MERANO E CASTEL TIROLO (Antonella Giroldini)
ESTATE 2020 …. ESTATE DIVERSA … (Antonella Giroldini)
CASTEL SANTANGELO (Antonella Giroldini)
Mostra Raffaello ai tempi del Covid – 19 (Antonella Giroldi)
Dopo un attesa di mesi…. RIAPERTA IL 2 GIUGNO DOPO IL LOCKDOWN, LA MOSTRA ORGANIZZATA PER CELEBRARE IL 500ESIMO ANNIVERSARIO DALLA MORTE DI RAFFAELLO SI APPRESTA ALLA CHIUSURA. E LO FA PROLUNGANDO GLI ORARI DI VISITA E RIMANENDO APERTA AL PUBBLICO, NELL’ULTIMO WEEKEND, 24 ORE SU 24
Addirittura apertura non stop per Raffaello 1520 – 1483, la grande mostra in corso alle Scuderie del Quirinale di Roma dedicata a Raffaello Sanzio in occasione del 500esimo anniversario dalla sua morte. Inaugurata lo scorso 5 marzo e chiusa al pubblico pochi giorni dopo a causa del lockdown, l’esposizione – realizzata dalle Scuderie del Quirinale insieme alle Gallerie degli Uffizi, con la curatela di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, e con la collaborazione della Galleria Borghese, il Parco Archeologico del Colosseo e i Musei Vaticani – è stata riaperta il 2 giugno e sarà visitabile fino al 30 agosto. Con orari del tutto eccezionali: dal 24 al 27 agosto la mostra sarà aperta dalle 8 di mattina fino all’una di notte, mentre nel weekend conclusivo l’esposizione resterà visitabile 24 ore su 24, dalle 8 di mattina di venerdì 28 fino alla mezzanotte di domenica 30 agosto.
Finalmente a Luglio possiamo vederla …































LA GRANDE MOSTRA DI RAFFAELLO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE
Con oltre 200 opere provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, di cui 120 realizzate da Raffaello (tra cui La Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado e la Velata, di nuovo dagli Uffizi e, per la prima volta messi a confronto nello stesso luogo, i ritratti dei due papi che rappresentarono il cardine del successo romano di Raffaello, ovvero quello di Giulio II dalla National Gallery di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi degli Uffizi), la mostra alle Scuderie del Quirinale fin dal suo primo giorno di riapertura ha registrato il tutto esaurito con oltre 120mila biglietti venduti, nonostante la pandemia e le restrizioni sanitarie vigenti. “Concludiamo il più grande evento espositivo dell’anno con un orario straordinario. Dall’Italia e dall’estero l’entusiasmo e l’attenzione ricevuti sono stati strabilianti. Non è trascorso un giorno senza registrare il tutto esaurito”, dichiara Mario De Simoni, Presidente di Ales – Scuderie del Quirinale. “Abbiamo fatto uno sforzo immane per coniugare la grande richiesta del pubblico con ingressi e tempi contingentati, ma continueremo così fino alla fine. D’altronde si tratta di un dovere civico, perché questa non è solo una mostra, ma è un evento che lascerà il segno per la sua eccezionalità, sia in considerazione della validità del progetto scientifico, sia per la coincidenza con un anniversario unico, sia per il valore assunto in occasione della riapertura dopo il lockdown, come simbolo di ripartenza nel segno dell’arte e della bellezza”.
ORBETELLO (Antonella Giroldini)
Cosa vedere a Orbetello
C’è un unico semaforo e questo già la dice lunga sulla qualità della vita di questo luogo. “Senza fretta!” È la prima cosa che imparerete venendo qui. Una cittadina a misura d’uomo, dove la natura è parte stessa della vita quotidiana.
Si trova proprio al centro tra la Laguna di Ponente e quella di Levante.
Una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga) la collega al Monte Argentario. Una piccola Venezia, con i barchini dei pescatori al posto delle gondole.
Passeggiata lungo la laguna di Orbetello
Orbetello è prima di tutto laguna… e la laguna si visita a piedi.
Proprio dalla stazione di Orbetello Scalo parte la ciclo-pedonale che costeggia tutta la laguna di ponente, quella protetta dal WWF, fino al centro della città. È una passeggiata di un’oretta, soste comprese.
Chi vive qui dovrebbe essere abituato ai fenicotteri rosa che svernano tutti gli anni dall’autunno alla primavera , agli aironi bianchi, agli stormi di folaghe in volo. Invece no! Non ci si abitua mai a questi spettacoli della natura, ogni volta se ne rimane affascinati. Quindi prendetevi tutto il tempo necessario e incamminatevi, macchina fotografica al collo! Nel tragitto ci sono diversi capanni di canne per l’osservazione degli uccelli, pittoreschi, ma non vi occorrerà “nascondervi” per vederli. Sono lì, a casa loro, non disturbateli e si metteranno in posa per farsi fotografare.
Il Mulino di Orbetello
Cosa vedere a Orbetello? Sicuramente il Mulino!
Proseguite costeggiando la laguna di ponente. Arriverete alla tappa più rappresentativa dell’itinerario, il simbolo per eccellenza della città di Orbetello: il Mulino Spagnolo. È l’unico mulino a vento che si è conservato della serie di nove costruiti dai Senesi nel corso del XV secolo Insieme agli altri, era utilizzato per macinare la farina destinata agli abitanti della città. Erano disposti in linea, e funzionavano mediante lo sfruttamento dell’energia dell’acqua che fluendo e rifluendo nello stagno ogni sei ore imprimeva il movimento alle macine. Il grano veniva trasportato con i “barchini”, piccole imbarcazioni caratteristiche della zona.
Poi, nel 1557, quando il territorio passò sotto la dominazione spagnola, i mulini vennero restaurati e consolidati, e, grazie alle nuove pale a vela, convertiti all’utilizzazione del vento di maestrale e scirocco. Simbolo incontrastato presidia ancora la laguna di ponente. Il mulino presenta una pianta circolare ed emerge suggestivamente dalle acque proprio all’inizio della diga artificiale.
La Diga di Orbetello
Il Ponte della Diga di Orbetello, fu fatto costruire nel 1842 dal granduca Leopoldo II di Lorena. Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.
Ora, oltre che in auto, la si può comodamente attraversare con il percorso ciclo-pedonale collegato all’anello della Laguna di Levante (19 chilometri con sosta “obbligatoria” per un bagno nella spiaggia della Feniglia).
Scopri l’anello ciclabile di Orbetello che circonda la laguna di Levante passando dalla Riserva naturale Duna Feniglia sul sito piste-ciclabili.com
Victoria Spa (Antonella Giroldini)
Il vostro corpo è un’arpa…
…spetta a voi trarne suoni confusi o dolci armonie.Kahlil Gibran
Victoria Regeneration SPA è il luogo dove la poesia del mare e l’amore per la cura del corpo e dello spirito si fondono.
Situata all’interno dei Bagni La Vittoria, direttamente sul mare, Victoria Regeneration Spa nasce dal desiderio di offrire un servizio Wellness all’altezza delle aspettative e degli standard di un settore in continua evoluzione, con proposte e trattamenti di elevata qualità.
Molto suggestiva è la grande piscina di acqua temperata arricchita di sali preziosi, affacciata direttamente sul mare e incastonata tra due grandi vasche idromassaggio di forma circolare: l’ideale per un bagno rigenerante e tonificante. Le grandi vetrate permettono di godere delle diverse fasi della giornata fino al tramonto, quando il cielo si tinge di mille sfumature di colore.
Negli ambienti del Thermarium, posto al piano inferiore, i profumi, il vapore e la luce fioca delle candele evocano lontani sogni d’Oriente.
Lasciatevi tentare dall’opportunità di sperimentare una dimensione assolutamente nuova del benessere, al confine tra terra e mare, sogno e realtà.
Rigeneratevi in un ambiente accogliente e raffinato: mosaici, luci colorate, aromi e sonorità rilassanti vi trasporteranno in un mondo dove potrete concentrarvi solo su voi stessi, dedicandovi alla riscoperta dei cinque sensi.
I nostri operatori, con passione e professionalità, contribuiranno al vostro benessere offrendovi trattamenti esclusivi e rituali antichi con prodotti di altissima qualità.
L’OASI DELLA PERGOLA (Antonella Giroldini)
Nel XVIII secolo nel cuore dell’Italia, nasce come fattoria Oasi della Pergola. Negli anni è stata trasformata in un agriturismo con servizio hotel ed un proprio ristorante preservando il suo patrimonio storico. Le caratteristiche travi in legno, le mura a vista in pietra e terracotta, sono la testimonianza di un tempo lontano, che oggi può essere goduto con tutte le moderne comodità















Un’oasi vera e propria, immersa in cinque ettari di parco, frutteti, orti e con una fattoria che con i suoi animali fa divertire anche i più piccoli. La struttura offre diverse soluzioni di alloggi, per ogni tipo di necessità: stanze individuali, appartamenti e cottage da 2 o 3 stanze con cucine completamente accessoriate e terrazze coperte.
Inoltre alcuni appartamenti possono essere connessi l’uno con l’altro, offrendo spazi abitativi ancora più grandi, dando così la possibilità agli ospiti a lungo termine, di far alloggiare familiare e amici venuti in visita.
Nei locali delle antiche stalle della struttura, sotto le tradizionali volte a mattone, si trova il ristorante che si distingue per le specialità umbro-toscane. Sarete immersi in un’atmosfera incantata e piacevole, sia al palato che alla vista.
Il ristorante riserva particolare attenzione alla scelta dei prodotti territoriali, e la cucina inoltre offre diete specifiche per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari.
LE SALINE DI CAPOVERDE (Antonella Giroldini)
CASTIGLIONE DEL LAGO (Antonella Giroldini)
Il promontorio calcareo su cui sorge questa località al tempo degli etruschi e dei romani era un’ isola nel lago. L’abitato, chiuso entro il vasto perimetro murato, è tra i più interessanti del comprensorio lacustre .
Cosa vedere a Castiglione del Lago
Una visita a Castiglione del Lago non può che iniziare dal Palazzo Ducale, anche noto come Palazzo Corgna, la reggia della famiglia che ha regalato prestigio al paese lacustre, voluta da Ascanio della Corgna nel 1563. Inizialmente concepita come residenza di campagna, il palazzo ebbe l’onore di ospitare personaggi del calibro di Leonardo Da Vinci e Niccolò Machiavelli e nasconde al suo interno splendide sale affrescate, opera tra gli altri di Pomarancio. Il palazzo è attualmente sede del comune di Castiglione.
La celebre Rocca del Leone è collegata al Palazzo della Corgna attraverso un affascinante camminamento coperto affacciato sul lago, curiosamente unico punto di accesso alla fortezza. La Rocca domina dall’alto il borgo di Castiglione del Lago e l’intero Trasimeno, e fu realizzata nel XIII secolo per volere di Federico II di Svevia. Si narra che il suo nome derivi dalla sua forma pentagonale ispirata alla costellazione del Leone ed è certamente uno degli scorci più belli ammirabili nel borgo. Camminando poi tra le vie del centro storico di Castiglione del Lago, è possibile coglierne l’aria genuina ed il glorioso passato, curiosando tra gli stretti vicoli ed affacciandosi alle mura medievali che abbracciano l’intero abitato. Il borgo è punteggiato di botteghe artigianali e locande cariche di profumi tradizionali, ed è un vero piacere scivolare tra le sue piazzette e restare sorpresi dalle prospettive che spuntano da dietro ogni angolo.
Ancora visibili sono le porte di accesso al centro del borgo, che sono tre: Porta Perugina, del XIII secolo, Porta Fiorentina, risalente al XVI secolo e Porta Senese, di origine medievale ma ricostruita nel ‘900. Di incredibile bellezza è anche il percorso panoramico che segue il perimetro esterno delle mura, detto il Poggio Olivato. Tra gli edifici religiosi di Castiglione, meritano una menzione sia la Chiesa di Santa Maria Maddalena, della metà dell’800, scrigno di opere di Eusebio da San Giorgio, discepolo del Perugino, e la Chiesa di San Domenico costruita dal duca Fulvio Alessandro della Corgna in ringraziamento per un miracolo ricevuto dal santo, e che ospita oggi le tombe di membri della famiglia più importante nella storia del villaggio.
Cosa fare sul Lago Trasimeno
Il vicino Lago Trasimeno è un’attrazione irrinunciabile e mentre si sosta a Castiglione del Lago sono numerose le attività che la zona lacustre propone. Le coste del lago offrono infatti sia l’opportunità di trascorrere rilassanti giornate sulle loro spiagge attrezzate, tra relax e deliziosi pranzi con vista sulle onde, così come quella di dedicarsi agli sport acquatici più avventurosi, come vela, windsurf, kitesurf e canottaggio.




















Le spiagge di Merangola Sports Beach, una bellissima area attrezzata, e la spiaggia il Pescatore Cafe Praia, promettono entrambe momenti indimenticabili, mentre se si desidera solcare le acque del lago da Castiglione ci si può imbarcare per raggiungere la non distante Isola Polvese, la più grande delle tre isole del Trasimeno, di grande interesse naturalistico e culturale. Imperdibili sulle sponde dell’isola i boschi di alloro e leccio, così come il Castello Medievale ed il Monastero di San Secondo. Di interesse anche la Piscina del Porcinai, Giardino di Piante Acquatiche opera di Pietro Porcinai, noto paesaggista del XX secolo.
























