Rebecca Markey (Antonella Giroldini)

…per me l’esperienza del viaggio consiste non soltanto in ciò che ho scelto di lasciarmi alle spalle , sia pure per un breve periodo di tempo, e nella prospettiva che, in questo modo, conquisto. la parte più difficile del viaggio è decidersi a a partire…quando avete preso ques’impegno , il resto viene con facilità  e, nonostante l’ansia creata dai vari problemi, la mia esperienza non sarebbe la stessa senza di essi.

Scheggia by Roberto Parodi (Antonella Giroldini)

 in effetti era uno strano personaggio Scheggia : molto di ciò che faceva era in contrasto con quello che era diventato , e spesso cavalcava questa  incoerenza come se cercasse a tutti i costi di provocare un cortocircuito per far saltare tutto e ricominciare da capo. La specialità di scheggia era quella di sembrare l’opposto di quello che era ..

…infatti una moto non deve abituare alle comodità , ma liberarci da esse . E’ un potentissimo strumento di immaginazione e di sogno … quella moto gli piaceva perché aveva ancora dentro di sé l’idea di essenzialità ereditata dagli anni 70..ed allora  così doveva ritornare, maledizione …Scheggia incominciò il suo processo di purificazione dalla moto , ma applicandolo anche a se stesso. La moto si alleggerì nel corso degli anni e anche le sue idee si chiarirono, o per lo meno diventarono più definite

…Fedro era la componente celebrale e imprevedibile del loro gruppo, una variabile non controllabile e spesso deviante, uno spirito libero e pericoloso..

…visto che il motociclista deve lasciarsi attraversare dal viaggio , e non attraversarlo. 

Scheggia : in effetti era uno strano personaggio Scheggia : molto di ciò che faceva era in contrasto con quello che era diventato , e spesso cavalcava questa  incoerenza come se cercasse a tutti i costi di provocare un cortocircuito per far saltare tutto e ricominciare da capo. La specialità di scheggia era quella di sembrare l’opposto di quello che era ..

…infatti uns moto non deve abituare alle comodità , ma liberarci da esse . E’ un potentissimo strumento di immaginazione e di sogno … quella moto gli piaceva perché aveva ancora dentro di sé l’idea di essenzialità ereditata dagli anni 70..ed allora  così doveva ritornare, maledizione …Scheggia incominciò il suo processo di purificazione dalla moto , ma applicandolo anche a se stesso. La moto si alleggerì nel corso degli anni e anche le sue idee si chiarirono, o per lo meno diventarono più definite

…Fedro era la componente celebrale e imprevedibile del loro gruppo, una variabile non controllabile e spesso deviante, uno spirito libero e pericoloso..

…visto che il motociclista deve lasciarsi attraversare dal viaggio , e non attraversarlo. 

Vedi, le moto sono come le donne, quando pensi di avere imparato a dominarle, ti rendi conto che erano a portare avanti il gioco.

Sono come noi tuareg: padroni dello spazio, imperatori del nulla, esploratori di terre che nessuno vuole e che nessuno reclama…lo spettacolo è sempre di fronte ai loro occhi : è la grandezza della natura riservata soltanto a loro

La mia frizione non funzionava benissimo ultimamente, rifletteva Scheggia. Chissà, forse anch’io non lavoro bene come mediatore . sono troppo duro, brusco, non agevolo i cambi di stato, i passaggi che la vita mi chiede. Questa frizione che non va, sembra proprio una metafora della mia vita in quest’ultimo mese. Io e Daniele, il mio meccanico – filosofo , le abbiamo provate tutte: regolando , registrando, stringendo e allentando , cambiando olio e tirando i leveraggi delle marce, ma niente da fare. Ne io ne lei avevamo alcuna intenzione di riprendere a funzionare come si deve. La frizione era dura, brusca, improvvisa. Proprio come quando discutevo per ore senza arrivare da nessuna parte. Quando le cose non vanno bisogna mettersi tranquilli e riprendere tutto daccapo . lui lavorava veloce e tranquillo e intanto parlavamo di quello che capitava nella vita, di come bisognerebbe prenderle, magari . E la frizione piano piano veniva rimontata con nuove molle, più morbide, che avrebbero lasciato cambiare con più dolcezza la stessa che poco per volta avrei dovuto mettere anche nelle mie cose , con un po’ più di distacco, di tranquillità , anche di generosità , perché no .

Ma si, certo. Figurati, con Scheggia e Raniero abbiamo la follia e il cuore : non posiamo perdere..

Esistono molti tipi di deserto , pensava scheggia, ma i più desolati sono quelli dove non c’è sabbia, sono quelli della nostra mente, quelli che cu circondano quando le cose incominciano ad andare male, quelli che leggiamo negli occhi di chi ci saluta ma guarda altrove, di chi stringe la mano morbidamente ma sorride in modo strano, di chi dice di credere in noi e sta già pensando come fregarci….

La mente pone il motociclista in uno stato psicofisico particolare, fatto di atarassia e di attenzione al tempo stesso

Libertà totale. Libertà significa possibilità, potere, e assenza di vincoli, soprattutto mentali , che ti portano ad avere scrupoli ,, no basta, con questi vincoli , basta legami , obblighi , relazioni con il modo passato

….i nostri viaggi erano canovacci su cui dipingere la nostra avventura, modificando i programmi nel corso della vacanza, ma restava qualcosa che dovevamo portare a termine, in qualche modo. Così, ogni volta che accendevamo i motori ripartivano, io sentivo sempre una  sensazione di vuoto dentro dio me. Mi mancava l’intimità , la vicinanza, la condivisione assoluta con la gente, con quei posti

Qualcuno diceva che un uomo deve avere un futuro, e una signora un passato

Lo Zen e l’Arte della manutenzione della motocicletta (Antonella Giroldini)

Le strade migliori non collegano mai niente con nient’altro e c’è sempre un altra strada che ti ci porta più in fretta …

….Forse la sua solitudine era il risultato della sua intelligenza, o forse ne era la causa ; comunque l’una era inscindibile dall’altra. Una misteriosa intelligenza solitaria…

…Quella frase ” viaggiare è meglio che arrivare” mi ritorna in mente e non se ne va. Quando raggiungo una meta temporanea come questa vengo colto da un senso di depressione e devo subito prefiggermi un obiettivo

…l’affermazione di Cromwell “nessuno si spinge mai tanto in alto quanto colui che ignora la propria meta si adattava perfettamente alle circostanze….

….certe volte penso che l’idea che la mente di una persona sia accessibile a quella di un altra è soltanto una finzione verbale , un modo di dire, un ipotesi che fa sembrare plausibile una specie di scambio tra creature fondamentalmente estranee, quando invece il rapporto fra due perdonaree è, in ultima analisi, insondabile. Lo sforzo di scandagliare la mente in un altro distorce l’immagine che ne riceviamo….

…Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni , fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano te e il lavoro , ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un’onda…

…..i greci vedevano il futuro come qualcosa che ci arriva alle spalle , mentre il passato si allontana davanti a noi.