TRINIDAD ( Antonella Giroldini)

E’ tra le più antiche città coloniali, fondata dagli spagnoli. E’ una delle località più famose dell’isola, assolutamente imperdibile dal punto di vista turistico.

Come antica città d’arte ha iniziato una lenta ma vincente opera di recupero del centro urbano. Oggi il centro storico di Trinidad è dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’area riconosciuta d’interesse architettonico mondiale, e splendidamente restaurata, è piuttosto ampia, e include diverse piazze e tutte le vie adiacenti.image001Il bello di Trinidad è proprio la possibilità di passeggiare per le sue strade immergendosi nei ritmi di vita della popolazione, scoprendo locali dove fare una sosta , contrattando qualche acquisto di artigianato e soffermandosi ad ammirare scorci affascinanti che spuntano ad ogni angolo, tra le palazzine riverniciate nei colori solari del Caribe e le inferriate lavorate che ornano porte e finestre.

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Un vero gioiellino da scoprire con calma e, se possibile, nei vari orari perché ciascun momento della giornata ha un suo specifico e una sua bellezza, con l’ora della spesa, quella della siesta, quella dei giochi dei ragazzini, quella dello struscio, fino alle notti movimentate dalla musica e dai balli.

Plaza Mayor è la più antica delle cinque piazze cittadine, costruita nel ‘500 e successivamente rimaneggiata varie volte. Restautata con garbo ed eleganza, è di per sé uno spettacolo con la sua sobria e garbata eleganza.

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Attorno alla Plaza Mayor si snodano le vie del centro storico per le quali giravagare senxa meta e incontrare angoli di rara bellezza. image009

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Deliziosamente continuaiamo a perderci tra le stadine di Trinidad….

Antonella Giroldini

CIENFUEGOS (Antonella Giroldini)

E’ uno dei porti storici dell’isola. Negli ultimi anni è stata scoperta dalle rotte turistiche. La strada principale è Calle 37 che si presenta come una tipica rambla spagnola, con ampio passeggio centrale e strette corsie laterali per le auto.
La piazza principale è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. In questo spicchio del centro storico, in cui si considerano tutti i palazzi di rilievo storico e architettonico. A est del Parque inizia il Bulevar, il viale pedonale chiuso al traffico che è un po’ il luogo del passeggio cittadino, con negozi e ristoranti; a ovest, la piazza è invece chiusa dalla mole dell’Arco di Trionfo, l’unico eretto a Cuba, in vago stile napoleonico.
Il Teatro Tomas Terry è probabilmente il più appariscente e meglio conservato dei celebri palazzi.

image001La Catedral de la Purisima Conception si presenta con una facciata semplice e disadorna, arricchita solo dalle due torri campanarie laterali di diversa altezza. Costruita nell’Ottocento è famosa per le dodici vetrate finemente istoriate che rappresentano gli apostoli; ci sono anche due vetrate dedicate a Gesù Cristo.

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Completano la piazza lo storico Collegio San Lorenzo, il Piccolo Museo Provincial e fornitissimo Centro de Arte, in cui sono in vendita svariati prodotti di artigianali.

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Antonella Giroldini

SANTA CLARA (Omaggio a Che …Antonella Giroldini)

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Il Che riposa a Santa Clara. Nel 1977, nel trentesimo anniversario della sua morte, le sue spoglie vennero rimpatriate dalla Bolivia e tumulate nel mausoleo costruito in questa cittadina ordinata e tranquilla al centro della città . A Santa Clara infatti si svolse nel 1958 la decisiva battaglia della guerriglia contro il dittatore Batista.

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Plaza de la Revolucion – Memorial Ernesto Che Guevara : spettacolare, non fosse altro per le dimensioni, questa piazza immensa e deserta è dominata da una monumentale e celeberrima statua di bronzo del Che.

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E con i brividi e le lacrime agli occhi ….diamo un ultimo saluto a questa figura mitica ……

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….Arrivederci Che!!!!

VARADERO (di Antonella Giroldini)

VARADERO

E’ il centro della provincia almeno per i servizi turistici. Il suo punto di forza è la playa, perfetto esemplare di spiaggia caraibica, anche se in realtà il mare caraibico si trova dalla parte opposta di Cuba (sulla sponda meridionale) sabbia bianchissima per una ventina di km e il corollario di palme tra cui sistemarsi. Un’acqua splendida che degrada dolcemente ma abbastanza rapidamente consentendo bagni rilassanti in mezzo ad un azzurro limpidissimo che cambia tonalità secondo la profondità dei fondali.

image001image003Il primo sviluppo turistico dell’antico villaggio turistico di Varadero risale al periodo degli anni ’20 – ’30 del Novecento quando si stabilirono ricchi cubani e americani. Rimase per lungo tempo una residenza esclusiva tanto qui Fidel Castro fissò qui la residenza estiva per qualche tempo.

image005A parte la spiaggia meravigliosa e un mercatino molto carino….

image007image009A Varadero c’è poco altro, ma il relax che ci regala vale ben un soggiorno!

Antonella Giroldini

CARDENAS (di Antonella Giroldini)

CARDENAS

Cardenas è una città sonnacchiosa.

image001La sua tranquillità è rafforzata dalla sua struttura regolare e da una pianta urbana a scacchiera, fatta da un susseguirsi di case basse e vie non troppo ampie. L’atmosfera è resa interessante dal suo essere una sorta di confine tra la vivacità e i rumori della vicina Varadero e la sterminata campagna di canna e agrumi.

image003image005La visita si esaurisce abbastanza in fretta con un giro nella zona centrale. Cuore della città è Parque Colon dove si affaccia la cattedrale e svetta l’edificio della Dominica, quello su cui fu innalzata per la prima volta la bandiera cubana.

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L’AVANA (di Antonella Giroldini)

L’AVANA

Quello che ci impressiona di questa città è la sua vastità. E’ una città formata da case basse mono familiari e da palazzi di 2 o 3 piani con rarissimi picchi rappresentati da alberghi e qualche moderno grattacielo che si staglia verso l’alto. E’ una città tentacolare con ampie aree verdi. E’ l’unica vera metropoli cubana. Ha una mescolanza di stili urbanistici ed architettonici che si manifesta nelle forme presenti nei vari quartieri: le vie strette e i palazzi storici nel cuore storico di Habana Veja, gli ampi viali disadorni e i grandi porticati delle costruzioni ottocentesche del centro dell’Habana; le palazzine di ispirazione vagamente francese di quella che fu la media borghesia ; le ville eleganti immerse nel verde nel raffinato quartiere delle ambasciate. E poi le casette di periferie, i palazzini periferici, persino gli antichi villaggi di pescatori, il tutto inframmezzato da parchi, piazze sterminate, complessi universitari e ministeriali.

image001Vi è poi un naturale melting – pot etnico. E vi è, infine, un curioso miscuglio di veri tipi di turismo. La maggior parte, però, limita le esplorazioni dell’Avana a itinerari ben precisi, trascurando buona parte della città. Ed è un peccato perché questa città andrebbe non solo ammirata ma anche respirata. Nelle zone ignorate dal turismo, s’incontra una pulsante e autentica vita di chi nella capitale vive; ovviamente ci sono meno attrattive ma il turista in compenso vi passa del tutto indisturbato . Ciascuno, insomma, può scegliere la “Sua Havana”, i suoi itinerari e i quartieri che gli promettono più emozioni, con la certezza, che in ogni caso, di fare un’esperienza unica all’interno di un viaggio. Perché la capitale non è lo specchio di Cuba, o la sintesi di quanto si trova nell’isola, ma un unicum: una città con le proprie caratteristiche ed elementi di fascinazione che non si possono trovare nel resto di cuba.

image003L’Avana è situata sulla costa nord – occidentale di Cuba in corrispondenza della baia intorno alla quale sorse il primo nucleo della città, quasi cinque secoli fa. Storicamente lo sviluppo urbanistico ha interessato principalmente la riva sinistra della baia, partendo dalla zona immediatamente alle spalle del porto per proseguire all’interno e lungo la costa ovest. L’Avana è situata sulla costa nord – occidentale di Cuba in corrispondenza della baia intorno alla quale sorse il primo nucleo della città, quasi cinque secoli fa. Storicamente lo sviluppo urbanistico ha interessato principalmente la riva sinistra della baia, partendo dalla zona immediatamente alle spalle del porto per proseguire all’interno e lungo la costa ovest.

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Sulla riva sinistra della baia, attorno al porto, sorge il quartiere antico della Havana Vieja, A occidente si passa al vasto municipio del Centro Habana, che viene ugualmente considerato appartenente alla parte antica della città. Sempre seguendo la costa verso l’interno il Municipio chiamato Plaza de la Recvolucion comprendente i quartieri moderni di Vedado e Miramar, sorti tra 800 e 900.

Habana Vieja: l’inizio del viale che costeggia l’imbocco della baia è anche la porta d’accesso al centro storico. Qui ci si trova ancora all’interno del dedalo di vie, ma si ammira un’ampia panoramica di spazi verdi e di antiche cinte murarie e ormai quasi interamente abbattute.

image007La zona della cattedrale è un buon punto di partenza per iniziare una visita dell’Habana Vieja. E’ formata da alcuni palazzi e da edifici religiosi che rimandano ai tempi della dominazione spagnola, quando il cattolicesimo rappresentava uno dei punti fermi della realtà cubana.

image009image011All’inizio di Calle Empedrado s’incontra il celeberrimo locale dove Hemingway veniva a consumare il suo mojito quotidiano. Non c’è molto da vedere a parte la terrazza panoramica e le famose scritte sulle pareti interne lasciate da tutti quelli che vi hanno sostato.

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Plaja Vieja la cui struttura originale risale a metà del 500, non è di per se uno splendore urbanistico, tutto intorno, però, vi si affacciano diversi antichi palazzi nobiliari.

Centro Habana : Malecon è il lungo mare della capitale che inizia dal tunnel della baia , sotto il castillo di San Salvador de la Punta, e termina, dopo oltre 10 km, al tunnel della Boca de la Chorrera, dove sfocia il fiume Almendores e termina il quartiere del Vedado.

Il nome Malecon deriva dal termine che significa “origine”. Ed è in effetti uno degli aspetti più spettacolari del lungomare è proprio la barriera frangiflutti contro la quale si infrangono le onde marine, che spesso danno vita a spruzzi alti qualche metro capaci di superare il parapetto e bagnare il tratto più stretto della strada.

Plaza de la Revolucion: si presenta come una spianata vastissima, a prima vista un po’ desolante , circondata da un imponente torre centrale ; è il tradizionale luogo delle grandi adunate politiche, delle feste celebrative , dei discorsi alla popolazione.

image015Sulla facciata del ministero degli interni campeggia il celebre ritratto stilizzato di Che Guevara in ferro lavorato con la scritta “ hasta la victoria siempre”.

image017Lasciamo cuba con la sua bellezza negli occhi … A presto terra meravigliosa

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MUOVERSI ALL’HABANA !!!! (di Antonella Giroldini)

MUOVERSI ALL’HABANA !!!!

Se non si sceglie un tour organizzato di Habana Vieja, il problema principale è come spostarsi per le vie della capitale.

Lo scarso traffico sembrerebbe rendere appetibile la soluzione di un’auto a noleggio, magari approfittando della disponibilità di una vettura già in possesso del turista che intende poi spostarsi verso mete lontane in altri punti dell’isola.

image001Tuttavia l’Avana non ha una struttura urbanistica facilmente interpretabile: non assomiglia all’ordinata scacchiera di Torino o ai cerchi concentrici di Milano. Non ha grandi viali di accesso e non ha circonvallazioni, ma un susseguirsi di strade in parte grandi che s’intrecciano in modo quasi intellegibile al visitatore. La mancanza d’indicazioni stradali, poi, sconsiglia quella che a prima vista potrebbe essere una soluzione praticabile.

I mezzi pubblici, a loro volta, non rappresentano una scelta allettante. I bus sono pochi e di solito molto affollati, perché pochi habaneri hanno mezzi propri.

image003Un viaggio sui caratteristici camellos ( gli autobus con le “ gobbe”, come li chiamano gli abitanti della capitale può essere più un esperienza curiosa che una scelta razionale . Ancora più accalcati si viaggia sui bus di importazione europea, più piccoli dei camellos.

image005Meglio affidarsi al taxi, allora. Ma tenendo presente che bisogna districarsi tra le diverse compagnie, riconoscibili dal tipo di vettura. Ci sono taxi turistici ( moderni e scattanti ) con tariffe alte, taxi statali ( auto scure vetuste) a prezzi più popolari, taxi di compagnie private in cui bisogna contrattare il prezzo della corsa con gli autisti .

image007Sono taxi anche molte delle caratteristiche auto americane anni cinquanta che solcano placide le vie della città; ma sono riservati ai cubani .

image009I risciò a pedali sono i mezzi di trasporto più usati dagli abitanti dell’Avana per compiere brevi tragitti. Le carrozze a cavallo sono invece un’esclusiva dei turistici in giro panoramico.

image011image013In fin dei conti, la soluzione ideale è rappresentata dai caratteristici coco- taxi, vera esclusiva cubana. Sono piccoli veicoli a tre ruote riadattati simili a grandi caschi gialli, che i cubani trovano, però, più somiglianti a noci di cocco aperte, da cui il nome. Possono portare due passeggeri oltre il guidatore, sono semiaperti e procedono lentamente ideali per guardare il panorama.

image015Le strade di Cuba, comunque ci regalano curiosissimi mezzi di traporto!

image017image019image021image023image025A presto cuba ……..torneremo

Antonella Giroldini

Jeorge G. Castaneda “Companero”

..da quando, ragazzo, giocava a rugby a Cordoba fino al giorno della sua esecuzione nella foresta della Bolivia, egli si attenne sempre allo stesso presupposto : basta volere fermamente una cosa per poterla fare accadere. Non c’erano mai ostacoli troppo grandi per la volontà. Gli amori e i viaggi del Che, la sua visione politica, il suo ruolo di guida militare ed economica, tutto fu permeato da un indomabile volontà che gli avrebbe consentito di compiere straordinarie prodezze e di conseguire vittorie eccezionali. Ma che sarebbe stata, però, anche la causa di ricorrenti e fatali errori. …

…pochi personaggi sono riusciti a conquistare quella sicurezza di sè che consentì a Ernesto Guevara di imbattersi nelle imprese più folli e di condurre al contempo la più lucida e impietosa delle autoanalisi. Se mai è esistito un uomo convinto che, per avere il mondo, e averlo subito , bastasse volerlo, questo è stato Che Guevara….

so come ti amo e quanto ti amo, ma non posso sacrificare la mia libertà interiore per te; significherebbe sacrificare me stesso, e io sono la cosa più importante al mondo