ESCURSIONE IN CATAMARANO ALLA RISERVA DELLO ZINGARO (Antonella Giroldini)

Se siete a San Vito lo Capo non potete perdere la escursione l’ escursione in catamarano per la Riserva dello Zingaro. Si effettua due volte al giorno, o al mattino dalle 9.30 alle 13.30, o nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.

Si parte dal piccolo molo turistico, il molo subito alla sinistra della spiaggia di San Vito lo Capo. Lasciati gli ormeggi è subito avventura!
L’ intera escursione si effettua molto vicini alla costa, sia nella navigazione che nelle soste per lo svolgimento delle attività di snorkeling.

 

Finita di costeggiare la bianchissima spiaggia di San Vito lo Capo, definita la “Perla bianca della Sicila”, appena dopo Punta Levante, incontreremo una delle torri saracene presenti lungo la costa: Torre Scieri. Poco più avanti apparirà la Tonnara del Secco e costeggiando il Firriato rallenteremo alla sua estremità per ammirare uno dei posti più suggestivi del territorio: il Lago di Venere. Passata la Torre ‘Mpiso (altra torre saracena) e il sottostante omonimo villaggio inizierà la Riserva dello Zingaro che subito ci mostrerà la sua prima Cala: Cala Tonnarella dell’Uzzo, successivamente Cala Torre dell’Uzzo. Lungo la Riserva, in funzione delle condizioni meteo-marine ci fermeremo per la prima sosta ad ammirare le bellezze che si offrono a noi sopra e sotto il mare, infatti, a disposizione dei nostri ospiti, (e quindi per chi non ha la propria attrezzatura) vi saranno delle maschere e delle pinne per svolgere attività snorkeling.

Dopo aver dedicato 30/40 minuti a questa attività si prosegue l’escursione visitando tutte le calette della Riserva, tra le più note: Cala Beretta, Cala del Varo, Cala dello Zingaro, i Faraglioni dei Leoni, Cala Marinella.

Già da questa si avvistano i Faraglioni di Scopello e la sua Torre, che si ergono sul mare quasi a proteggere la Tonnara di Scopello e il sovrastante paese. Qui si potrà  fare la nostra seconda sosta snorkeling.

Alla fine delle attività ci viene anche offerto del buon vino bianco siciliano con dei salatini e dell’ottimo formaggio.

 

 

SAN VITO LO CAPO (Antonella Giroldini)

San Vito Lo Capo è un paesino tutto bianco nella provincia nord di Trapani. Il mare è meraviglioso tanto da essere paragonato a quello dei Caraibi. Un viaggio a San Vito Lo Capo è una meravigliosa esperienza per chi ama il mare e la natura, infatti, il paese è incastonato tra due luoghi naturali considerati i più belli d’Italia: la Riserva dello Zingaro e la Riserva di Monte Cofano. In questa guida vogliamo soffermarci sulle spiagge: belle, ampie e bagnate da un mare spettacolare.

 

La spiaggia del centro di San Vito Lo Capo è un enorme arenile libero lungo tre chilometri. La sabbia è bianca ed il mare cristallino con fondali abbastanza bassi. Il litorale di San Vito Lo Capo è delimitato a oriente dal Monte Monaco ed ad Ovest dal faro. Anche se la maggior parte della spiaggia è libera, sono presenti alcuni stabilimenti balneari dotati di tutti i comfort.

Nelle vicinanze di San Vito Lo Capo si trova il golfo di Castellammare, a dominare questo golfo è Scopello, una località ideale per gli amanti delle immersioni subacquee. A caratterizzare il paesaggio di Scopello sono i due faraglioni, che si immergono in un mare dalle mille sfumature del blu. A Scopello ci sono ottime spiagge dove trascorrere le giornate estive, come Guidaloca, formata da ciottoli e da un mare limpido. Non mancano le piccole baie nascoste, come Cala Mazzo, raggiungibile solo attraverso un sentiero non asfaltato. Altre spiagge sono accessibili solo tramite imbarcazioni, come Cala Bianca, Cala Rossa e Punta Pispisa.

7 chilometri di costa immersi nella natura selvaggia. Questa è la Riserva dello Zingaro, dove si susseguono baie, calette e grotte bagnate da un mare veramente fantastico. L’ingresso alla riserva costa 3 euro a persona e potrete scendere nelle varie calette, alcune più agevoli ed altre più impervie. La prima spiaggia della Riserva entrando dal comune di San Vito è la Tonnara dell’Uzzo dove ci sono due spiaggette di ciottoli, una raggiungibile solo via mare, mentre più avanti a Cala Capreria il mare è ideale per chi ama le immersioni o lo snorkeling. Non lontano si può accedere alla Grotta dell’Uzzo, uno siti archeologici preistorici più importanti di tutta la Sicilia. Un’altra grotta meravigliosa è quella dei Cavalli, dove si ammirano pitture rupestri e si può accedere anche ad una piccola spiaggetta. Altre Cale meravigliose della Riserva dello Zingaro sono Cala Beretta, Cala Marinella, Cala Varo e Punta della Capreria.

 

SEGESTA (Antonella Giroldini)

Il sito archeologico di Segesta sorge su di una collina alle spalle del golfo di Castellammare. Fu fondata dagli Elimi, divenendo una delle principali città del bacino del Mediterraneo, rivale della vicina Selinunte. Nel 409 a.C. con l’aiuto dei Cartaginesi riesce a prevalere su Selinunte, ma nel 307 a.C., viene distrutta dal siracusano (alleato di Selinunte) Agatocle per poi rinascere dalle proprie ceneri con i romani. Per il periodo successivo non si hanno notizie certe su Segesta, anche se continuò ad essere abitata nel Medioevo come attestano i ritrovamenti del Castello Normanno e di una piccola basilica triabsidata (poi abbandonata e ricostruita come eremo nel XV sec.). Il tempio di Segesta è il migliore monumento ritrovato, sorge su una collina ed è circondato da un’ampia vallata. Il tempio dorico conserva quasi intatte le 36 colonne, tuttavia si pensa che forse non sia stato completato a causa della mancanza di una cella interna e delle scanalature delle colonne. Alcuni studiosi affermano che il tempio è completo così com’è, cioè un peristilio pseudo-templare. Inoltre non è certa la destinazione d’uso del tempio infatti, non è stato ritrovato nessun reperto di tipo religioso. Il teatro sorge sul monte Barbaro, raggiungibile attraverso un percorso in salita dal quale si può godere una vista incredibile. Prima di arrivare al teatro si possono ammirare i resti dell’Eremo di S. Leone con una sola abside, costruito su un precedente edificio triabsidato e, alle spalle, le rovine del castello normanno. Il teatro sorge su un pendio roccioso, costituito da un perfetto emiciclo di 63 m di diametro. Ogni estate il teatro si riempie di spettatori pronti ad assaporare le grandi tragedie e commedie che avvincevano gli Antichi, godendo di una vista spettacolare che da sul Golfo di Castellammare.