAER (Antonella Giroldini)

Una ventina di vecchi edifici caratteristici sono stati trasferiti dalla loro sede originale, un museo all’aperto di 4 km a sud – est dal centro città, oltre Laugardalur. Ci sono abitazioni ottocentesche, una chiesa con il tetto di zolle, diverse stalle, fucine, fienili e rimesse per le barche, tutti molto pittoreschi. Completano il quadro gli animai domestici e, in estate , dimostrazioni di artigianato e antichi mestieri. Le visite guidate sono alle 13.

REYKJANES (Antonella Giroldini)

Dedichiamo il nostro terzi giorno alla visita di Reykjanes ed alla Laguna Blu. Partiamo in mattinata per una delle aree più attive di Islanda. Lungo il percorso si potrebbero notare filetti di merluzzo che vengono essiccati sui campi di lava o su apposite pergole. Si visita l’area geotermica di Krysuvik e del Lago Klaifarvatn con le sue sorgenti termali e pozze di fango bollente.

Il Lago Klaifarvatn profondo che riempe una fenditura vulcanica è circondato da dirupi di lava plasmati dal vento e da spiagge di sabbia nera. Un sentiero escursionistico corre intorno alla sponda , offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di passaggiere nelle scricchiolanti ceneri vulcaniche. Narra la leggenda che in fondo al lago si nasconda un mostro vermiformi dalle dimensioni di una balena.

GULLFOSS (Antonella Giroldini)

La Cascata più famosa d’Islanda è il Gullfoss che precipita con uno spettacolare doppio salto per 32 m sollevando una parete perpendicolare di spruzzi mentre scende in uno stretto burrone. Nelle giornate di sole gli spruzzi creano una serie di scintillanti arcobaleni e l’atmosfera è magica anche in inverno , quando la cascata è chiusa dalla morsa dei ghiacci.

 

 

GEYSER (Antonella Giroldini)

Una delle attrazioni turistiche più famose dell’Islanda è Geyser, la sorgente calda originaria, quella da cui tutti gli altri geyser del mondo hanno preso il nome. Scoperto nella regione geotermale di Haukadalur, il grande Geyser è rimasto attivo per circa 800 anni e un emetteva getti d’acqua alti fino a 80 m. Ma i geyser attraversano periodi di attività ridotta ed è dal 1916 che Geyser dà soltanto pochi segni di vita. In occasione dei terremoti pare riprendersi un po’, ma i suoi pennacchi d’aria calda sono ormai rari. Per la fortuna dei visitatori, proprio accanto si trova un geyser molto affidabile, Strokkur. E’ raro che si debba aspettare più di cinque o dieci minuti per vedere l’acqua zampillare con uno spettacolare getto alto da 15 a 30 m, per poi essere risucchiata dentro quello che sembra il buco di un enorme scarico. Non posizionatevi sottovento se non volete farvi una bella doccia.

 

VECCHIA REYKJAVIK E PORTO VECCHIO (Antonella Giroldini)

Con una serie di siti interessanti ed edifici storici , l’area della cosiddetta ” vecchia Rykjavik ” è il cuore della capitale, nonché il clou di numerose visite guidate a piedi. Ed è proprio con lunghe passeggiate a piedi che noi decidiamo di scoprirla.

La Vecchia Reykjavik  ruota intorno al Tjornin, un laghetto al centro città; fra il lago e il parco Austurvollur, a nord si trovano il Municipio e il Parlamento.

Tjornin, il placido lago al centro della città risuona dei versi di oltre 40 specie di uccelli migratori , fra cui cigni, oche e sterne codalunga. Dar da mangiare alle anatre è il passatempo preferito dai bambini. Alcuni parchi punteggiati di sculture occupano la sponda meridionale, e i sentieri che li attraversano sono la meta preferita dei ciclisti e podisti.

L’erboso Austurvollur, a fianco dell’Alpingi, nell’antichità era parte dei campi di proprietà di Arnarson. Oggi è una delle mete preferite per poltrire in un caffè, per un picnic all’ora di pranzo  o per prendere il sole in estate. La statua nel centro raffigura Jon Sigurdsson, che guidò la compagna per l’indipendenza nazionale.

 

Alpingi, il Parlamento, nacque a Thingvellir nel 930 ma con l’indipendenza fu spostato nell’attuale edificio di basalto nel 1881. I visitatori possono assistere ai lavori parlamentari quando l’assemblea è in riunione ( 4 volte a settimana da metà settembre a inizio di giugno).

Il Parco Hljomskalagardur si trova all’angolo sud – est del lago Tyornin e include una zona dedicata alle sculture di un’artista danese, Tove Olafsson e di 5 islandesi.

Il vecchio Porto fino a poco tempo fa un porto di servizio, negli ultimi tempi è rifiorito , diventando un’attrattiva per turisti con tanti musei , cinema che proiettano film sui vulcanie l’aurora boreale e ottimi ristoranti.

Da qui partono le escursioni in barca per osservare le balene e le Pulcinelle di mare.

MONTESCAGLIOSO (Antonella Giroldini)

Montescaglioso fondata dai benedettini nell’XI secolo e ampliata restaurata  e restaurata in seguito secondo splendide forme rinascimentali. All’interno s’intersecano e si inseguono chiostri, portici, cellette, sistemi di raccolta per le acque, oltre alla sala del capitolo e la biblioteca splendidamente affrescate con dipinti del XVII secolo, alcuni dei quali attribuiti a Girolamo Todisco e alla sua scuola. A poca distanza l’uno dall’altro sorgono, infatti, il monastero di Sant’Agostino, il convento dei Cappuccini e il monastero della SS. Concezione, oltre a diverse chiese disseminate nell’abitato, dalla cui parte più alta si gode di una vista magnifica sulla Valle del Bradano e, in lontananza, sul Golfo di Taranto. Fra queste la rinascimentale Santo Stefano e Santa Maria in Platea che, fondata nel 1065, è la chiesa più antica di Montescaglioso, affrescata con dipinti rinascimentali e barocchi. E’ ancora la chiesa dell’Annunziata, annessa all’antico lazzaretto cittadino del XVI secolo, la Chiesa di San Rocco, anch’essa del 1500, e la settecentesca chiesa Madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo che custodisce al suo interno  quattro tele di Mattia Petri e che con il suo possente campanile, alto 45 metri , domina tutto il centro abitato. A ridosso del borgo, il cui nucleo originario risale al 1000 avanti Cristo centinaia di caratteristiche cantine scavate nel tufo per conservare il vino. Poco distanti le chiese rupestri, ricadenti nel Parco della Murgia, risalenti al X-XI secolo facilmente raggiungibili tramite sentieri che partono dal centro storico.