Isla Mujeres (Antonella Giroldini)

Esistono poche attrazioni turistiche ad Isla Mujeres, l’ «Isola delle Donne», a soli 15 minuti di barca da Cancún. Tuttavia, la bellezza del luogo sta proprio qui: i visitatori la raggiungono per rilassarsi, starsene in panciolle su un’amaca a sorseggiare un margarita ghiacciato, cullati dal dondolio delle palme. È meraviglioso anche concedersi una nuotata nelle acque turchesi del Mar dei Caraibi, oppure guardare il tramonto dalla spiaggia, assaporando un piatto di pesce fresco.

Negli anni Settanta, mentre Cancún si sviluppava rapidamente come paradiso vacanziero dei Caraibi, la piccola isola al largo della costa divenne un rifugio per hippy. Oggi Isla Mujeres è la meta scelta dai turisti che hanno il tempo di visitare soltanto una delle isole messicane: meno affollata di Cozumel, offre tuttavia più opportunità di svago di Holbox. Noleggiando un golf cart potrà esplorare in un solo giorno tutta l’isola, lunga 7 chilometri, passando dalla popolare Playa Norte, nella parte settentrionale, al piccolo tempio maya all’estremità meridionale dell’isola.

Atollo di Contoy (Antonella Giroldini)

Un’escursione assolutamente imperdibile per chi soggiorna ad Isla Mujeres è quella nel vicino atollo di Contoy, un’isola definita come un vero e proprio paradiso, un atollo da sogno, un santuario della natura, un luogo in cui la fauna e flora è assolutamente incontaminata, un’atmosfera da sogno, degno dei migliori documentari di National Geographic.

Distante solo 45 minuti da Isla Mujeres, può essere raggiunto in barca o catamarano e prevede un’escursione completa di un intero giorno che include colazione, visite guidate e pranzo a base di pesce sulla spiaggia di Contoy.

Contoy è un’isola speciale, non è possibile pernottare sull’isola, essendo una riserva super protetta, al fine di proteggerla, è permessa la visita di solo 30 persone al giorno, non ci si può addentrare nell’entroterra se non seguendo un percorso stabilito dai pochi biologi che si impegnano costantemente nello studio e protezione dell’habitat dell’isola.

Si tratta di un’occasione unica per visitare le splendide bellezze naturali dell’isola o semplicemente per rilassarsi in una delle zone più incontaminate e paradisiache del mar dei caraibi.

 

UN TUFFO NEL CENOTE (Antonella Giroldini)

Nello Yucatán si trovano spiagge bellissime intorno a Cancún, Playa Del Carmen e Tulum. Se cerchi qualcosa di diverso dalle solite distese assolate pullulanti di bikini, punta sui piccoli specchi d’acqua turchese dove si dice che i maya comunicassero con gli dèi.

In questi luoghi riposti, nuoterai in acque ricche di minerali all’interno di grotte incantate o sotto un cielo contornato di giungla e ti sentirai sospeso nel tempo.

I cenote sono piscine naturali formate dallo sprofondamento del suolo calcareo e spesso sono la porta d’accesso a un mondo sotterraneo di piccoli bacini idrici nascosti. Molti conservano acqua dolce meticolosamente filtrata dal terreno, così pura da poter vedere i pesciolini che pascolano in profondità. Anche i cenote all’aperto hanno acque limpide e spesso vi si trovano alghe ricche di vitamine e sali minerali: balsamo e nutrimento per la pelle. Chi ama le fotografie subacque sarà entusiasta, perché si possono fare scatti di alta qualità.

I maya veneravano i cenote, perché erano una risorsa d’acqua dolce nei periodi di siccità. Infatti, il nome cenote significa ‘pozzo sacro’. Costruivano i loro villaggi intorno ad essi e li consideravano una porta d’accesso per parlare con le divinità. Il loro approccio con i cenote era sempre di grande rispetto. Oggi nuotare in queste acque ha il sapore di un tuffo indietro nel tempo, tra enormi piante tropicali e monumenti capaci di sfidare il cielo con le loro pareti.

Per me non è stato possibile rinunciare a una doccia rinfrescante in queste acque cristalline….

Cenote Yokdzonot, vicino a Chichén Itzá

Non è facile scoprire il Cenote Yokdzonot. La sua fama è oscurata da un altro, più famoso, che s’incontra a 10 minuti d’auto dalla piramide di Chichén Itzá. Le donne maya che si prendono ancora oggi amorevolmente cura del cenote mantengono lo spirito di cooperazione che ha ispirato la nascita del parco. Ogni pietra del sentiero che scende alla piscina è stata posta a mano.

Potresti essere l’unico a nuotare nello Yokdzonot, o al massimo dovrai spartire il momento con pochi fortunati, mentre piccoli pesci guizzeranno sotto di te e un colibrì spiccherà il volo.

Cenote Dos Ojos, vicino a Tulum

Il nome significa ‘due occhi’ e indica le due piscine di questo complesso: una blu e tersa, l’altra scura e caveronosa. Entrambi sono ben tenuti, ma è il cenote scuro il grande protagonista, per la possibilità di fare snorkelling in assenza di luce. Il noleggio dell’attrezzatura da immersione comprende una torcia sufficiente a farti vedere le stalattiti che ti circondano. Può essere molto claustrofobico là sotto, ma è divertente vedere i fasci di luce che penetrano l’acqua tersa. Un’esperienza da abbinare alle suggestive piramidi di Tulum.

Si può fare snorkelling anche nell’altro cenote: mentre guardi l’acqua cristallina, la luce penetra nelle profondità, il tuo corpo si rilassa e il tempo sembra scorrere più lentamente.

Cenote Azul, vicino a Tulum e Playa Del Carmen

Non ci sono attrattive extra né folla al Cenote Azul, solo l’ambiente circostante. Il luogo ha il fascino di un antico parco tematico. Ve ne sono di più grandi e di più intriganti, ma qui avrai lo spettacolo tutto per te.

Dando una sbirciata attraverso le terse acque turchesi, ti renderai conto della fauna tropicale sottostante. Un mondo perfetto per le esplorazioni dei subacquei. Anche i bambini possono divertirsi nuotando nei pressi di una piccola parete di roccia. Chi è meno in forma ha a disposizione piccole vasche, sentieri da percorrere a piedi e posti traquilli per fermarsi a sgranocchiare qualcosa.

Per il trasferimento da Playa Del Carmen o Tulum puoi approfittare di minivan piuttosto convenienti.

Cenote Samulá, vicino a Valladolid e Chichén Itzá

Ecco un ottimo soggetto fotografico, dotato di luci artificiali che illuminano in modo suggestivo le cavità delle grotte. L’ambientazione è perfetta per vivere l’esperienza. Il momento migliore è quando volgi lo sguardo al cielo e vedi le lunghe radici degli alberi che spuntano dal terreno, nel tuo caso dalla sommità della grotta. Questi alberi sfruttano per vivere proprio l’acqua del cenote. La luce del sole filtra dall’ingresso, creando un fascio di luce. Intanto, i pesci gatto nuotano intorno ai tuoi piedi e i pipistrelli volano intorno. Ti sentirai molto umile di fronte a questo spettacolo della natura.

Un sentiero scende verso il cenote attraverso le rocce. L’acqua è così limpida che lascia scorgere ogni cosa in profondità.

Cenote Ponderosa, vicino a Playa Del Carmen

I misteri abbondano al Ponderosa (noto anche come Jardín del Edén): qui i maya facevano sacrifici umani e gettavano nell’acqua offerte d’oro e di giada. Che cosa si muove sott’acqua? Forse sono solo pesci, che emergono dalle cavità sotterranee. Ma chi lo sa… Il cenote è profondo 15 metri. Noleggia l’attrezzatura subacquea e tenta la fortuna in cerca di antichi tesori o di conchiglie fossili.

Il vasto cenote è parzialmente coperto da una parete di roccia ed è in parte delimitato dalla foresta pluviale. Puoi tuffarti dalla sporgenza rocciosa (attenzione a non finire in acque basse) e nuotare verso il laghetto d’acqua dolce per lo snorkeling. Il cenote si trova in fondo a una valle di alberi che trattengono l’umidità. È suggestivo pensare che non molto è cambiato da quando gli antichi venivano qui per comunicare con gli dèi.

Grutas de Loltún, vicino a Chichén Itzá e Tulúm

Non rinunciare a vedere il paese delle meraviglie sotterraneo dei maya solo perché non ami gli spazi angusti o nuotare. Alle Grutas (grotte) puoi godere della vista di un cenote senza bagnarti.

Le Grutas de Loltún sono le più grandi caverne dello Yucatán e consentono di percorrere sentieri spettacolari nel sottosuolo ‘monumentale’. Le guide ti porteranno a visitare cavità che riportano ancora i segni dei disegni realizzati migliaia di anni or sono. Dal soffitto affiorano le radici degli alberi sovrastanti e le stalattiti e stalagmiti formano imponenti colonne.