ISLANDA IL GIRO DELL’ISOLA A TAVOLA (Antonella Giroldini)

Il pesce e l’agnello, davvero squisiti, saliranno subito ai primi posti della vostra hit parade dei piatti islandesi. Probabilmente v’incuriosirà anche il tasso di novità di alcuni cibi insoliti, come la carne di balena o di pulcinella di mare e perfino hakarl ( lo squalo groenlandese fermentato).

Tra i piatti gustati, da consigliare:

Skyr, formaggio vaccino fresco e cremoso , preparato con latte scremato simile allo yogurt. Si consuma così com’è , talvolta addolcito con zucchero e mirtilli, oppure è impiegato nella preparazione di dolci ( per esempio nel cheesecake, nella creme bruleè  e perfino nello skyramisu) e bevande.

Hangikjot , carne appesa, in genere agnello affumicato servito a fette sottili : è il piatto tradizionale natalizio.

Hardfiskur: friabili pezzi di eglefino essiccati al vento , in genere mangiati con il burro.

Hardifiskur: friabili pezzi di eglefino essiccati al vento , in genere mangiati con il burro.

Pylsur: gli hotdog islandesi, fatti con carne d’agnello , manzo e maiale e farciti di cipolla fritta e cruda, senape e remoulade.

Liquirizia: la liquirizia salata e quella ricoperta di cioccolato riempiono gli scaffali dei dolciumi nei supermercati.

Rugbraud: un ricco pane di segale nero. Viene cotto sottoterra sfruttando il calore geotermale.

 

 

Snaefellsnes Peninsula and Cave Exploration (Antonella Giroldini)

Questo tour ti porta ad ovest da Reykjavik su una strada panoramica per Borgarfjörður e il villaggio di Borgarnes, dove verrà effettuata una breve sosta per un rinfresco.

Poco dopo essere entrati nella penisola di Snæfellsnes, presso l’azienda agricola Ytri-Tunga, avrete la possibilità di avvistare la fauna locale presso la spiaggia che ospita una colonia di foche e una varietà di uccelli marini.

La prossima tappa è la visita all’idilliaco villaggio di Arnarstapi, dove potrete fare una passeggiata per ammirare lo straordinario paesaggio lungo la costa scoscesa prima di proseguire verso il piccolo villaggio di Hellnar dove si farà una pausa per il pranzo.

Dopo pranzo, il tour prosegue per la grotta di lava a tubo di Vatnshellir che si trova nel Parco Nazionale Snæfellsjökull, vicino a dove Jules Verne trovava il suo ingresso per il “Viaggio al centro della Terra”.

Esplorando Vatnshellir ti tufferai in un mondo sotterraneo di stalattiti, stalagmiti e strane formazioni di lava che, nel bagliore del tuo faro, formano forme inquietanti e ombre che sfarfallano attraverso le pareti della grotta.

Dall’oscuro mondo sotterraneo di Vatnshellir il tour ti porta a Djúpalónssandur, una tranquilla spiaggia di ghiaia nera che offre splendide viste sul mare e una storia affascinante.

Lasciando Djúpalónssandur attraverserai paesaggi suggestivi sulla costa settentrionale della penisola di Snæfellsnes fino al villaggio di pescatori di Grundarfjordur. Circondato da montagne straordinariamente belle, Grundarfjörður è la patria di uno dei punti di riferimento più iconici e fotografati della penisola, la montagna simmetrica Kirkjufell che si erge a 150 metri dalla costa.

Fuori da Grundarfjörður il percorso si snoda attraverso i campi di lava Berserkjahraun che secondo le leggende vichinghe era il luogo in cui due “Berserks” svedesi forgiarono la prima strada dell’Islanda e oltrepassarono il lato sud della penisola attraverso il passo Vatnaleið.

MUSEO ALL’APERTO DI ARBAER (Antonella Giroldini)

Una ventina di vecchi edifici caratteristici sono stati trasferiti dalla loro sede originale, un museo all’aperto di 4 km a sud – est dal centro città, oltre Laugardalur. Ci sono abitazioni ottocentesche, una chiesa con il tetto di zolle, diverse stalle, fucine, fienili e rimesse per le barche, tutti molto pittoreschi. Completano il quadro gli animai domestici e, in estate , dimostrazioni di artigianato e antichi mestieri. Le visite guidate sono alle 13.

Tour di un giorno da Reykjavik: Costa Sud e laguna glaciale di Jökulsárlón (Antonella Giroldini)

Molti dei maggiori fiumi glaciali dell’Islanda sfociano nell’Oceano Atlantico sulla sponda meridionale del paese. Durante il viaggio lungo questa costa stupenda si attraverseranno incantevoli villaggi come Selfoss, Vik e Kirkjubæjarklaustur e il Parco Nazionale di Skaftafell; è inoltre prevista una sosta alle cascate Skogarfoss. Il viaggio porterà inoltre i visitatori attraverso il grande deserto di Skeiðarársandur, dove le tempeste di sabbia possono essere talmente potenti da sverniciare una macchina!

Appena prima di raggiungere la laguna, si passerà davanti al più grande vulcano dell’Islanda, il ghiacciaio Öræfajökull, dove si trova anche la vetta più alta dell’isola, Hvannadalshnjúkur, a 2119 metri.

Alla laguna sarà possibile ammirare questa zona stupenda prima di cominciare il giro in barca. Ma questa non è una barca normale! Oltre a navigare sull’acqua, è in grado di percorrere brevi distanze a terra: una barca davvero unica!

La laguna Jökulsárlón ha iniziato a formarsi all’inizio degli anni ’20 del novecento e diventa ogni anno più grande. Si vedranno blocchi di ghiaccio che si sono staccati dal ghiacciaio più grande di Europa, il Vatnajökull, e si stanno lentamente spostando verso l’oceano distante poco più di un chilometro. Alcuni degli iceberg sono parzialmente coperti dalla cenere vulcanica di antiche eruzioni e sembrano sculture create da Madre Natura stessa!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REYKJANES (Antonella Giroldini)

Dedichiamo il nostro terzi giorno alla visita di Reykjanes ed alla Laguna Blu. Partiamo in mattinata per una delle aree più attive di Islanda. Lungo il percorso si potrebbero notare filetti di merluzzo che vengono essiccati sui campi di lava o su apposite pergole. Si visita l’area geotermica di Krysuvik e del Lago Klaifarvatn con le sue sorgenti termali e pozze di fango bollente.

Il Lago Klaifarvatn profondo che riempe una fenditura vulcanica è circondato da dirupi di lava plasmati dal vento e da spiagge di sabbia nera. Un sentiero escursionistico corre intorno alla sponda , offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di passaggiere nelle scricchiolanti ceneri vulcaniche. Narra la leggenda che in fondo al lago si nasconda un mostro vermiformi dalle dimensioni di una balena.