PITIGLIANO (Antonella Giroldini)

Vivace centro agricolo e commerciale, Bandiera Arancione del Tci, Pitigliano arroccato su di uno sperone tufaceo strapiombante su tre lati, fu centro etrusco e romano e nel medioevo fu uno dei capisaldi della contea aldobrandesca e quindi ursinea, di cui divenne capitale subentrando all’ ormai decaduta Sovana. L’antico centro mantiene l’aspetto voluto nel ‘400 dagli Orsini che pure avviarono la costruzione dell’imponente acquedotto a due alti archi. I grandioso palazzo Orsini , sede della Diocesi, ospita il Museo Civico Archeologico. Nel borgo, organizzato lungo tre vie parallele collegate da stretti vicoli , è il Duomo, rimaneggiato nel 1509 . La Chiesa di S. Maria a pianta trapezoide, ricordata nel 1274 e rimaneggiata a fine ‘400 ha prospetto tardo – rinascimentale.

Nell’area del ghetto ebraico rimane la restaurata Sinagoga, del XVI secolo con annesso Museo dell’Associazione Piccola Gerusalemme con testimonianze della cultura ebraica sul territorio: il forno delle azzime, il macello, le cantine per il vino kasher, la tintoria ed il bagno rituale.

 

 

Castelnuovo Berardenga (Antonella Giroldini)

Bandiera Arancione del Tci, il centro, ai margini sud – orientali del Chianti, sopra un colle che domina le valli dell’Ombrone e del torrente Malena, conserva tratti di mura e la torre di un castello eretto dai senesi nella seconda metà del Trecento, sulle cui rovine venne costruita villa Chigi, circondata da un ampio parco. E questo è ogni estate splendido scenario degli spettacoli del Bruscello, antica forma espressiva di canto di teatro originaria delle terre tra Val di Chiana e Valdelsa recuperata in Chianti nel Novecento, che vede l’intera comunità impegnata nella realizzazione dell’evento.

 

San Gimignano( Antonella Giroldini)

Arroccata sui tre crinali di un poggio in posizione dominante la Valdelsa e prossima al tracciato più antico della Via Francigena, la città Bandiera Arancione del Tci, si presenta da lontano cinta dalla compatta cortina di mura da cui emerge, rendendo l’apparizione unica e indimenticabile, una spaesa pattuglia di giganti. , 15 delle 72 poderose torri che l’orologio delle famiglie ricche dei commerci, faceva contare nel Duecento.

 

La Spada nella Roccia (Antonella Giroldini)

La spada nella Roccia infissa nel 1180 da Galgano Guidotti sull’Eremo di Montesiepi. Questo fu l’unico miracolo in vita di San Galgano, ma a distanza di oltre ottocento anni è ancora visibile.

Una straordinaria quanto sconosciuta reliquia del XII secolo, una spada nella roccia italiana.

Si tratta del corrispondente italiano della leggenda della spada nella roccia di re Artù, ma con note differenti: mentre la spada nella roccia venne estratta dal giovane Artù, questa spada venne conficcata nella roccia da San Galgano.

Si parla di uno dei luoghi più suggestivi della Toscana, a trenta chilometri da Massa Marittima, in provincia di Siena si trova la Rotonda di Montesiepi, così è chiamato il complesso dell’Eremo con la sua spada nella roccia, comprende anche le rovine di un’antichissima Abbazia Cistercense purtroppo in pessime condizioni, eretta nel 1182 nel posto dove San Galgano visse l’ultimo anno e lì dove infisse la sua spada nella roccia. L’Abbazia Cistercense fu eretta successivamente, attorno al 1218.

Purtroppo però dopo un paio di secoli cadde in rovina e, addirittura, il Commendatario Girolamo Vitelli, nel 1550, ne vendette il tetto in piombo.

Ci furono poi vari tentativi di ripristinare il convento ma, nel 1789, l’Abbazia venne sconsacrata e decadde definitivamente. Oggi le sue suggestive rovine infondono profonde emozioni, oramai si può mirare soltanto la sua struttura, oggi il suo soffitto sono le stelle ed il suo pavimento è un soffice prato verde.

FONTEVERDE A SAN CASCIANO DEI BAGNI (Antonella Giroldini)

L’arte, la grazia, l’emozione in un resort e spa in Toscana. San Casciano ai Bagni si trova agli estremi confini della Toscana, proprio nel punto in cui questa regione confina sia con il Lazio che con l’Umbria. Dal punto di vista geografico si trova ai margini della Valdorcia, stretto fra l’Autostrada A1 e la Via Cassia. Si tratta di una collocazione particolarmente favorevole come punto di partenza per esplorare un territorio che, in poche decine di chilometri spazia tra l’Amiata, il lago Trasimeno ed il lago di Bolsena.

Il principale sito termale si trova a poche centinaia di metri dal centro abitato, ma l’intera zona circostante è costellata da una miriade di fonti e bagni termali di diverse dimensioni.

Il borgo di San Casciano nasce appositamente per lo sfruttamento delle sue 42 fonti termali: questo indica chiaramente l’importanza primaria delle benefiche acque sorgive nella storia di questo minuscolo borgo.

Le leggenda vuole che la fondazione dei bagni di San Casciano risalga addirittura al re etrusco Porsenna, sovrano di Chiusi e dunque fondatore dei “Bagni Chiusini”. Leggenda o meno, le terme di San Casciano sono conosciute e sfruttate prima dagli Etruschi e poi da Romani, anche in virtù della collocazione lungo la via Cassia e la relativa vicinanza a Roma. Si dice in proposito che l’imperatore Ottaviano Augusto fosse assiduo frequentatore di questi bagni.

Nel Medioevo i Bagni di San Casciano beneficiano della vicinanza della via Francigena e diventano rinomate come centro di cura della patologie dell’apparato digerente e del fegato. La loro fama è tale che vengono citate dal Boccaccio del Decameron.

In epoca granducale, San Casciano poté contare sull’ammirazione e l’apprezzamento prima dei Medici (Ferdinando I e Ferdinando II) e poi dei Lorena. I granduchi di Toscana operarono grandi interventi di ristrutturazione e abbellimento, ancora visibili nello stabilimento principale, dove si trova il maestoso portico mediceo presso cui sgorga la fonte della Ficoncella, la principale di tutto il comprensorio.

Soggiornare a Fonteverde è davvero un sogno. Il Resort è un palazzo del Rinascimento su una fonte termale, come un omaggio al potere rigenerante dell’acqua. Lo ha voluto il Granduca Ferdinando I de’ Medici nell’incanto della Val d’Orcia fra dolci colline, boschetti di cipressi e piccole chiese. L’acqua della fonte riempie di calore naturale le spettacolari piscine panoramiche, le vasche per i trattamenti e il relax. Fonteverde è un gioiello d’arte, un rifugio senza tempo, un luogo dove scoprire una nuova armonia di corpo e mente con il metodo Equilibrium. È un resort e spa in Toscana dove lo stile dell’ospitalità italiana incontra un benessere indimenticabile.

SATURNIA (Antonella Giroldini)

Il borgo, difeso da pareti scoscese, fu abitato in epoca protostorica e divenne poi centro etrusco e romano, distrutto da Silla nell’82 a. C.. Nel medioevo conobbe nuova fioritura sotto gli Aldobrandeschi cui seguì un degrado inarrestabile. Oggi è un tranquillo insediamento turistico, valorizzato dalle vicine terme di acquea sulfurea calda. Tra le varie memorie del passato, resti della cinta muraria senese con tratti di quella etrusca, o più probabilmente romana, e la porta a sud sotto cui transita un bel tratto di strada basolata.

Prossime all’abitato le cascate  del Mulino, dove accanto a un’antica mola anche d’inverno ci si può bagnare nell’acqua calda che scorre nel corso del Gorello.