Sal Rei ( Antonella Giroldini)

Sal Rei è il capoluogo, situato nella parte a nord – est dell’isola. Il centro costituisce un insieme architettonico caratterizzato da case in stile portoghese, basse con facciate dipinte a vari colori.

Sul lungomare si affacciano alcune case padronali del secolo scorso, a due piani con balconcini in legno e verande. Caratteristica è l’architettura della vecchia dogana davanti al molo. Sull’ampia piazza alberata , che è il punto di ritrovo della comunità, sorge la chiesa di Santa Isabel del 1857.

 

I colossi di Memnone (Antonella Giroldini)

Situati circa 1300 metri a est di Madinat Habu, sulla sinistra del rettifilo che conduce al traghetto per Luxor , i colossi di Memnone sono due gigantesche sculture che in origine affiancavano l’ingresso al tempio funerario di Amenofi III. Rivolti ad oriente e alti oltre 16.50 m rappresentano entrambi il re Amenofi III, seduto nella posa tradizionale. Ai due lati del trono si trovano due piccole figure femminili. Nel 27 a. C. un terremoto provocò nel colosso nord una lunga fenditura che, secondo Strabone , arrivava fino alla cintura. Ciò determinò il fenomeno in base al quale la statua all’alba, quando la pietra cominciava ad asciugarsi dell’umidità della notte, emetteva un suono simile alla vibrazione di una corda di chitarra.

SALVADOR (Antonella Giroldini)

E’ nota come l’anima africana del Brasile. Qui i discendenti degli schiavi africani hanno conservato le proprie radici molto più che in qualsiasi altra zona del nuovo mondo.

immagine-068

Salvador è famosa per combinare per combinare elementi sacri e profani nei suoi festival ampiamente noti . Ma anche nei giorni normali, è possibile imbattersi dietro l’angolo nella capoeira on in un gruppo di percussionisti che suona samba e reggae o guardare una seguace del cordomblè mentre è posseduta da una divinità africana

VENTOTENE (Antonella Giroldini)

Seconda isola dell’arcipelago per estensione, è lunga 1750 m ed ha una larghezza massima di 800 m, culminando a m 139 presso punta dell’Arco, Sua estremità sud – occidentale. La presenza di vegetazione d’alto fusto è rara, essendo l’isola battuta da venti dai quali, pare, derivi il nome. In epoca romana fu probabilmente sede di un’unica grande villa imperiale.

In mancanza di cale naturali, il bacino del porto venne scavato completamente nella roccia. Sulla banchina si affaccia un portico anch’esso scavato nella roccia di cui rimangono oggi solo archi occupati da rimesse e negozi. Qualche modifica è stata apportata ai moli e alle botteghe della panchina e la sistemazione moderna del porto e dell’intero paese venne progettata intorno al 1770 dal maggiore del Genio borbonico Winspeare, che negli stessi anni aveva studiato il nuovo volto di Ponza.

PRAHIA DO FORTE (Antonella Giroldini)

E’ stata trasformata in un luogo ecologico di villeggiatura balneare di alto livello. Quello che si vede oggi è un villaggio turistico piacevole e attraente , che ha mantenuto comunque le sue dimensioni e il fascino originario. La strada principale è una via pedonale, piena di bei ristoranti e negozi all’ombra di alberi.

Il colore della pelle (Antonella Giroldini)

Le concerie di Fes – favorite dalla disponibilità d’acqua delle uadi Fes, dall’apporto di tecniche dell’ Andalusia e dell’Oriente, dalla vicinanza di regioni ricche di pascoli – sono antiche quanto la città. Ancora adesso quest universo rutilante di colori , odori, uomini, fatica vive in stretta continuità con la tradizione: il lavoro si tramanda di padre in figlio, la proprietà delle concerie  è ereditaria, oggi come ieri  chi concia pelli ” ingaggia” per il tempo necessario uomini e strutture. La conceria si articola intorno a un’area a cielo aperto, solitamente in lieve pendio per favorire il deflusso delle acque. Vi sono collocate grandi vasche d’acqua tiepida per il rinvenimento delle pelli in precedenza salate ed esposte al sole, immerse in pacchi legati e assicurati ai bordi con corde; i merkel , bacini d’acqua limpidi per il risciacquo; i qasriyya, le fosse, generalmente raggruppate vicino ai canali di scolo, per i bagni, il lavaggio e la tintura delle pelli. Tutt’intorno stanno gli hzana, i laboratori depositi disposti  di solito su due piani, illuminati dal vano della porta e a volte finestre; al di sopra si estende un ampia terrazza su cui le pelli vengono messe a essiccare dopo la tintura.

Prima di passare nei merkel , le pelli vengono sbattute e tirate per distenderle , private dei peli, quindi sottoposte a tre successivi bagni di calce per eliminare i peli residui. Nel merkel, vengono lavate e sbattute di continuo per circa tre ore da uomini calati nelle fosse quasi nudi. Nella qasiryya stanno a bagno per vari giorni in urine o escrementi animali che danno loro consistenza; seguono un bagno nella crusca, uno nel tannino e un accurato lavaggio in acqua pura. Infine le pelli vengono raschiate dal lato delle carne e vigorosamente strizzate , prima dell’essiccazione sulle terrazze: è in quest’ultima fase che interviene la tintura, mediante prodotti naturali o artificiali.

VITA DA VILLAGGIO: LE TONNARE (Antonella Giroldini)

Il Villaggio Le Tonnare è una struttura unica nel suo genere , a circa 2 km dal centro di Stintino , in una posizione esclusiva r panoramica, che si in orizzontale su una vastissima area di natura incontaminata con accesso diretto a un mare meraviglioso.

Il villaggio , con la sua storia antica nasce nel Parco nazionale dell’Asinara, ed è stato realizzato dalla ristrutturazione di un antico stabilimento di lavorazione del tonno. Tutte le camere sono avvolte da una profumata vegetazione di oleandri e cactus e sono arredate in modo semplice e funzionale .

…Vita da villaggio

MONTE SAN SAVINO (Antonella Giroldini)

In alto su un colle a dominio della Valle dell’Esse, l’abitato conserva alcuni interessanti lasciti del suo figlio più illustre , l’architetto e scultore Andrea Contucci, il Sansovino. Sua principale realizzazione è la loggia dei Mercanti, composta da 5 arcate sorrette da colonne di ordine corinzio.

Salvador de Bahia: Cidade Baixa (Antonella Giroldini)

Da vedere nella Cidade Baixa

  • Forte Barra. La prima delle fortificazioni costruite per difendere la città dai francesi e dagli spagnoli all’inizio del periodo di colonizzazione del Sud America. Il forte dà anche il nome al quartiere, piuttosto popoloso, che è il punto iniziale delle sfilate carnevalesche.
  • Mercado Modelo
  • Elevador Lacerda. Ascensore che collega la città bassa con la città alta, dall’alto si gode una vista spettacolare.