Autore: anto1973giroagiroldini
MOSTRA VAN GOGH …ESPERIENZA MULTIMEDIALE A ROMA (Antonella Giroldini)
SIBARI (Antonella Giroldini)
Il moderno paese, frazione di Cassano allo Ionio, deriva il suo nome dall’antica Sybaris, la più antica delle colonie greche della costa ionica, probabilmente fondata dagli Achei nel 730 – 720 a.C . Con una superficie di 510 ettari fu – dopo Taranto la più grande città della Magna Grecia, e raggiunse intorno al 530 a.C. l’apice della propria potenza, estendendo il proprio dominio su altre colonie e sui centri indigeni dell’interno. Non solo ricchissimi, ma anche ricercati nelle loro abitudini quotidiane, gli abitanti di Sybaris erano conosciuti e invidiati per il lusso dei costumi, lo sfarzo dei palazzi e la filosofia, tanto che la città divenne per antonomasia sinonimo di opulenza e raffinatezza
ISOLA DEL GIGLIO (Antonella Giroldini)
Vigne a picco sul mare e tradizionale rivalità fra gli insediamenti di Giglio Porto e Giglio Castello sono riflessi della doppia natura, agricola e marinara, della seconda isola dell’Arcipelago Toscano, a 14 km dall’Argentario, con una superficie di 21 km quadrati completamente montuosa e costa frastagliata e impervia ricca di cale e suggestive insenature. Abitata in epoca preistorica, e quindi frequentata da etruschi e romani, fu dominata nel medioevo da Pisa passando nel ‘400 nell’orbita fiorentina mentre rimaneva costante la minaccia degli attacchi barbareschi; nel 1544 verranno deportati come schiavi 700 isolani e il ripopolamento fu effettuato con contadini senesi. Da Giglio, centro turistico e commerciale, si sale a Giglio Castell, chiuso nella cinta muraria pisana intercettata da torri cilindrica e rettangolari: all’interno la rocca e la parrocchiale entrambe di origine trecentesca, emergono da un compatto tessuto di vicoli e piccole case con scala esterna, logge e archi. Da castello dipartono due strade carrozzabili, una verso la punta di Capel Rosso, l’altra per Giglio Campanese, sito balneare e terzo centro abitato dell’isola, con torre seicentesca e splendido arenile. L’isola è percorsa da una fitta rete di sentieri organizzata in 33 itinerari; molto interessante anche il periplo in barca ( circa mezza giornata).
CONCERTO LIGABUE DEL 13/09/2017 …PICCOLA STELLA SENZA CIELO…..(Antonella Giroldini)
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA SIBARITIDE (Antonella Giroldini)
Inaugurato nel 1996 in un nuovo edificio nei pressi dei Laghi di Sibari, area lagunare straformata in un porticciolo turistico, accoglie i materiali rinvenuti negli scavi della città e del territorio circostante. Il museo accoglie materiali del periodo protostorico e arcaico rinvenuti nel territorio. Lo spazio maggiore è dedicato ai reperti urbani, con frammenti architettonici arcaici, ceramica sub geometrica greco – orientale o rodia, pettorali in lamina d’argento e oro sbalzata, ceramica importata da Corinto, Atene, Sparta, Ionia e dalle isole egee, statue e piccoli bronzi di età romana. Il reperto più noto è il Toro cozzante, statuina bronzea simbolo della città di Thourioi. Importante è anche il gruppo di reperti da santuari del territorio, con terrecotte e statuette fittili.
DUBROVNIK (Antonella Giroldini)
Chiamata anche “la perla dell’Adriatico “, Dubrovnik è una città unica al mondo. Non solo a causa delle sue piazze in marmo e dei palazzi veneziani, né per lo stupefacente barocco delle chiese con le statue di san Biagio. Ciò che rende Dubrovnik tanto speciale è il suo straordinario passato. Per secoli, questo animato porto marittimo fu retto da un governo autonomo, la Repubblica di Ragusa. Abitata da mercanti e diplomatici, questa città – stato fiorì grazie ai commerci, arrivando persino a rivaleggiare con Venezia. Ragusa era non solo prospera, ma anche artisticamente e socialmente progressista a abolì molto presto la tratta degli schiavi. Dopo lunghe vicende, la Repubblica fu conquistata dalle truppe napoleoniche ed entrò a far parte della Croazia.
Ai nostri giorni, la semplice bellezza della città antica, perfettamente conservata, non finisce mai di stupire i visitatori. Benché sia stata distrutta varie volte, né i terremoti, né gli assedi sono riusciti a scuotere lo spirito del suo popolo. Per godere di una visita spettacolare della città vecchia, fai una passeggiata lungo le mura. Oltre la città fortificata, potrai scoprire ampie spiagge, fitti boschi e lussureggianti isole da esplorare.
Eurochocolate 2016 (Antonella Giroldini)
Isola di Giannutri (Antonella Giroldini)
L’arco o la falce di luna, simboli di Diana – Artemide, furono le forme evocate in età classica dalla più meridionale delle isole dell’ Arcipelago Toscano, larga appena 500 metri, ma con uno sviluppo costiero di 11 Km. Alte e frastagliate le coste, dove nel calcare dolomitico si aprono numerose grotte. A cala maestra sono le rovine di una villa romana con una darsena e terme. Altro approdo è alla bella cala dello Spalmatoio, riparata e fornita di spiaggetta. L’isola è privata: permessi solo per visite giornaliere.
SARTEANO (Antonella Giroldini)
Sarteano , centro termale in area etrusca sui primi contrafforti settentrionali del monte, sovrastato dal Castello, costruito intorno al Mille e ristrutturato dai senesi quattro secoli più tardi. Da vedere, nell’alternarsi di palazzi medievali e dimore ottocentesche che caratterizzano il centro storico, la Collegiata, eretta nel XII secolo con materiali di recupero d’epoca romana e nella chiesa di S. Martino in Foro, riadattata in stile neoclassico nel 1841, un’Annunciazione di Domenico Beccafumi. Il Museo Civico Archeologico ospita materiali locali con reperti di antica e recente scoperta oltre a testimonianze archeologiche nelle necropoli vicine. Un ambiente rappresenta la ricostruzione della tomba della Quadriga Infernale, rinvenuta nel 2003 nella necropoli delle Pianacce, per gli affreschi tra le più significative di pittura parietale eetrusca del IV secolo a. Cristo.









































