Museo Storico dell’Aeronautica militare (Antonella Giroldini)

Presso Vigna di Valle è il Museo storico dell’Aeronautica militare, tra i più interessanti del settore , con i velivoli in dotazione alle Forze Armate sin dagli esordi dei voli militari e rari esemplari sperimentali , come il primo aereo a reazione , comprende anche elicotteri, modelli e una copia del satellite Sirio . Tra gli aerei più celebri di tutti i tempi sono da notare un biplano Bleriot del 1909 ; uno SPAD S VII del 1916 uguale a quello di Francesco Baracca, che abbatté 34 aerei nemici durante la grande guerra; uno Spitfire caccia divenuto celebre durante la battaglia dell’Inghilterra.

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CIVITAVECCHIA (Antonella Giroldini)

L’origine di Civitavecchia è scritta nel suo antico nome, Centumcellae: località costiera dalle tante insenature, scelta per questo dall’imperatore Traiano per costruirvi il più grande porto militare a servizio di Roma, tra il 106 e il 110 d.C. L’artefice della grande opera fu Apollodoro di Damasco, l’architetto del foro e delle terme traiane di Roma. Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, di questo grandioso intervento rimangono testimonianza nella darsena romana del poricciolo peschereccio.

Accanto alle testimonianze della Civitavecchia romana, le fortificazioni rinascimentali documentano la ripresa della vitalità del centro civico dopo il lungo abbandono seguito alle incursioni saracene. Di queste imponenti strutture, però, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, resta poco più del Forte Michelangelo, vero e proprio simbolo della città, situato al termine di viale Garibaldi.
Nel 1462 la scoperta di importanti miniere di allume nei monti della Tolfa indusse i papi a rafforzare il complesso portuale della città, allo scopo di utilizzarlo per l’esportazione del prezioso minerale.
A partire dal XVI secolo i maggiori architetti attivi presso la corte pontificia furono impegnati nel pro gettare sempre più efficienti fortificazioni: e la storia inizia proprio dal Forte Michelangelo, struttura turrita che domina tuttora la città.
Nel 1508 Donato Bramante fu il primo ad occuparsi del forte, su incarico di papa Giulio II; gli successe nel 1514 Antonio da Sangallo il Giovane, noto architetto militare, seguito da Leonardo da Vinci. Fu poi la volta di Michelangelo, da cui il forte prese il nome, che nel 1535 portò a termine la rocca ed il mastio ottagonale. A questi si aggiunse nel Seicento un arsenale, progettato da Gian Lorenzo Bernini e Carlo Fontana. Su largo Plebiscito, nel palazzo settecentesco della Dogana Clementina, è stato sistemato il Museo Nazionale Archeologico, che raccoglie reperti dal periodo protostorico all’epoca romana.

Riserva Naturale Monte Soratte (Antonella Giroldini)

Da Sant’ Oreste si può salire verso la vetta del monte Soratte, citato da Orazio e Virgilio, vero e proprio balcone affacciato sull’area settentrionale, della Provincia di Roma. Nella Riserva Naturale Monte Soratte che copre circa 410 ettari si trovano alcuni imponenti abissi e una serie di sentieri consentono piacevoli e panoramiche passeggiate. Tra questi il percorso degli eremi conduce, partendo dal confine del parco a poca distanza da Sant’Oreste, alla cappella dell’Annunziata , poi alla chiesa di S. Lucia sulla prima delle vette del monte e poi alla chiesa di S. Silvestro, sulla vetta principale e infine al piccolo eremo di S. Sebastiano a poca distanza dalla panoramica chiesa.

SANT’ ORESTE (Antonella Giroldini)

Da Fiano Romano, una deviazione di circa 16 km conduce al paese di Sant’Oreste  che, nonostante una origine medievale, ha un aspetto rinascimentale. Il Palazzo Canali è stato probabilmente progettato dal Vignola, mentre il Monastero Agostiniano di Santa Croce si articola nell’antico Palazzo Abbaziale e nella Collegiata di S. Lorenzo Martire.

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Alessandro al Campanile – Sant’Oreste (Antonella Giroldini)

Facendo un giro nei dintorni di Roma ci fermiamo a Sant’Oreste,  un bel paese che si trova ai piedi del monte Soratte a pochi Km da Roma . Pranziamo in un caratteristico locale che è stato realizzato ristrutturando un’antica abitazione del paese trasformandola in un simpaticissimo ristorante.

Ci fermiamo davanti ad un portoncino rosso e bussiamo. Salendo le scale  veniamo accolti da Alessandro  e dal Suo staff.

Quello che subito nota è la calda accoglienza che tutto il personale riserva ai propri ospiti: sembra proprio di essere invitati a casa di un amico!

La padrona di casa è un personaggio veramente simpatico che entra subito in empatia con le persone che ospita e si entra veramente in empatia subito con lei!

Le sale del locale sono arredate in modo molto colorato e ricche di particolari. Ci sono dei tavoli anche vicino alla terrazza da cui si gode di un panorama fantastico!

I piatti sono variegati e gustosi. Il locale adotta il menù fisso che varia di giorno in giorno. Sono previsti antipasti vari , due primi, un secondo con contorno, dolci fatti in casa, caffè e bevande (vino a volontà sia bianco che rosso locali) . L’abbondanza garantita e media qualità.

Gli antipasti sono il vero piatto forte: salumi (coppa romana, salame), formaggio primo sale con miele, fagioli all’uccelletto, insalata russa, polenta servita su pratici taglieri di legno con una salsa particolare: molto buoni tutti quanti!

Decisamente Buona la grigliata di carne ed il risotto!

La signora dei dolci è divertentissima, i dolci uno spettacolo da provare – anche quelli tanto sono inclusi!
Buono buono buono!

 

 

Lago di Bracciano (Antonella Giroldini)

Alimentato da immissari sotterranei e con l’emissario naturale del fiume Arrone, l’invaso, della superficie di 57 km, occupa una conca craterica e le sue acque, che alimentano la rete idriche di Roma sono mantenute in condizioni di balneabilità grazie a scarichi civili controllati e restrizioni della navigazione. Ricca la fauna acquatica, che ha attirato i predatori acquatici, oltre naturalmente alle folaghe e ai gabbiani.