ISLA SAONA (Antonella Giroldini)

Quest’isola da cartolina di 116 kmq è la gita di un giorno di molti turisti dei resort . Piccole imbarcazioni a remi sfiorano il mare calmo , mentre altre si spostano a una velocità che garantisce di non rovesciare il rum. Molti tour finiscono alla piscina naturale , una laguna chiusa da una lingua di sabbia con stelle marine. Mano Juan è un villaggio con tetti di sulla costa meridionale in cui musica ad alto volume e venditori di bevande fresche e realizzatori di treccine non saranno graditi a chi cerca la tranquillità . Per fuggire dalla folla, seguite un sentiero polveroso a ovest oltre la Laguna de los Flamencos fino al villaggio dei pescatori di Punta Gorda. Un secondo sentiero porta a 13 km a est fino a Cueva Cotubanamà.

 

LA PELOSETTA (Antonella Giroldini)

Piccola ma bellissima , la Pelosetta è una delle spiagge più belle di Stintino. Consiglio di recarsi al mattino presto per trovare un posto, proprio perché lo spazio a disposizione è molto ridotto . Addirittura gli ombrelloni vanno prenotati alcune settimane prima e ce ne sono in tutto una ventina.

GLI IMPRESSIONISTI SEGRETI A PALAZZO BONAPARTE (Antonella Giroldini)

Palazzo Bonaparte – Spazio Generali Valore Cultura ospita la mostra Impressionisti Segreti.

Nelle meravigliose sale del piano nobile, che fu la dimora di Maria Letizia Ramolino – madre di Napoleone Bonaparte, sono esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin, Signac, Van Rysselberghe e Cross.
Tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra.

La mostra rappresenta un’occasione unica per compiere un affascinante viaggio alla scoperta dell’Impressionismo attraverso magnifiche e inedite opere all’interno della prestigiosa e mai svelata cornice di Palazzo Bonaparte, uno dei gioielli più segreti e meglio conservati di Roma.

La cura della mostra è affidata a due esperte di fama internazionale: Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti, e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi, sede delle più ricche collezioni al mondo di Claude Monet e Berthe Morisot.

La mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia, in partnership con Generali Valore Cultura. È patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dall’Ambasciata di Francia in Italia e dalla Regione Lazio, ed è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale.

ONDE DI GIOIA ..VIAGGIARE IN TRAVEL COACHING AL TEMPO DEL COVID – 19 (Antonella Giroldini)

…. Qualsiasi parola sarebbe superflua … la presentazione di Ilaria è la migliore … viaggiare con lei è scoprire se stessi e le proprie potenzialitàa

 

 

 

 

Il GIARDINO DI VILLA D’ESTE ( Antonella Giroldini)

Dalla logia di Villa d’Este si ha una bella vista sul giardino che digrada a terrazze simmetriche ricco di fontane e giochi d’acqua. Dallo scalone si scende, passando dalla fontana di Bicchierone probabilmente berniniana, al suggestivo viale delle Cento Fontane, fiancheggiato da numerosi getti d’acqua e sculture. All’estremità destra del viale è la Fontana di Tivoli di Pirro Ligorio, detta anche dell’Ovato per la forma , che rappresenta la cascata di Tivoli, i monti circostanti e i fiumi Aniene ed Erculaneo simboleggiate da statue; all’estremità sinistra è la fontana di Roma o Rometta, riproduzione in miniatura di edifici dell’antica Roma. Continuando lungo il viale centrale si scende alla fontana dei Draghi, anch’essa del Ligorio, e quindi al piano ove si allineano tre peschiere. Sulla destra, in fondo, è la grande fontana dell’Organo, iniziata nel 1568 e terminata nel 1611, con monumentale prospetto architettonico; l’acqua azionava un organo idraulico completamente automatico, una delle meraviglie della Villa; cadendo, provocava per compressione un getto d’aria in grado di azionare un mantice, poi, passando da canne d’organo, emetteva suoni modulari da un cilindro, fatto ruotare dalla forza dell’acqua. Restaurato dopo anni di studi e lavori da parte di un gruppo di specialisti in idraulica, l’organo idraulico suona ogni due ore, a partire dalle 10,30, tutti i giorni. Il viale centrale termina alla rotonda dei Cipressi, ornata di alberi centenari, mentre altri giochi d’acqua sono in posizione più appartata. La fontana della Civetta, come la fontana dell’Organo, è animata da un fantasioso congegno idraulico che deriva da simili macchine d’epoca ellenistica. La spinta dell’acqua cadente muove una civetta che si avvicina a un gruppo di uccelli di bronzo, che, per la sua presenza, smette di cinquettare.