….. Diario di Bordo del nostro tour islandese … ” Reykjavik ed il meglio dell’islanda” (Antonella Giroldini)

L’Islanda è un sogno, ci pensiamo da due anni ma non riusciamo a trovare la quadra. Troppo cara, pochi giorni di ferie che peraltro non coincidono mai ed alla finiamo sempre  per rinunciare. Quest’anno finalmente è quello giusto :  il 22 agosto 2018 abbiamo finalmente preso il volo Roma – Monaco e da li quello per Reykjavik dove ci aspetta un tour di 8 giorni.  Faremo base nella capitale islandese e da li con spostamenti giornalieri visiteremo le maggiori attrazioni della costa Sud e della penisola occidentale.

Arriviamo in piena notte e tempo di dormire qualche ora il giorno successivo partiamo per una prima visita con giro panoramico a  Reykjavik .Durante il tour ci concentriamo sulle maggiori attrazioni della città: il centro storico, il Parlamento, la Cattedrale, il porto, il Museo Nazionale, Perlan e Höfði
dove è avvenuto il summit nel 1986 che ha posto fine alla guerra fredda. Il tour continua passando accanto alla piscina più grande di Reykjavik a Laugardalur, le cui vasche sono riscaldate con acqua geotermale, per poi raggiungere la chiesa
Hallgrímskirkja. E nel pomeriggio ci dedichiamo alle strade dello shopping, dove rimaniamo affascinati dal design e dalle coloratissime strade.

Il 24 agosto di mattina presto partiamo alla scoperta del Cerchio d’Oro dove facciamo tappa per visitare la regione del Thingvallavatn, il più grande lago d’Islanda. Visita al Parco Nazionale di Thingvellir, di estremo interesse naturalistico, geologico e storico. Qui, infatti, non solo ammiriamo  il fenomeno della divisione delle placche tettoniche ma visitiamo anche il luogo dove nell’antichità vi si riuniva anche l’Althingi, la più antica
forma parlamentare al mondo. Successivamente visita delle sorgenti calde di Geysir dove l’attivo Strokkur vi saluterà con i suoi alti getti d’acqua e vapore.

A pochi minuti di distanza sosta per ammirare la maestosa “cascata d’oro” Gullfoss . Si prosegue verso sud per una breve visita al “ villaggio delle serre” Hveragerði prima di rientrare a Reykjavik

Il giorno dopo è la volta della visita a Reykjanes e la Laguna Blu

In mattinata si parte per esplorare la penisola di Reykjanes, una delle aree vulcaniche più attive in Islanda. Si visita l’area geotermica di Krysuvik e del Lago Klaifarvatn con le sue sorgenti termali e pozze di fango bollente. Si
continua attraverso panorami lunari verso la Laguna Blu, che sorge nel mezzo di corrugati campi di lava. La Laguna Blu è particolarmente conosciuta per le proprietà speciali delle sue acque ricche di minerali ed i suoi effetti benefici sulla pelle.

Il 26 agosto visitiamo la Costa del Sud e Jokulsarlon. Ci si dirigiamo verso il passo Hellisheiði che offre una meravigliosa vista sul litorale meridionale. Si supera il paesino di Hveragerði chiamato anche il “ villaggio delle serre” e si continua attraverso fertili pianure e piccoli paesi ammirando in lontananza varie catene montuose nonché il maestoso vulcano Hekla. La meta della lunga giornata é ammirare la laguna glaciale di Jokulsarlon, dove gli iceberg galleggiano fino a che l’acqua dell’oceano non li scioglie.
Lungo il percorso facciamo varie tappe intermedie per ammirare le bellezze della costa sud.

Il 27 agosto dovrebbe essere un giorni di relax, ma noi decidiamo di impiegare la giornata partecipando ad una escursione proposta dalla agenzia Grey Line : Snaefellsnes Peninsula and Cave Exploration. Viaggiamo attraverso paesaggi suggestivi sulla penisola di Snæfellsnes e ammiriamo straordinarie bellezze naturali e immagini mozzafiato. Ci avventuriamo nel mondo sotterraneo di Snæfellsnes ed esploriamo grotte di lava, foche e una miriade di uccelli marini lungo la costa.

Il 28  agosto ci dedichiamo ad un tour per l’Avvistamento Balene. Il pomeriggio lo dedichiamo a visitare al museo all’aperto di Arbaer , dove passiamo un piacevole pomeriggio tra una ventina di case ottocentesche che riproducono la vita quotidiana.

na della popolazione dei primi del ‘900.

Abbiamo ancora tutta la giornata a disposizione grazie alla scelta di un volo che ci riporterà in Italia partendo da Reykjavik a mezzanotte e ci dedichiamo alla scoperta di una  zona a 5 km dalla capitale che è Riserva Naturale, Grotta . 

Salutiamo quindi l’Islanda con la riconoscenza di averci regalato panorami mozzafiato, emozioni intense ed una serenità inaspettata.

LE MORNE (Antonella Giroldini)

Visibile da buona parte della costa sud – occidentale di Mauritius, lo straordinario sperone roccioso chiamato Le Morne Brabant ha il nome a questa splendida penisola. Con una forma vagamente simile alla testa di un pesce martello, la penisola vanta alcune delle spiagge più belle dell’isola, dove sono stati costruiti di lusso.

La fascia costiera che si estende dalla penisola a Baie du Cap, ancora poco edificata, è una delle più belle del paese.

Sebbene sia quasi del tutto disabitato, Le Morne ha un profondo significato per la cultura mauriziana. Secondo una leggenda, all’inizio del XIX secolo alcuni schiavi fuggiaschi che si erano rifugiati nella penisola salirono in cima alla montagna per non essere catturati. La storia racconta che in seguito gli schiavi , ignari del fatto che la schiavitù era stata abolita appena prima della fuga, furono presi dal panico per vedere un gruppo di soldati salire lungo le pendici del monte e temendo di essere nuovamente catturati , preferivano morire gettandosi nel vuoto. E così il picco divenne Le Morne , cioè ” colui che è in lutto” . Dal 2008 è patrimonio dell’Unesco.

Amelia (Antonella Giroldini)

In caratteristica posizione sulla cima di un poggio calcareo tra le valli del Tevere e del Nera, Amelia può vantare una continuità d’insediamento a partire dall’età umbra. L’abitato storico è tra i più interessanti dell’Umbria meridionale per la diffusa qualità ambientale e per la stratificazione e giustapposizione di architetture di pregio dal romantico al Settecento, esaltate dalla bellezza della campagna circostante, celebrata nell’antichità per le sue mele terapeutiche, le pere e i salici. Fondata leggendariamente nel 1134 a.C., nel III secolo a.C. venne cinta di un’ampia cerchia di mura, per poi diventare municipio romano in un’area molto fertile disseminata di ville agricole.

 

VISITARE IL CASTELLO DI SANTA SEVERA (Antonella Giroldini)

Ha riaperto il  25 aprile (2017) per rimanere aperto tutto l’anno! Questa è la più grande novità in merito alla riapertura del magnifico Castello di Santa Severa: 2.000 anni di storia e ancora bellissimo.

Ma le sorprese non finiscono qui:
5 musei, una sala 3D, una ludoteca, 5 sale convegni, un cocktail bar, una libreria, un book shop e 3 percorsi guidati.

COSA VEDERE AL CASTELLO DI SANTA SEVERA
Sono 5 i musei visitabili: l’Antiquarium di Pyrgi, il Museo del Mare e della Navigazione Antica, il Museo del Territorio, la Manica Lunga (in occasione di eventi) e la Rocca e Museo del Castello.
A partire da giugno 2017 sarà possibili visitare anche una ludoteca dove ogni giorno saranno previsti dei laboratori di archeologia, artigianato e giochi per bambini. A partire da settembre 2017 invece all’interno della Sala Nostromo saranno organizzate visite in 3D: un racconto multimediale, in cui storia e tecnologia si incontrano per una visita immersiva e multisensoriale: personaggi storici, gesti, divinità e animali si animeranno in 3D per illustrare, insieme al colore, le origini dell’antica Pyrgi, degli Etruschi e del castello.
E ancora visite didattiche e laboratori, rassegne, spettacoli e matrimoni vista mare. Entro il 2018 il Castello di Santa Severa si doterà anche di un hotel e un ristorante.

Tre invece i percorsi di visita a pagamento previsti:
1. Il Percorso medievale che prevede Borgo, Cortile della Guardia e delle Barrozze, Chiesa dell’Assunta, Battistero, Piazza della Rocca, Casa della Legnaia Scavi Chiesa Paleocristiana, Casa del Nostromo, Museo della Rocca.
Quando: martedì – venerdì ore 11.00 e ore 16.00. Sabato, domenica e festivi ore 10.30, 11.30, 15.30 e 16.30.
Tariffe: Euro 6,00 intero / Euro 4,00 ridotto
2. Il Percorso Torre Saracena: una visita accompagnata alla Torre Saracena.
Quando: martedì-domenica dalle 10.20 alle 18.30 (ultima partenza), ogni 10 minuti.
Tariffe: Euro 3,00
3. Il Percorso Archeologico: prevede la visita al Museo del Mare e della Navigazione Antica, Antiquarium e scavi di Pyrgi, mura poligonali, vista di Pyrgi dalla grande spianata del Castello.
Quando: martedì – domenica ore 17.15
Tariffe: Euro 6,00 intero / Euro 4,00 ridotto

L’ex convento della Madonna di Costantinopoli, dimora storica e residenza d’epoca (Antonella Giroldini)

L’ex convento della Madonna di Costantinopoli, nel cuore del centro Italia, è stato trasformato in dimora storica e residenza d’epoca grazie a un importante progetto di restauro. Un lavoro che ha inserito negli ambienti tecnologie di ultima generazione mantenendo intatta l’atmosfera originale. Ne è un esempio la vasca Seaside che si trova in una delle suite del piano terra, con affaccio diretto sul parco e sulla piscina, all’interno di un salone che conserva intatti l’antico camino e le strutture in legno.

L’hotel è oggi una lussuosa struttura a 4 stelle in prossimità a Cascata delle Marmore, Actrivo Park e Università degli Studi di Perugia.

Il centro città è a 1 km dall’hotel. Duomo di Spoleto, Ponte delle Torri e Museo Archeologico Statale di Spoleto sono situati a 1200 metri dall’hotel.

Di Perugia-Sant’Egidio può essere raggiunto in 45 minuti d’auto da Residenza D’Epoca Madonna Di Costantinopoli.

L’hotel offre 12 camere. Tutte sono dotate di un patio, un caminetto e un salottino. Tutte le camere dispongono di pavimento piastrellato e arredi datati.

Il menù del ristorante offre cucina regionale.

Il Deserto di Viana ( Antonella Giroldini)

Nei pressi di Estancia de Baixo , ma già ben visibile da Rabil, si estende una fascia di territorio che presenta tutte le caratteristiche del deserto sahariano: è il Deserto di Viana. Candide dune di sabbia si susseguono con andamento nord – est sud -ovest, intervallate da affioramenti rocciosi di basalto e rocce rosse. Qua e la alti palmizi punteggiano il cielo come piccole oasi. sullo sfondo la catena montagnosa grigio- nera chiede la prospettiva di questo paesaggio fantastico e strano.

La sabbia è quella del Sahara, sospinta dalla forza degli Alisei.

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Castel Tirolo (Antonella Giroldini)

A soli 4 km a nord di Merano, il borgo di Tirolo è la patria dei conti che furono padroni di questo territorio, con domini che si spinsero fino alle sponde del lago di Garda, in Boemia, Engadina e Carinzia . Il Castel Tirolo, che dal XII secolo controlla la conca di Merano e che è il momento storico più notevole della zona, è stato restituito al fascino originario grazie a consistenti restauri al fascino originario grazie a consistenti restauri dopo più di 4 secoli di abbandono.

ORVIETO (Antonella Giroldini)

La città d’Urbiveto è alta e strana, scriveva a metà Trecento Fazio degli Uberti, evocando quest’atmosfera di città antichissima e misteriosa che alimenta da secoli il mito di Orvieto. Il carattere dominante è dato dalla simbiosi tra l’imponente piattaforma tufacea e la città costruita, un continuum tra muro naturale e mura artificiali.

Fu certamente la visione di questa grande rupe ad attirare i primi abitatori d’epoca villanoviana, di cui sono rimaste solo esigue tracce.

 

La Rocca dell’Albornoz, innalzata per ordine del cardinale Albornoz nel 1364, su progetto degli architetti militari di Montemarte e Giovanni Orsini, è stata sistemata a giardino pubblico con ingresso presso la stazione della funicolare.

Al tempo del sacco di Roma Clemente VII si rifugiò a Orvieto e, per garantire il rifornimento di acqua alla Rocca in caso di assedio, fece costruire il pozzo già detto della Rocca. L’opera fu affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane, che ideò una singolare struttura cilindrica a doppia elica che aveva lo scopo di creare due percorsi indipendenti e non comunicanti.

 

 

STINTINO 2016 (Antonella Giroldini)

Stintino piccolo e rilassante borgo marinaro, fatto di vicoli e piazzette dove poter trascorrere una serata in relax sorseggiando un buon cocktail, deve la sua fama a spiagge bianchissime di sabbia fine che si affacciano su un mare difficile da descrivere per mille sfumature di colori e la limpidezza delle sue acque.

Il territorio di Stintino sorprende per i forti contrasti. Alla multiforme e stupenda costa si contrappone l’aspro e assolato paesaggio dall’interno dove la vegetazione mediterranea è un invito irresistibile per rilassanti passeggiate. Altri elementi di attrazione sono i nuraghi edificati all’interno del promontorio e degli stagni salmastri , dove ospitano una fauna unica .

Cagliari: …. il volo dei fenicotteri rosa (Antonella Giroldini)

Il lunghissimo litorale del Poetto si estende tra Cagliari e Quartu Sant’Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. Facilmente raggiungibile dalla località Calamosca, attraverso un percorso naturalistico percorribile in un’ora, la Sella del Diavolo offre un panorama di tutta la città e del litorale. Grazie alla vicinanza dello stagno di Molentargius e delle Saline, dalla spiaggia del Poetto è possibile ammirare il volo dei fenicotteri rosa che nidificano indisturbati dal 1993 in un’oasi protetta, unica in Italia, separata dalla strada da un muro di canne palustri. Il litorale del Poetto frequentato intensamente dal primo decennio del XX secolo, è collegato alla città con mezzi pubblici che assicurano un servizio regolare ed efficiente.