VENTOTENE (Antonella Giroldini)

Seconda isola dell’arcipelago per estensione, è lunga 1750 m ed ha una larghezza massima di 800 m, culminando a m 139 presso punta dell’Arco, Sua estremità sud – occidentale. La presenza di vegetazione d’alto fusto è rara, essendo l’isola battuta da venti dai quali, pare, derivi il nome. In epoca romana fu probabilmente sede di un’unica grande villa imperiale.

In mancanza di cale naturali, il bacino del porto venne scavato completamente nella roccia. Sulla banchina si affaccia un portico anch’esso scavato nella roccia di cui rimangono oggi solo archi occupati da rimesse e negozi. Qualche modifica è stata apportata ai moli e alle botteghe della panchina e la sistemazione moderna del porto e dell’intero paese venne progettata intorno al 1770 dal maggiore del Genio borbonico Winspeare, che negli stessi anni aveva studiato il nuovo volto di Ponza.

Viaggio alle Azzorre (di Antonella Giroldini)

Agosto 2013 io e Raffy pensiamo a un viaggio in Portogallo, ma non riusciamo a identificare la meta: a Lisbona siamo state entrambe (più di una volta) e pur amandola molto vorremmo vedere altro; ci viene in mente l’Algarve, ma poi soprassediamo; sfogliando il catalogo di King Holidays sul Portogallo, rimaniamo folgorate dalle Azzorre!

Azzorre (KingHolidays)

Ecco la nostra meta saranno quelle nove isole in mezzo all’oceano Atlantico, lembi di terra che sono esattamente a metà strada tra Europa e America. Questa loro particolare posizione ci affascina e ci spinge a partire alla loro scoperta! Terre in bilico tra il vecchio ed il nuovo, per l’appunto tra il vecchio continente ed il nuovo continente!

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Terre in bilico

Leggiamo che sono caratterizzate da un ambiente naturale, incontaminato e ricco di silenzi che la fragranza dell’aria, i profumi, i colori rendono veramente unico. I colori intensi testimoniano l’origine vulcanica. Sono una scoperta continua e offrono contrasti inimmaginabili, ma al contempo sono un luogo calmo e sicuro che comunica una bella sensazione di serenità. Tutti vivono con tranquillità e nell’assoluto rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. Gli abitanti di quest’isola sono un po’ contadini, un po’ marinai ed un po’ artigiani..

FAIAL – “L’ISOLA DEI NAVIGANTI”

E’ un’isola di aspetto verdissimo. In estate è un tripudio di ortensie, da qui il nome d’isola blu. Questa isola, però, non è solo caratterizzata da una tradizione di mare, passeggiare per il centro di Horta significa trovare luoghi ancora intatti, piazze con alberi centenari, case ben conservate e nuove costruzioni perfettamente inserite nel vecchio impianto urbano.

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Faial

Tutti raccontano dei graffiti di Horta e della consuetudine con cui nessun marinaio deve lasciare l’isola prima di aver dipinto sui muri del porto a ricordo di se. Nel cemento descrive la sua storia.

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i graffiti di Horta

PICO – “L’ISOLA DEL LEONE CAPOVOLTO”

E’ un posto dove si riesce a capovolgere tutto, ricco di contrasti che convivono bene e si esaltano a vicenda. Arriviamo dal mare e vediamo la vetta del monte Pico, la più alta del Portogallo. Chateaubriard lo descrive come un faro nel mezzo dell’Atlantico, inutile di notte ma sempre incombente. Il paesaggio si impone al viaggiatore coi suoi colori e contrasti: i boschi foltissimi si alternano a zone deserte ricoperte da muschi , che assumono a volte un aspetto quasi lunare.

La montagna e i vigneti sono di così rara bellezza che recentemente il paesaggio di Pico è stato considerato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Girovagare per sentieri è come addentrarsi in un mondo magico, una piacevole immersione nel tempo …..vigneti che non si sa dove abbiano radici, spuntano dalla pietra, tenuti bassi e racchiusi tra muretti a secco, piante da frutto; le case sembrano miniature ciascuna con particolari….

Pico
Pico

TERCEIRA

Il dedalo di viuzze di Angra è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco con tante case signorili. Il paesaggio dell’isola e a patchwork….

Terceira
Terceira

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SAO MIGUEL

La natura è spettacolare ed è sopranominata isola verde perché il suo ondulato territorio di vulcani spenti

Sao Miguel
Sao Miguel

Antonella

Viaggiare per isole……anzi navigare per un arcipelago …..di Antonella Giroldini

Scegliere un’ isola come meta di viaggio è già di per se un modo di lasciarsi indietro la quotidianità, aprirsi alle novità e tagliare ( almeno momentaneamente) tutti i legami e le consuetudini. Si lasciano emergere sensazioni, desideri e nuove intuizioni. Quando la scelta cade su un arcipelago gli stimoli sono molti di più ed il viaggio si trasforma in un intensa esperienza emotiva che riesce a portare in superfice ciò che di solito teniamo nascosto nel profondo. Ogni isola è un mondo a sè e spostarsi dall’una all’altra ci stimola ad aperture sorprendenti che preludono a incontri inaspettati! Navigare in un arcipelago significa fare un viaggio itinerante, immersi in un mondo in cui la lentezza è un modo di recuperare emergie e reimparare a guardare e sentire