APERITIVO ARCHEOLOGICO – ANTICHE CASE ROMANE DEL CELIO (Antonella Giroldini)

 

 

1907413_828532917194966_4140406217215450083_nGironzolando su internet, troviamo un iniziativa molto interessante : la possibilità di prendere un aperitivo nelle case romane del Celio.

Decidiamo di partecipare. Il sito archeologico si trova dietro il Colosseo e già passeggiando per raggiungerlo ci troviamo di fronte ad un pezzettino di Roma molto bello.

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Siamo gruppi molto numerosi quindi iniziamo la nostra visita dalla parte esterna del sito con una descrizione del luogo in cui ci troviamo.

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Si tratta di un complesso abitativo, un “pezzo” di quartiere dell’Antica Roma, rimasto incredibilmente intatto!

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Oltre 400 mq di superficie calpestabile e COPERTA dove il tempo si è fermato a circa 2 millenni fa. Una ricca residenza romana di III secolo d.C. a prima vista! Ma camminando per gli oltre 15 ambienti millenari vi accorgerete come in realtà le “case romane” erano originariamente due: una pregiata domus con delle terme private al piano seminterrato (di I secolo d.C.) e una casa popolare antichissima (di II secolo d.C.) separate da una stradina tuttora percorribile.

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Nel III secolo d.C. qualcosa accadde quindi: un nuovo e ricchissimo proprietario unificò tutto il complesso in un’unica e prestigiosa domus. Una vera e propria villa lussuosissima.

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Si tratta di un complesso abitativo, un “pezzo” di quartiere dell’Antica Roma, rimasto incredibilmente intatto! Oltre 400 mq di superficie calpestabile e COPERTA dove il tempo si è fermato a circa 2 millenni fa. Una ricca residenza romana di III secolo d.C. a prima vista!

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Ma camminando per gli oltre 15 ambienti millenari vi accorgerete come in realtà le “case romane” erano originariamente due: una pregiata domus con delle terme private al piano seminterrato (di I secolo d.C.) e una casa popolare antichissima (di II secolo d.C.) separate da una stradina tuttora percorribile.

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Nel III secolo d.C. qualcosa accadde quindi: un nuovo e ricchissimo proprietario unificò tutto il complesso in un’unica e prestigiosa domus. Una vera e propria villa lussuosissima.

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…Stanze istoriate da meravigliosi affreschi di età tardo imperiale, immagini oniriche di Menadi danzanti, di miti e leggende impresse nello stucco ancora con colori sfavillanti. Il tutto in un gioco di luci soffuse a sottolineare e accarezzare sfumature e colori: un putto dipinto, una divinità seminuda, o il tratto della mano antica dell’artista nel ritrarre una scena di vendemmia.IMG_3259

Un’antologia dell’arte romana dal vivo. Quello che scoprirete è una piccola Pompei nel cuore di Roma (a 500 metri dal Colosseo) che la maggior parte dei romani stessi non ha mai visitato. Parliamo probabilmente del più importante sito archeologico a Roma per quel che riguarda l’edilizia privata degli antichi, “dove vivevano gli antichi romani?” chiedetevelo per un attimo.IMG_3265
Passeggiando vicino Villa Celimontana percorrerete una via che mantiene lo stesso assetto da 2000 anni: il Clivo di Scauro sormontato da suggestivi archi in mattoni di epoca rinascimentale. Un angolo di Roma  calmo, senza tempo, senza fretta…dove diverse epoche convivono insieme senza darsi fastidio.

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In questo angolo, in questa via si aprono le Case Romane del Celio. Situate proprio al piano terra della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Dotate di un soffitto, calde di inverno e fresche d’estate. Sembrano volere accogliervi per raccontarvi la loro storia. Una storia di proprietari di altri tempi, popolani, ricchi mercanti, nobili senatori, ma anche una storia cristiana, la storia dei Santi  Giovanni e Paolo. Due martiri cristiani che sarebbero stati trucidati e seppelliti nelle case stesse. E da qui l’origine di un culto martiriale che avrebbe portato di lì a poco alla fondazione della Chiesa al piano superiore. Proprio sopra le reliquie dei martiri. Ma qui stiamo raccontando già troppo, lasciamo la curiosità in sospeso e lasciamo in sospeso anche una domanda…perché delle case vecchie di quasi 2000 anni sono in uno stato di conservazione .

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Alla fine della visita ci viene servito un aperitivo con ricette dell’epoca:

MORETUM : pecorino, aglio, prezzemolo, olio.

EPITYRUM : olive nere tritate, semi di finocchio, coriandolo, olio.

ALITER PATINAM: uova, lattuga, menta, pepe, olio, sale.

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GARUM: salsa di soia, acciughe( da assaggiare accompagnandolo agli altri piatti).

PULLUS IN SALSA APICIANA: pollo, prugne, miele, alloro, aceto, olio.

PULS APICIANA ALLE FAVE: orzo, fave, cipolla, pecorino, coriandolo, cumino, sale.

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ALITER CICERA: ceci, cumino, miele, alloro, olio, sale.

SAVILLUM: semolino, uova, ricotta, miele, papavero

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Aperitivo ARCHEOLOGICO BARBARICO (di Antonella Giroldini )

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Gironzolando su internet scopriamo una pagina interessante, si organizzano aperitivi in siti archeologici minori e poco conosciuti a Roma.

La cosa ci incuriosisce e decidiamo  di partecipare a quello che si terrà domenica 8 marzo 2015.  Il costo dell’aperitivo è di € 20 che per la visita guidata al “MUSEO NAZIONALE DELL’ALTO MEDIOEVO” non ci sembra per nulla esoso.

Siamo accolti dall’organizzatore che ci saluta e ci spiega quale sia la logica con cui ha deciso di intraprendere questa ingegnosa iniziativa. L’idea è quella di veicolare la cultura accostandola a qualcosa di piacevole come un aperitivo. Condivido in pieno questo spirito e trovo davvero interessante il modo in cui  la ragazza che ci accompagna ci descrive la vita quotidiana e le battaglie dei popoli barbarici.

La nostra guida spesso ci ripete che dobbiamo imparare ad aprirci al diverso… ed ha ragione! Infondo anche quelli che i romani chiamavano barbari non sono altro che nostri antenati …

La visita si conclude con una meraviglia che possiamo vedere inaspettatamente : L’Aula .

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A Ostia Antica, al di fuori di Porta Marina, tra il 1959 e il 1966, venne portata alla luce una ricca dimora scenograficamente collocata sul mare. Al suo interno fu scoperta una grande aula con esedra, ornata interamente con tarsie marmoree di diversi colori (opus sectile). Le pareti della sala furono decorate a zone sovrapposte: specchiature geometriche, un ricco fregio floreale, pannelli con animali in lotta e motivi architettonici. Un elemento originale dell’opus sectile è la presenza di due tratti maschili che possono essere interpretati come il filosofo/maestro e il suo allievo. L’effetto monumentale dell’aula fu enfatizzato dal grande pavimento con motivi e stelle, ottagoni e cerchi.

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Il soffitto era decorato da una pasta vitrea verde e azzurra con tralci di vite ricoperti di foglia d’oro. Il motivo del pergolato sul fondo azzurro del cielo suggerisce la destinazione dell’esedra come zona conviviale.

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Lo scavo ha rivelato che la decorazione non era terminato al momento del crollo dell’edificio: il piano di calpestio, infatti, era occupata da materiale di cantiere, le formelle del pavimento erano predisposte ma non ancora messe in opera , le pareti erano prive della zoccolatura. La datazione dell’opera si colloca tra la fine del IV e l’inizio del V sec d.C., come dimostra una moneta in bronzo dell’imperatore Massimo (383 -388 d.C.), fortunatamente rinvenuta nella malta di allettamento di uno dei pannelli con il leone.

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Grazie all’imponente opera di restauro e integrazione, si ha la sensazione di entrare nella sala antica percependone lo splendore e la monumentalità originale.

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IL MUSEO NAZIONALE DELL’ALTO MEDIOEVO – Via Lincoln 3 – EUR oo144 – Roma

ORARI DI APERTURA:

Lunedi: chiuso

Mercoledì – Giovedì – Domenica : 9.00 – 19.30

Venerdì e Sabato: 9.00 – 14.00

Chiudiamo la serata con un aperitivo ispirato alle ricette di Vinidario, il compilatore di una breve collezione di ricette culinarie: gli Excerpta Vinidarii, preservate in un singolo manoscritto unicale del V secolo d. C. e presentati come ricette di Marco Gavio Apicio.  Di questo autore non si sa nulla. Probabilmente era un goto.

SARDAS : sardine, uova, prezzemolo, origano, uvetta, pinoli, sale, pepe;

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LEGUMI E COTENNA: fagioli con occhio, rosmarino, cotica, porro, senape, sale, pepe;

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COUS COUS BERBERO: cous cous, melanzane, cipolla, carote, ceci, brodo vegetale, cannella;

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PORCELLUM CORIANDRATUM : carne di maiale, cipolla, uva passa, pinoli, origano, olio, aceto, miele, coriandolo, pepe;

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LAWZINAJ: pasta sfoglia, zucca, mandorla, zucchero, acqua di rose, uovo;

BIRRA LONGOBARDA: birra, miele, rosmarino, ginepro