TALAMONE (Antonella Giroldini)

Su uno scosceso promontorio roccioso all’estremità meridionale dei monti dell’Uccellina, tra Maremma, Argentario e, di fronte all’isola del Giglio, è vivace borgo di pescatori, di bagni e di storia: nel corso della spedizione dei Mille, il 7 maggio 1860 vi approdò Garibaldi per rifornirsi di munizioni. Sovrasta l’abitato l’imponente rocca senese ( del ‘400) , in pietra grigia, tradizionalmente attribuita al Sasseta; di interesse naturalistico l’Acquario della Laguna di Orbetello. Sul colle di Talamone, resti dell’antico insediamento etrusco.

 

PORTOFERRAIO (Antonella Giroldini)

Capoluogo e principale porto dell’isola, conta poco meno di 12.000 abitanti. Città dalle origini antichissime, conosciuta come Porto Argo nelle narrazioni mitologiche, sin dall’epoca etrusco-romana viene chiamata Fabricia in riferimento alle antiche lavorazioni siderurgiche presenti nella zona.
A distanza di quattro secoli dalla sua fondazione Portoferraio conserva ancora l’antico fascino rinascimentale. Le possenti mura fatte edificare nel ‘500 da Cosimo I° de’ Medici, Granduca di Toscana, che ribattezzò la nuova città fortezza “Cosmopoli”, rappresentano un’opera di alta ingegneria e straordinaria bellezza architettonica.
Chi arriva con il traghetto difficilmente rimane impassibile alla particolare bellezza offerta dalla darsena con le fortezze che la sovrastano.
All’imbocco del porto considerato il più sicuro al mondo persino dall’ammiraglio Nelson, si trova la Torre del Martello appartenente alla fortezza della Linguella, denominata anche Torre di Passannante, dopo che, nel periodo in cui il nucleo fortificato fu adibito a bagno penale, vi fu rinchiuso l’attentatore che ferì il Re Umberto I, dal quale appunto prese il nome.
All’interno del complesso della Linguella si può visitare anche un interessante museo archeologico, dove sono esposte anfore e reperti risalenti all’epoca etrusca.
Sopra il centro storico si trova il Forte Stella, così chiamato per la caratteristica forma stellare delle sue mura, realizzato nel 1548 su progetto di Camerini, ospita uno dei più antichi fari d’Europa, innalzato dal granduca Leopoldo di Lorena nel 1788.
Qui, oltre a godere di un’ottima posizione panoramica della darsena di Portoferraio, si può ammirare dall’alto la Villa dei Mulini, residenza invernale dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte.

 

Il Forte Falcone, situato nel punto più alto della città, con i suoi bastioni, rappresenta senza dubbio la fortificazione medicea più possente esistente sull’isola. A dimostrazione della sua capacità difensiva, seppe resistere agli innumerevoli attacchi dei saraceni, al contrario delle fortezze di Capoliveri, Rio e Marciana più volte devastate dalle sanguinose incursioni dei pirati.
Visitando il centro storico di Portoferraio, cuore dell’antica Cosmopoli, si possono scoprire, oltre che ad alcuni interessanti monumenti storici e luoghi sacri, strette e tortuose stradine a scalinata che si aprono a piazzette panoramiche, vecchie case con balconi fioriti e suggestivi angoli dove si possono incontrare personaggi locali pronti a raccontare aneddoti e curiosità sulla vita dell’isola.
Di fronte alla darsena di Portoferraio sul promontorio delle Grotte, gli scavi hanno riportato alla luce i ruderi di una grande villa romana. Qui si possono ammirare parti di decorazioni e mosaici di età adrianea. Rimasero coperti dai rovi fino al 1960 quando un lavoro di scavi portò alla luce il grande complesso con muri in opus reticulatum, grandi terrazze che si affacciano sul mare e una piscina fornita di un sistema di riscaldamento e di depurazione dell’acqua.
Poco distante in località Magazzini si trova la chiesetta di Santo Stefano alle Trane, originale per le sue particolari forme architettoniche è sicuramente una delle più affascinanti chiese di epoca romanico pisana esistenti sull’isola.

PORTO AZZURRO (Antonella Giroldini)

La Piazza di Porto Azzurro

La piazza Matteotti, la piazza più bella dell’Isola d’Elba e tra le più belle d’Italia, famosa come punto d’incontro per romantiche passeggiate e shopping. Nella piazza durante l’estate e non solo, si svolgono numerose manifestazioni, storiche, gastronomiche, culturali e di intrattenimento.
La piazza e il lungomare negli ultimi anni sono stati completamente riammodernati, le due grandi fontane con giochi d’acqua e le lussuose pensiline adornate da piante rampicanti fanno da cornice ai tanti negozietti e ristoranti che impreziosiscono tutto il paese.
La sera le luci della piazza che si rispecchiano sul mare la rendono un posto unico per le vostre passeggiate con tutta la famiglia.
Nel periodo estivo tutta la zona del lungomare, la piazza e il centro storico dalle ore 20:00 viene chiusa al traffico per permettere ai tanti ospiti di passeggiare in completa sicurezza e tranquillità, mangiando un ottimo gelato o facendo shopping.

La Passeggiata Carmignani

La passeggiata Carmignani è un sentiero panoramico direttamente sulla costa di Porto Azzurro, collega il lungomare di Porto Azzurro alla spiaggia di Barbarossa costeggiando le mura del forte S.Giacomo, l’antica fortezza spagnola da cui prende origine tutto il paese, ora adibita a carcere e per questo non visitabile.
La passeggiata Carmignani è lunga circa 1 km ed è un percorso attrezzato con panchine e aree di sosta panoramiche, illuminato tutta la notte, grazie al tratto prevalentemente in piana è adatto anche ai bambini o alle persone anziane, si percorre in circa 20 minuti avvolti dal profumo della macchia meditteranea con una vista panoramica sul frontemare di Porto Azzurro.
Per raggiungere la Passeggiata Carmignani è possibile parcheggiare l’auto al parcheggio di Barbarossa e dopo pochi metri prendere direttamente il sentiero, oppure parcheggiare prima dell’ingresso del Forte e ritrovarsi direttamente a metà della passeggiata dove poter decidere se proseguire verso la spiaggia di Barbarossa oppure deviare verso il lungomare di Porto Azzurro, invece per iniziare la camminata dalla fine del lungomare non esistono parcheggi nelle vicinanze ed è necessario lasciare l’auto nei parcheggi principali del paese.

 

ISOLA DEL GIGLIO (Antonella Giroldini)

Vigne a picco sul mare e tradizionale rivalità fra gli insediamenti di Giglio Porto e Giglio Castello sono riflessi della doppia natura, agricola e marinara, della seconda isola dell’Arcipelago Toscano, a 14 km dall’Argentario, con una superficie di 21 km quadrati completamente montuosa e costa frastagliata e impervia ricca di cale e suggestive insenature. Abitata in epoca preistorica, e quindi frequentata da etruschi e romani,  fu dominata nel medioevo da Pisa passando nel ‘400 nell’orbita fiorentina mentre rimaneva costante la minaccia degli attacchi barbareschi; nel 1544 verranno deportati come schiavi 700 isolani e il ripopolamento fu effettuato con contadini senesi. Da Giglio, centro turistico e commerciale, si sale a Giglio Castell, chiuso nella cinta muraria pisana intercettata da torri cilindrica e rettangolari: all’interno la rocca e la parrocchiale entrambe di origine trecentesca, emergono da un compatto tessuto di vicoli e piccole case con scala esterna, logge e archi. Da castello dipartono due strade carrozzabili, una verso la punta di Capel Rosso, l’altra per Giglio Campanese, sito balneare e terzo centro abitato dell’isola, con torre seicentesca e splendido arenile. L’isola è percorsa da una fitta rete di sentieri organizzata in 33 itinerari; molto interessante anche il periplo in barca ( circa mezza giornata).

Isola di Giannutri (Antonella Giroldini)

L’arco o la falce di luna, simboli di Diana – Artemide, furono le forme evocate in età classica dalla più meridionale delle isole dell’ Arcipelago Toscano, larga appena 500 metri, ma con uno sviluppo costiero di 11 Km. Alte e frastagliate le coste, dove nel calcare dolomitico si aprono numerose grotte. A cala maestra sono le rovine di una villa romana con una darsena e terme. Altro approdo è alla bella cala dello Spalmatoio, riparata e fornita di spiaggetta. L’isola è privata: permessi solo per visite giornaliere.