SCHEGGINO (Antonella Giroldini)

E’ il paese che vive in più stretta simbiosi con il fiume Nera: le acque lambiscono i caseggiati e il canale artificiale spartisce l’abitato creando una ” liquida suggestione” . Attorno al triangolare castello dominato dall’alta torre , rimangono solo alcuni resti delle robuste mura. La duecentesca Chiesa di S. Nicola , completamente ricostruita alla fine del ‘500, conserva affreschi alquanto deperiti del 1526 – 53. Va ricordato inoltre che grande notorietà deriva a Scheggino per la sua ricchissima e decisamente pregiata di tartufi.

 

L’OASI DELLA PERGOLA (Antonella Giroldini)

Nel XVIII secolo nel cuore dell’Italia, nasce come fattoria Oasi della Pergola. Negli anni è stata trasformata in un agriturismo con servizio hotel ed un proprio ristorante preservando il suo patrimonio storico. Le caratteristiche travi in legno, le mura a vista in pietra e terracotta, sono la testimonianza di un tempo lontano, che oggi può essere goduto con tutte le moderne comodità

Un’oasi vera e propria, immersa in cinque ettari di parco, frutteti, orti e con una fattoria che con i suoi animali fa divertire anche i più piccoli. La struttura offre diverse soluzioni di alloggi, per ogni tipo di necessità: stanze individuali, appartamenti e cottage da 2 o 3 stanze con cucine completamente accessoriate e terrazze coperte.

Inoltre alcuni appartamenti possono essere connessi l’uno con l’altro, offrendo spazi abitativi ancora più grandi, dando così la possibilità agli ospiti a lungo termine, di far alloggiare familiare e amici venuti in visita.

Nei locali delle antiche stalle della struttura, sotto le tradizionali volte a mattone, si trova il ristorante che si distingue per le specialità umbro-toscane. Sarete immersi in un’atmosfera incantata e piacevole, sia al palato che alla vista.

Il ristorante riserva particolare attenzione alla scelta dei prodotti territoriali, e la cucina inoltre offre diete specifiche per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari.

UMBERTIDE (Antonella Giroldini)

Collocata nell’Alta Valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), Umbertide presenta un caratteristico centro storico ancora circondato dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d’acqua.

 

Uno dei monumenti più importanti della cittadina è la Rocca, una superba fortezza medioevale da sempre simbolo di Umbertide, ora adibita a Centro di Esposizioni d’Arte Contemporanea. Di origini quattrocentesche, la Rocca è costituita da una torre quadrata alta 31 metri posta di fronte al torrente Reggia e collegata verso l’interno da due torrioni circolari più bassi ed un terzo baluardo quadrato.
Edificato nel Seicento e situato in piazza Matteotti, il Palazzo Comunale presenta decorazioni interne del XVII secolo.
La Chiesa di San Francesco, di origine trecentesca, è realizzata in stile gotico e presenta un bel portale ad arco tribolo. Edificata in stile barocco tra il XVI e il XVII secolo, la Chiesa – Museo di Santa Croce è attualmente adibita a Museo civico e conserva la tavola della Deposizione della Croce di Luca Signorelli e la Madonna col Bambino in gloria del Pomarancio. La Chiesa di Santa Maria, del 1486, custodisce invece affreschi del Pinturicchio.
La Collegiata di S. Maria della Reggia presenta una forma molto originale: ottagonale fuori e circolare dentro , con un diametro di 22 metri per un’altezza di 40 metri. Dal pavimento in cotto policromo del XVII secolo s’innalzano 16 altissime colonne; tele ed affreschi di grandi artisti, decorano le pareti. Costruita tra la metà e la fine del Cinquecento, la chiesa conserva infatti una Madonna con Bambino e Santi del XV secolo, una Trasfigurazione di Nicolò Circignani, ed è ornata di un magnifico Tabernacolo del ‘500. Attualmente è sede della Parrocchia di San Giovanni Battista.

Spoleto (Antonella Giroldini)

Il fascino di Spoleto nasce non soltanto dai monumenti più o meno illustri che adornano, ma soprattutto dal rapporto un po’ speciale con la natura che la circonda. Il Monteluco non funge semplicemente da quinta scenografica , ma è un vero protagonista della storia della città, con la sua foresta di lecci protetta fin dall’antichità da leggi severe contro il taglio. Il poter controllare la valle, non a caso chiamata “valle spoletina”, dalla posizione privilegiata del colle, ha consentito alla città di ricoprire nel corso dei secoli ruoli di primaria importanza difficilmente spiegabili da un punto di vista strettamente economico. Il centro è munito per la prima volta di ” mura ciclopiche” nel IV secolo a.C. , ma dotato di un impianto urbano su modello greco solo a partire dal 241 a.C, dopo la deduzione della colonia romana. Al dissolversi dell’impero romano subentratono varie dominazioni barbariche fino alla istituzione del ducato di Spoleto  .

 Monumenti di Spoleto

  • La Rocca Albornoziana è situata sulla sommità del monte sant’Elia e sovrasta la città.

    la Rocca fu fatta costruire nella metà del ‘300, sotto la direzione dell’architetto Matteo gattaponi, dal Cardinale Egidio Albornoz, per ordine del Papa Innocenzo VI per affermare il potere della Chiesa nell’Italia centrale, dopo il ritorno della sede Papale da Avignone nella città di Roma.

    la Rocca ha un perimetro rettangolare delineato da quattro torri angolari ed un corridoio mediano collega altre due torri: il cortile delle Armi, destinato alle truppe e il cortile d’Onore dove risiedevano i governatori, ma nei cui edifici sono stati accolti anche il Pontefice Bonifacio IX e il Pontefice Niccolò V durante la peste di Roma.

    Nel piano superiore un portale in pietra Cinquecentesca permette l’ingresso al Salone d’Onore, dove si svolgevano importantio cerimonie e banchetti.

    La Rocca è stata utilizzata come carcere dal 1817 fino al 1982 e nel 2007 è diventata la sede del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

  • L’Arco di Druso e Germanico permette l’accesso al Foro di Spoleto.

    Quest’arco fuf fatto costruire nel 23 d.C. in onore di Druso e Germanico, rispettivamente figlio e nipote dell’Imperatore Romano Tiberio. La struttuta quadrata è formata da blocchi di pietra calcarea locale , con decorazioni costituite da capitelli corinzi e fregi dorici.Il Palazzo Rosari-Spada, fu costruito negli anni ‘600 e ‘700 ed ospita il Museo del Tessile di Spoleto. All’interno si possono ammirare i percorsi e l’evoluzione della moda negli anni con l’esposizione di manufatti tessili provenienti da tutto il mondo nell’arco degli anni, dagli Stati Uniti alla Turchia fino alla Cina e Persia.

    L’esposizione si sviluppa in cinque sale dalle diverse tematiche: nella prima sala troiviamo diversi paramenti sacri di varie epoche storiche, nella seconda sala detta “del costume” siu possono ammirare diversi abiti appartenuti a personaggi importanti come, ad esempio un abito in stile impero indossato dalla cognata di Napoleone, la terza sala è riservata agli accessori delle diverse epoche storiche, da cuffie, cappelli, sciarpe fino a borse e merletti, la quarta sala è riservata agli arazzi e tappeti appartenuti alla regina Cristina di Svezia, mentre nella quinta sala sono esposti i tessuti dell’arte tipica perugina, il cui pregio è riconosciuto anche nelle opere di molti pittori e artisti come ad esempio Leonardo.

    Tra i momnumenti più pittoreschi della città, dove suggeriamo una passeggiata se non avete paura dell’altezza, ricordiamo il Ponte delle Torri, un ponte acquedotto romano che si erge sopra la torrente Tessali e che collega il monte Sant’Elia al Monteluco, agli estremi del quale si ergono la rocca Albornoziana e il Fortilizio dei Mulini. Il ponte è lungo 230 metri ed alto 80 metri. La sua spettacolare bellezza ha affascinato molti scrittori, tra i quali Goethe, al cui ponte ha dedicato una parte del suo saggio “Viaggio in Italia”.

  • Il Teatro Romano risalente al I secolo d. C., a piantan semicircolare che si estende in una cavea di 70 metri di diametro, fu già in antichità restaurato in seguito ad una eventuale frana, è stato riportato alla luce grazie agli scavi iniziati nel 1938. Oggi ospita il museo Archeologico di Spoleto ed è usato per diversi concerti e spèettacoli, tra i quali il più importante è rappresentato dal Festival dei due mondi.
  • Il complesso dell’anfiteatro romano a nord di Spoleto, si estende per 10.000 metri quadrati ed grande quasi come una città. E’ stato scoperto agli inizi del ‘900 ed è formato dai resti di un anfisteatro romano, due chiostri, cortili, giardini e due monasteri che comprendono le chiese di: SS Stefano e Tommaso e la chiesa di San Gregorio Minore. Una buona parte degli edifici è ancora in fase di ristrutturazione.

    Negli anni dell’epoca romana è stato utilizzato per spettacoli circenzi, dei gladiatori e anche per il martirio di alcuni Santi Spoletini.