Autore: anto1973giroagiroldini
IL BRAVO GRUPPO DEI “PICARIELLI” HA MUSICATO E SCENEGGIATO LA LEGGENDA DELLA BELLA ANTONELLA (Antonella Giroldini)
TESTO
Bella figliola ca lloc nce biv
t’abbagn’ ‘a vocc ‘a sta funtana
ta truvà lloc ‘o juorn just
rind’ e primm’ juorn’ ra aust.
Antonella giovana e bella
‘e margherita era l’ancella
teneva ‘na sora traditora
ca ce rumpett ‘o sogn’ r’amore.
Antonella niente teneve
vuleve Raimondo pe’ ‘nnamurat
ma rind’ ‘e tiemp’ in cui nascett’
a ess’ l’amor ce fui negat’
RIT.
A STA FUNTANA…lascia ca scorr’
sul sei gocce ponn’ abbastà
CU CHELLI LACRIME…antonella
a te l’amore te fa truvà
A STA FUNTANA…Miezz’ Saliern
sul sei gocce ponn’ abbastà
CU CHELLI LACRIME…’a giovan’ ancella
a te l’amore te fa truvà.
Bella figliola ca staije a Saliern’
e vai girann pe’ sta città
canusc’ ‘a leggenda e vai cammenan’
pecchè l’amore tu vuò truvà.
Sai che Antonella a chella funtana
a te t’aspetta pe’ t’aiuta
quann’ ‘e bevut’ aspiett’ nu poc’
piensa all’ammor e a u’ tuoije ‘nnamurat
Antonella fu sfurtunata
ma oggi a te te fà realizzà,
nu desiderie ‘e chell’ ammor
ch’essa è putut’ sul sugnà
Castel Tirolo (Antonella Giroldini)
A soli 4 km a nord di Merano, il borgo di Tirolo è la patria dei conti che furono padroni di questo territorio, con domini che si spinsero fino alle sponde del lago di Garda, in Boemia, Engadina e Carinzia . Il Castel Tirolo, che dal XII secolo controlla la conca di Merano e che è il momento storico più notevole della zona, è stato restituito al fascino originario grazie a consistenti restauri al fascino originario grazie a consistenti restauri dopo più di 4 secoli di abbandono.
ORVIETO (Antonella Giroldini)
La città d’Urbiveto è alta e strana, scriveva a metà Trecento Fazio degli Uberti, evocando quest’atmosfera di città antichissima e misteriosa che alimenta da secoli il mito di Orvieto. Il carattere dominante è dato dalla simbiosi tra l’imponente piattaforma tufacea e la città costruita, un continuum tra muro naturale e mura artificiali.
Fu certamente la visione di questa grande rupe ad attirare i primi abitatori d’epoca villanoviana, di cui sono rimaste solo esigue tracce.
La Rocca dell’Albornoz, innalzata per ordine del cardinale Albornoz nel 1364, su progetto degli architetti militari di Montemarte e Giovanni Orsini, è stata sistemata a giardino pubblico con ingresso presso la stazione della funicolare.
Al tempo del sacco di Roma Clemente VII si rifugiò a Orvieto e, per garantire il rifornimento di acqua alla Rocca in caso di assedio, fece costruire il pozzo già detto della Rocca. L’opera fu affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane, che ideò una singolare struttura cilindrica a doppia elica che aveva lo scopo di creare due percorsi indipendenti e non comunicanti.
YUCATAN ( Antonella Giroldini)
STINTINO 2016 (Antonella Giroldini)
Stintino piccolo e rilassante borgo marinaro, fatto di vicoli e piazzette dove poter trascorrere una serata in relax sorseggiando un buon cocktail, deve la sua fama a spiagge bianchissime di sabbia fine che si affacciano su un mare difficile da descrivere per mille sfumature di colori e la limpidezza delle sue acque.
Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa si contrappone l’aspro e assolato paesaggio dall’interno dove la vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati all’interno del promontorio e degli stagni salmastri , dove ospitano una fauna unica .
Cagliari: …. il volo dei fenicotteri rosa (Antonella Giroldini)
Il lunghissimo litorale del Poetto si estende tra Cagliari e Quartu Sant’Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. Facilmente raggiungibile dalla località Calamosca, attraverso un percorso naturalistico percorribile in un’ora, la Sella del Diavolo offre un panorama di tutta la città e del litorale. Grazie alla vicinanza dello stagno di Molentargius e delle Saline, dalla spiaggia del Poetto è possibile ammirare il volo dei fenicotteri rosa che nidificano indisturbati dal 1993 in un’oasi protetta, unica in Italia, separata dalla strada da un muro di canne palustri. Il litorale del Poetto frequentato intensamente dal primo decennio del XX secolo, è collegato alla città con mezzi pubblici che assicurano un servizio regolare ed efficiente.
WATAMU (Antonella Giroldini)
Situato circa 24 km a sud di Malindi, Watamu è un altro rinomato villaggio balneare, con spiagge sabbiose e numerosi alberghi, anche se, rispetto a Kilifi, qui l’atmosfera è molto più vicina a quella tipica dei resort. Al largo della costa si estende la parte più meridionale della Malindi Reserve, mentre sulla terraferma sorgono, a poca distanza, le foreste incontaminate della Arabuko Sokoke Forest Reserve e le rovine dell’antica città swahili di Gedi.
In questo punto la costa è suddivisa in tre baie distinte, separate l’una dall’altra da promontori le cui rocce sono profondamente incise da fenomeni di erosione. Con la bassa marea, ognuna di queste baie si trasforma in una larga lingua di terra.
MANGUE SECO (Antonella Giroldini)
Le Saline di Stintino (Antonella Giroldini)
La spiaggia delle Saline, a Capo d’Orso, si caratterizza rispetto alle altre spiagge della località per l’assenza di sabbia. Questa bellissima spiaggia, dal colore bianco, è circondata dai boschi, ed è bagnata dall’acqua cristallina del Mar Tirreno. Si tratta di una spiaggia piuttosto lungo, ma stretta e uniforme.
La spiaggia di Cala Lupo è una delle più suggestive del comune di Stintino. Formata da rocce e sabbia a grana grossa, Cala Lupo è l’ideale per gli amanti delle immersioni e per chiunque voglia prendere il sole godendo della pace di un luogo meraviglioso e poco frequentato.
