Mompeo (Antonella Giroldini)

Mompeo è un comune montano situato nel Lazio, nella provincia di Rieti. Nel suo territorio la principale frazione del luogo è quella di Madonna del Mattone.

Probabilmente sorto sul territorio già occupato dalla Villa di Gneo Pompeo, la Sua storia è legata all’Abbazia di Farfa, di cui fu pertinenza dal IX sec.

I Crescenzi possedettero il feudo nel 1050, passò quindi ai Savelli e poi agli Orsini che ne tennero la signoria per circa cinque secoli. Nel 1635 Mompeo pervenne ai banchieri fiorentini Capponi che ne furono proprietari sino al 1646, allorché fu venduto ai marchesi Naro di Roma e da questi, per successione, passò ai Patrizi. La signoria Naro rappresentò per Mompeo un’epoca di intenso rinnovamento urbanistico, con grandi opere di ristrutturazione ed abbellimento del centro storico, il rifacimento delle strade, la costruzione della porta d’accesso al borgo e l’imponente colonnato antistante. L’antico Palazzo Orsini nel XVII secolo venne trasformato e dotato di spettacolari giardini.

Bolsena (Antonella Giroldini)

La cittadina, erede di  ” Volsinii” che fu importante in età etrusca e divenne fiorente “municipium” romano grazie alla posizione sulla consolare Cassia e al popolamento con gli orvietani deportati dai romani dopo la cattura della loro città, dominata da un colle il lago di Bolsena e la statale ed è posta a metà strada tra Roma e Siena.

Le esplorazioni condotte da una missione archeologica francese poco fuori dell’abitato lungo la strada di Orvieto, hanno portato alla luce i resti della città etrusca di “Velsna”, capitale di un vasto territorio e della romana “Volsinii” .

Nel 1263 divenne famosa per il miracolo eucaristico del Corpus Domini che avvenne nella collegiata di S. Cristina; lo celebrano tutt’oggi la processione che venne istituita nel 1264.

La porta in pietra rossa a fianco della chiesa segna l’ingresso al borgo , su cui domina il castello Monaldeschi, costruzione  a pianta quadrata e torrioni angolari eretta dagli orvietani nei secoli XIII e XIV  e semidistrutta dal popolo di Bolsena nel 1815 per evitare che se ne impadronisse Luciano Bonaparte.

Agadir (Antonella Giroldini)

Sorge in una baia riparata dai venti, bordata da 9 km di splendide spiagge sabbiose . Nella sua storia c’è un prima e un dopo, lo spartiacque essendo costituito dal catastrofico terremoto del 29 febbraio 1960 che distrusse l’80% dell’abitato uccidendo 15.000 persone. Da allora la città è risorta come stazione balneare; anzi in breve , come capitale del turismo balneare in Marocco, sosta quasi immancabile nei viaggi dei tour operator di buona parte del mondo.

Monaco in quattro giorni …. (Antonella Giroldini)

 

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Iniziate la giornata con un’abbondante colazione nell’accogliente quartiere di Haidhausen, un posto per osservare il viavai della gente. Visitate l’Alte  Pinarkothek e poi fate una passeggiata per lo sterminato Englischer Garten. Tuffatevi nell’Alstadt e fermatevi a osservare il Glockenspiel in Marienplatz. Concedetevi una serata in un Viktualienmarkt e riposatevi davanti ad un bicchiere di birra fresca in un Biergarten.

il terzo giorno aggiungete un’escursione a uno dei castelli da fiaba del re Ludwing , Linnderhof o Herrenchiemsee. Il giorno dopo visitate lo splendido Schloss Nymphenburg e il giardino con le sue innumerevoli stravaganze. Completate la giornata con un concerto di musica al Gasteig o di musica jazz . A  tarda sera, fate un salto in alcuni dei tanti bar alla moda di Leopoldstrasse nel quartiere di Schwabing

Le Grotte di Collepardo (Antonella Giroldini)


Lo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti è di un fascino ineguagliabile: per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane ed animali esse furono denominate “Grotte dei Bambocci”, ma sono anche conosciute con il nome di “Grotte Regina Margherita”, in seguito alla visita della sovrana nel 1904.