Nemi (Antonella Giroldini)

L’abitato agricolo, famoso per le colture delle fragole e di fiori , è su un poggio che domina l’omonimo lago: è cinto oggi come in antico da una fitta selva , dalla quale trae nome e che era dedicata alla dea Diana. Il Castello fu eretto dai conti di Tuscolo nel periodo dell’espansione del loro dominio su questo versamento dei colli Albani : dall’antica costruzione resta la torre cilindrica , attorno alla quale è stato ricostruito l’edificio in forma di palazzo baronale. Il borgo è stato insignito dalla “Bandiera Arancione” .

Le rovine della kasba ad Agadir (Antonella Giroldini)

Alle rovine della kasba si giunge per un ripido viottolo che si stacca dalla strada per Essaouira . Eretta nel 1540, a 261 m di altitudine a dominio dell’oceano , da Mohammed ech – Cheikh come base per l’attacco contro la fortezza portoghese, nel 1752 fu ricostruita e vi fu insediata una guarnigione di turchi.

Monaco (Antonella Giroldini)

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E’ la città più amata dai tedeschi, quella in cui la maggioranza degli abitanti del Nord vorrebbe traferirsi, stando ai sondaggi. Ma per i bavaresi è soprattutto la loro capitale , quella dove sventolano le bandiere bianco – azzurre del Freistaat. Non è difficile capire il perché di tanto amore. Passeggiare per le tranquille vie del centro, visitando i celebri musei o sorseggiando un boccale di birra al fresco del Biergarten, la sensazione sarà sempre quella di trovarsi in una metropoli dal volto umano. La città sulle rive del fiume Isar ha saputo, infatti, creare un felice equilibrio, dove l’espansione industriale  non ha cancellato le origini rurali e l’attaccamento alle tradizioni ; si riflette nella partecipazione corale alle feste e nell’orgoglio con cui indossano i costumi tradizionali.

Senza dimenticare quel venticello follia che nel 900 ha trasformato Monaco in città prediletta per le sperimentazioni artistiche : da quelle pittoriche del Cavaliere azzurro e quella della scuola di Monaco di cinematografia.

 

 

Tulum e Cobà (Antonella Giroldini)

Piccoli ma suggestivi, i siti di Tulum e Cobà, entrambe nella Penisola dello Yucatan a circa un ora di auto l’uno dall’altro, sono sono tra i più visitati dai turisti che arrivano in Messico da tutto il mondo. Tulum si avvantaggia di una posizione davvero spettacolare, dato che il sito si eleva su un promontorio che sovrasta una bella spiaggia lambita dalle acque cristalline del Mar dei Caribi; per Cobà la cornice è quella di una fitta foresta, invasa dal verde di una vegetazione rigogliosa, dalla quale emerge tutt’ora solo in parte anche la imponente piramide Maya.

Villa d’Este (Antonella Giroldini)

Un bel portale sormontato da uno stemma indica l’ingresso alla residenza, costruita per il cardinale Ippolito II d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d’Este, nella seconda metà del ‘500 da Pirro Ligorio trasformando un convento benedettino. I successivi proprietari, i cardinali Luigi e Alessandro d’Este , provvidero ad arricchire , nel ‘600, la villa, che fu poi degli Asburgo fino al 1918, quando venne acquistata dallo Stato italiano.

L’edificio principale mostra sobrie linee architettoniche e conserva sale decorate da affreschi cinquecenteschi, dovuti in prevalenza a Livio Agresti, Federico Zuccari e Girolamo Muziano.

 

Bolzano (Antonella Giroldini)

Dapprima venne a Bolzano ai piedi del monte Virgolo, a occupare la lingua di terra che segna la confluenza del Talvera nel fiume Isarco. Poi, un poco più a ovest, il borgo di Gries e infine la città ” italiana”, che saldò come una sorta di ponte i due comuni , distanti un paio di chilometri. E’ nella prima Bolzano che si nascondono i monumenti più importanti , mentre la ” ferita” del monumento piacentiniano e l’ampio quartiere nato dopo la prima guerra mondiale introducono a una delle stazioni climatiche più alla moda dell’impero asburgico tra fine ‘ 800 e gli inizi del ‘900.