TUSCANIA (Antonella Giroldini)

L’antica città era già abitata dagli Etruschi, ricca ed importante, e si avvaleva del commercio marittimo attraverso il porto di Montalto. I Romani la conquistarono nel III sec. a.C. e segnarono una strada che prese il nome di Clodia.

Col tempo la città, devastata dalle incursioni, riprese a vivere ed il centro abitato iniziò ad espandersi sul pianoro attuale, ma già nel 574 venne conquistata dai Longobardi durante la scesa verso Roma. Carlo Magno la conquistò nel 774 e la donò alla Chiesa che ne assunse il controllo.

Durante varie invasioni e conseguenti distruzioni, la città perse molte bellezze, ma il colpo di grazia arrivò nel 1971, quando un violento terremoto distrusse molte case, chiese ed edifici importanti.

Tutto è stato ricostruito con molta cura, ma inevitabilmente il volto della città ha subito profondi cambiamenti.

Tuttavia rimangono innumerevoli testimonianze: le necropoli etrusche, il centro medievale e le grandi mura perimetrali miracolosamente ancora erette.
Per chi non è mai stato a Tuscania è doverosa una passeggiata nell’antica città dentro le mura.

Tra le cose da vedere:

Chiesa di S. Pietro, in stile romanico lombardo è il monumento più importante della città e probabilmente uno dei più belli d’Italia. Fu eretto nel VIII sec. e successivamente modificato. La facciata a tre portali è finemente lavorata e ricca di decorazioni tra cui il portale centrale cosmatesco e il rosone con i simboli dei 4 evangelisti. L’interno è maestoso a tre navate sorrette da colonne romane con presbiterio sopraelevato, affreschi bizantineggianti del XII sec., pavimento cosmatesco, sarcofagi, ed una meravigliosa cripta con volte a crociera sorrette da 28 colonne in marmo provenienti da antichi edifici romani.
Visitabile intera giornata, Tel 0761-436371.

Chiesa di S.Maria Maggiore, antica chiesa eretta nel VIII sec. e rimaneggiata nei secoli. La ricchezza dei dettagli in particolare il suggestivo affresco trecentesco del “Giudizio Universale” fanno della chiesa un monumento grandioso.
Visitabile intera giornata, Tel 0761-436371.

Palazzo Comunale, il palazzo fu costruito nel XVII sec. e successivamente rimaneggiato, all’interno sono visibili affreschi di varie epoche.
Chiesa di S.Marco, è una delle più antiche della città.
Chiesa di S.Croce, la chiesetta è stata adibita ad archivio storico.

Duomo, imponente edificio fatto costruire dal card.Gambara nel XVI sec., all’interno custodisce importanti opere.
Chiesa di S.Maria del Riposo, è probabilmente una delle più interessanti, all’interno sono custodite opere di importanti artisti, tra cui una tavola del Pastura.
Museo Archeologico

Museo d’Arte Sacra, Per le visite rivolgersi al Parroco nella Cattedrale, Tel 0761-434598.
Chiesa S.Maria della Rosa, anche se ha subito continui interventi, conserva ancora il suo l suo aspetto austero e misterioso.
Le Necropoli etrusche, nelle campagne circostanti sono state rinvenute alcune necropoli con tombe importanti, tra cui la famosa Tomba della Regina, dal particolare labirinto. Altre tombe appartenenti alla famiglia più importante, i Curunas, hanno conservato un patrimonio archeologico di inestimabile valore, ma molti tesori risalenti ad epoche più lontane sono stati trafugati dai tombaroli che per secoli hanno scavato e derubato. Per le visite rivolgessi al Museo.

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PRESEPE DI SABBIA A PIAZZA SAN PIETRO (Antonella Giroldini)

Fra le visite ai presepi romani non può mancare quella allo storico presepe di Piazza San Pietro. Quest’anno è molto particolare: per la prima volta il presepe è fatto interamente di sabbia è stato inaugurato venerdì 7 dicembre 2018.

Si chiama Sand Nativity 2018: la natività è fatta  di sabbia arrivata da Jesolo per l’occasione. Il presepe è costruito su una superficie di circa 25 metri quadrati e costituito da un bassorilievo di 16 metri di lunghezza, 5 di altezza e 6 di profondità.

Sono novecento le tonnellate di sabbia usate  per costruirlo;  una copertura protegge l’opera dalle intemperie, ma permette la piena visibilità del Presepe nel contesto scenografico della Piazza, sovrastata dalla Cupola di Michelangelo.
A sponsorizzare interamente l’operazione è il Comune di Jesolo, orgoglioso di poter donare alla Chiesa un grande spettacolo.

E’ stato realizzato da quattro artisti internazionali: il coordinatore Richard Varano dagli Stati Uniti, Ilya Filimontsev dalla Russia, Susanne Ruseler, dall’Olanda e Rodovan Ziuny, Repubblica Ceca.

Gli artisti sono tra i migliori costruttori di Eventi internazionali che si accendono durante l’anno nei 5 Continenti. Il modello di opera si ispira a quello michelangiolesco, lavorando di scalpello su un enorme impasto. L’opera di sabbia è il centro del Natale 2018 in Piazza San Pietro.
Minimal, artistico, decisamente fuori dall’ordinario: la sabbia scelta da Papa Francesco diventa così una metafora privilegiata della condizione umana, destinata sì a essere ridotta in polvere, nell’ordine delle cose terrene ma sulla quale concentrare preventivamente tutta l’attenzione per aspirare al cielo. Gli artisti hanno scelto questo materiale povero perché potesse rappresentare la semplicità.

 

MUSEO ALL’APERTO DI ARBAER (Antonella Giroldini)

Una ventina di vecchi edifici caratteristici sono stati trasferiti dalla loro sede originale, un museo all’aperto di 4 km a sud – est dal centro città, oltre Laugardalur. Ci sono abitazioni ottocentesche, una chiesa con il tetto di zolle, diverse stalle, fucine, fienili e rimesse per le barche, tutti molto pittoreschi. Completano il quadro gli animai domestici e, in estate , dimostrazioni di artigianato e antichi mestieri. Le visite guidate sono alle 13.

REYKJANES (Antonella Giroldini)

Dedichiamo il nostro terzi giorno alla visita di Reykjanes ed alla Laguna Blu. Partiamo in mattinata per una delle aree più attive di Islanda. Lungo il percorso si potrebbero notare filetti di merluzzo che vengono essiccati sui campi di lava o su apposite pergole. Si visita l’area geotermica di Krysuvik e del Lago Klaifarvatn con le sue sorgenti termali e pozze di fango bollente.

Il Lago Klaifarvatn profondo che riempe una fenditura vulcanica è circondato da dirupi di lava plasmati dal vento e da spiagge di sabbia nera. Un sentiero escursionistico corre intorno alla sponda , offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di passaggiere nelle scricchiolanti ceneri vulcaniche. Narra la leggenda che in fondo al lago si nasconda un mostro vermiformi dalle dimensioni di una balena.

GULLFOSS (Antonella Giroldini)

La Cascata più famosa d’Islanda è il Gullfoss che precipita con uno spettacolare doppio salto per 32 m sollevando una parete perpendicolare di spruzzi mentre scende in uno stretto burrone. Nelle giornate di sole gli spruzzi creano una serie di scintillanti arcobaleni e l’atmosfera è magica anche in inverno , quando la cascata è chiusa dalla morsa dei ghiacci.

 

 

GEYSER (Antonella Giroldini)

Una delle attrazioni turistiche più famose dell’Islanda è Geyser, la sorgente calda originaria, quella da cui tutti gli altri geyser del mondo hanno preso il nome. Scoperto nella regione geotermale di Haukadalur, il grande Geyser è rimasto attivo per circa 800 anni e un emetteva getti d’acqua alti fino a 80 m. Ma i geyser attraversano periodi di attività ridotta ed è dal 1916 che Geyser dà soltanto pochi segni di vita. In occasione dei terremoti pare riprendersi un po’, ma i suoi pennacchi d’aria calda sono ormai rari. Per la fortuna dei visitatori, proprio accanto si trova un geyser molto affidabile, Strokkur. E’ raro che si debba aspettare più di cinque o dieci minuti per vedere l’acqua zampillare con uno spettacolare getto alto da 15 a 30 m, per poi essere risucchiata dentro quello che sembra il buco di un enorme scarico. Non posizionatevi sottovento se non volete farvi una bella doccia.