ISLA SAONA (Antonella Giroldini)

Quest’isola da cartolina di 116 kmq è la gita di un giorno di molti turisti dei resort . Piccole imbarcazioni a remi sfiorano il mare calmo , mentre altre si spostano a una velocità che garantisce di non rovesciare il rum. Molti tour finiscono alla piscina naturale , una laguna chiusa da una lingua di sabbia con stelle marine. Mano Juan è un villaggio con tetti di sulla costa meridionale in cui musica ad alto volume e venditori di bevande fresche e realizzatori di treccine non saranno graditi a chi cerca la tranquillità . Per fuggire dalla folla, seguite un sentiero polveroso a ovest oltre la Laguna de los Flamencos fino al villaggio dei pescatori di Punta Gorda. Un secondo sentiero porta a 13 km a est fino a Cueva Cotubanamà.

 

SANTO DOMINGO (Antonella Giroldini)

Costruita sull’argine occidentale del Rio Ozama, prima città europea fondata nell’Emisfero occidentale, Santo Domingo è oggi una moderna metropoli, cosmopolita e caotica, abitata da 2,2 milioni di persona. Irradiatasi verso l’interno, come un vecchio ventaglio spagnolo, questa città affollata, dalla porta storica monumentale, combina il fascino del Vecchio Mondo con la raffinatezza moderna e il carisma latino.

Fondata nel 1498 da Bartolomeo Colombo, fratello di Cristoforo, la neonata città divenne la piattaforma di lancio delle spedizioni di colonizzazione delle Americhe. La città fu inizialmente chiamata Nueva Isabela e dislocata sulla sponda orientale del Rio Ozama. Nel 1502 un uragano rase al suolo l’insediamento ligneo, e il governatore Nicolas de Ovando la ricostruì in pietra sull’altra riva del fiume, ribattezzandola col nome di Santo Domingo de Guzman. Progettata secondo un preciso reticolato, la città si stende all’interno di una cinta muraria, ancora esistente, con sei porte d’ingresso e 20 bastioni.

Oggi Santo Domingo è una città moderna e movimentata, alla moda, superba sul fronte culinario e animata da una frizzante vita notturna che esprime il misterioso fascino latino. Il contrasto tra il moderno yang e il coloniale yin si trova lungo il Malecon, un boulevard sul lungomare fiancheggiato da casinò e hotel, e nel moderno Naco- Winston Churchill  – Piantini, un conglomerato di uffici, attività commerciali e ristoranti, luogo ideale per nottate di salsacaliente. Anche l’arte si sta imponendo come attrattiva, concentrata nel superbo Museo de Arte Moderno.

I siti più interessanti sono raccolti attorno  alle tre piazze principali della Zona  Colonial. La vecchia città merita almeno tre giorni di vita, mentre la Ciudad Nueva, Gazcue  e i distretti periferici un giorno ciascuno.

La Zona Colonial è stata dichiarata parte del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1990  ed è il più antico insediamenti europei ancora esistenti nel Nuovo Mondo, è un tesoro di attrazioni storiche i cui fascino incanta per giorni. La Zona Colonial abbraccia, all’interno della città vecchia, un centinaio di isolati urbani, le cui antiche strade e piazze acciottolate sono ornate da un complesso architettonico di prim’ordine: castelli, palazzi,  case signorili, molti dei quali sono adatti a ristoranti, boutique, hotel, gallerie e musei.