… Valle del Marte e la prima Vasca Hado (Antonella Giroldini)

L’hotel è situato a ridosso del centro storico medievale di Tarquinia, città immersa nel verde della campagna dell’Etruria, terra di Etruschi.

Si trova a 900m dal Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense e a 2,5km dalla Necropoli Etrusca, Patrimonio dell’UNESCO.

la “BEAUTY FARM”  è una struttura di nuova concezione , all’interno della quale si ha la possibilità di effettuare un elevato numero di trattamenti dedicati al benessere e alla cura del corpo.  Il centro benessere è dotato  di una  sala per i massaggi  di coppia, una con un table di granito per fanghi, massaggio al cioccolato, sospensioni minerali, la stanza del sale, il trattamento Nuvola, la doccia  emozionale  con cromoterapia e la  stanza del  sole.  Il percorso all’interno  del centro benessere è guidato dalle estetiste e può essere personalizzato in base alle esigenze dei clienti.

La “SPA”, situata sul  fianco Nord della piscina,  è totalmente  in legno e vetro. Dotata di due vasche idromassaggio a 8 posti con acqua calda, sauna, zona cardio-fitness, docce e spogliatoi, è l’ideale per un relax psicofisico che unisce il piacere del caldo umido ad una vista che si immerge nel verde del parco dell’hotel e dell’agriturismo Valle del Marta.

Noi l’abbiamo scelta per provare l’esperienza nella Vasca Hado …

A quanto pare la musica dà energia all’acqua, e l’acqua è dotata di memoria. Non è fantascienza, e nemmeno fantasia popolare, dato che l’esperimento è stato fatto niente meno che da Simone Caramel, Presidente della SISBQ (Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica), e da Jaques Benveniste, il noto scienziato francese. Gioiranno i musicoterapeuti, ma anche chi sostiene (da millenni) i poteri terapeutici dell’acqua, primi tra tutti i maniaci dei bagni termali. Orbene, in Italia, un tale Mario Pusceddu, imprenditore illuminato, si è messo a studiare gli esperimenti di Caramel, Benveniste, del Nobel della Medicina Luc Montagnier, fino a Sergio Stagnaro, che nel 2011 dimostrò che l’acqua non è solo in grado di memorizzare, ma può addirittura ricevere e trasmettere radiazioni, ossia onde-frequenze intrise di informazione. Folgorato, Pusceddu ha deciso di costruire nel suo agriturismo immerso nel verde vicino a Tarquinia una vasca Hado, ad oggi unica in Italia.

“Si tratta di una vasca giapponese – spiega Posceddu – basata sugli esperimenti di Biofisica Quantistica del nipponico Masaru Emoto che sostiene che anche la coscienza umana ha un effetto sulla struttura molecolare dell’acqua. In pratica, pregando, cantando, o anche solo parlando all’acqua, si possono modificare i cristalli che la compongono. Le caratteristiche principali della vasac Hado sono l’utilizzo di acqua calda lievemente salata, una frequenza musicale trasmessa direttamente all’interno dell’acqua e alcune pietre vulcaniche”.

Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”, e sta a significare la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Immergendosi in questo tipo di acqua purissima, i giapponesi ritrovano un benessere primigeneo, un’armonia tra esterno e interno. La Biofisica Quantistica, in effetti, grazie al test di Caramel (Caramel’s experiment), sembra dimostrare una sorta di feedback dall’acqua, ossia un ritorno, in termini di armonia e benessere, delle informazioni (per esempio musicali) immesse nell’acqua.

Del resto, l’acqua copre il 70,8% della superficie del nostro pianeta ed è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi. Nella persona umana, soprattutto nei bambini, costituisce circa il 75% dell’organismo. E se ci mettiamo a pensare che i fluidi corporei che hanno il maggiore contenuto di acqua sono il liquido cefalorachidiano (99%), il midollo osseo (99%) e il plasma sanguigno (85%), diventa facilmete intuitivo accettare l’idea che l’acqua veicoli una serie di informazioni piuttosto importanti per la vita umana.

“E allora perchè non dialogarci, direbbero i nostri scienziati?”, continua Pusceddu, che infatti intorno alla sua vasca Hado ha costruito il suo business: “Qui al Valle del Marta arrivano da tutta Italia per immergersi nell’acqua a frequenze musicali, anche se in pochi – scherza – hanno il coraggio di recitarle poesie o sussurrarle parole dolci, e soprattutto si guardano dal confidarle segreti di sorta”.

….nel complesso l’esperienza è stata piacevole, ma direi un po’ troppo piccolo l’ambiente e se da curare un pochino di più nei particolari, ma assolutamente luogo incantevole da provare per un week end a contatto con la natura

 

La Villa Hotel Valle del Marta (Antonella Giroldini)

La Villa Hotel Valle del Marta è immersa nel verde della campagna dell’Etruria, tipica del territorio degli etruschi  e situata proprio a ridosso del bellissimo centro storico medievale di Tarquinia. L’agriturismo si trova a 800 m di distanza dal Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia, a soli 90 km dal centro di Roma, 15 minuti di auto dal porto di Civitavecchia .

L’agriturismo Valle del Marta, nato 25 anni fa da una piccolissima azienda agricola, è oggi una grande realtà, azienda leader nel settore e modello italiano di riferimento per una ospitalità “in fattoria” di successo. Fiore all’occhiello dell’azienda è il ristoro agrituristico, ispirato dall’esperienza e dalle tradizioni di una donna, nonna Generosa Moretti, ispiratrice ancora oggi dei menù e della lavorazione dei prodotti dell’azienda agricola, grazie ad insegnamenti tramandati da generazioni.

Per coloro che desiderassero una vacanza all’insegna del relax e del benessere, la Valle del Marta propone un’ampia gamma di massaggi e trattamenti e dispone inoltre di un centro benessere dotato di idromassaggio e sauna che offre tra le altre cose: percorsi in acqua, doccia emozionale, talassoterapia, riflessologia plantare, vasche idromassaggio calde – nuvola -scrub in acqua salata.

Ed inoltre qui al Valle del Marta arrivano da tutta Italia per immergersi nell’acqua a frequenze musicali, anche se in pochi – scherza – hanno il coraggio di recitarle poesie o sussurrarle parole dolci, e soprattutto si guardano dal confidarle segreti di sorta”.

Si trova, infatti, qui la prima vasca ” Hado” italiana.  “Si tratta di una vasca giapponese  basata sugli esperimenti di Biofisica Quantistica del nipponico Masaru Emoto che sostiene che anche la coscienza umana ha un effetto sulla struttura molecolare dell’acqua. In pratica, pregando, cantando, o anche solo parlando all’acqua, si possono modificare i cristalli che la compongono. Le caratteristiche principali della vasca Hado sono l’utilizzo di acqua calda lievemente salata, una frequenza musicale trasmessa direttamente all’interno dell’acqua e alcune pietre vulcaniche”.

Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”, e sta a significare la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Immergendosi in questo tipo di acqua purissima, i giapponesi ritrovano un benessere primigeneo, un’armonia tra esterno e interno. La Biofisica Quantistica, in effetti, grazie al test di Caramel (Caramel’s experiment), sembra dimostrare una sorta di feedback dall’acqua, ossia un ritorno, in termini di armonia e benessere, delle informazioni (per esempio musicali) immesse nell’acqua.

Del resto, l’acqua copre il 70,8% della superficie del nostro pianeta ed è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi. Nella persona umana, soprattutto nei bambini, costituisce circa il 75% dell’organismo. E se ci mettiamo a pensare che i fluidi corporei che hanno il maggiore contenuto di acqua sono il liquido cefalorachidiano (99%), il midollo osseo (99%) e il plasma sanguigno (85%), diventa facilmete intuitivo accettare l’idea che l’acqua veicoli una serie di informazioni piuttosto importanti per la vita umana.