TERME DEI PAPI VITERBO (Antonella Giroldini)

L’area termale di Viterbo è una delle più generose d’Italia sia sotto il profilo dell’estensione sia per la portata d’acqua. Qui le sorgenti sono quasi tutte iper termali, il che significa che presentano una temperatura dell’acqua al momento dell’uscita compresa tra i 35 e 60 gradi centigradi.
Si tratta inoltre di acque di origine vulcanica, particolarmente ricche di zolfo e azotati che vengono di solito prescritte per curare delle patologie dermatologiche, ma si può venire alle terme di Viterbo anche solo per puro relax.
Queste sorgenti che furono tra le più sfruttate dai romani, hanno poi requisito il nome ai Papi perché particolarmente apprezzate da alcuni pontefici tra cui Bonifacio VIII; inoltre, Papa Nicolò V intorno al 1500 fece realizzare una residenza per poter soggiornare a Viterbo per effettuare cure e bagni. A ulteriore dimostrazione del fatto che si tratta di un posto straordinario!
Piscina termale – Terme dei Papi
La piscina termale segue un orario continuato (chiusa il martedì) ed è aperta tutto l’anno. Gli orari vanno dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato notte dalle 21.30 all’1.00 di notte.
I prezzi delle Terme dei Papi
I prezzi per l’ingresso alla piscina termale è di: 12 euro feriale; 20 euro prefestivo; 25 euro festivo; 20 euro sabato sera.
Il carnet di 10 ingressi (festivi e prefestivi) costa 190 euro.
In molte offerte degli hotel delle terme di Viterbo è incluso l’ingresso a questa piscina, ma non i trattamenti.

Trattamenti in acqua termale – Sono molte le possibilità di beneficiare delle acque delle Terme dei Papi e insieme di rilassarsi.
Alcuni esempi:
Vasca emozionale (22 euro),
Massaggio sotto doccia termale (40 euro),
Watsu in piscina termale (80 euro),
Thermal Tonic (40 euro).

Tra i pacchetti di una giornata ci sono  Percorsi one day SPA tra cui scegliere.

Tra i più interessanti:

Percorso one day SPA Thermal Relax
Il percorso Thermal Relax alle terme dei papi:
Grotta Naturale
Monumentale Piscina Termale
Hydrosound
Doccia Sensoriale
Il prezzo di questo pacchetto si differenzia per prefestivo e festivo ed ha un costo di 40€ con il pacchetto feriale che costa 35€.

o in alternativa

Percorso one day SPA Terme Romane
Il percorso Terme Romane:
Grotta naturale
Percorso vascolare carbogassoso
Monumentale Piscina Termale
il percorso terme romane ha un costo di €30

VETRALLA: BORGO DEL GLICINE (Antonella Giroldini)

Il Borgo del Glicine è formato da quattro deliziosi appartamenti , ricavati dalla recente ristrutturazione di un antico casaletto ,
immersi nel verde di un parco privato , sulla Via Francigena , nel centro storico del  Borgo medievale di Vetralla , cuore della Tuscia .
A 15 km da Viterbo, il BORGO DEL GLICINE è il luogo ideale
per trascorrere vacanze rilassanti nel verde e nella quiete della campagna viterbese , famosa per la produzione di oli e vini DOP , ma anche per godere delle calde e curative acquetermali ( Le Masse di San Sisto a soli 6 Km, Le Terme dei Papi a 14 Km )
Nelle immediate vicinanze bar e ristoranti dove apprezzare la cucina locale.
Fermata dei mezzi pubblici a soli 200 Mt.

Punto di partenza ideale per un tour turistico- culturale alla scoperta dei resti degli antichi Etruschi, come l’antica città di Vulci, le tombe etrusche di Tarquinia e di località uniche come Viterbo, Tuscania , Civita di Bagnoregio , Orvieto, Roma , lago di Vico e lago di Bolsena,le Terme dei Papi , il giardino dei mostri di Bomarzo, Villa Lante a Bagnaia,Palazzo Farnese a Caprarola.

Campagnano di Roma (Antonella Giroldini)

Una deviazione di 11 km dal lago di Bracciano raggiunge Campagnano di Roma, centro agricolo già fiorente nell’età medievale, come ricorda il borgo antico.

Oggi come nel medioevo Campagnano di Roma deve la sua prosperità all’agricoltura a el transito di via Cassia. Il paese ha un antico nucleo originario che venne ampliato nel ‘600  e faceva parte già dal 1130 dei beni del monastero di S. Paolo fuori le mura a Roma. L’abitato conserva una fontana attribuita a Vignola e la chiesa parrocchiale di S. Giovanni, costruita nel 1515 su una struttura più antica utilizzando materiali provenienti da una chiesa paleocristiana distrutta. La Chiesa , più volte rimaneggiata , custodisce pregevoli dipinti di Taddeo e Federico Zuccari e un dipinto attribuito a Giulio Romano.

 

KONYA (Antonella Giroldini)

A centro di un un’oasi verdeggiante che contrasta co l’arida steppa circostante. Konya costituisce, nel panorama delle città turche, un caso del tutto particolare sia per le peculiarità ambientali, sia per il glorioso passato che ha accentuato nella popolazione spiccate tendenze all’autonomia a all’isolamento. A ciò si aggiunge il fatto che è considerata città santa, uno dei capisaldi del sufismo diffuso soprattutto grazie all’insegnamento del poeta mistico persiano Galati ad – Din – Rumi.

Mezza giornata è sufficiente per la visita dei più importanti monumenti delle città

Budapest (Antonella Giroldini)

Moderna, in forte espansione con un elegante ed affascinante centro pulsante di vita, Budapest svolge un ruolo importante nella storia odierna. Vecchia oltre 200 anni , l’origine dell’attuale capitale ungherese risale però soltanto al secolo scorso quando dall’attuale unione di tre città- Buda, Pest, e Obuda – fino ad allora indipendenti nacque l’attuale Budapest, e immediatamente assurse a rango di grande capitale europea. Budapest è capitale dell’Ungheria e della provincia di Pest.

Il Danubio che divide in due parti nettamente distinte il paese, separa in due parti nettamente distinte il Paese, separa nello stesso modo e con le stesse proporzioni , la grande città. Ai piedi delle verdi colline calcaree e dolomitiche, le ultimi propaggini dell’altopiano transdanubiano, sulla riva sinistra, già nell’immensa pianura si estende Pest, più animata e moderna: otto ponti uniscono le due parti: al centro del fiume si estende la celebre isola margherita.

La città è estremamente varia, concentrando il suo aspetto romantico e appartato nel quartiere della Fortezza di Buda e la sua vivacità e l’aspetto moderno di metropoli a Pest. Qui si trovano ampi viali e arterie radiali con monumentali edifici della fine del secolo scorso, là pittoresche e silenziose stradine tra severi palazzi e reliquie del suo straordinario passato.

 

DAMME …e lungo il battello (Antonella Giroldini)

Lasciando Brugges seguendo un bellissimo viale alberato lungoil canale si raggiunge l’incantevole villaggio immerso in un sorprendente silenzio, con bellissimi monumenti, dei quali alcuni in rovina; è la patria tradizionale del leggendario eroe della lotta antispagnola.

Lungo il canale è De Scellemulen, mulino a vento del sec XVIII, tuttora in funzione.

I suq: istruzioni per l’uso (Antonella Giroldini)

” C’è aroma nei suq, e freschezza, e varietà di colori” . Così Elias Canetti, premio Nobel per le letteratura  nel 1981, introduce all’incredibile mondo di questi affascinanti mercati urbani nella sua pera ” Le voci di Marrakesh”, frutto di un prolungato soggiorno nelle grandi città marocchine. Era il 1954, ma niente nella sostanza, da allora è cambiato. Entrarvi dal grande ingresso della Jemaa – el – Fna, lasciarsi condurre non dalle carte geografiche, ma dagli odori , dalle voci, dagli sguardi, dalle sensazioni che ogni passo trasforma, rinnova, è ancora un’esperienza esaltante, da conservare insieme ai ricordi che non si cancellano.

E’ ancora possibile nel quartiere delle spezie vedere le erbe, gli aromi, che entrano nei loro cibi, in quello dei profumi respirare le essenze amate dalle loro donne, fra i tessuti e le babbucce guardare, toccare, indossare, calzare i loro “jallabiyat”, i loro sandali, ascoltare dalla loro voce , la funzione di quelle pentole e gli altri utensili in mostra, il loro destino di oggetti da dote, storie di matrimoni e di famiglie, storie di vita.

E’ un viaggio nell’uomo , il suq. Per questo non bisogna sottrarsi al rito , all’inizio un po’ faticoso, della contrattazione.

Agriturismo La Riserva Montebello (Antonella Giroldini)

L’antica struttura è incastonata tra i monti Volsini sul versante che guarda ad ovest, sul grande panorama del Lago di Bolsena. Tutto intorno è circondato da boschi e ovunque domina il verde della vegetazione. Questo antico feudo, appartenuto ai Principi Spada e del Drago, gode di uno scenario unico, sotto il quale si estende l’antico borgo ed il castello di Bolsena, mentre in lontananza si scoprono i paesi che sorgono lungo le sponde del lago. Qui potrete trascorrere le vostre vacanze all’insegna della natura, della storia e del buon mangiare. L’Azienda è composta di un vasto territorio che si estende a ridosso dell’Agriturismo e sale sulla collina che domina tutta la campagna della valle del lago. La coltivazione e la produzione sono curate con tecniche ecologiche ed offrono molti prodotti tra cui castagne, miele, kiwi, olio.

Salisano (Antonella Giroldini)

Salisano (m. 460), in provincia di Rieti, si trova alle pendici del Monte Ode (m. 932) e si erge sulla cima di un promontorio dalle falde molto scoscese dove si scopre un complesso panorama molto suggestivo nella parte meridionale, e dirimpetto, su di un’altra sommità, c’è Mompeo (antico “Fondus Pompeianus”) diviso da Salisano dalla profonda “Gola di Rosciano”: Sulla valle dell’omonimo fosso si alza un piccolo promontorio, e sporgendo tra i cespugli selvatici, si vedono i resti della torre e mura di quello che fu, poiché abbandonato, l’abitato di Rocca Baldesca.
Salisano appartiene al territorio abitato dai Sabini, antichissimo popolo di stirpe italica e discendente dagli Osci.

 

Il primo territorio occupato dai Sabini era quello delle valli dell’Alto Appennino lungo il fiume “Aternus” presso Amiternum, occupando col tempo la valle Reatina e scendendo fino alla confluenza dell’Aniene nel Tevere. La loro caratteristica di popolo guerriero e colonizzatore li spinse a cercare una maggiore espansione, continuando a conquistare le regioni volsche dell’Italia meridionale, fondendosi con gli abitanti originali e proseguendo sulla costa occidentale fino a sottomettere anche la Campania verso il 440 a.C..
Cicerone e Virgilio elogiarono questo popolo per la dedizione all’agricoltura nonché all’arte della guerra; e per la loro semplicità contadina unita ad un profondo senso religioso. Il paesaggio appenninico conformato da un insieme eterogeneo di montagne, promotori e valli, determinò l’organizzazione del loro territorio. I centri abitati, più che in città agglomerate che centralizzassero il potere e l’uso del territorio, erano disseminati nella campagna, formando “città” composte da diversi villaggi. Tale caratteristica diede origine all’espressione di: “tota Sabina Civitas”.
In questo modo il popolo acquistò anche un profondo senso di autonomia e libertà, affidando il potere ad un duce soltanto nei momenti di guerra. Molti storici attribuiscono a questa mancanza di unità politica il fatto che i Sabini, pur possedendo un grandissimo valore militare, facilmente furono soggiogati dai Romani. Una volta conquistati insieme agli Etruschi ed ai Latini, essi formarono i tre gruppi etnici che molto contribuirono a consolidare la grandezza di Roma; i Sabini soprattutto per la loro potenza militare e colonizzatrice. Il territorio, oltre ad offrire una urbanizzazione rurale ottima per la produzione agricola, era prediletto come luogo di riposo e di villeggiatura per cui vi sorsero costruzioni di numerose e splendide ville. Dopo Costantino, l’Italia fu divisa in 17 province e la Sabina fu incorporata in quella denominata “Tuscia et Umbria”. Arroccato su di un monte scosceso Salisano è un piccolo comune situato sulla via Tancia a 36 Km dal capoluogo e a 60 Km da Roma. E’ una meta per tutti coloro che amano la tranquillità e il dolce clima collinare; inoltre il paese offre, per gli amanti dello sport e della vita all’aria aperta, impianti sportivi. Nelle zone circostanti è possibile praticare il trekking e brevi escursioni in montagna; visite guidate alla riscoperta di località di antica memoria storica come Roccabaldesca, convento di S. Diego, Torrette e Torracce ed infine visite organizzate alla centrale idroelettrica dell’Acea situata nel territorio di Salisano ed inaugurata nel 1940, che sfrutta le acque del Peschiera e delle Capore producendo energia elettrica e convogliandole verso la capitale.