L’ex convento della Madonna di Costantinopoli, dimora storica e residenza d’epoca (Antonella Giroldini)

L’ex convento della Madonna di Costantinopoli, nel cuore del centro Italia, è stato trasformato in dimora storica e residenza d’epoca grazie a un importante progetto di restauro. Un lavoro che ha inserito negli ambienti tecnologie di ultima generazione mantenendo intatta l’atmosfera originale. Ne è un esempio la vasca Seaside che si trova in una delle suite del piano terra, con affaccio diretto sul parco e sulla piscina, all’interno di un salone che conserva intatti l’antico camino e le strutture in legno.

L’hotel è oggi una lussuosa struttura a 4 stelle in prossimità a Cascata delle Marmore, Actrivo Park e Università degli Studi di Perugia.

Il centro città è a 1 km dall’hotel. Duomo di Spoleto, Ponte delle Torri e Museo Archeologico Statale di Spoleto sono situati a 1200 metri dall’hotel.

Di Perugia-Sant’Egidio può essere raggiunto in 45 minuti d’auto da Residenza D’Epoca Madonna Di Costantinopoli.

L’hotel offre 12 camere. Tutte sono dotate di un patio, un caminetto e un salottino. Tutte le camere dispongono di pavimento piastrellato e arredi datati.

Il menù del ristorante offre cucina regionale.

ORVIETO (Antonella Giroldini)

La città d’Urbiveto è alta e strana, scriveva a metà Trecento Fazio degli Uberti, evocando quest’atmosfera di città antichissima e misteriosa che alimenta da secoli il mito di Orvieto. Il carattere dominante è dato dalla simbiosi tra l’imponente piattaforma tufacea e la città costruita, un continuum tra muro naturale e mura artificiali.

Fu certamente la visione di questa grande rupe ad attirare i primi abitatori d’epoca villanoviana, di cui sono rimaste solo esigue tracce.

 

La Rocca dell’Albornoz, innalzata per ordine del cardinale Albornoz nel 1364, su progetto degli architetti militari di Montemarte e Giovanni Orsini, è stata sistemata a giardino pubblico con ingresso presso la stazione della funicolare.

Al tempo del sacco di Roma Clemente VII si rifugiò a Orvieto e, per garantire il rifornimento di acqua alla Rocca in caso di assedio, fece costruire il pozzo già detto della Rocca. L’opera fu affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane, che ideò una singolare struttura cilindrica a doppia elica che aveva lo scopo di creare due percorsi indipendenti e non comunicanti.

 

 

Lago di Piediluco (Antonella Giroldini)

A pochissimi chilometri da Terni e dalla Cascate delle Marmore , in direzione di Rieti, collegato facilmente con le grandi vie di comunicazione che attraversano il territorio ternano, il lago di Piediluco appare come un gioiello incastonato nel verde. Un lago di modeste dimensioni, ma affascinante per la sua collocazione che a molti visitatori ricorda gli specchi d’acqua delle Alpi. D’altronde in inverno sulla sua superficie si specchiano le nevi del vicino monte Terminillo, mentre in estate i boschi che giungono fino alle sue rive offrono ristoro e frescura ai visitatori. Il borgo di Piediluco è dominato da una rocca medievale e, in giugno, ospita la tradizionale Festa delle Acque che culmina in una sfilata di barche allegoriche. Piediluco è oggi un centro remiero tra i più attrezzati d’Europa: vi si svolgono gare internazionali di canottaggio e le sue strutture sportive, oltre a quelle ricettive, sono utilizzate da atleti di tutto il mondo come sede ideale per ritiri e stage.
A pochi chilometri Villalago, una dimora storica ottocentesca e il suo parco, offrono una straordinaria vista dall’alto sul lago. In estate vi si svolgono concerti e spettacoli all’aperto.

Villalago
La villa signorile ottocentesca, realizzata su disegno dell’architetto Giuseppe Boccini, è immersa in un grande parco e si affaccia in posizione panoramica su Piediluco ed il suo lago. E’ una dimora storica dalle linee neoclassiche, sobrie ed eleganti: un esempio raro in un’area ricca di rocche e castelli, dove è soprattutto il Medioevo, con le sue atmosfere, ad aver lasciato i segni più tangibili e significativi nella sequenza di borghi fortificati tipici della Valnerina. Villalago è stata acquisita dalla Provincia di Terni nel 1964 ed è oggi sede dell’Icsim (un istituto che si dedica allo studio della storia delle imprese) e di importanti manifestazioni musicali nei mesi estivi.

Il parco di circa 30 ettari, aperto al pubblico, è un ambiente di notevole bellezza e di grande pregio: tra le specie arboree più rare abeti di Spagna, abeti rossi, abeti dei Balcani, cedri del Libano. Sono presenti anche più di 30 specie di orchidee spontanee. Nella ex fontana è sistemata la famosa scultura di Aurelio De Felice “Adolescente con ocarina”.

La rocca
La Rocca sorse in posizione strategica nell’XI secolo in cima alla collina che domina Piediluco. Nel 1364 passò sotto Blasco Fernandez, cugino del cardinale d’Albornoz, che ne fece ricostruire alcune parti. Del complesso fortificato, oggi acquisito dalla Provincia e restaurato, rimangono il cassero, resti di alcune sale di rappresentanza e tratti della mura che collegavano la fortezza al paese. Negli spazi della Rocca sono state tenute manifestazioni culturali legate alla Festa delle Acque.

 

LA SCARZUOLA (Antonella Giroldini)

Convento francescano fondato da S. Francesco d’Assisi nel 1218, il quale vi piantò un cespuglio d lauro e di rose e fonte d’acqua, deve il suo nome a una pianta palustre, la Scarza che  il Santo utilizzò per costruirsi una capanna. L’abside della Chiesa custodisce un affresco della prima metà del XIII secolo che ritrae S, Francesco in lievitazione.

Nel 1956 il complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall’ architetto milanese Tommaso Buzzi, che progettò ed edifico tra il 1958 ed il 1978 a fianco del convento la Sua città ideale, concepita come macchina teatrale. La città Buzziana, che comprende un insieme di 7 teatri, ha al suo culmine l’Acropoli: una montagna di edifici costruiti da una numerosa serie di archetipi che, vuoti all’interno e dotati di tanti scomparti come in un termitaio, rivelano molteplici prospettive. Una relazione di tipo iniziatico viene a stabilirsi tra il convento e le fabbriche del teatro, sovraccariche di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni.