Autore: anto1973giroagiroldini
Museo d’Arte Sacra a San Gimignano (Antonella Giroldini)
Nella raccolta piazza Pecori, in alcuni ambienti del Palazzo della Prepositura, espone opere provenienti dal Duomo e da Chiese del territorio tra cui i dipinti di Benozzo Gozzoli, Matteo Rosselli e Bartolo di Fredi e sculture di Benedetto da Maiano, Pietro Torriggiani e Francesco di Valbrino. Inoltre, paramenti e oreficerie sacri e antifonari miniati da Nicolò di Ser Sozzo Tagliacci e da Lippo Vanni.
Vienna (Antonella Giroldini)
Il terzo uomo non c’è più. E’ sparita la Vienna polverosa, melanconica, male illuminata, qua e là semidiroccata, affascinantissima e trascurata come l’avevamo conosciuta fin dentro gli anni Sessanta e Settanta.
La Vienna di oggi ha un altro volto, recente, luminoso, restaurato, ricco. Non più facciate scrostate e cadenti, non più vetrine da paese dell’Est, non più selciati sconnessi, finestre senza vetri, cornicioni sbilenchi. Ogni casa è ridipinta , rifatti gli stucchi, ridorati i fregi, lustrati i portoni, le strade selciate di fresco e illuminate al punto giusto, i negozi di massimo lusso, fiorite le aiuole, curati i prati, pettinati parchi e giardini.
Non fosse per il profilo dei palazzi d’altri tempi, per il numero degli antichi monumenti, per la densità di chiese e musei, si avrebbe la sensazione , per la ricchezza delle strade e delle piazze, per il lusso dei caffè dei ristoranti , di essere in qualche città della Germania. Ma poi basta soltanto tirar su la testa e dare un occhiata alle finestre per capire che si è a Vienna . Solo qui, solo in Austria – e in qualche palazzo di Bolzano e Parma – i vetri si aprono all’infuori e non c’è ombra di scuri o persiane. E basta guardare le insegne delle strade – almeno quelle sopravvissute alle guerre – scritte in gotico , per rendersi conto che non siamo a Monaco né a Bolzano. Oppure controllare dentro ai cortili le verande di vetro , specie di terrazze chiuse alla bell’e meglio allo scopo di ingrandire le stanze per sapere subito dove si trova…A Vienna ancora non regna incontrastato quell’odore di salsiccia misto a pommes frites che solitamente stagna identico in tutte le metropoli del mondo che sta a nord dell’Italia. Qui l’odor di dolce prevale : sono krapfen e torte, cornetti o pani zuccherati, a volte – è vero – in mediocre versione turistica e tuttavia il loro profumo orienta e ambienta come la salsedine in una città di mare.
La città ha conservato una miracolosa dote che al pari suo forse soltanto Roma possiede. Assimila e coinvolge nella sua atmosfera suntuosa, brillante, internazionale e cosmopolita, e tuttavia insieme domestica, intima, quasi familiare. Ovvio che , come succede per tutti i luoghi di cui ci si vuole appropriare, Vienna bisogna conquistarla a piedi o in tram , in bicicletta, seguendo le orme dei sui abitanti , sedendosi nei caffè, passeggiando nei parchi, andando ai mercati.
CITTA’ DI CASTELLO (Antonella Giroldini)
Roviano (Antonella Giroldini)
MOSTRA LEGO 2020 (Antonella Giroldini)
COLORI DELLA SCIENZA. NELL’ARTE DELLA RICERCA (Antonella Giroldini)
La scienza incontra la creatività di 200 giovani artisti romani
Art&Science Across Italy chiude a Roma la sua quarta tappa locale (dopo Milano, Genova e Venezia) con una mostra che, insieme ad opere di artisti professionisti, presenta 68 creazioni artistiche inedite, ispirate a temi scientifici e realizzate da circa 200 studenti di 16 tra licei scientifici, classici e artistici di Roma e provincia.
Nel suo complesso, il progetto coinvolge alla seconda edizione undici città italiane (Milano, Torino, Roma, Genova, Potenza, Pisa, Firenze, Napoli, Matera, Venezia, Padova), per un totale di 93 scuole e 4000 studenti impegnati in attività di formazione e produzione di opere artistiche, nel contesto di progetti di alternanza scuola-lavoro. Le opere della tappa romana, che ha coinvolto complessivamente 1000 studenti, sono state realizzate con il supporto e la supervisione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e de La Sapienza Università di Roma, per la parte scientifica, e di artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, per la parte artistica. Sono parte integrante dell’esposizione la collezione art@CMS, che raccoglie una quarantina di opere, frutto della collaborazione tra artisti professionisti e scienziati, già esposte in eventi ed esibizioni internazionali (tra le quali, Singapore, Miami, Pechino, Chicago, Ginevra), e un percorso per immagini, testi e installazioni, realizzato dal CERN e dall’INFN, e dedicato ai misteri dell’universo e alle sfide della fisica delle particelle.
Art&sScience Across Italy è un progetto europeo per la diffusione della cultura scientifica nelle scuole superiori italiane, organizzato da INFN e CERN nell’ambito del network CREATIONS di Horizon 2020. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica tra i giovani, coniugando i linguaggi dell’arte della scienza, quali espressioni umane di creatività e desiderio di conoscenza.
Art&sScience Across Italy è strutturato in step progressivi con seminari nelle scuole e nelle università, visite a musei e laboratori scientifici, workshop tenuti da esperti del mondo scientifico e dell’arte e attività di tutoraggio durante la realizzazione delle composizioni artistiche. In particolare, per ognuna delle città coinvolte il progetto si è articolato in quattro fasi – formativa, ideativa, creativa, competitiva – seguite da una mostra e una selezione nazionale conclusiva che ha come culmine la Mostra finale “I colori della scienza. Nell’arte della ricerca scientifica”, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nella primavera del 2020. Gli studenti vincitori della competizione artistica/scientifica nazionale che conclude il progetto, selezionati da un comitato internazionale di esperti, sono invitati a partecipare ad un master sul tema arte e scienza, nel settembre 2020, al CERN di Ginevra e in altri laboratori nazionali. Tutti i vincitori sono destinatari di una borsa di studio, conferita dagli enti patrocinanti e dagli sponsor del progetto, a copertura del costo del master e delle spese accessorie.
MOSTRA LEGO 2020 A PALAZZO BONAPARTE (Antonella Giroldini)
I LOVE LEGO arriva a Palazzo Bonaparte – Spazio Generali Valore Cultura: la mostra per bambini e appassionati di tutte le età.
In un gioco di colori e prospettive, tra spettacolari diorami e creazioni artistiche, la mostra presenta in scala ridotta dettagliatissime riproduzioni di fantastici mondi realizzati in decine di metri quadrati con i mattoncini più famosi del mondo: dalla frenesia della città contemporanea alle avventure leggendarie dei pirati; dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma in una riproduzione fedelissima del Foro di Augusto; dalla conquista dello spazio, alla suggestiva riproduzione di un paesaggio artico per arrivare al sorprendente scenario della Liberazione.
Dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, i bambini e i più grandi potranno immergersi nei diversi ambienti minuziosamente ricostruiti e progettati da RomaBrick, uno dei LUG (Lego® User Group) più antichi d’Europa.
A fare capolino tra le diverse installazioni anche le tele ispirate ai grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista Stefano Bolcato il quale, unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte, crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
L’esposizione vanta l’eccezionale partnership con “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i LEGO.
I LOVE LEGO è una mostra di Arthemisia, in collaborazione con RomaBrick.
CASAPROTA (Antonells Giroldini)
Prato della Valle a Padova (Antonella Giroldini)
I padovani sono fieri della grandezza di Prato della Valle (88620 mq), una piazza che per estensione totale è seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. Per comprendere quanto effettivamente sia grande, basta pensare che è formata da un’isola centrale, completamente verde, chiamata Isola Memmia in onore del podestà che commissionò i lavori.
Intorno all’isola c’è una canale di circa 1,5 km di circonferenza, circondato da una doppia fila di statue numerate (78) di personaggi famosi del passato. Per raggiungere l’isola centrale ci sono 4 viali incrociati con relativi ponti sul canale. Prato della Valle sorge in un luogo da sempre fulcro della vita di Padova: qui c’era un grande teatro romano e un circo per le corse dei cavalli. Qui furono martirizzati due dei quattro patroni della città, Santa Giustina e San Daniele. Nel Medioevo si svolgevano fiere, giostre e feste pubbliche. Oggi in Prato della Valle turisti e padovani passeggiano, vanno in bici, prendono il sole d’estate o fanno tardi la sera. Dopo anni di abbandono, la Piazza ha finalmente ripreso la sua centralità nella vita di Padova.
