Radio Veronica One – Le Voci della Notte Show – Maurizio Condemi

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Un anno su è giù da Torino mi regala una serie di piacevoli scoperte su questa città e sulla sua vivace vita culturale! Frequentandola sporadicamente questa città e qualche amico che vive e lavora lì… scopro per caso il cd di un cantautore di origine romana – Maurizio Condemi – ascoltandolo mi innamoro di due brani : 21 grammi e Fa male, sarà anche il momento che sto vivendo che mi rende ipersensibile ad alcune tematiche dell’anima e mi innamoro di quel cd!

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Cerco qualche informazione in più e scopro che nonostante viva a Torino, è nato a Roma il 1 agosto 1970. E’ uno Show-Man con quattordici anni di animazione turistica alle spalle ed un cantautore, con all’attivo concerti tra teatri e piazze di tutta italia con musicisti e vocalist di livello nazionale e internazionale. Prima di incidere “21 Grammi”, ha inciso due album: “Noi la vita e l’amore” e “Il viaggio continua“, quest’ultimo contenente il brano “E ti amo lo stesso”, finalista al concorso “Una Voce per l’Estate”. Ora conduce programmi radiofonici, dopo essere stato attore presso le reti Mediaset per i programmi: “Scherzi a Parte”, “Ricomincio da Capo” e “Il Guastafeste”. Animatore TV presso la sede Rai di Torino per il programma di Roberto Giacobbo, “Voyager”. Tra le altre esperienze, Presentatore di vari concorsi canori, sfilate di moda ed eventi nazionali.  Prima di Approdare a Radio Veronica One , ha condotto RadioBar, tutti i lunedì, martedì e giovedì, dalle 11 alle 13, su Radioreporter97.it.

L’album 21 grammi oltre a piacere molto a me, scopro  contenere anche un brano “Chieri”, l’inno della pallavolo chierese. Il regalo di Maurizio Condemi al Fenera Chieri ’76.  Si intitola semplicemente Chieri, ed è il nuovo inno del Fenera Chieri ’76. E’ il bellissimo regalo che Maurizio Condemi ha voluto fare a tutta la pallavolo chierese e alla curva dei tifosi, di cui lui stesso per anni ha fatto parte.
«A Chieri ho vissuto otto anni fantastici – spiega Maurizio – Arrivavo dalla Curva Sud della Roma, eppure mai nella mia vita avrei pensato di conoscere emozioni grandi come quelle della Bombonera insieme ai Fedelissimi 1979. Prima di andare via da Chieri, un anno fa, avevo promesso a Nello Sansone che se mai avessi avuto la fortuna di lavorare in ambito musicale, avrei scritto l’inno. E’ giusto che l’anima di Chieri venga conosciuta da tutti».

Chieri (testo di Maurizio Condemi, musica di Paolo Gambino) è la traccia conclusiva dell’ambum 21 grammi, prodotto da AB Produzione.

Attualmente Maurizio conduce, su questa Radio Piemontese la trasmissione ” Le Voci Della Notte Show” –  la domenica, dalle 20:00 alle 00:00 . E’ un programma di intrattenimento esilarante, con una forte interazione con gli ascoltatori tramite Sms,Whatsapp, telefonate e Social Network.

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Mi incuriosisco… voglio scoprire di più su questa radio che scopro spesso ospitare cantanti di fama nazionale, quindi, mi documento sulla storia dell’emittente.

L’emittente nasce  a Torino in via Luca della Robbia nel giugno 1977, irradia i suoi programmi dagli fm. 93,600 mhz,  il suo nome deriva dalla mitica Radio Veronica olandese che trasmetteva da un vascello del Mare del Nord, i fondatori sono alcuni radioamatori. “Veronica non è quindi il nome della moglie o della figlia di uno dei fondatori – mi dice scherzando l’attuale direttore Beppe Cuva – i fondatori, come molti dei giovani di allora, furono affascinati dal modo di fare radio da parte della storica Radio Veronica e di Radio Luxembourg, prima, e poi di RadioMonteCarlo.”  E in effetti proprio in quegli anni sorsero altre emittenti in Italia che scelsero come nome Radio Veronica, una a Pesaro (Radio Veronica Hit), un’altra a Milano (vi lavorò Valerio Gallorini), ed una in Sicilia.

Questa Radio si ascolta in tutta Torino e provincia, allorquando l’etere non è intasato sconfina in diverse altre città della regione Piemonte. Il primo palinsesto è sostanzialmente analogo a quello di altre emittenti italiane del periodo: giochi a premi, dediche, e molta, molta buona musica. Lavorano a Radio Veronica Max Parisi (poi a RTL 102,5 ed ora a R101), Fabio Ravezzani (poi a Quarta Rete, Grp, TeleLombardia e Antenna3 Lombardia), Mauro De Marco (poi a Play Radio), Edoardo Monasterolo (Chn Radio Canada).

Negli anni ’80 parte l’assalto dei network e Radio Veronica sopravvive, nonostante debba a volte scimmiottare i network, l’area di copertura è però limitata, a seguito dell’intasamento dell’etere, a Torino e provincia e ad altre province piemontesi.

Nel 1993 l’emittente viene rilevata da Giovanni Pinna, editore che è anche proprietario di Radio Veronica 933 e Radio Reporter 97.  Nel 1995 alla direzione dell’emittente arriva Beppe Cuva, veterano dell’etere piemontese, è la svolta per Radio Veronica One che assume una connotazione più al passo coi tempi. Radio Veronica One torna ad essere ricevuta in tutta la regione Piemonte e torna ad essere una delle radio più ascoltate della regione. Per la programmazione musicale Radio Veronica One si rivolge principalmente alla fascia di pubblico fra i 15 e i 35 anni, e ha adottato il format Chr con brani stranieri e italiani degli ultimi ventanni oltre ai successi attuali. Gli speaker dell’emittente (fra i principali Sergio Melito, Mario Manzone, Christian Balzanaro, Fabio Narelli, Elisa Dante, e il direttore artistico Beppe Cuva) assicurano la diretta e il contatto con gli spettatori 24 ore su 24. L’emittente partecipa direttamente con l’ascoltatore, coinvolgendolo direttamente con interventi in diretta telefonica.

ll palinsesto, curato da Beppe Cuva, offre anche numerose edizioni di notiziari egionali e nazionali realizzati dalla redazione, rubriche tematiche e radiocronache sportive (soprattutto calcisistiche). Fra le iniziative speciali la diretta del Festival di Sanremo, nonché numerose rubriche dal notevole contenuto che danno una forte connotazione all’emittente. L’informazione è garantita ogni ora dalle 7,00 alle 20,00.  Radio Veronica One è anche la radio dello sport ed in particolare del calcio: nella stagione 1999/2000 ha trasmesso le radiocronache delle partite della Juventus, realizzando anche il newsmagazine radiofonico ufficiale HURRA JUVENTUS, e nel 2000/2001 quelle del Torino Calcio, avendo come testimonial ufficiale e commentatore Piero Chiambretti. Dalla stagione 2000/2001 parte una trasmissione che diventa un caso per la sua originalità e per il gran numero di ospiti della musica italiana che vi hanno preso parte: si tratta di INVITO A CENA CON… condotta da Beppe Cuva, autore e ideatore; in un ristorante allestito a studio di trasmissione, intorno a una tavola imbandita, tra posate, piatti e bicchieri, vengono sistemati i microfoni, che consentono di raccogliere le chiacchiere spontanee di un gruppo di amici a tavole insieme.  Questi sono un cantante ai vertici della classifica di vendita e due suoi fan che per una sera realizzano il sogno di trascorrere due ore a tavola con il proprio idolo.  Caratteristica della trasmissione è di presentare il lato conviviale e molte volte nascosto della personalità degli artisti, rendendoli così più vicini alla vita quotidiana dei loro sostenitori. Vi hanno partecipato, fra gli altri, I Pooh, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Lunapop, 883, Gigi D?Alessio, Piero Pelù, solo per citarne alcuni.

Nel 2002 Radio Veronica si trasferisce nei più ampi e moderni studi di Via Massena a Torino. L’attuale zona di copertura dell’emittente sono le regioni Piemonte, l’audience è di 88.000 ascoltatori nel giorno medio e 443.00 nella settimana (dati AudiRadio 2005), è da sempre ai vertici delle classifiche di ascolto del Piemonte.

Ascoltando la Trasmissione, Le Voci della Notte, scopro che è possibile partecipare alla trasmissione, assistendo alla diretta ..e così chiedo di poter partecipare alla trasmissione rivolgendomi direttamente alla produzione. Dopo qualche giorno mi contattano ed assisto alla diretta con un piccolo fan di Maurizio di 13 anni la sua mamma ed un ragazzo che aspira a fare lo stesso lavoro di Maurizio.

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L’esperienza è piacevole sia per il clima che si crea con l’altra ragazza che come me assiste alla trasmissione con cui balliamo, cantiamo e scherziamo e sia perchè le persone che conosciamo dai conduttori al giovane regista sono estremamente carini e alla mano.

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Bello vedere che per quattro ore quella banda di matti che ridono e scherzano per divertire e regalare al pubblico un sorriso.

E da oggi inizierò a guardare con immensa ammirazione chi lavorando sodo e duro riesce a far sembrare la propria professione fatta di leggerezza e divertimento, non mostrando la  fatica e i problemi che ci sono dietro quelle voci calme e calde che ci fanno compagnia e ci regalano un momento di gioia !

Grazie Maurizio Condemi, Andriana Blanco, al giovane regista della trasmissione e Radio Veronica One per la splendida esperienza e per l’estrema disponibilità nei confronti dei fans….

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Incredibile ma vero …riusciamo a mangiare tutti insieme dopo la trasmissione!

SANTA CLARA (Omaggio a Che …Antonella Giroldini)

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Il Che riposa a Santa Clara. Nel 1977, nel trentesimo anniversario della sua morte, le sue spoglie vennero rimpatriate dalla Bolivia e tumulate nel mausoleo costruito in questa cittadina ordinata e tranquilla al centro della città . A Santa Clara infatti si svolse nel 1958 la decisiva battaglia della guerriglia contro il dittatore Batista.

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Plaza de la Revolucion – Memorial Ernesto Che Guevara : spettacolare, non fosse altro per le dimensioni, questa piazza immensa e deserta è dominata da una monumentale e celeberrima statua di bronzo del Che.

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E con i brividi e le lacrime agli occhi ….diamo un ultimo saluto a questa figura mitica ……

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….Arrivederci Che!!!!

WEEK END ASCOLANO ( Antonella Giroldini)

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15Il Castellano e il Tronto, il primo confluendo nel secondo, in una conca dai fianchi scoscesi, a 25 km dall’Adriatico, delimitano una penisola pianeggiante che il colle dell’Annunziata protegge dall’unico lato terragno. La città che la occupa, severa, nobile, dalla compatta tessitura medioevale su resti romani , è caratterizzata dal colore caldo del travertino di cui sono fatti case, palazzi, chiese, ponti e torri, gli inserti di rinascimento per i quali più volte ritorna il nome dell’architetto Cola d’Amatrice.

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Da visitare c’è Piazza Arrigo , di forma rettangolare, vasta e monumentale è la più antica piazza della città; dominata dal Duomo.

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Bellissimo anche il Battistero che sorge isolato presso il  fianco sinistro del Duomo; del secolo XII, di forma ottogonale, è coronato da una loggia cieca con nicchioli nell’interno e coperta a calotta.

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Piazza Matteotti si apre all’estremità orientale della città, a capo del ricostruito ponte Maggiore , gettato sull’incassato torrente Castellano. Da qui sono visibili, in direzione sud, il trecentesco forte Malatesta e i superstiti piloni del romano ponte di Cecco , distrutto nel corso della seconda guerra mondiale.

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Piazza del Popolo, centro monumentale della città, è cinta da bassi e semplici palazzetti rinascimentali merlati e portci, degli inizi del ‘500; è dominata dal palazzo dei Capitani del Popolo e chiusa su un lato dalla chiesa di S. Francesco. Animatissima nelle ore serali , specie per la frequentazione di giovani.

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Antonella Giroldini

….FOTO DI UN VIAGGIO DI SVARIATI ANNI FA IN BELGIO ( di Antonella Giroldini)

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..sistemando le vecchie foto di viaggio….recupero per caso alcuni scatti di foto del mio compleanno …30 anni, festeggiati con un week end a Brugges e Bruxelles….

 non credo di essermi mai più sentito tanto vivo e felice come in quei tre giorni nel Sud del Belgio. Avevo 20 anni e mi trovavo perfettamente a mio agio nel mondo. Il tempo era mite e la campagna verdeggiante e incantevole, costellata di piccole fattorie dove oche e polli razzolavano sul ciglio della strada raramente attraversata da macchine ….

di BILL BRYSON – UNA CITTA’ O L’ALTRA

Anto al battello

Anto Bruges

Torino ….con gusto ….. (Antonella Giroldini)

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L’ultima visita a Torino, oltre ad averci regalato un tuffo nel gusto. Inaspettatamente  a Corso Matteotti, 17 M, 10121 ( Telefono:011 539506) scopriamo un ristorante messicano – El Centenario –  che ci accoglie con la sua vivace atmosfera facendo rivivere nei sapori della tradizione messicana lo spirito della festosa convivialità animata dai vini, dai drinks e dalla nostra speciale sangria.

La storia che ha dato vita al ristorante messicano El Centenario sfiora la leggenda. Aperto a Torino nel 1994 dal vero fondatore Pancho Lopez, qui giunto dal Messico per amore della giovanissima moglie italiana (lui 98 anni, lei 20), El Centenario riprende lo stesso nome del suo primo celebre ristorante aperto in terra natale nel 1911. Si narra che all’epoca il rivoluzionario Emiliano Zapata, dopo aver gustato la cucina di Pancho Lopez, dichiarò: “Questa cucina nasconde un’esperienza e una cura di almeno cent’anni”. Il ricchissimo menù messicano offre gusti, profumi e sapori che corteggiano il vostro palato: carni, pesce, tortillas, verdure, fritti, formaggi cucinati e conditi con salse e spezie irresistibili vi stuzzicheranno l’appetito con accenti più o meno piccanti.

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In attesa dei piatti ordinati ci viene servito un antipasto a base di nachos di mais con una deliziosa salsa piccante …e fantastica la deliziosa sangria, come si legge sul loro sito ” Lasciatevi inebriare dalla nostra sangria, rossa come il sangue a cui deve originariamente il nome, dolce e freschissima. Vino rosso, frutta e zucchero nella ricetta spagnola che ne è all’origine… poi adottata dal gusto messicano e proposta in tante varianti speziate.

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Alla fine optiamo per una PARILLADA MIXTA , il grande piatto delle carni…petto di pollo, sotto filetto di manzo, salsiccia e salsicciotti, cotti alla griglia accompagnati da tortillas, tostada di mais con insalata, semplicemente fantastici !

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Siamo sazi perché le porzioni sono abbondanti, ma ci concediamo anche uno spazietto per il dolce…Siamo in tre e ci concediamo una crema catalana ed una meravigliosa cheesecake …e per chiudere in bellezza ci offrono una graditissima tequila.

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Posto delizioso, cibo, ottimo, servizio impeccabile …Tornare…vogliamo gustare qualcuna delle prelibatezze di questa parte del menù….

” El Centenario Famous Fajitas

Il più gustoso e magro dei piatti tramandato dai coloni e dai cowboys texani del secolo scorso. Striscioline di carne marinate nella birra, cotte alla griglia,

con peperoni e servite su piastra calda, accompagnate da tostada di mais con insalata, guacamole, terrina di purée di e con fagioli neri e tortillas

Para 2 personas”

BEEF. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scamone di manzo di Fassone del Piemonte

LAS VEGAS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scamone di manzo di Fassone del Piemonte con la nostra gustosa salsiccia

CHICKEN. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo

RENO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo con la nostra gustosa salsiccia

REPLAY. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo e scamone di manzo di Fassone del Piemonte

SPECIAL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo e scamone di manzo di Fassone del Piemonte con la nostra gustosa salsiccia

HOLLYWOOD . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La più spettacolare…filetto di pollo e scamone di manzo con porchetta di maiale

CHARRO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo e porchetta di maiale

CHICKEN CHEESE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Filetto di pollo ricoperto di formaggio fondente

In vista di questa meravigliosa cena, che ci avevano preannunciato luculliana avevamo deciso per pranzo di tenerci leggeri! ed abbiamo assaggiato la famosa farinata, per noi piatto torinese, ma scopriamo essere in realtà un tipico piatto ligure.

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La farinata è una torta salata molto bassa preparata con ingredienti molto semplici e poveri: farina di ceci, acqua, sale ed olio.
Per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, addirittura al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un “intruglio” di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa.
Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell’impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d’aceto, o con del formaggio fresco.
Proprio legata a questo periodo è la leggenda secondo la quale si racconta che la farinata, come la conosciamo oggi, sia nata nel 1284, per una pura casualità, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria.
Al ritorno dalla battaglia, le navi genovesi si trovarono coinvolte in una tempesta ed alcuni barili d’olio e farina di ceci si rovesciarono bagnandosi d’acqua salata.
A causa della scarsità di provviste, fu recuperato tutto il possibile ed ai marinai fu servito quel miscuglio di ceci ed olio che, nel tentativo di rendere meno sgradevole, fu messo ad asciugare al sole ottenendo così una specie di frittella.
Giunti a terra, i Genovesi, decisero di migliorare la ricetta di questa frittella improvvisata, cuocendo la purea che si otteneva in forno.
Il risultato era così buono che per scherno agli sconfitti, venne chiamato l’oro di Pisa.
Nel quindicesimo secolo un decreto, emesso a Genova, ne disciplinava la produzione, allora chiamata “scripilita”.
Molto particolari erano i locali, chiamati “Sciamadde”, in cui si poteva gustare questa specialità insieme ad un pasto tipico ed un buon bicchiere di vino.
Clienti abituali delle Sciamadde erano in particolar modo gli artisti ed i letterati, tra cui ricordiamo Fabrizio de Andrè, il quale amava frequentare queste locande.

Noi lo gustiamo nella versione semplice…solo ceci…e farcita con prosciutto….torneremo a Torino per l’arte, i musei, il benessere ed il cibo!!!

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Comincio ad oscillare tra una struggente malinconia per quello che questa città ha rappresentato e rappresenta per me e una irresistibile voglia di tornarci….quando ne sono lontana …. ogni volta c’è un pezzettino che mi manca e mi incuriosisce….