LE MORNE (Antonella Giroldini)

Visibile da buona parte della costa sud – occidentale di Mauritius, lo straordinario sperone roccioso chiamato Le Morne Brabant ha il nome a questa splendida penisola. Con una forma vagamente simile alla testa di un pesce martello, la penisola vanta alcune delle spiagge più belle dell’isola, dove sono stati costruiti di lusso.

La fascia costiera che si estende dalla penisola a Baie du Cap, ancora poco edificata, è una delle più belle del paese.

Sebbene sia quasi del tutto disabitato, Le Morne ha un profondo significato per la cultura mauriziana. Secondo una leggenda, all’inizio del XIX secolo alcuni schiavi fuggiaschi che si erano rifugiati nella penisola salirono in cima alla montagna per non essere catturati. La storia racconta che in seguito gli schiavi , ignari del fatto che la schiavitù era stata abolita appena prima della fuga, furono presi dal panico per vedere un gruppo di soldati salire lungo le pendici del monte e temendo di essere nuovamente catturati , preferivano morire gettandosi nel vuoto. E così il picco divenne Le Morne , cioè ” colui che è in lutto” . Dal 2008 è patrimonio dell’Unesco.

MAURITIUS …SEGA’ (Antonella Giroldini)

Il segà è una potente combinazione di musica e danza, ideata dagli schiavi africani come diversivo alle ingiustizie che subivano quotidianamente. Al termine di una dura giornata di lavoro nei campi di canna da zucchero, le coppie ballavano il segà intorno ai falò sulla spiaggia, accompagnati dal ritmo dei tamburi.

La sabbia non consentiva di muoversi agevolmente e per questa ragione ancora oggi il segà si balla senza staccare i piedi da terra. . Le movenze del resto del corpo compensano tale immobilità, e il risultato quando tutti si infervorano nella danza può essere estremamente erotico. Si possono cogliere affinità con la salsa latinoamericana. La danza è tradizionalmente accompagnata dal suno del ravanne, un tamburo realizzato con la pelle di capra. La musica inizia lentamente e si trasforma poco a poco in un ritmo pulsante.

 

MAURITIUS: LA TERRA DEI SETTE COLORI (Antonella Giroldini)

Le terre dei 7 colori di Chamarel, situate 4 km a sud – ovest del centro abitato, sono diventate – per motivi piuttosto oscuri – una delle tappe imperdibili degli itinerari turistici dell’isola. La maggior parte dei visitatori, in effetti, rimane delusa dopo il lungo viaggio per raggiungere questa località; se però mitogherete le aspettative, considerando questa escursione come un semplice diversivo, potrete comunque apprezzare le singolari variazioni di colore della sabbia – risultato di un processo di raffreddamento incostante delle rocce laviche. In un recinto subito sotto le terre colorate, ci sono le testuggini.

 

MAURITIUS: CASCATA DI CHAMAREL (Antonella Giroldini)

A circa metà strada  (1,5 km) tra l’ingresso alla Terra dei 7 colori e le sabbie colorate vere e proprie si trova il belvedere della cascata di Charamel, che precipita per oltre 95 m in un unico salto. Prenotando , potrete effettuare una discesa di corda doppia con Vertical World dalla cima della cascata fino al bacino sottostante.

GRAND BASSIN MAURITIUS (Antonella Giroldini)

Secondo una leggenda, Shiva e sua moglie Paravati stavano sorvolando la terra a bordo di uno strano marchingegno fatto di fiori quando rimasero abbagliati da un’isola circondata dal mare color smeraldo . Shiva che traportava il Gange sulla testa per proteggere il mondo dalle alluvioni, decise di atterrare e lasciò cadere qualche goccia, che toccando terra formò un lago. Il Gange si disse dispiaciuto che la sua acqua venisse abbandonata in un’isola disabitata, ma Shiva replicò che gli abitanti delle sue sponde si sarebbero un giorno trasferiti in questo luogo e vi avrebbero compiuto ogni anno un pellegrinaggio, offrendogli in dono l’acqua del lago.

L’affascinante isola era ovviamente Mauritius, mentre il leggendario lago nel cratere è oggi noto come Grand Bassin (Ganga Talao). Si tratta di un importante luogo di culto , dove ogni anno fino a 500.000 fedeli hindu mauriziani si recano a rendere omaggio a Shiva durante le celebrazioni del Maha Shivaratri. Questa grande festa ha luogo per tre giorni a febbraio o a marzo ( a seconda del ciclo lunare)  ed è il più importante evento hindu al di fuori dell’India.

I  pellegrini più devoti camminano dal loro villaggio fino al lago sacro e trasportano il Kanvar, una ghirlanda o un arco di legno leggero decorato con fiori di carta.

 

MAURITIUS … ISOLA DEI CERVI (Antonella Giroldini)

Come spesso accade, la notevole fama raggiunta nel corso degli anni non ha del tutto giovato a questo luogo. Oggi questa pittoresca isola, un tempo abitata soltanto dai cerf (cervi importati dal sud est asiatico per il divertimento dei cacciatori), è affollata di procacciatori di clienti e di turisti intenti a crogiolarsi al sole tropicale o a rilassarsi immersi nelle sue acque cristalline. Forse la massa di gente chiassosa e l’atmosfera da campo estivo sono scoraggianti, però poche persone si rendono conto che l’isola vanta oltre 4 km di spiaggia di sabia , e che è sufficiente camminare per un km lungo la costa per scoprire un angolo di paradiso diverso.

MAURITIUS : ORTO BOTANICO (Antonella Giroldini)

Una delle maggiori attrattive dell’isola, i giardini botanici di Pamplemousses ( situati a circa metà strada tra Grand Baie e Port Louis) sono una meta rilassante e piacevole e valgono sicuramente una visita per ammirare una profusione di piante endemiche e non. Altrettanto interessante è l’ex zuccherificio di Beau Plan, nei pressi , che è stato trasformato in un interessante museo.

Pamplemousses deve il suo nome agli alberi di agrumi simili a pompelmi che gli olandesi introdussero a Mauritius da Java. La cittadina ha un’ atmosfera tipicamente mauriziana – tranquilla, poco turistica e leggermente decadente – per cui vi sembrerà di essere lontanissimi da Grand Baie o da Trou aux Biches.

Dopo i Kew Gardens sono tra i giardini botanici più belli del mondo e una delle principali attrazioni turistiche di Mauritius.  Al momento non sono disponibili cartine dei giardini, perciò è consigliabile ingaggiare una delle guide esperte che si trovano subito dopo l’ingresso; su richiesta per chi ha problemi motori è possibile anche fare una escursione in golf buggy.

Al centro dei giardini si trova uno stagno pieno di ninfee giganti originarie del Sud America.

Le palme sono l’attrattiva principale dei giardini, grazie alla straordinaria varietà di forme e fogge. Particolarmente notevoli sono le tozze palme bottiglia, le altre palme reali e le palme talipot, che fioriscono una volta soltanto dopo quarant’anni di vita e poi muoiono. Le altre varietà includono la palma da rafia, la palma da zucchero, la palma della febbre, quella a ventaglio, e persino la cosiddetta palma della ceralacca o palma rossetto.

Un’altra caratteristica di rilievo dei giardini è la presenza di numerose  specie di avifauna.