Lo Zen e l’Arte della manutenzione della motocicletta (Antonella Giroldini)

Le strade migliori non collegano mai niente con nient’altro e c’è sempre un altra strada che ti ci porta più in fretta …

….Forse la sua solitudine era il risultato della sua intelligenza, o forse ne era la causa ; comunque l’una era inscindibile dall’altra. Una misteriosa intelligenza solitaria…

…Quella frase ” viaggiare è meglio che arrivare” mi ritorna in mente e non se ne va. Quando raggiungo una meta temporanea come questa vengo colto da un senso di depressione e devo subito prefiggermi un obiettivo

…l’affermazione di Cromwell “nessuno si spinge mai tanto in alto quanto colui che ignora la propria meta si adattava perfettamente alle circostanze….

….certe volte penso che l’idea che la mente di una persona sia accessibile a quella di un altra è soltanto una finzione verbale , un modo di dire, un ipotesi che fa sembrare plausibile una specie di scambio tra creature fondamentalmente estranee, quando invece il rapporto fra due perdonaree è, in ultima analisi, insondabile. Lo sforzo di scandagliare la mente in un altro distorce l’immagine che ne riceviamo….

…Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni , fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano te e il lavoro , ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un’onda…

…..i greci vedevano il futuro come qualcosa che ci arriva alle spalle , mentre il passato si allontana davanti a noi.

…. Mal di Torino…. (Antonella Giroldini)

..non è solo il classico odio e amore , e non è solo una specie di male di vivere….è un male relativo. o meglio un male misterioso. ..

…..è un eterno stato di irrequietezza che negli ultimi anni si è reso sempre più palpabile fino a trasformarsi nel tratto distintivo ci rende torinesi tutti gli effetti senza dimenticare ospiti quelli Torino sono solo passaggio o in visita e poi tornano indietro toccati da questa malia…Torino era ed ancora la mia conchiglia per ascoltare il mare. roma invece sud centro pura astrazione tutta  concentrata alla potenza di qualcosa troppo grande indefinito. ….alzare lo sguardo al cielo significa perdersi una cupola celeste sconfinata ellittica senza un inizio fine. perché paesaggio romano non contempla margine delle montagne delimitare ne tracciare banale alternarsi del sole con luna: chiude come gigantesco pop- up….non intravedevo nessuna via fuga…. alla sua centralità suo ventre molle traffico turisti le auto blu monumenti archeologici partiti papi motorette colori della magica

Rolf Potts “VAGABONDING – l’arte di girare il mondo”

il vagabonding mira alla ricerca dell’avventura nella vita normale e della vita normale nell’avventura. E’ un atteggiamento, un interesse amichevole verso la gente, i luoghi e la cosa che fa di una persona un esploratore nel senso più vero e più pieno del termine.

il vagabonding non è uno stile di vita, ne una moda, ma soltanto una maniera insolita di guardare alla vita, un adeguamento di valori a cui segue un azione. E, più di ogni altra cosa, il vagabonding ha a che fare con il tempo, il nostro unico bene, e con il modo in cui decidiamo di impiegarlo…..

la maggior parte di noi non ha mai preso i voti eppure scegliamo di vivere come questi monaci, ancorandoci a cose o a carriera o usando il futuro come una specie di fintro rituale che giustifica il presente, finendo così per sprecare la parte migliore della vita a far soldi per godere di una dubbia libertà nella parte meno preziosa della vita stessa. Ci diciamo che vorremmo mollare tutto per esplorare il mondo attorno a noi, ma il momento adatto sembra non arribìvare mai . Così pur avendo a disposizione un numero sconfinato di possibilità non ne scegliamo nessuna. Ci adagiamo nella nostra esistenza e ci aggrappiamo in maniera ossessiva alle nostre certezze domestiche, dimebticandoci perchè le avevamo volute.

Il vagabonding comincia dal momento in cui smettete di trovare delle scuse e iniziate a mettere da parte il denaro.

Nonostante tutte le straordinarie esperienze che ci attendono in terre lontane la parte significativa del viaggio comincia sempre a casa, con un investimento personale nelle meraviglie a venire.

il fatto di mollare tutto non significa rinunciare ad andare avanti, cambiare direzione non perchè qualcosa mon va d’accordo con noi , bensì perchè voi non andate d’accordo con qualcosa.In altre parole non è una protesta,ma una scelta positiva, e non è una stasi nel percorso di un individuo, bensì un passo in una direzione migliore. Mollare qualcosa che sia un lavoro o un’ abitudine, significa svoltare e accertarsi di essere ancora in cammino verso i propri sogni…

Dopo anni di battaglia ci renderemo conto che non siamo noi a metterci in viaggio , ma è il viaggio a mettersi dentro di noi ….

Leggendo Andrea Bocconi…ho trovato il senso del mio viaggiare

Leggendo questo libro mi sono detta : “Antonella GIroldini per te il viaggio è questo : una droga che risveglia i sensi e ti stupisce…..

Non si sta bene che altrove” ha detto qualcuno …. Da sempre anime inquiete trovano nel viaggio un momento in cui la vita vibra a frequenze inconsuete. L’inaspettato, lo sperdersi, ci fa sentire più vivi, attiva sensi, sconquassa i pregiudizi …..lo spaesamento rompe gli schemi mentali in cui incaselliamo il mondo… Nessuno ci conosce, nessuno connette il nostro volto a una storia , a un nome . La vecchia identità non funziona più veniamo visti e guardati in modo nuovo, vediamo e guardiamo il mondo in modo nuovo. Può essere un momento per cercare un io più vero, più profondo,oltre i trucchi e le convenzioni …. Oppure possiamo esplorare altre vite possibili ….