I GIARDINI DELLA LANDRIANA (Antonella Giroldini)

A sud di Roma e a pochi chilometri dal mare di Tor San Lorenzo, si trovano i Giardini della Landriana, creati dalla Marchesa Lavinia Taverna e dall’architetto paesaggista Russel Page a partire dai primi anni ’60. Il Giardino nacque poco a poco insieme alla nascita delle piante nacque anche una passione che era destinata a trasformare un semplice spazio verde, in uno dei più belli e raffinati giardini mediterranei di tutta Italia.

SERRA MORESCA (Antonella Giroldini)

Progettato intorno al 1839 dall’architetto veneto Giuseppe Jappelli, il complesso della Serra Moresca di Villa Torlonia torna alla sua originaria bellezza dopo due fasi di restauro. La prima, tra il 2007 e il 2013, ha riguardato il recupero dell’edificio da una condizione di fortissimo degrado, con un ripristino fedele dell’assetto originario, sia nella parte strutturale che in quella decorativa. Nella seconda fase, da poco conclusa, oltre a ulteriori interventi conservativi sulla Serra, si è invece provveduto all’allestimento e messa in esercizio dell’intero complesso come spazio museale.
Progettati dall’architetto Maria Cristina Tullio, questi ultimi lavori sono stati effettuati sotto la direzione tecnico-scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed eseguiti da Zètema Progetto Cultura.

Basato su uno studio accurato della documentazione grafica e fotografica e sulle descrizioni dei luoghi di Giuseppe Checchetelli, l’allestimento odierno della Serra Moresca ne mette in risalto le caratteristiche architettoniche originarie, di grande suggestione e rilevanza storica. La visita inizia dalla Serra, stupefacente padiglione da giardino con una struttura in peperino, ghisa e vetrate policrome che fanno da cornice alla fontana interna, oggi di nuovo attiva, e a una raccolta di Palme, Agavi, Ananas e Aloe, piante e specie arboree compatibili con la vocazione originaria dell’ambiente.
Si prosegue attraverso la Grotta artificiale pensata come il luogo della Ninfa (Nymphae Loci), con i suoi resti splendidamente illuminati, le cascatelle e i laghetti dove oggi tornano a vivere ninfee e fiori di loto.
È uno scenario storico naturalistico da ammirare lungo il percorso di visita insieme alla vista, dal basso, della Torre, imponente costruzione caratterizzata da ampie finestre con intelaiature in ghisa e vetri colorati che nascondono, all’interno, pareti riccamente decorate da stucchi policromi.

Inserito nel circuito dei Musei di Villa Torlonia, il complesso della Serra Moresca è aperto al pubblico da mercoledì 8 dicembre con un orario, in vigore fino al 31 marzo, che va dalle ore 10.00 alle ore 16.00, dal martedì alla domenica (chiusura il lunedì). A partire dal 1° aprile e fino al 30 settembre, l’orario di apertura è dalle 10.00 alle 19.00 con l’eccezione di luglio e agosto in cui il complesso rimane chiuso per ragioni climatiche.

TRAVEL BOOK COACH …SACRO ROMANO GRA (Antonella Giroldini)

Il GRA non è una strada come le altre. “È la spina dorsale di un territorio in perenne fermento, un vulcano attivo che produce la sua lava, fatta d’identità perdute e riconquistate, territori strappati, luoghi in attesa, domande inevase e qualche mistero …”

SACRO ROMANO GRA” DI NICOLÒ BASSETTI, SAPO MATTEUCCI, EDITO DA QUODLIBET HUMBOLDT

Voglia di viaggiare tanta ma freno a mano ancora un po’ tirato ed allora che fare? Lanciarsi in quello che offre il territorio di prossimità e farne un’avventura!

Pensando alla massima di Marcel Proust : “ viaggiare non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”, ho scelto questo libro di cui ti parlerò in chiave Travel Coaching.

Questo libro ci suggerisce un modo nuovo di procedere lungo le strade conosciute, un po’ come fanno i nostri protagonisti, percorrendo il GRA. Del resto loro stessi all’interno del testo ci spiegano in questo modo il titolo evocativo: “Il titolo Sacro romano GRA allude alla ricerca cavalleresca di un elemento numinoso e trascendente. Talismano di un altro mondo (sacro significa anche separato)”

Cosa puoi scoprire del tuo territorio cambiando modalità?

Mi piace l’idea alla base di questo libro di mettere in primo piano e prestare attenzione al GRA, il Grande Raccordo Anulare, 70 chilometri della più lunga autostrada urbana d’Italia, luogo mai riconosciuto come protagonista dello sviluppo della Capitale, ma che più di ogni altro ne riassume i caratteri e la complessità.

Prima alcune domande di attivazione

C’è qualche luogo nella tua città che “bazzichi” quotidianamente ma non vedi? Ovvero un posto, una strada o semplicemente il percorso che quotidianamente ti porta da casa a lavoro che percorri in velocità ma non ti dai il tempo di vedere, gustare e vivere?

E se gli dedicassi tempo?

Se come in una caccia al tesoro “scovassi” i particolari, cosa potrebbero svelarti di te portandoli in primo piano?

Questo libro è il racconto di un viaggio a piedi e con altri mezzi (autobus, metropolitana, treno) alla scoperta del territorio lungo il Grande Raccordo Anulare. Il viaggio compiuto dai protagonisti è di 300 kminterrotto e ripreso con tappe di diversa durata (un giorno, una settimana, talvolta un mese), condotto con un unico unico must essere “pronti a ogni deviazione, abbiamo puntato sulla tendenza e lo smarrimento metodico”.

Il libro è la narrazione dell’incontro di strade antiche e nuove e del dialogo con le persone che abitano questi luoghi “dove l’antico si è annodato al contemporaneo e l’abbandonato è stato riciclato… metamorfosi perenni che non permettono alcuna definizione certa. Tutto cambia velocemente nei territori del Raccordo”.

Il camminare è anche questo parte fondamentale della narrazione e dell’esperienza. Il rallentare consente di scoprire la natura selvaggia e incontaminata, ma anche di scoprire con occhio nuovo quelli che solo apparentemente sembrano non-luoghi, e che invece visti da vicino, al ritmo lento di 4 km all’ora sono oasi, isole, storie, e persone. Anche senza conoscere Roma e i luoghi raccontati, il libro fa riflettere e fa venir voglia di vederle queste borgate e queste periferie, camminandoci dentro.

Ed è così che nella lettura ci avventuriamo nelle cave romane di tufo rosso che hanno ospitato carnevali ottocenteschi; il mondo lunare di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa; la fattoria modello di Mussolini; i piccoli e grandi accampamenti; le tombe pop del Cimitero Laurentino; la guerra per le anguille sul Tevere; le vecchie borgate dei braccianti e le gigantesche architetture sociali; le transumanze dei pastori e le oasi equatoriali.

Quasi tutti i personaggi protagonisti dei racconti hanno rivelato una grande capacità di sperimentare e inventare, radicata nei luoghi in cui vivevano; per molti una scelta, per altri una necessità. Ma la differenza non è poi così netta.

Ed è così che ad esempio, lungo l’Appia Antica (prima tratto – Vis et Vitus) mentre si va verso il suburbio di oggi percorrendo la più bella via di ieri ci si imbatte in una freccia – “Gruppo Storico Romano” – Quando si arriva ci si trova nel castrum dei legionari, fra un nugolo di pertiche acuminate, elmi e loriche. Ci si trova nel quartier generale dell’archeologia sperimentale, come la chiamano i personaggi che l’hanno inventata, perché ricreano oggetti funzionanti e modi di vita dell’antica Roma, utilizzando direttamente le fonti dei classici, da Polibio a Tacito a Svetonio. E loro stessi ci svelano la loro attività: Facciamo anche escursioni mirate. L’ultima alla Cloaca Massima, forse la più bella fogna al mondo. Ricoperta di marmo accoglie egregiamente le copiose direzioni del centro storico”.

E proseguendo lungo il secondo tratto dell’Appia Antica, all’incrocio con il vicolo delle Sette Chiese, chiedendo informazioni a un benzinaio, i nostri “viaggiatori urbani” incappano in una specie di gabbiotto trasparente, una specie di stambugio dell’universale. Ci sono lucchetti per motorini, catene, cavi elettrici, grattugie, bicchieri. Tutto o quasi in copia unica, come un “abat – jour in stile alessandrino”, una stampa di “Roma desaparecida”. “Meno male c’ho sta passione dell’antiquariato del recente, che mi permette di arrotondare. Vendo anche in conto vendita e ho un magazzino all’aperto, qui dietro con le frasche, con la roba che non sente la pioggia: vasi, giocattoli di plastica, tubi di gomma. E ‘quasi tutto usato e garantito da me, ma qualcosa è nuovo: le biciclette inglesi che vengono dal catalogo con la raccolta punti della Q8 e qualche gioco ancora incartato, come lo Scarabeo o la dama portatile. Massimo mi racconta che a questa latitudine il lavoro è molto bello e interessante, perché l’incrocio è davvero importante… È bastardo con le sue precedenze per chi gira da sinistra. Di solito si rispetta l’Ardeatina, ma poi ti becca quello che viene diritto da via delle Sette Chiese, ch’è un po’ storta… ho testimoniato almeno in una quarantina d’incidenti, propendendo per il concorso di colpa. La sera dopo la chiusura, ci facciamo un campari soda o uno spritz, però con l’aperol. Gli amici portano qualcosa a turno e si ferma anche qualche automobilista. … Massimo, il benzinaio – trovarobe – testimone oculare seriale.

Nel viaggio in Travel coaching Rallentare, dis-orientarsi, fermarsi a parlare con gli sconosciuti, scoprire storie mai ascoltate è parte integrante del processo di metamorfosi del viaggiatore. 

Questo libro ci suggerisce un modo nuovo di procedere lungo le strade conosciute, un po’ come fanno i nostri protagonisti, percorrendo il GRA. Del resto loro stessi all’interno del testo ci spiegano in questo modo il titolo evocativo: “Il titolo Sacro romano GRA allude alla ricerca cavalleresca di un elemento numinoso e trascendente. Talismano di un altro mondo (sacro significa anche separato)”.

Quanto siamo disposti a sperimentare questa ricerca del “separato”? di quello che è ancor sullo sfondo, per portarlo in piano?

Quanto siamo disposti a rischiare? Uscendo dal binario, dal tracciato, dal seminato per raggiungere quel che sembra a portata di mano, ovvio, scontato? Perché a volte raggiungere ciò che è a portata di mano può rivelarsi un’impresa ancora più ardua che quella di prendere un volo per andare altrove.

Siamo disposti ad affidarci all’istinto e riprendere, ricominciare, tentare di nuovo a scoprire quello che possono offrirci le strade “conosciute”? 

E se anche noi procedessimo lentamente in macchina, contemplando quello che c’è fuori dal finestrino? E se in questa perlustrazione del “noto”, guardando e immaginando, ci permettessimo di fantasticare e di incuriosirci, fermandoci quando vediamo qualcosa che c’ispira, imboccando la prima uscita, cosa potremmo incontrare?

“appena fuori dal grande nastro d’asfalto, comincia un intreccio diabolico di capillari, sottopassi e strade che spesso finiscono contro un muro, oppure ti portano chilometri in fuori”.

E se la magia dell’altrove potessimo trovarla anche nel nostro quotidiano?

Seguendo fino in fondo il progetto di questo gruppo di lavoro ti suggerisco la visione del “documentario/film che è stato tratto dal libro stesso e che ha vinto a Venezia.

Magari già questa visione potrebbe evocare in te qualcosa e chissà che non risuoni in te la Metamorfosi , parola di antica memoria e che i nostri esploratori usano per sintetizzare la loro esperienza di viaggio metropolitano: “ Le terre del Raccordo, che abbiamo attraversato con la mappa della regione e la bussola del caso. Non sapremmo sintetizzarla se non tornando al vecchio Ovidio . L’Unica parola che ci viene in mente è metamorfosi, cambiamento: nulla muore nell’infinito mondo, credi a me, ma cambia faccia”. In questo viaggio, non nell’antichità, bensì nella contemporaneità, abbiamo sentito che queste categorie temporali si frantumavano e si ricostruivano, come le macerie del moderno e la prepotenza dell’antico. Siamo finiti dentro un pack di epoche ma anche di spazi contrastanti, in cui ogni lastrone cozza, si accosta, si sfalda o va alla deriva”.

Per concludere lascio a te due parole: meraviglia e tesoro.

Con l’augurio che gli occhi della meraviglia ti portino a trovare un tesoro anche nel tuo viaggio quotidiano.

Ti è piaciuto il libro?

Di tutte le informazioni che hai letto quali ti sono rimaste più impresse?

Quali hanno attivato in te il desiderio di scoprire terre conosciute?

Comincia da oggi ad esplorare il luogo che abiti e condividi con noi le tue scoperte sul gruppo facebook “Viaggiare in Travel Coaching”.

Travel Book Coach blog Viaggiare con l’Astrologia 3.0 (Antonella Giroldini)

Dimmi chi sono … e se ciò che è in alto ci aiutasse a scoprire chi siamo ed il nostro stile di viaggio?

In questo mese di nuovi inizi, propositi, desideri e speranze, voglio accompagnarti a scoprire un libro che ti darà una nuova visione dell’Oroscopo. Ed in pieno stile Travel Coaching ti consentirà di fare un viaggio in 12 tappe                      (i dodici segni) all’interno di te stesso. 

Oroscopo Letterario – cinema, musica e letteratura per un nuovo sguardo sulle stelle – Fabbri Editori – NiNa Segatori

Un libro che ci accompagna a leggere i movimenti dei pianeti in chiave astrologica ma non per prevedere il futuro, quanto piuttosto per approfondire la personalità umana e per capire chi siamo e cosa possiamo diventare.

L’’Oroscopo Letterario è, infatti, una particolare forma astrologica che coniuga stelle e citazioni d’autore, e ci accompagna grazie alle frasi dei parolieri di film, delle canzoni e libri a scoprire e/o ritrovare una parte di noi.

Con quale segno puoi viaggiare nel prossimo anno?

Questo mese potrai allenarti a vedere il mondo attraverso diversi punti di vista, in pieno stile Travel Coaching.

Prima alcune domande di attivazione

Questa astrologia 3.0 tra parole e citazioni ci invita a sperimentarci con lo Zodiaco.

Un viaggio metaforico in 12 tappe rilette in puro stile Travel Coaching, dove ogni tappa corrisponde a un segno zodiacale, che porta con sé una propria energia e delle caratteristiche.

Partendo da queste che ne pensi di esplorare il tuo modo di approcciare e abitare il mondo? di relazionarti con il tuo ambiente e di scoprire che stile di relazione hai e soprattutto che tipo di viaggiatore sei?

Partendo dalle parole chiave che caratterizzano ogni segno ti va di ascoltarti? Quale ti risuona?

Facciamo un gioco? Partendo dalla descrizione del tuo segno quale esperienza di viaggio ti “appartiene” e quale potrebbe essere una meta ideale per sperimentarti nel prossimo anno?

Ariete: Io Sono

Toro: Io mi nutro

Gemelli: Ho fame

“l’Attila dello zodiaco che impugnando la spada del Dio Marte, si fa strada nel mondo. … . “Io sono” dice l’Ariete e in due parole è racchiuso il suo intero universo.

È arrivata la primavera e, con essa la vita. L’Ariete è questo: uno slancio vitale di audacia e forza”.

Le sue parole chiave: energia, vitalità, sprezzo per il pericolo, lotta per l’affermazione di sé e dei propri desideri, impulso, virilità (ed una forte energia maschile anche nelle donne) che lo rendono un viaggiatore pronto ad accogliere le sfide.

Quale viaggio gli si addice?

Il survival day, un giorno di sfide adrenaliniche.  Al motto di PER VINCERE SENZA ESSERE VINTI.

E con uno sguardo alle previsioni 2022 , per un segno proiettato verso il  futuro con la grinta e l’intraprendenza per dare una svolta alla propria vita, quale meta potrebbe fargli toccare con mano la voglia di guardare avanti e non al passato?

Se scegliessi di partire con questa energia quale meta di viaggio potremme diventare alleata ?

Toro: Io mi nutro

è il germoglio che cresce, diventa arbusto e fiorisce. “Ha fame di nutrimento. ….. “Io mi nutro e nutro”. Il Toro ama tutto ciò che è godimento dei sensi: il tocco, i profumi, i suoni armoniosi, il sapore, le immagini.

Le sue parole d’ordine sonosoddisfazione costante di tutti i piaceri che la vita può offrire. È fisico, passionale e pieno di desiderio.

Un viaggiatore che ama essere circondato da oggetti semplici ma piacevoli, intento a godersi tutto il piacere che la vita può offrire.

Come non immaginarlo intento a seguire qualche tour enogastromico ? Lui passeggia mentre il cane fa il lavoro di ricerca e dopo si gode un piatto di ottime tagliatelle con generosa grattata di tartufo invitando i suoi amici alla tavola! 

Il Suo motto:  GODERE FINO IN FONDO. 

I nati sotto il segno del Toro sono destinati a un 2022 caratterizzato dal ritmo slow.

Quale meta potresti scegliere che ti accompagni a scoprire che, se non si ha fretta, ci si può imbattere in piccole e meravigliose chicche che possono dare una svolta positiva alla propria esistenza?

Gemelli: Ho fame

“Ha un’intelligenza veloce, in grado di pensare a mille cose al secondo, utilizzando contemporaneamente la ragione e l’intuito.

Una mente aperta, che non concepisce giudizi e pregiudizi.

Il Gemelli è uninsaziabile curioso… ha sempre fame di novità”.

È un viaggiatore che ha costante bisogno di movimento, di essere attivo, di conoscere e capire, di essere in relazione con altri. Ed allora lo immagino con una mappa aperta ed il naso in su in cerca di segni e di torri mentre gironzola, scoprendo una città d’arte, magari Alba. Il Suo motto: PER ASSAPORARE, SCOPRIRE, CAMMINARE.

Con queste premesse, quale potrebbe essere una città ideale da visitare? Cosa potresti scoprire cominciando a viaggiare come un gemelli?

Di cosa hai davvero bisogno per affrontare l’anno?

Partendo dalle suggestioni che ci sta regalando Nina Segatori con il suo libro, stiamo attivando la possibilità di un viaggio metaforico :

si nasce (Ariete), si cresce (Toro), ci si guarda intorno (Gemelli), si mettono radici (Cancro), si forma la personalità ( Leone), che si concretizza nella pratica ( Vergine), ci si confronta con gli altri ( Bilancia), si scoprono i propri limiti ( Scorpione), si superano  ( Sagittario),  si arriva in alto ( Capricorno) , si guarda in basso per avere una visione delle cose da un’ altra prospettiva (Acquario)  e infine si “eleva” a un’altra dimensione trascendente (Pesci).

Ecco il percorso dell’animo umano, con i pro e i contro. “io sogno”, dice il Pesci, un verbo, in cui è racchiuso il senso della vita”.

Cancro: la sicurezza

È unsegno che ha un “bisogno profondo di stabilità, che lo lega al concetto di passato….

…. Amare significa dare sicurezza, essere dolce, gentile e comprensivo. Nutrire”.

Al Suo interno vive un essere ipersensibiledelicatovulnerabile al punto di essere spesso quasi “dipendente” dalle persone a cui vuole bene.

È un viaggiatore che ama la coccola degli amici, della famiglia. Ritrovarsi insieme per condividere e portare a casa dolci ricordi.

Come ti immagino?

In cammino, circondato da persone amorevoli.

Il Suo motto: PER SENTIRSI COCCOLATI E DOLCEMENTE COINVOLTI.

Quale meta puoi pensare per assaporare con calma e serenità ed apprendere gli insegnamenti del Cancro?

Leone: la fiducia

Pragonato al Sole, il pianeta più grande, il più luminoso e caldo; quello che permette la vita sulla Terra. Se si spegne lui, ogni cosa muore….

Grande amore per la vita, fiducia nei propri mezziquell’ottimismo che non lo fa mollare mai”.

È un entusiastapassionale, autoreferenziale e bisognoso dell’attenzione degli altri, egocentrico ma generoso, arrogante ma divertente, È un insieme esplosivo di emozioni. 

Un territorio con  mille sfaccettature lo farà sentire a suo agio.

Ho pensato per te, viaggiatore del Leone, una ricerca di panchine giganti: ti serviva un trono, sei d’accordo?

Il Suo motto: PER SALIRE SUL “TRONO” E PERDERSI NEL REGNO CHE HA CONQUISTATO

A questo segno ben si abbina il rigore e più in generale mete ben organizzate e “facili” da visitare grazie all’efficienza dei servizi.

Vergine: Io analizzo

È il classificatore dello zodiaco.” Io analizzo” dice la Vergine, un verbo che non si riflette solo sul mondo esterno, ma anche e soprattutto in quello interiore…”

Di solito è più l’equilibrio interiore che cercano, piuttosto che quello esteriore.

La cosa buona è che ha un animo da bambino, anche nella meticolosità risulta tenera: resta umana e proprio per questo ispira fiducia ed empatia”.

Caro viaggiatore della Vergine, la SPA è l’ambiente ideale per sciogliere tensioni e godere accantonando per un po’ i doveri! Pronti? Preparate la valigia! 

Per spezzare la catena dei doveri, quali luogo potrebbe fare da cornice?

L’autointervista di viaggio

Per spezzare un po’ la lettura e il viaggio che stai compiendo attraverso di essa abbiamo pensato di farti giorcare un pò con una autointervista in versione Travel Coahing?

Cosa potrebbe accadere alla tua vita se cominciassi a  viaggiare come il tuo Segno opposto?

Cosa cambierebbe nel tuo stile di viaggio?

Quali parti di te avrebbero finalmente voce?

Quali risorse si attiverebbero?

Dove ti porterebbe quest’anno?

Con quale segno ti piacerebbe andare in viaggio?

Bilancia: Io valuto

Per vivere a pieno la bellezza della vita bisogna vivere in armonia. Ecco perché per lei trovare un equilibrio tra tutte le diversità è importante… sono proprio gli opposti ad avere qualcosa che li accomuna, per cui invece di combattersi farebbero meglio a integrarsi.

Questo significa evolversi e farlo armonicamente “io valuto “dice la Bilancia e in quella valutazione c’è un oceano di alternative e punti di vista in cerca di stabilità, in cui nuotano i suoi pregi e i suoi difetti “.

 Il Suo motto: PERDEGUSTARE CON GLI OCCHI E CON IL PALATO.

I Bilancini in cerca di grandi soddisfazioni amorose, quali mete possono aiutarli a vivere  momenti di romanticismo?

Dopo anni in cui è stato molto difficile viaggiare. Vale la pena preparare le valigie per reinnamorarsi: di sé stessi e della vita.

Scorpione: Io seduco

Nella sua natura si mescolano sensibilità, intelligenza e passione.

Un essere marino che si è adattato alla vita sulla terraferma, trasformando la propria natura. ..È affascinante proprio perché complesso “Io seduco” dice lo Scorpione… Sa che tutto ha un inizio e una fine, …muore e rinasce ogni giorno.

La trasformazioneè una delle caratteristiche più ammalianti del suo fascino….

Il dinamismo che li caratterizza è agitazione, irrequietezza, movimento, elettricità”.

La comprensione del mondo per lui passa da sensazioni ed intuizioni e non da ragionamenti logici e razionali. Il viaggio ideale è uello dove  troverà appagamento alle sue sensazioni. Ed affascinerà i suoi amici con le sue deduzioni. 

Lo Scorpione è caratterizzato da molti viaggi mentali, tanto vale fare le valigie verso una destinazione che, per come è fatta, stimola l’immaginazione e l’illusione di sentirsi davvero fuori dalla realtà, ed allora pronti via: Che Direzione prenderete?

Sagittario: viaggio

Come una rondine, volatile socievole che abita ovunque nel pianeta e che non tocca quasi mai terra. È fuoco ma non può vivere senza aria.

Il viaggio per questo segno non è per forza qualcosa di letterale, il più delle volte è metaforico. Scoprire nuove culture non significa necessariamente volare in Cambogia e passare un mese a stretto contatto con la popolazione, vuol dire fare esperienzefrequentando gente diversa, che può essere un turista che arriva in Italia. 

È il viaggiatore che vive di curiosità e voglia di esplorare la realtà. Ha fiducia in ciò che troverà e potrà realizzare. La sua vita si basa sul desiderio di fare sempre un passo più avanti. Seguire le sue aspirazioni e trasformare ogni sogno in una realtà.

Il Suo motto: PORTARE A CASA RICETTE NUOVE PER STUPIRE GLI AMICI.

I nati sotto il segno del Sagittario meritano un anno particolarmente prospero dal punto di vista delle finanze. Vale la pena prendere in considerazione un viaggio oltreoceano, cosa ne pensi? Dove andresti con un sagittario?

Da Travel Book Coach ti invito a fermarti un’attimo ed ascoltare cosa ha attivato in te la lettura dei primi segni zodiacali e in quali luoghi del mondo o qali modalità di viaggio hai potuto scoprire fino ad ora..

E se qualche volta ti senti smarrito o in empisse, ti lascio uqesta citazione di Susanna Tamaro – Sagittario:

“quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo “

Capricorno: io guido

Il genitore ed il fanciullo. Dentro di sé albergano sia l’uno che l’altro. Quello che il Capricorno fa non è altro che esprimere sé stesso attraverso il proprio lavoro. Che spesso è duro e ricco di sacrifici, ma quando porta alla vetta, il panorama ripaga ogni sforzo. Ha la testa, la volontà, l’intelligenza e il carismache lo portano esattamente dove vuole arrivare”.

Siccome la serietà è uno dei temi di base per il Capricorno, l’ho pensato come guida di un gruppo di amici in bici! Mappa da seguire, tabella di marcia definita da lui da rispettare. Ma intorno una bellezza mozzafiato e tante tappe goderecce per stemperare la serietà. Che ne dici? Salta in sella!

Il Suo motto:  PERDERSI E SCOPRIRE NUOVI SENTIERI.

Andare alla scoperta di una meta fresca e vivace, un luogo ideale, insomma, per sentirsi parte di un mondo.

Quale meta suggeriresti ad un capricorno?

Aquario: io conosco

Un fiocco di stoffa al centro di una fune, le cui estremità sono tirate in direzione opposte, da esigenze molto diverse tra loro: la necessità di evolvere da una parte e quella di autodisciplinarsi dall’altra. Dove sta la verità? Come si trova l’equilibrio? La risposta è semplice in teoria…. Sta nelle nuove regole: “io conosco

La sua è una mente innovativa al servizio sociale, che sfida le regole della consuetudine e del conformismo per essere pienamente sé stessa e permette al mondo sfruttare il suo potenziale.

Che tipo di viaggiatore è l’Acquario? Sorprenderà i suoi compagni di viaggio con una visione unica del paesaggio. Con l’acuta osservazione delle perle nascoste. Scarpe comode, mi raccomando! Il Suo motto: PER MODULARE I GIORNI, PER SCANDIRE I PASSI CON I PENSIERI E PERDERSI NELLA BELLEZZA.

Per questo segno in cerca di leggerezzadedichiamo un anno in cui godere dei piaceri della vita.

Alla base di tutto questo quale meta sceglieresti per un Acquario?

Pesci: io sento

n lui c’è tutta la consapevolezza possibile, di ciò che è corporeo e di ciò che non lo è come se potesse entrare e uscire a suo piacimento dalla dimensione onirica che in quella reale”.

I Pesci sono molto a loro agio nel mondo dell’immaginario. La loro vita è scandita e sintonizzata con il mondo delle emozioni. Tutto ciò che ha a che fare e che abita nel mondo della fantasia e dell’immaginario li fa sentire bene.  Loro hanno spiccate sensazioni e vivono “sentendo”.

Per lui ho pensato ad una mappa di puntini colorati da unire con una veloce Vespa. Inebriandoti di paesaggi ed immaginando mondi fantastici abitati da grandi figure. Hai provato già l’emozione? Il casco e la Vespa sono pronti, manchi solo tu! 

Per un segno così eclettico più che un luogo si può parlare di modalità: che tipo di viaggio ti viene in mente?

Ti è piaciuto questo libro?

Cosa ti ha incuriosito?

Potrebbe diventare un tuo compagno di viaggio? Quali spunti potresti prendere dalla sua lettura?

Per chiudere ti lascio questa frase:

Appena puoi inizia il tuo viaggio che sia metaforico dentro di te come quello della Vergine, uno alla ricerca della sperimentazione di vissuti ed esperienze come quello del Sagittario o infine uno attraverso l’immaginazione o l’aspetto onirico come i Pesci…

Ciò che importa davvero è quello di  PERDERTI, SCOPRITI, RI-SCOPRITI E DIS- ORIENTARTI… per raggiungere le stelle!

Trilussa Palace e la Sua Spa (Antonella Giroldini)

Il Trilussa Palace Hotel Wellness & Spa di Roma mette a disposizione in formula esclusiva e privata dei propri ospiti 3 aree Wellness & Spa a tema: Domus (60m2) è il centro benessere ispirato agli antichi splendori di Roma; Moon (100m2) è la Spa emozionale, dotata di nuove tecnologie che creano un’atmosfera di grande effetto; Maya (100m²) ispirata alla cultura della  popolazione precolombiana.
Nelle tre aree benessere aperte h 24 su prenotazione, troverete docce emozionali, sauna, bagno turco, piscina idromassaggio e sala relax. A completare l’offerta delle nostre Spa a Trastevere è possibile acquistare voucher regalo e organizzare eventi speciali come compleanni, addio al nubilato e anniversari.

IMMERSA NEI SUOI SCENARI SUGGESTIVI DI VILLA ADRIANA, CON DOCCE EMOZIONALI, SAUNABAGNO TURCOPISCINA IDROMASSAGGIO DI 8 M² LA DOMUS SPA A TEMA DEL TRILUSSA WELLNESS & SPA È IL LUOGO IDEALE PER IL RELAX DEL CORPO E DELLA MENTE.
UN AMBIENTE UNICO ED ORIGINALE CHE PROIETTA LA MENTE IN UNO SPAZIO SUGGESTIVO E UNA SOLUZIONE PERFETTA PER CHI VUOLE EVADERE IMMERGENDOSI NEGLI ANTICHI SPLENDORI DI ROMA.
LA DOMUS SPA PUÒ ANCHE ESSERE RISERVATA IN MODO PRIVATO PER CELEBRARE UN ADDIO AL NUBILATO O AL CELIBATO, UN ANNIVERSARIO E UN EVENTO PRIVATO DA RICORDARE.