Tarquinia (Antonella Giroldini)

Il circuito di mura racchiude la storia della cittadina a partire dall’alto medioevo, quando si postò su questo pianoro tufaceo sulla sinistra del fiume Marta l’abitato che fino ad allora aveva occupato il più interno Pian di Civita. Là sorgeva infatti l’etrusca Trxuna o Tarxna , già testimoniata nel IX secolo a.C., la cui potenza commerciale e politica – grazie anche alla posizione strategica eccezionalmente favorevole – raggiunse l’apogeo tra il VII e il IV secolo a.C. come documentano le splendide tombe dipinte.

 

Secondo la leggenda Tarxuna era stata fondata da Tarconte, fratello o figlio di Tirreno, l’eroe eponimo del popolo etrusco. Entrata nell’orbita di Roma, continuò a rimanere sul Pian di Civita sino alla dissoluzione dell’impero, e fu nel VII secolo, dopo le incasioni barbariche, che un insediamento sorse sul vicino pianoro: Corneto, nome che Tarquinia ha conservato fino al 1922. La nuova città conobbe un notevole sviluppo commerciale e marittimo, intrecciando relazioni soprattutto con le repubbliche marinare e con Firenze, e resistendo più volte a tentativi di sottometterla, fino a che nel ‘500 passò sotto il dominio della Chiesa. Il nucleo medievale di Tarquinia mostra tuttora, all’interno della cinta difensiva lunga oltre 3 km, segni rilevanti della lunga storia vissuta dalla città: le diciotto torri superstiti, molti edifici in calcare talvolta alternano al nenfro , svariate chiese di antica fondazione; lo sviluppo edilizio più recente ha invece occupato il versante meridionale del colle in direzione del tracciato della via Aurelia.

Casale Poggio Nebbia (Antonella Giroldini)

L’agriturismo Casale Poggio Nebbia si trova a Tarquinia, nella zona della Maremma . Situata al confine tra Lazio e Toscana, vicino al porto di Civitavecchia, a soli 40 minuti dall’areoporto di Fiumicino. Offre ospitaità in 7 eleganti camere matrimoniali, con una magnifica vista sul mare.
La recente ristrutturazione dei casali dell’agriturismo, ha mantenuto e valorizzato la totale armonia con la campagna circostante e con lo stile di Maremma.


Gli alloggi ricavati, arredati in perfetto stile arte povera, semplici e raffinati allo stesso tempo, trasmettono tutto il calore dell’accoglienza  contadina. Ogni camera  è dotata di tutti i confort necessari a rendere indimenticabile la vostra vacanza.
II ristorante offre  la possibilità di gustare piatti raffinati e di grande qualità, preparati secondo le antiche ricette delle nostre nonne, con i prodotti biologici derivanti delle coltivazioni e dagli allevamenti aziendali  , accompagnati dai nostri  ottimi vini.

La Villa Hotel Valle del Marta (Antonella Giroldini)

La Villa Hotel Valle del Marta è immersa nel verde della campagna dell’Etruria, tipica del territorio degli etruschi  e situata proprio a ridosso del bellissimo centro storico medievale di Tarquinia. L’agriturismo si trova a 800 m di distanza dal Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia, a soli 90 km dal centro di Roma, 15 minuti di auto dal porto di Civitavecchia .

L’agriturismo Valle del Marta, nato 25 anni fa da una piccolissima azienda agricola, è oggi una grande realtà, azienda leader nel settore e modello italiano di riferimento per una ospitalità “in fattoria” di successo. Fiore all’occhiello dell’azienda è il ristoro agrituristico, ispirato dall’esperienza e dalle tradizioni di una donna, nonna Generosa Moretti, ispiratrice ancora oggi dei menù e della lavorazione dei prodotti dell’azienda agricola, grazie ad insegnamenti tramandati da generazioni.

Per coloro che desiderassero una vacanza all’insegna del relax e del benessere, la Valle del Marta propone un’ampia gamma di massaggi e trattamenti e dispone inoltre di un centro benessere dotato di idromassaggio e sauna che offre tra le altre cose: percorsi in acqua, doccia emozionale, talassoterapia, riflessologia plantare, vasche idromassaggio calde – nuvola -scrub in acqua salata.

Ed inoltre qui al Valle del Marta arrivano da tutta Italia per immergersi nell’acqua a frequenze musicali, anche se in pochi – scherza – hanno il coraggio di recitarle poesie o sussurrarle parole dolci, e soprattutto si guardano dal confidarle segreti di sorta”.

Si trova, infatti, qui la prima vasca ” Hado” italiana.  “Si tratta di una vasca giapponese  basata sugli esperimenti di Biofisica Quantistica del nipponico Masaru Emoto che sostiene che anche la coscienza umana ha un effetto sulla struttura molecolare dell’acqua. In pratica, pregando, cantando, o anche solo parlando all’acqua, si possono modificare i cristalli che la compongono. Le caratteristiche principali della vasca Hado sono l’utilizzo di acqua calda lievemente salata, una frequenza musicale trasmessa direttamente all’interno dell’acqua e alcune pietre vulcaniche”.

Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”, e sta a significare la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Immergendosi in questo tipo di acqua purissima, i giapponesi ritrovano un benessere primigeneo, un’armonia tra esterno e interno. La Biofisica Quantistica, in effetti, grazie al test di Caramel (Caramel’s experiment), sembra dimostrare una sorta di feedback dall’acqua, ossia un ritorno, in termini di armonia e benessere, delle informazioni (per esempio musicali) immesse nell’acqua.

Del resto, l’acqua copre il 70,8% della superficie del nostro pianeta ed è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi. Nella persona umana, soprattutto nei bambini, costituisce circa il 75% dell’organismo. E se ci mettiamo a pensare che i fluidi corporei che hanno il maggiore contenuto di acqua sono il liquido cefalorachidiano (99%), il midollo osseo (99%) e il plasma sanguigno (85%), diventa facilmete intuitivo accettare l’idea che l’acqua veicoli una serie di informazioni piuttosto importanti per la vita umana.