GRAND BASSIN MAURITIUS (Antonella Giroldini)

Secondo una leggenda, Shiva e sua moglie Paravati stavano sorvolando la terra a bordo di uno strano marchingegno fatto di fiori quando rimasero abbagliati da un’isola circondata dal mare color smeraldo . Shiva che traportava il Gange sulla testa per proteggere il mondo dalle alluvioni, decise di atterrare e lasciò cadere qualche goccia, che toccando terra formò un lago. Il Gange si disse dispiaciuto che la sua acqua venisse abbandonata in un’isola disabitata, ma Shiva replicò che gli abitanti delle sue sponde si sarebbero un giorno trasferiti in questo luogo e vi avrebbero compiuto ogni anno un pellegrinaggio, offrendogli in dono l’acqua del lago.

L’affascinante isola era ovviamente Mauritius, mentre il leggendario lago nel cratere è oggi noto come Grand Bassin (Ganga Talao). Si tratta di un importante luogo di culto , dove ogni anno fino a 500.000 fedeli hindu mauriziani si recano a rendere omaggio a Shiva durante le celebrazioni del Maha Shivaratri. Questa grande festa ha luogo per tre giorni a febbraio o a marzo ( a seconda del ciclo lunare)  ed è il più importante evento hindu al di fuori dell’India.

I  pellegrini più devoti camminano dal loro villaggio fino al lago sacro e trasportano il Kanvar, una ghirlanda o un arco di legno leggero decorato con fiori di carta.

 

MAURITIUS … ISOLA DEI CERVI (Antonella Giroldini)

Come spesso accade, la notevole fama raggiunta nel corso degli anni non ha del tutto giovato a questo luogo. Oggi questa pittoresca isola, un tempo abitata soltanto dai cerf (cervi importati dal sud est asiatico per il divertimento dei cacciatori), è affollata di procacciatori di clienti e di turisti intenti a crogiolarsi al sole tropicale o a rilassarsi immersi nelle sue acque cristalline. Forse la massa di gente chiassosa e l’atmosfera da campo estivo sono scoraggianti, però poche persone si rendono conto che l’isola vanta oltre 4 km di spiaggia di sabia , e che è sufficiente camminare per un km lungo la costa per scoprire un angolo di paradiso diverso.

MAURITIUS : ORTO BOTANICO (Antonella Giroldini)

Una delle maggiori attrattive dell’isola, i giardini botanici di Pamplemousses ( situati a circa metà strada tra Grand Baie e Port Louis) sono una meta rilassante e piacevole e valgono sicuramente una visita per ammirare una profusione di piante endemiche e non. Altrettanto interessante è l’ex zuccherificio di Beau Plan, nei pressi , che è stato trasformato in un interessante museo.

Pamplemousses deve il suo nome agli alberi di agrumi simili a pompelmi che gli olandesi introdussero a Mauritius da Java. La cittadina ha un’ atmosfera tipicamente mauriziana – tranquilla, poco turistica e leggermente decadente – per cui vi sembrerà di essere lontanissimi da Grand Baie o da Trou aux Biches.

Dopo i Kew Gardens sono tra i giardini botanici più belli del mondo e una delle principali attrazioni turistiche di Mauritius.  Al momento non sono disponibili cartine dei giardini, perciò è consigliabile ingaggiare una delle guide esperte che si trovano subito dopo l’ingresso; su richiesta per chi ha problemi motori è possibile anche fare una escursione in golf buggy.

Al centro dei giardini si trova uno stagno pieno di ninfee giganti originarie del Sud America.

Le palme sono l’attrattiva principale dei giardini, grazie alla straordinaria varietà di forme e fogge. Particolarmente notevoli sono le tozze palme bottiglia, le altre palme reali e le palme talipot, che fioriscono una volta soltanto dopo quarant’anni di vita e poi muoiono. Le altre varietà includono la palma da rafia, la palma da zucchero, la palma della febbre, quella a ventaglio, e persino la cosiddetta palma della ceralacca o palma rossetto.

Un’altra caratteristica di rilievo dei giardini è la presenza di numerose  specie di avifauna.

MAURITIUS : FLIC FLAC (Antonella Giroldini)

Nonostante il nome bizzarro e affascinante Flic en Flac non è esattamente il paradiso raffigurato sui siti internet delle agenzie di viaggi. Si pensa che il toponimo sia un alterazione del vecchio nome olandese Friend Landt Flaak , che significa terra libera e piatta, ovvero ciò che videro i primi esploratori nel XVIII secolo : una distesa magnifica e apparentemente infinita costa sabbiosa. Oggi tutta la zona è stata invasa da complessi di appartamenti, negozi di souvenir, uffici di cambio e alberghetti economici. Non tutto è perduto, però: la spiaggia è una delle più belle di Mauritius, e se soggiornerete in uno dei lussuosi resort nella zona di Wolmar , troverete spiagge stupende, straordinari siti di immersioni e alcuni ottimi ristoranti.

MAURITIUS : PORT LOUIS (Antonella Giroldini)

Port Louise, la capitale nonché il centro urbano più grande dell’isola, appare come un caleidoscopio di nazionalità e culture , con richiami all’India, all’Africa, all’Europa, alla Cina e al Medio Oriente. I principal motivi di interesse sono la caotica animazione delle vie di Port Louis, il labirinto di quartieri etnici e alcune residenze coloniali in ottimo stato di conservazione.

Il mercato centrale rappresenta il fulcro dell’economia locale sin dall’epoca vittoriana, è tato restaurato e rinnovato nel 2004. Rimane un luogo dove farsi un’idea della vita quotidiana degli abitanti dell’isola, osservare i venditori ambulanti e acquistare qualche souvenir . I settori più autentici sono quelli dedicati alla frutta e alla verdura ( dove troverete in vendita anche preparati di erboristeria cinese e afrodisiaci) .

Il Mercato dell’artigianato è meno piacevole ma anche più tranquillo del Mercato Centrale e vi si trovano Souvenirs di qualità migliore.