LE CICALE – TRATTORIA A GENOVA (Antonella Giroldini)

Se siete a Genova nono vi perdete I piatti buoni e sani della cucina di una volta

Tutto viene fatto da loro, dalla marmellata per la crostata, alle verdure sott’olio, all’insalata russa.

” Per trovare lo stracchino giusto per la focaccia al formaggio abbiamo faticato un bel po’, ma adesso siamo soddisfatti e i clienti entusiasti, ma la ricerca più difficile è stata quella del coniglio…”

E devo dire che hanno fatto un ottimo lavoro …

È in questo locale, l’ultima nata in casa Le Cicale potrete trovare


Ravioli al tocco, pansoti, focaccia al formaggio, coniglio alla ligure come una volta.

La Sirena del lago di Lispida (Antonella Giroldini)

La presenza di acqua calda in questo lago ha da sempre stimolato la fantasia degli abitanti, dando origine a varie credenze e leggende.

La più nota ha come protagonista Manfredo, giovane conte di Monticelli, il quale soffriva di una malattia alle gambe che non gli dava pace. Dopo aver sperimentato senza successo numerose cure, il dolore che lo affliggeva divenne sempre più acuto, impedendogli di dormire. La notte di San Giovanni, non potendo trovare pace, si recò fin sulle sponde del lago di Lispida, a meditare sulle sue sfortune. Il giovane sfortunato aveva deciso di gettarsi nel Lago di Lispida.
Ma prima che potesse realizzare il suo proposito, sentì un canto melodioso e dalle scure acque del lago emerse una bellissima fanciulla mezza donna e mezzo pesce, la quale commossa dal dolore del giovane decise di aiutarlo. La sirena si immerse e dal fondale portò in superficie del fango bollente con il quale coprì le membra malate di Manfredo.

La Sirena poi si mise a cantare, e assieme alle membra il giovane sentì anche il cuore andargli in fiamme. Il conte, guarito, giurò il suo amore eterno alla sirena, da essa ricambiato. I due si videro per alcune notti, ma la Sirena fu scoperta dal re dei fauni, che in segno di castigo per aver tradito le sue genti la condannò a essere donna.

La leggenda vuole che la Sirena non si fece più vedere. Ancora oggi lo spirito del conte di Monticelli si aggira di notte nei pressi del lago invocando la sua amata, ma secondo la leggenda solo durante la notte di San Giovanni Battista i due innamorati si riescono a rincontrare e chi si trova nei paraggi può udire il canto melodioso della sirena provenire dal fondo delle acque.
Da allora, poi, i fanghi degli Euganei iniziarono a ridare a molti la salute. E nella notte di San Giovanni sono in molti a giurare che dal fondo del lago si senta ancora il canto felice della sirena.

Leggenda tratta dal libro  “Guida alle Terme e al Benessere in Italia “di Soldavini e Giuseppe Piccolo, ed. Magenes

Il lago di Lispida si trova tra Monselice e Battaglia Terme e si estende ai piedi del versante orientale del piccolo monte da cui prende il nome. Il Lago si può raggiungere tramite una breve passeggiata lungo il sentiero che costeggia i vigneti della tenuta di Villa Italia.

Quanto sei disposto a partire portando nel tuo zaino, il tuo miglior sorriso?

Mi colpisce di questa leggenda il processo di guarigione che l’incontro con qualcuno di sconosciuto ed inatteso può generare in noi. E come spesso avviene in viaggio, se siamo disposti ad andare incontro all’ignoto con un sorriso ed il
cuore aperto, magari potremo scoprire che le parole di uno sconosciuto, il suo sorriso o una condivisione, possono essere la chiave per innescare in noi un nuovo modo di guardare il nostro quotidiano, o scoprire una risorsa dentro di noi che possiamo portarci anche nel nostro quotidiano.

NATALÈ AUDITORIUM CONCERTO DI DANIELE SILVESTRI (Antonella Giroldini)

A ROMA IL GRAN FINALE DEL TOUR
NEI TEATRI DEL CANTAUTORE

VEN 30 DIC 2022 | 21:00 | SALA SANTA CECILIA

Si è concluso il 30 dicembre 2022 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il tour nei teatri di Daniele Silvestri. Lo spettacolo nei teatri è in realtà un viaggio nella musica e nelle storie, quelle quotidiane e quelle straordinarie, che permetterà al pubblico di ascoltare tanta musica inedita in anteprima e allo stesso tempo di assistere al processo creativo del suo autore, come all’interno di una speciale sala prove, diventando spettatore non solo di un concerto ma anche della costruzione di nuova musica. Teatri/22 è così un live in cui lo scambio continuo tra palco e platea rende l’atmosfera intima e complice, dove la narrazione dei testi si intreccia al racconto musicale e alle immagini che scorrono sul grande led wall alle spalle dell’artista. Tra nuovi brani e hit, omaggi a grandi personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra storia e una scenografia di raccordo e racconto, Daniele Silvestri sarà accompagnato da una super band con Daniele Fiaschi alle chitarre, Duilio Galioto alle tastiere, Piero Monterisi alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Gianluca Misiti a tastiere e sintetizzatori, Marco Santoro al fagotto e tromba, Jose Ramon Caraballo Armas ai fiati.

La Conca Fallata Milano (Antonella Giroldini)

Il locale si trova in fondo alla ripa del Naviglio Pavese quasi ai confini della città di Milano, tra lo strano contrasto dei grattacieli e delle casupole lungo l’acqua, nel luogo da cui ha assunto il nome…

…così chiamato perchè ricorda un clamoroso insuccesso del governatore spagnolo Fuentes, signore di Milano ai primi del seicento…

…per cui la Conca fu soprannominata Falladas (dallo spagnolo) per bollare l’insuccesso. Il locale era nella meta degli anni cinquanta sessanta di vari cantastorie oggi diventati famosi: Cochi e Renato, Jannacci, Gaber, i Gufi, Maria Monti.

Dal 1969 Osteria con cucina, con un menù alla carta alla sera, a mezzogiorno un menù fisso permette di scegliere tra tre primi e tre secondi più un ottimo contorno.

Una delle specialità dell’Osteria della Conca Fallata è la carne equina, si possono gustare: bistecca, filetto, costate ,la Brasciola al sugo alla pugliese, stufato d’asino con polenta, la salsiccia di cavallo punta di coltello, cassoeula, trippa e molte altre specialità in alcuni giorni prestabiliti della settimana.

Si inizia di solito con bruschetta, classica o con lardo o con stracciatella di Andria, misto di salumi nostrani, sfilacci di cavallo, capocollo di Martina Franca. Tra i primi spiccano le orecchiette fatte a mano al sugo e cacioricotta o alle cime di rapa, purea di fave con cicoria.

…Pasta e cavolfiore o zucchine, pasta e legumi, zuppa di zucchine, ma anche le tradizionali carbonara e amatriciana con guanciale di Norcia. Di secondo oltre alle carni elencate precedentemente, il caciocavallo alla griglia, la burrata e le treccine di Andria. Non poteva mancare un’ottima scelta dei vini per accompagnare il pasto.

Come Viaggia il Capricorno (Antonella Giroldini)

Capricorno  (22 /12– 20/01)

…. Viaggiare tra la natura wild alla ricerca delle proprie radici  

Citazione: “There is a happy land where only children live they don’t have the time to learn the ways of you sir. Mr. Grownup (c’è una terra felice dove vivono solo bambini loro non hanno il tempo di imparare  i tuoi modi. Signor Adulto)”.   – There is a happy land. David Bowie 

Capricorno: è il genitore ed il fanciullo. Dentro di sé albergano sia l’uno che l’altro. Quello che il Capricorno fa non è altro che esprimere sé stesso attraverso il proprio lavoro. Che spesso è duro e ricco di sacrifici, ma quando porta alla vetta, il panorama ripaga ogni sforzo. Ha la testa, la volontà, l’intelligenza e il carisma che lo portano esattamente dove vuole arrivare”.

Come viaggiatore è uno spirito avventuroso, amante delle attività outdoor, della natura wild. Trekking, scalate fino alle alla vetta delle montagne più alte, immersioni. Se siete tipi adrenalinici e molto attivi, scegliete come compagno di viaggio un Capricorno e non resterete delusi.  Per la sua serietà l’ho pensato come guida di un gruppo di amici in bici! Mappa da seguire, tabella di marcia definita da lui da rispettare.

Lo possiamo trovare tra i paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato alle Residenze Sabaude patrimonio dell’Unesco, salendo fino ai Sacri Monti di Piemonte e Lombardia per poi perlustrare i Siti Palafitticoli preistorici dell’arco alpino. Amano scoprire luoghi che affondano le radici nella storia e questi sono tutti e quattro beni Patrimonio dell’Unesco, che volete di più?

SCOPRENDO SENTIERI E PERDENDOSI TRA LE VIGNE. IN COPPIA OPPURE IN UN GRUPPO DI AMICI.

Il 2022 sarà un anno scoppiettante per i nati sotto il segno del Capricorno. Un anno di nuove conoscenze, piacevoli scoperte, avventurosi inizi. Per questo il suggerimento è, limitazioni da Covid permettendo, di fare le valigie e andare alla scoperta di una meta fresca e vivace, un luogo ideale, insomma, per sentirsi parte di un mondo.

Esperienze Trasformative (Antonella Giroldini)

STRUMENTI DALL’INCONSCIO – ANSIA E RABBIA REPRESSE DISTRUGGONO IL PRESENTE

Partendo da questo : ” Albert Bandura, noto per il suo lavoro sulla teoria dell’apprendimento sociale, in particolare per il suo impatto sulla teoria sociale cognitiva, con l’esperimento della bambola Bobo ha ampiamente dimostrato in che modo un bambino imiti il comportamento dell’adulto acquisendo ed amplificandone le emozioni, fino a replicare atteggiamenti di tensione e rabbia.

Inconsapevole di ciò che accade, quindi, replica il comportamento, scrivendo in sé come veritiero ciò che in realtà non sperimenta sulla sua pelle come esperienza diretta.

Può acquisire quindi comportamenti connessi alla rabbia senza che ve ne siano le ragioni, ma solo perché l’adulto lo ha reso valido con il suo comportamento.

Questo indica quindi che potresti basare la tua vita su comportamenti appresi, che ti hanno riscritto le emozioni in maniera per te disfunzionale.

Questo ti espone a reazioni incoerenti con situazioni e persone, per di più tu non ne sei al corrente, poiché ciò che per te risulta normale, per l’altro può risultare eccessivo.

La rabbia è l’emozione repressa che più manifesta questa situazione, poiché socialmente non viene accettata, ma gestita, veicolata, in sostanza rinnegata.

Quindi, se negata, ti gestisce, poiché non la conosci a fondo…..”

Stefano Scialpi ed il Suo Lazarus ti insegnano a trovare la via per fare il salto ed abbracciare quanto Nietzsche dice : « Ogni volta che ho trovato un essere vivente, ho anche trovato la volontà di potenza […] E la vita stessa mi ha confidato questa segreto : “ Vedi, disse, io sono il continuo, necessario superamento di me stessa “ »

Come Viaggia il Sagittario (Antonella Giroldini)

Sagittario (22/11– 21/12)

… Rondini … grandi esploratori

Citazione: “Come fly with me. Let’s fly. Let’s fly away (…) once I get you up there where the air is rarefied we’ll just glide starry  – eyed  (vieni a volare con me.Voliamo. Voliamo via/ (…) Ti porto lassù/ Dove l’aria è rarefatta/ Vogliamo solo planare/ con gli occhi di stelle.)”.   – Come fly with me. Frank Sinatra 

Sagittario: è una rondine. Un volatile socievole che abita ovunque nel pianeta e che non tocca quasi mai terra. È fuoco ma non può vivere senza aria”.

Il segno del Sagittario è fortemente legato al concetto di viaggio. Che sia psicologico, alla scoperta di sé o ovviamente geografico, se c’è una parola che sembra cucita a misura addosso a questo segno è “viaggio”. Amano avventurarsi in zone inesplorate senza mai dimenticare le proprie origini.

Cercano vacanze in cui l’esperienza la fa da padrone e lascia un ricordo indelebile nella mente.  Hanno ben chiaro l’itinerario di viaggio che deve prevedere ogni giorno una città diversa seguendo l’impulso del momento, tenersi occupati in ogni circostanza e sentirsi liberi di muoversi, curiosare ed esplorare privilegiando magari un viaggio on the road o un pellegrinaggio.

Siete grandi esploratori, governati da Giove, cercate tutto ciò che non capite. La vostra vita è un susseguirsi di domande, alla scoperta del diverso da voi e, per farlo, avete un ottimismo incrollabile. Amate i luoghi densi di spiritualità e cultura perché sono ricchi di risposte.

Voi  che siete viaggiatori di larghe vedute apprezzerete la magia e il garbo della Basilicata: dal paesaggio surreale di Craco, piccolissimo borgo medioevale con la sua Chiesa madre e palazzo Grossi, alla capitale della cultura 2019 Matera, col fascino dei suoi sassi, e molto di più.

Sirene tra luoghi e leggende (Antonella Giroldini)

Tra le sue pagine sembra quasi di sentire la voce di queste creature mitologiche che
mi narrano sia la loro storia sia la loro essenza ed infine le loro caratteristiche.

Leggendolo scopro che il protagonista è proprio il nostro paese e che il libro è una raccolta di antiche leggende dedicate alle sirene nostrane: “l’Italia è il Paese delle Sirene: da nord a sud ci sono racconti d’acqua dolce e salata. Molte sono le storie che narrano la vita delle sirene, come le leggende di biancofiore e Solabella note in tutto il sud Italia. Salendo a nord nel Mar Ligure a Sestri Levante ricorderai l’amore vissuto tra la sirena Segesta e Tigullio. Nel Gargano dove impera lo scoglio Pizzomunno…. “.

Eccolo il libro di questo mese si intitola “Sirene tra luoghi e leggende”, scritto da Sophie Lamour con Prefazione di Marco Pepè ed edito da De Ferrari Editore.

L’ho scelto perché sin da piccola, come l’autrice del libro, ho amato “La sirenetta” di Andersen e soprattutto perché ho la curiosità di scoprire se anche l’Italia è terra di Sirene. Se anche nel nostro paese ci solo leggende legate a queste creature mitologiche.

compiendo questo viaggio tra le acque e la tradizione italiana cosa potresti
scoprire di te?

“noi sirene siamo la memoria dell’acqua e la memoria della terra così in alto, così in basso. Vi sono luoghi che ancora celano il segreto della nostra presenza, nei quali siamo cresciute…Connubio di bellezza suggestiva, natura rigogliosa e storia leggendaria: uno di essi è la costiera amalfitana, è qui che Ulisse incontra le sirene di Omero: Licosa, Ligea e Partenope dalle cui spoglie fu fondata la città di Napoli. La casa delle sirene era lo scoglio di marina piccola dell’isola di Capri che si affaccia di fronte ai faraglioni, e l’arcipelago delle sireneuse conosciute come “Li Galli”. Anche Ichnusa era uno dei luoghi in cui si potevano incontrare le sirene: Orfeo, vicino alle coste sarde, mise in salvo il suo equipaggio di argonauti, con il suono divino della sua lira …. L’isola Ichnusa, attuale Sardegna, è terra delle Domus De Janas, casa delle streghe in cui venivano celebrati i riti legati all’acqua e all’aldilà” …

E come in un atlante geografico da Nord a Sud viene tracciata la mappa della presenza delle sirene in Italia e ogni gruppo ha proprie caratteristiche. Così mentre “Le Sirene del Nord Italia derivano dalla tradizione orale nata dai fiumi e sulle rive
dei laghi e si mescolano con le leggende francesi, … in cui è l’amore la forza che spinge all’azione queste meravigliose creature metà pesce metà donna. Il loro è l’amore più bello che un uomo possa desiderare, ma anch’esso nasconde un lato oscuro e delle insidie…” (Il merletto di Burano); le sirene del centro Italia sono intimamente legate alla “cultura etrusca ancora per molti versi misteriosa, che ha donato all’umanità un simbolo straordinario che è quello della sirena a due code. Un simbolo di eternità legata al femminile, in cui tutti possono credere per trovare la propria strada nel viaggio alla scoperta del proprio “io” e del senso della vita”.
(Egeria); le sirene del sud Italia, infine, sono sirene ancestrali che rappresentano le paure dell’ignoto e nel contempo una sfida per navigatori e lupi di mare (Il dono di Partenope).





Sacro e profano si mescolano in questi racconti da nord a sud della bella Italia, storie
intervallate da simboli e aspetti curiosi. “Sirene tra luoghi e leggende”, vi farà
riscoprire il mostro marino femminile nei racconti della tradizione italiana,
sguazzando in tiepide acque salate mediterranee, fino alle dolci acque cristalline
delle cascate di montagna.

Per concludere vi lascio alcune domande …

Come le sirene del Nord Italia anche tu sei guidato da una passione?
Sei riuscito a scoprire quale è la forza motrice che ti guida?                                                                                                      Oppure leggendo le storie delle Sirene del Sud Italia hai identificato la paura o le paure che ti tengono bloccato?                  Affrontandole quali doni potresti ricevere?

Vi lascio con una riflessione: una delle forze delle Sirene è esattamente lo spirito di gruppo, per ricordarci che insieme si può crescere molto e che la forza che da l’esperienza vissuta insieme e condivisa è un potente motore di coscienza e conoscenza di sé e dell’altro… Ed allora il mio invito è a leggere queste storie con la curiosità di individuare delle mete da scoprire con dei buoni compagni di viaggio ed in puro stile Travel Coachig.