BARREA (Antonella Giroldini)

Affacciata su uno splendido panorama, la località sorge sullo sperone roccioso che domina il lago di Barrea e il profondo canyon calcareo della Foce. Sorta in epoca sannita, è stata a lungo legata all’abbazia benedettina di S. Angelo in Barreggio. Nel centro storico, che mantiene l’aspetto di antico villaggio appenninico, si visitano la chiesa di S. Tommaso, al cui interno sono altari, crocefissi e statue lignee barocche, la Chiesa di S. Rocco, la Chiesa di S. Abate, fondata nel Trecento. Il Castello, edificato nel XII secolo dai Di Sangro, fu danneggiato dai bombardamenti del 1944. Dall’area intorno al castello si ammira un bel panorama sul canyon della Foce. Lungo l’orlo della forra si snoda un sentiero – natura che consente di osservare varie specie di rapaci.

125 126 130 165 167 171 172 177 193 195 198

Alfedena (Antonella Giroldini)

Dal centro di Barrea la statale sale fino al valico di Barrea, dove è ancora visibile il tratturo di Pescasseroli – Candela. Di qui una discesa a tornanti porta ad Alfedena, situato in una posizione strategica sulle due sponde del Rio Toto. Fu centro dei sanniti pentri tra il VII e il III secolo a. C.

Oggi il centro conserva solo in parte l”originario aspetto medievale .

115 121

Castel Di Sangro (Antonella Giroldini)

La Aufidena dei Sanniti è oggi un importante centro industriale e commerciale. Vi nacque il pittore Teofilo Patini, ricordato da un busto sulla facciata del Municipio. Accanto è la Chiesa dell’Annunziata, rifacimento moderno della costruzione del 1430 distrutta dalla guerra, che conserva una bella facciata barocca. Il monumento più interessante è la Chiesa di S. Maria Assunta, sorta nel X secolo, ampliata nell’XI e rifatta dopo terremoti nel XIII e nel XVIII. Fu visitata da Carlo Martello, Celestino V, S. Bernardino da Siena e S. Giovanni da Capestrano; oggi ha aspetto in buona parte barocco. Un viottolo sale in 20 minuti ai ruderi del castello, affiancato da pochi resti delle fortificazioni sannite e della chiesa di San Giovanni Battista.

 

PACENTRO (Antonella Giroldini)

Protetto dal monte Morrone, su un ripiano che domina la conca, è un centro medievale di piccole nobili dimore , dove è bello passeggiare respirando un’atmosfere antica. Il profilo urbano è caratterizzato dalle torri del castello dei Cantelmo, che contesero il borgo ai Caldarola; appartengono poi agli Orsini, ai Colonna e ai Barberini. Restaurato da alcuni anni, il castello è tra i più suggestivi dell’Abruzzo. A pianta quadrilatera, cinto da un fossato , è sorvegliato da tre slanciate torri quadrate; la cinta esterna, più tarda, ha tre torri cilindriche. Poco sotto il castello , la parrocchiale di S. Maria Maggiore, del tardo Cinquecento, ha uno snello campanile e una bella facciata in pietra, alla quale è stato aggiunto nel 1603 un elegante portale . Seicentesca anche la fontana di piazza. Nel centro storico è la chiesa di S.Marcello , fondata nel 1407 e restaurata nel 1166. Ai margini, in fondo a via S. Francesco, è invece la Chiesa dell’Immacolata , del convento dei Minori Osservanti, con chiostro decorato da affreschi seicentesco.