Il Castello del Poggio di Guardea (Antonella Giroldini)

Il Castello del Poggio di Guardea, situato sulla sommità del colle che sovrasta l’attuale Guardea, concepito in funzione difensiva, fu costruito nel 1034 su una preesistente rocca bizantina del VII sec.
Edificato dai Normanni, con il restauro cinquecentesco ad opera dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane,il Castello addolcisce le sue forme con lo splendore del portico, dei loggiati e delle scalinate la forza e la solidità delle più antiche mura perimetrali, diventando di forma rettangolare. L’ala sud e quella ovest si sviluppano formando un patio interno: il “piccolo tesoro” del Castello del Poggio.
L’evoluzione del Castello si ferma qui e la sua funzione rimane prevalentemente abitativa ed agricola.

Dentro le mura merlate ci sono sette piccole case e le fondamenta di molte altre dirute, lo circondavano a cerchio nel lato di nord-ovest.
Il castello è composto dalla residenza della Signoria con l’antistante fortezza e le sue mura merlate che racchiudono le abitazioni degli antichi mercenari. La Rocca è divisa dalla fortezza e da una corte interna.
Un terzo cerchio di solidissime mura, chiude tutt’intorno il tratto sud-est ed è interrotto soltanto dal portone d’ingresso. Nelle sue linee architettoniche semplici ed artistiche insieme, rappresenta, per la impareggiabile posizione panoramica, per i pregi di molte rifiniture, per l’eleganza del cortile interno e per molte altre particolari caratteristiche, un “unicum” da annoverare fra le rarità italiane.

Per quanto ci tramanda la storia, il Castello di Guardea è tra i più antichi d’Italia, fu probabilmente fondato come feudo imperiale ma fu successivamente assorbito nel XII secolo dal vicino “Status Alviani” feudo della Chiesa, divenendo l’avamposto chiave per la sua difesa verso i monti che lo separavano da Todi.
Il complesso occupa il crinale di un colle di dimensione molto evidente che domina l’abitato di Guardea con una presenza paesaggistica ed ambientale di ottimo rilievo.

Nel 1981, dopo essere stato in vendita per dieci anni, ridotto in pessime condizioni, fu acquistato nuovamente da privati e restaurato con impegno di molti anni dagli attuali comproprietari, il Dr. Tommasi Aleandro, sua moglie Irene Fabi e il Dr.Marco Pica, insieme all’Architetto Franco Della Rosa.
Per la sua particolare connotazione storico-architettonica il Ministero dei beni Culturali ed Ambientali ha concesso al Castello il vincolo di Monumento Nazionale, in quanto rappresenta un “caratteristico esempio di architettura militare con più difese avanzate spiraliforme, e per l’importanza storica delle vicende che ivi si sono verificate“.

ll Castello del Poggio è segnalato fra le 24 Dimore storiche dell’Umbria da salvare in sede internazionale.
Attualmente, oltre alla funzione abitativa (ospita nove nuclei familiari) è la sede italiana del prestigioso Club di Budapest, importante organismo internazionale che si occupa dello sviluppo della coscienza civile. Inoltre è la sede del Circolo La Rondine, sede territoriale della Legambiente.
Nel 2001, il Comune di Guardea in collaborazione con il Club di Budapest e alcuni artisti eresse, a Guardea, una grande opera scultorea-architettonica, l’Arco della Coscienza Planetaria, simbolo della fratellanza universale.

 

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anto1973giroagiroldini

e come dice una mia amica ..ti rispecchia in pieno ;) Io "DONNA" Non leggo istruzioni. Schiaccio pulsanti finchè funziona. Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce senza! Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso! Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile! Le parole più belle al mondo ? " vado a fare shopping" Non ho difetti! Sono "effetti speciali"! Donne devono avere l'spetto di Donne non di ossa rivestite! Non è ciccia! E' superficie eroticamente utilizzabile. Pertdonato e dimenticato? Non sono nè Gesù nè ho l'Alzheimer! Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare- su scopa!Perchè siamo flessibili. Quando Dio ha creato gli uomini ha promesso che uomini ideali si sarebbero trovati ad ogni angolo e poi ha fatto la terra rotonda. Sulla mia lapide deve essere inciso: Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia! E già, Noi Donne siamo uniche

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