MONUMENTO NATURALE PALUDE DI TORRE FLAVIA (Antonella Giroldini)

Il monumento naturale Palude di Torre Flavia è un’area naturale protetta del Lazio istituita nel 1997. Occupa una superficie di 43 ettari nei comuni di Ladispoli e Cerveteri, ed è gestita dalla città metropolitana di Roma Capitale. L’area, che si estende fino alla spiaggia, è dedicata alla vicina torre in rovina

Mostra Raffaello ai tempi del Covid – 19 (Antonella Giroldi)

Dopo un attesa di mesi…. RIAPERTA IL 2 GIUGNO DOPO IL LOCKDOWN, LA MOSTRA ORGANIZZATA PER CELEBRARE IL 500ESIMO ANNIVERSARIO DALLA MORTE DI RAFFAELLO SI APPRESTA ALLA CHIUSURA. E LO FA PROLUNGANDO GLI ORARI DI VISITA E RIMANENDO APERTA AL PUBBLICO, NELL’ULTIMO WEEKEND, 24 ORE SU 24

Addirittura apertura non stop per Raffaello 1520 – 1483, la grande mostra in corso alle Scuderie del Quirinale di Roma dedicata a Raffaello Sanzio in occasione del 500esimo anniversario dalla sua morte. Inaugurata lo scorso 5 marzo e chiusa al pubblico pochi giorni dopo a causa del lockdown, l’esposizione – realizzata dalle Scuderie del Quirinale insieme alle Gallerie degli Uffizi, con la curatela di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, e con la collaborazione della Galleria Borghese, il Parco Archeologico del Colosseo e i Musei Vaticani – è stata riaperta il 2 giugno e sarà visitabile fino al 30 agosto. Con orari del tutto eccezionali: dal 24 al 27 agosto la mostra sarà aperta dalle 8 di mattina fino all’una di notte, mentre nel weekend conclusivo l’esposizione resterà visitabile 24 ore su 24, dalle 8 di mattina di venerdì 28 fino alla mezzanotte di domenica 30 agosto.

Finalmente a Luglio possiamo vederla …

LA GRANDE MOSTRA DI RAFFAELLO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Con oltre 200 opere provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, di cui 120 realizzate da Raffaello (tra cui La Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado e la Velata, di nuovo dagli Uffizi e, per la prima volta messi a confronto nello stesso luogo, i ritratti dei due papi che rappresentarono il cardine del successo romano di Raffaello, ovvero quello di Giulio II dalla National Gallery di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi degli Uffizi), la mostra alle Scuderie del Quirinale fin dal suo primo giorno di riapertura ha registrato il tutto esaurito con oltre 120mila biglietti venduti, nonostante la pandemia e le restrizioni sanitarie vigenti. “Concludiamo il più grande evento espositivo dell’anno con un orario straordinario. Dall’Italia e dall’estero l’entusiasmo e l’attenzione ricevuti sono stati strabilianti. Non è trascorso un giorno senza registrare il tutto esaurito”, dichiara Mario De Simoni, Presidente di Ales – Scuderie del Quirinale. “Abbiamo fatto uno sforzo immane per coniugare la grande richiesta del pubblico con ingressi e tempi contingentati, ma continueremo così fino alla fine. D’altronde si tratta di un dovere civico, perché questa non è solo una mostra, ma è un evento che lascerà il segno per la sua eccezionalità, sia in considerazione della validità del progetto scientifico, sia per la coincidenza con un anniversario unico, sia per il valore assunto in occasione della riapertura dopo il lockdown, come simbolo di ripartenza nel segno dell’arte e della bellezza”.

ORBETELLO (Antonella Giroldini)

Cosa vedere a Orbetello

C’è un unico semaforo e questo già la dice lunga sulla qualità della vita di questo luogo. “Senza fretta!” È la prima cosa che imparerete venendo qui. Una cittadina a misura d’uomo, dove la natura è parte stessa della vita quotidiana.

Si trova proprio al centro tra la Laguna di Ponente e quella di Levante.
Una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga) la collega al Monte Argentario. Una piccola Venezia, con i barchini dei pescatori al posto delle gondole.

Passeggiata lungo la laguna di Orbetello

Orbetello è prima di tutto laguna… e la laguna si visita a piedi.

Proprio dalla stazione di Orbetello Scalo parte la ciclo-pedonale che costeggia tutta la laguna di ponente, quella protetta dal WWF, fino al centro della città. È una passeggiata di un’oretta, soste comprese.

Chi vive qui dovrebbe essere abituato ai fenicotteri rosa che svernano tutti gli anni dall’autunno alla primavera , agli aironi bianchi, agli stormi di folaghe in volo. Invece no! Non ci si abitua mai a questi spettacoli della natura, ogni volta se ne rimane affascinati. Quindi prendetevi tutto il tempo necessario e incamminatevi, macchina fotografica al collo! Nel tragitto ci sono diversi capanni di canne per l’osservazione degli uccelli, pittoreschi, ma non vi occorrerà “nascondervi” per vederli. Sono lì, a casa loro, non disturbateli e si metteranno in posa per farsi fotografare.

Il Mulino di Orbetello

Cosa vedere a Orbetello? Sicuramente il Mulino!

Proseguite costeggiando la laguna di ponente. Arriverete alla tappa più rappresentativa dell’itinerario, il simbolo per eccellenza della città di Orbetello: il Mulino Spagnolo. È l’unico mulino a vento che si è conservato della serie di nove costruiti dai Senesi nel corso del XV secolo Insieme agli altri, era utilizzato per macinare la farina destinata agli abitanti della città. Erano disposti in linea, e funzionavano mediante lo sfruttamento dell’energia dell’acqua che fluendo e rifluendo nello stagno ogni sei ore imprimeva il movimento alle macine. Il grano veniva trasportato con i “barchini”, piccole imbarcazioni caratteristiche della zona.

Poi, nel 1557, quando il territorio passò sotto la dominazione spagnola, i mulini vennero restaurati e consolidati, e, grazie alle nuove pale a vela, convertiti all’utilizzazione del vento di maestrale e scirocco. Simbolo incontrastato presidia ancora la laguna di ponente. Il mulino presenta una pianta circolare ed emerge suggestivamente dalle acque proprio all’inizio della diga artificiale.

La Diga di Orbetello

Il Ponte della Diga di Orbetello, fu fatto costruire nel 1842 dal granduca Leopoldo II di Lorena. Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Ora, oltre che in auto, la si può comodamente attraversare con il percorso ciclo-pedonale collegato all’anello della Laguna di Levante (19 chilometri con sosta “obbligatoria” per un bagno nella spiaggia della Feniglia).

Scopri l’anello ciclabile di Orbetello che circonda la laguna di Levante passando dalla Riserva naturale Duna Feniglia sul sito piste-ciclabili.com

MODELLINI DI NAVI A MAURITIUS (Antonella Giroldini)

Non è difficile rimanere colpiti dalla straordinaria abilità degli artigiani che producono i famosi modellini di navi di Mauritius. Quest’attività è diventata un’importantissima fonte di reddito per Mauritius, e in tutta l’isola vedrete in vendita elaborate copie di vascelli famosi, come il Bounty, l’Endeavour, il Golden Hind e persino il Titanic. La costruzione di modellini fu avviata soltanto nel 1968, quando un anonimo mauriziano realizzò per passatempo la prima nave e lanciò così una nuova industria.

I modellini vengono costruiti in legno di teak o mogano. Di solito gli uomini si occupano della struttura mentre alle donne toccano il sartiame e le vele che sono immerse nel tè per dare loro un aspetto vissuto. Uno dei laboratori miglior è Voiliers de l’Ocean, a Curepipe, che gestisce anche il negozio MAST.

CASTELLI ROMANI (Antonella Giroldini)

Non fatevi ingannare dal nome, non si tratta di antichi castelli scozzesi situati sulle cime delle nebbiose highlands, bensì dei più sinuosi Colli Albani su cui sorgono ben 13 cittadine note, per l’appunto, come Castelli Romani.
Luoghi di villeggiatura dei signori fin dai tempi dell’Impero, ancora oggi sono una delle mete preferite dai romani nelle torride giornate estive.
Da non perdere sicuramente Frascati, dominata dalla cinquecentesca Villa Aldobrandini, la cui splendida facciata svetta, con i suoi giardini all’italiana, sull’intera cittadina.
Se preferite invece uno stile più medievale, vi consigliamo di visitare, nella vicina Grottaferrata, l’Abbazia greca di San Nilo, fondata nel 1004 da monaci provenienti dalla Calabria bizantina.
Ma i Castelli Romani sono famosi anche per le cittadine che sorgono sui laghi di origine vulcanica, come Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa, che affaccia sul Lago di Albano. Quando la stagione lo permette, vale la pena fare qui un bel bagno e magari rilassarsi in uno dei tanti caffè che costeggiano il lago.
Per un suggestivo panorama sul verde e sull’azzurro circostanti, ma anche per un assaggio di storia romana, non perdete la deliziosa Nemi. Questa cittadina domina dall’alto l’omonimo lago, sulle cui rive sorge il Museo delle Navi Romane, costruito da Mussolini per ospitare due antiche navi romane scoperte in fondo al lago quando fu parzialmente prosciugato tra il 1927 e il 1932.
Al di là di ville, antiche rovine e panorami mozzafiato, i Castelli Romani sono noti per la cucina e per il vino bianco che proprio in queste zone viene prodotto. La particolarità di questi posti sono le fraschette, caratteristici locali ricavati il più delle volte da vecchie cantine, dove è possibile gustare a buon prezzo vino, olive, formaggi, porchetta e piatti tipici romani. Famosa per le fraschette è sicuramente Ariccia, le cui vie e piazzette d’estate si popolano di tavoli all’aperto, ma anche le altre località non sono da meno: Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora, Colonna, Rocca di Papa, Marino, Albano Laziale e Genzano… c’è l’imbarazzo della scelta!

 

… Ricordi di un Natale di altri tempi…. Pre Covid 2019 (Antonella Giroldini)

Con Nostalgia ripenso al Natale 2019 … il ricordo caffeina . Il centro storico di Sutri dal dal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 si è trasformato nel magico mondo del Natale con la quarta edizione del Caffeina Christmas Village, l’evento invernale organizzato dalla Fondazione Caffeina, che propone oltre un mese di eventi, attrazioni e iniziative..

Qualche nostalgica immagine