SELTJARNARNES (Antonella Giroldini)

La zona costiera  di Seltjarnarnes, 5 km a ovest del centro di Reykjavik , sembra un mondo a parte. Con 106 specie censite, l’isola di Grotta , con il faro bianco e rosso , è un’oasi per il birdwatching . e’ raggiungibile con la bassa marea , ma l’accesso è vietato da maggio a metà luglio , durante la stagione della nidificazione. Si può arrivare seguendo un bel sentiero costiero. Le onde si infrangono sulla spiaggia e la roccia lavica , l’aria profuma di mare , i pesci sono sciorinati al sole per essiccare  e le sterne codalunga volano in alto scambiandosi versi striduli . La vista sul fiordo e oltre , fino al Monte Esja è splendida.

REYKJAVIK : HARPA (Antonella Giroldini)

Con i suoi esterni sfaccettati e luccicanti che si riflettono sull’acqua del porto, la sala dei concerti Harpa è una delle bellezze indiscutibili di Reykjavik . Oltre che per la stagioni di spettacoli di alto livello, vale la pena di andare all’Harpa per ammirare gli interni scintillanti con vista sul porto.

REYKJAVIK : PERLAN (Antonella Giroldini)

La grande cupola a specchi del Perlan, progettata da Ingimundur Sveinsson copre le enormi cisterne di acqua geotermale della collina di Oskjuhlid, a circa 2 km dal centro. Dalla terrazza panoramica che corre intero perimetro della struttura si gode uno strepitoso panorama a 360 gradi su tutta Reykjavik e sulle montagne circostanti.

REYKJAVIK: VIAGGIATORE DEL SOLE (Antonella Giroldini)

Reykjavik è costellata di sculture affascinanti , ma il Viaggiatore del Sole ( Sofar) sembra catturare l’immaginazione dei visitatori più di ogni altra. Opera dell’artista Jon Gunnar Arnason e posizionata di fronte al mare, ricorda lo scafo di una nave nelle sue linee essenziali e si presta a suggestive fotografie con le montagne innevate in lontananza.

la scultura simbolo della città sul lungomare di Reykjavik
La Sólfar (The Sun Voyager, che potremmo tradurre come “nave del sole”) è la scultura più conosciuta e rappresentativa di Reykjavik. Venne commissionata nel 1986 per celebrare il 200° anniversario della città (nonostante gli insediamenti in zona risalgano al X sec. la data ufficiale di fondazione di Reykjavik è nel 1786 quando venne riconosciuto dalla corona danese lo status di città all’insediamento che allora contava solo 200 abitanti) e venne inaugurata il 18 agosto 1990.
La scultura è realizzata in acciaio inossidabile e nelle sue forme si può indovinare un drakkar vichingo stilizzato, anche se il concetto originario dell’idea, oltre a voler celebrare la scoperta stessa dell’Islanda, richiama l’idea di una nava ideale, una nave dei sogni (“dreamboat”), e anche un inno al sole (da cui il nome). Difatti venne inaugurata a metà agosto, in un momento in cui il buio non cala mai completo sulla notte islandese. Intrinsecamente contiene in sé la promessa di territori da scoprire, un sogno di speranza e di progresso.
E’ molto fotogenica e vale decisamente la pena di andare a vederla.

REYKJAVIK : HALLGRIMSKIRKIJA (Antonella Giroldini)

La grande chiesa luterana di cemento bianco domina lo skyline di Reykjavik ed è visibile da oltre 20 km di distanza. Dalla cima della torre (alta 75,4 m), raggiungibile in ascensore , si gode una vista mozzafiato sulla città . In contrasto con la spettacolarità dell’esterno, l’interno è decisamente sobrio. Da non perdere l’organo gigantesco installato nel 1922, con ben 5275 canne . All’epoca della costruzione , le dimensioni della chiesa e il design innovativo causarono diverse polemiche. Il suo architetto, Gudyon Samuelsson, morì prima che fosse terminata.

REYKJAVIK (Antonella Giroldini)

E’ la capitale più settentrionale del mondo è un insieme di edifici colorati, personaggi eccentrici, design surreale , un mix davvero irresistibile. Nonostante sia poco più che una cittadina per gli standard internazionali , è una città cosmopolita. E’ ricca di musei interessanti, arte, ottimi ristoranti , bar e caffè alla moda.  Se si osserva oltre la patina turistica per scoprire un popolo ingegnoso dall’innato sento estetico, con uno spirito comunitario d’altri tempi. Aggiungete uno sfondo di montagne innevate , un mare tumultuoso e l’aria limpidissima, a non potrete fare a meno di innamorarvene.