da Tropea a Capo Vaticano (Antonella Giroldini)

Imbarco direttamente dalla spiaggia del villaggio e navighiamo costeggiando in direzione sud. La prima sosta è allo scoglio “Rocca di Vadaro” proprio di fronte alla spiaggia del Villaggio, ( la leggenda narra, che le Sirene attirassero i marinai in questo luogo e furono causa di numerosi naufragi). In questo punto, suggestivo è il colore blu cobalto del mare profondo, e quando il sole illumina le pareti immerse della Rocca, rivela la presenza di numerosi branchi di pesci che ne hanno fatto il loro habitat. Guardando in direzione della costa è possibile ammirare il promontorio di Ricadi e Capovaticano. L’escursione prosegue, costeggiamo un tratto di costa sabbiosa e raggiungiamo le bianche scogliere di Capo Vaticano, scogliere granitiche, con i pendii scoscesi, a picco sul mare, sui quali cresce la “Palma nana”, scoperta solo da pochi anni. Le insenature naturali ,con le piccole spiaggette di sabbia bianchissima, l’acqua cristallina, i colori così intensi e caldi ed i tanti pesci che abitano queste acque, ne fanno un piccolo angolo di paradiso. Approdiamo su di una piccola spiaggia raggiungibile solo via mare, e non possiamo fare a mendo di goderci uno stupendo bagno in questo incredibile scenario. Facendo snorkeling tra le insenature non sarà difficile incontrare numerose specie di pesci , ricci dai lunghi aculei, stelle marine, polpi, la Pinna Nobilis e una grande varietà di piante marine, anemoni e molluschi che abitano questi fondali. Dopo il bagno navigando lungo le insenature della scogliera, al racconto delle leggende legate a questi luoghi, giungiamo alla baia di Grotticelle, breve sosta e rientro al Villaggio.                                                    

Un’escursione in un luogo tra i 10 più belli al mondo, un bagno indimenticabile e un’emozione che vi rimarrà a lungo nel cuore.

TROPEA (Antonella Giroldini)

Lo scenario naturale esprime tutta la bellezza dell’ambiente mediterraneo : l’aspro profilo delle falesie testimonia la lotta secolare tra terra e mare, ma la bianchissima spiaggia di sabbia e un Tirreno celebre per i colori e riflessi trasmettono una sensazione di tranquillità . La sagoma placida e solenne del santuario di S. Maria dell’Isola, scenograficamente disposto sulla cima di uno scoglio, sembra voler ribadire questo stato d’animo, così come l’eleganza raccolta e discreta dell’abitato. Tra strade strette e piazze improvvise, è un susseguirsi di scorci suggestivi e viste sul mare di un intenso colore turchese. Sopra un masso di arenaria compatta, la cittadina ingioiella l’impianto medievale con palazzi sei – settecenteschi dai ricchi portali scolpiti, mentre ai piedi dello strapiombo si allungano 4 km di costa frastagliata, con piccole spiagge di roccia.

Le sue origini sono poco note, ma il ritrovamento di parecchi reperti ha confermato una continuità d’insediamento nel territorio fin dall’età preellenica e la sua importanza in epoca romana.