SEGESTA (Antonella Giroldini)

Il sito archeologico di Segesta sorge su di una collina alle spalle del golfo di Castellammare. Fu fondata dagli Elimi, divenendo una delle principali città del bacino del Mediterraneo, rivale della vicina Selinunte. Nel 409 a.C. con l’aiuto dei Cartaginesi riesce a prevalere su Selinunte, ma nel 307 a.C., viene distrutta dal siracusano (alleato di Selinunte) Agatocle per poi rinascere dalle proprie ceneri con i romani. Per il periodo successivo non si hanno notizie certe su Segesta, anche se continuò ad essere abitata nel Medioevo come attestano i ritrovamenti del Castello Normanno e di una piccola basilica triabsidata (poi abbandonata e ricostruita come eremo nel XV sec.). Il tempio di Segesta è il migliore monumento ritrovato, sorge su una collina ed è circondato da un’ampia vallata. Il tempio dorico conserva quasi intatte le 36 colonne, tuttavia si pensa che forse non sia stato completato a causa della mancanza di una cella interna e delle scanalature delle colonne. Alcuni studiosi affermano che il tempio è completo così com’è, cioè un peristilio pseudo-templare. Inoltre non è certa la destinazione d’uso del tempio infatti, non è stato ritrovato nessun reperto di tipo religioso. Il teatro sorge sul monte Barbaro, raggiungibile attraverso un percorso in salita dal quale si può godere una vista incredibile. Prima di arrivare al teatro si possono ammirare i resti dell’Eremo di S. Leone con una sola abside, costruito su un precedente edificio triabsidato e, alle spalle, le rovine del castello normanno. Il teatro sorge su un pendio roccioso, costituito da un perfetto emiciclo di 63 m di diametro. Ogni estate il teatro si riempie di spettatori pronti ad assaporare le grandi tragedie e commedie che avvincevano gli Antichi, godendo di una vista spettacolare che da sul Golfo di Castellammare.

 

LA PELOSETTA (Antonella Giroldini)

Piccola ma bellissima , la Pelosetta è una delle spiagge più belle di Stintino. Consiglio di recarsi al mattino presto per trovare un posto, proprio perché lo spazio a disposizione è molto ridotto . Addirittura gli ombrelloni vanno prenotati alcune settimane prima e ce ne sono in tutto una ventina.

STINTINO 2016 (Antonella Giroldini)

Stintino piccolo e rilassante borgo marinaro, fatto di vicoli e piazzette dove poter trascorrere una serata in relax sorseggiando un buon cocktail, deve la sua fama a spiagge bianchissime di sabbia fine che si affacciano su un mare difficile da descrivere per mille sfumature di colori e la limpidezza delle sue acque.

Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa si contrappone l’aspro e assolato paesaggio dall’interno dove la vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati all’interno del promontorio e degli stagni salmastri , dove ospitano una fauna unica .

da Tropea a Capo Vaticano (Antonella Giroldini)

Imbarco direttamente dalla spiaggia del villaggio e navighiamo costeggiando in direzione sud. La prima sosta è allo scoglio “Rocca di Vadaro” proprio di fronte alla spiaggia del Villaggio, ( la leggenda narra, che le Sirene attirassero i marinai in questo luogo e furono causa di numerosi naufragi). In questo punto, suggestivo è il colore blu cobalto del mare profondo, e quando il sole illumina le pareti immerse della Rocca, rivela la presenza di numerosi branchi di pesci che ne hanno fatto il loro habitat. Guardando in direzione della costa è possibile ammirare il promontorio di Ricadi e Capovaticano. L’escursione prosegue, costeggiamo un tratto di costa sabbiosa e raggiungiamo le bianche scogliere di Capo Vaticano, scogliere granitiche, con i pendii scoscesi, a picco sul mare, sui quali cresce la “Palma nana”, scoperta solo da pochi anni. Le insenature naturali ,con le piccole spiaggette di sabbia bianchissima, l’acqua cristallina, i colori così intensi e caldi ed i tanti pesci che abitano queste acque, ne fanno un piccolo angolo di paradiso. Approdiamo su di una piccola spiaggia raggiungibile solo via mare, e non possiamo fare a mendo di goderci uno stupendo bagno in questo incredibile scenario. Facendo snorkeling tra le insenature non sarà difficile incontrare numerose specie di pesci , ricci dai lunghi aculei, stelle marine, polpi, la Pinna Nobilis e una grande varietà di piante marine, anemoni e molluschi che abitano questi fondali. Dopo il bagno navigando lungo le insenature della scogliera, al racconto delle leggende legate a questi luoghi, giungiamo alla baia di Grotticelle, breve sosta e rientro al Villaggio.                                                    

Un’escursione in un luogo tra i 10 più belli al mondo, un bagno indimenticabile e un’emozione che vi rimarrà a lungo nel cuore.

BOA VISTA (Antonella Giroldini)

Boa Vista è l’isola più prossima al continente africano , la più tropicale e la terza in ordine di grandezza. L’ambiente è selvaggio e incontaminato, di grande interesse naturalistico.

La superficie dell’isola è coperta per il 20% da dune di sabbia, alte anche parecchi metri, con andamento da nord – est a sud – ovest, che conferiscono all’ambiente un aspetto sahariano. La maggior parte della sabbia , infatti, proviene dal Sahara, portata dai venti di nord – est . Una parte delle sabbie tuttavia, formata da materiale più grossolano e di colore più scuro, è frutto dell’erosione delle rocce dell’isola.

L’ esotismo dell’isola è poi dato da vasti e lunghi arenili di arena bianchissima che bordeggiano la quasi totalità delle coste, a fronteggiare un mare blu cobalto. Più del 50% delle spiagge all’intero arcipelago appartengono, infatti, a Boa Vista, con uno sviluppo complessivo di 55 km , facendo di questa isola un paradiso per gli amanti del mare.