Chichen Itzà (Antonella Giroldini)

Essendo la città maya meglio conservata e più famosa, Chichen Itzà è il sito archeologico più frequentato ed è la meta irrinunciabile di qualsiasi tour in Messico. Chichen Itzà si trova nello Yucatan ed è a circa 200 chilometri da Cancun, dalla quale è facilmente raggiungibile in pullman. Arrivati nel sito maya si rimane senza parole di fronte alla Piramide di Kukulkan, conosciuta anche come “El Castillo” ed alta circa 25 metri; rappresentazione ideale del calendario maya, la piramide viene in genere “scalata” dai turisti ai quali viene sempre raccomandata prudenza nel salire e nello scendere gradini così ripidi. A poca distanza dal Castillo sorge il Tempio dei Guerrieri che vede all’ingresso la statua di Chac Mool e a lato la “foresta di colonne”. Per finire è interessante sostare al Caracol – osservatorio astronomico a forma di chiocciola – e dedicare un po’ di attenzione al Juego de la Pelota, la corte che ospitava le sfide di questo antico gioco e che è in buono stato di conservazione. Nei pressi di Chichen Itzà si possono visitare anche i siti di Ekbalam (a nord est) e di Edzna, dove si trova una ampia rete di pozzi e canali.

 

Tulum e Cobà (Antonella Giroldini)

Piccoli ma suggestivi, i siti di Tulum e Cobà, entrambe nella Penisola dello Yucatan a circa un ora di auto l’uno dall’altro, sono sono tra i più visitati dai turisti che arrivano in Messico da tutto il mondo. Tulum si avvantaggia di una posizione davvero spettacolare, dato che il sito si eleva su un promontorio che sovrasta una bella spiaggia lambita dalle acque cristalline del Mar dei Caribi; per Cobà la cornice è quella di una fitta foresta, invasa dal verde di una vegetazione rigogliosa, dalla quale emerge tutt’ora solo in parte anche la imponente piramide Maya.

Isla Mujeres (Antonella Giroldini)

Esistono poche attrazioni turistiche ad Isla Mujeres, l’ «Isola delle Donne», a soli 15 minuti di barca da Cancún. Tuttavia, la bellezza del luogo sta proprio qui: i visitatori la raggiungono per rilassarsi, starsene in panciolle su un’amaca a sorseggiare un margarita ghiacciato, cullati dal dondolio delle palme. È meraviglioso anche concedersi una nuotata nelle acque turchesi del Mar dei Caraibi, oppure guardare il tramonto dalla spiaggia, assaporando un piatto di pesce fresco.

Negli anni Settanta, mentre Cancún si sviluppava rapidamente come paradiso vacanziero dei Caraibi, la piccola isola al largo della costa divenne un rifugio per hippy. Oggi Isla Mujeres è la meta scelta dai turisti che hanno il tempo di visitare soltanto una delle isole messicane: meno affollata di Cozumel, offre tuttavia più opportunità di svago di Holbox. Noleggiando un golf cart potrà esplorare in un solo giorno tutta l’isola, lunga 7 chilometri, passando dalla popolare Playa Norte, nella parte settentrionale, al piccolo tempio maya all’estremità meridionale dell’isola.

Atollo di Contoy (Antonella Giroldini)

Un’escursione assolutamente imperdibile per chi soggiorna ad Isla Mujeres è quella nel vicino atollo di Contoy, un’isola definita come un vero e proprio paradiso, un atollo da sogno, un santuario della natura, un luogo in cui la fauna e flora è assolutamente incontaminata, un’atmosfera da sogno, degno dei migliori documentari di National Geographic.

Distante solo 45 minuti da Isla Mujeres, può essere raggiunto in barca o catamarano e prevede un’escursione completa di un intero giorno che include colazione, visite guidate e pranzo a base di pesce sulla spiaggia di Contoy.

Contoy è un’isola speciale, non è possibile pernottare sull’isola, essendo una riserva super protetta, al fine di proteggerla, è permessa la visita di solo 30 persone al giorno, non ci si può addentrare nell’entroterra se non seguendo un percorso stabilito dai pochi biologi che si impegnano costantemente nello studio e protezione dell’habitat dell’isola.

Si tratta di un’occasione unica per visitare le splendide bellezze naturali dell’isola o semplicemente per rilassarsi in una delle zone più incontaminate e paradisiache del mar dei caraibi.