Civita di Bagnoregio (Antonella Giroldini)

Appendice irrinunciabile della visita di Bagnoregio, la si raggiunge con una passeggiata – di 1 km circa- che ha inizio tra il belvedere del convento dei Minori. Percorrendo un viadotto pedonale alto sulla campagna circostante, si giunge alla frazione , abitata oggi da poche decine d persone, che è il nucleo più antico di Bagnoregio. Al borgo, minacciato da piccole ma continue frane che erodono lo sperone tufaceo su cui sorge ( da qui il noto appellativo di ” città che muore”), si accede per la porta di S. Maria o del Cassero, con loggetta a tre arcate, che ingloba un’apertura di epoca etrusca ricavata nel tufo. Lungo le viuzze si ammirano colonne romane, cippi funerari, eleganti portali medievali e rinascimentali. La Chiesa di S. Donato, che fu cattedrale di Bagnoregio, fino al 1699, è un edificio medioevale rimaneggiato : la facciata è seicentesca, il campanile del XII secolo. L’interno a tre navate custodisce un Crocefisso ligneo della scuola di Donatello, teche in avorio, reliquiari e arredi sacri di pregio; sulla parete d’ingresso tabernacolo del 1599; alle pareti laterali, affreschi del secolo XVI.

Bagnoregio (Antonella Giroldini)

La località è l’ antica “Balneum Regis”, nome che deriva dalle acque termali della zona. Fu dapprima possesso dello stato della Chiesa, poi di Orvieto e quindi feudo dei Monaldeschi. Qui sono nati san Bonaventura, uno dei maggiori filosofi e teologi del medioevo, e romanziere Bonaventura Tecchi. Per la porta Albana si entra nel nucleo storico, nel quale, presso piazza Cavour, è la Cattedrale, dedicata a S. Nicola, che fu iniziata nel 1581 e che custodisce la Bibbia di san Bonaventura e il Santo Braccio, reliquiario d’argento del XV secolo. La chiesa di S. Agostino risale all’XI, ma venne trasformata nel XIV e restaurata nel XIX; l’interno a unica navata con tetto a capriate; custodisce affreschi tre – quattrocenteschi e, dietro l’altare maggiore, un Crocefisso ligneo del XIV secolo. Il chiostro del vicino seminario fu eretto su disegno di Michele Sanmicheli.

Dal belvedere , suggestivo panorama della Civita.